martedì 28 aprile 2020

Non c'è dubbio, è nelle avversità che si vede il vero carattere di una persona!

Riflessioni su articoli o video visti sull'attuale situazione di parziale apertura dei negozi; da un lato i piccoli negozi che protestano perché ormai da molto tempo son senza guadagno, dall'altra il grande imprenditore che pretende 300 mila euro ad attività.
Tu, grande imprenditore che mostri una bolletta da 3600 euro sicuramente, ne son certa, un poco di risparmi li hai messi da parte, in caso contrario sei un pirla che non sa gestire il denaro, quindi vedi di imparare dai piccoli negozi un poco di contabilità e lascia spazio a loro per la richiesta dei 600 euro (per forza che non te li danno, pistola!!! C'è chi ne ha la precedenza).
Il brutto è che questi luminari spendaccioni mettono fuoco inutile a chi è più piccolo, pensa che chi la pensa come lui e protesta come lui ce la fa.
Ma l'azione dove la mettete? La lasciate a lui? A chi predica e ha già in tasca denaro? Anche voi pistola perché questo tizio pensa per se e non certo per voi!
Ai piccolini che non ce la fanno cosa dire? Indubbiamente spero che riescano a superare il tutto in modo dignitoso e spero che le banche non si approfittino anch'esse di questa situazione come leggo in questo articolo, inoltre spero che i denari destinati agli aiuti non finiscano in tasca di qualche banchiere corrotto come avevo già letto, anni fa, nel caso di funzionari della CGIL e dell'INPS.
Ovviamente questi fatti si dovrebbero studiare dal vivo e non certo tramite articoli sul web in cui si legge ciò che il giornalista vuol far trasparire e dove il testo può essere confuso in base al proprio stato emotivo in relazione all'argomento.
L'azione, una gran bella cosa se messa in pratica!!!
D'altronde chi non vive un periodo economicamente pesante?
Chi rimane sprovvisto di quella energia emotiva che ti spinge a ricercare le qualità nascoste racchiuse in te? La vera differenza la fa solo chi queste verità le riesce a trovare o quantomeno a percepire.
Non ho un negozio ma il mio periodo buoi l'ho già vissuto quando quella (censura) di mia madre ha avuto la sua scappatella amorosa, ma questa storia l'ho già scritta. Scrivo ciò perché la vera percezione della vita si ha proprio nei momenti più pesanti quelli in cui, oltre al lato economico avuto, alla fine ti rendi conto dei reali sentimenti che hai nei confronti della vita o delle persone in genere, io mi sono resa conto del mio reale rapporto con lei grazie al senso di sollievo avuto nel momento in cui è sparita.
D'altronde è normale che qualsiasi figlio, a una certa età, inizi a crearsi la propria vita senza una costante presenza genitoriale e capisca le problematiche che il mondo può offrire.. d'altronde non son forse le avversità gli insegnamenti più grandi?
E dopo questo innalzamento di spiritualità in cui ho, al tempo, preso in considerazione un possibile perdono nei confronti della mia genitrice ecco che si ammala sua madre, mia nonna e?
Non c'è dubbio, è nelle avversità che si vede il vero carattere di una persona e, posso affermare, che ho conosciuto il volto della meschinità!
Anni e anni di mutua fatta per cazzate o, perlomeno, per fatti che potevano risolversi in modo differente ma, lei, stava male... e quando lei sta male è peggio del classico uomo con 37.3 di febbre tanto deriso nella satira Italiana.
Per sua madre? solo in tre ci turnavamo e lei non era mai presente anche grazie (per lei) a convergenze di altro tipo (vere o presunte che siano).
Per l'amor del cielo, ci stanno, anche qui ho cercato di capire che, effettivamente, poteva esserci un motivo valido per tale scelta. Ma poi mi son chiesta: se effettivamente la tua voglia di aiutare è presente nel tuo cuore perché non mi hai mai chiesto di compensare la tua presenza con aiuti di altro tipo nei miei confronti? Perché, se veramente eri dispiaciuta della tua fuga amorosa e dello screzio che non scrivo, non hai pensato ad agire diversamente per cercare di recuperare almeno con una parte della famiglia il rapporto?
Scrivo questo perché, spesso, le scuse son più facili e meno dispendiose di energia, per conquistare determinati obbiettivi, che essi siano affettivi, economici, culturali, lavorativi o per una profonda conoscenza di se stessi o di chi ti sta accanto, occorre fare molto sforzo fisico e/o mentale.
Stessa cosa per questa situazione, lo sforzo per capirne il senso in ognuno di noi ci deve essere altrimenti questa esperienza non ha portato a nulla se non a due mesi di cucina abbinati ai successivi mesi di attività fisica.
Io comincio a lavorare ma i figli dove li metto? Questa è la classica domanda che sento in radio e qui mi chiedo: Ma gli zii ci sono? Sono vivi i cugini? I cognati? Perché devi portarli proprio ai nonni? E tu che vuoi portare il nipote dal nonno e poi dici anche; Ma come faccio a non fargli dare un bacino? Ma sei fesso o ti disegnano così?
Due son le cose certe: Devo acquistare i guanti e un dolcino al bar la prossima settimana, Ma esistono i guanti non usa e getta? Quasi quasi uso quelli che già ho in casa con il touch per cellulare nel pollice e nell'indice oppure sfoggerò la scorta di quelli accumulati dell'ortofrutta tanto non mi farò più la tinta... il brizzolato mi affascina!

sabato 25 aprile 2020

Pomeriggio "d'aria" al supermercato, curiosità in arrivo...

Ora che esco solo una volta la settimana anche per andar al supermercato mi trucco come per un'uscita più importante, in realtà non solo per quello, i bozzoli di brufoli si stanno espandendo circumnavigando l'intera fronte, i numerosi monticelli continuano a eruttare pus come un vulcano fa con il suo magma infuocato.
Spero in una pulizia profonda delle impurità del sottosuolo umano, chissà se l'olio di pesce ormai ingurgitato da quasi un mese, giorno si..giorno no... a volte dimenticato, sta iniziando a buttar fuori tutto il tossico che è in me.
Come una lenta tartaruga il corpo lavora, è per questo che hai messo Momo  come immagine?
Certo che no neurone mio.. Momo è dato dalla rappresentazione contraria di ciò che è avvenuto oggi; nel libro lei combatte gli uomini grigi perché rubano nella banca del tempo ... Bene io ho perso tempo sguazzando tra gli scaffali alla faccia del corovavirus e della gente fuori in attesa. Avevo proprio voglia di stare un po in corsia, in mezzo alla folla (meno follosa) controllandomi le etichette come se nulla fosse accaduto...
Proprio tu che oggi hai saltato la fila prenotando l'entrata grazie al nuovo servizio.
CERTO!! Proprio così... d'altronde ho risparmiato tempo nella fila!
In realtà non c'ho messo così tanto ma mi piace pensare di essermi immersa in un pomeriggio di puro svago!
Parcheggiata l'auto prendo in mano il cellulare pronta a mostrare il numero d'ordine ricevuto durante la prenotazione. Giro lo sguardo verso l'entrata e noto la fila, non eccessiva, però sempre lunga pensando di dover attendere in balia della leggera brezza di corrente causata dalla non presenza di palazzi all'uscita.
Il neurone già immaginava l'opposizione nel vedermi passar d'avanti a tutti con area indifferente, anche io ho tintennato un poco... "Facciamo la prossima volta?" mi son detta tra me e me. Ma poi vedo il cartello, una seconda corsia completamente vuota si apre ai miei occhi con il cartello che ne spiega il motivo. Ok vado!
Nonostante il mio anticipo di quattro minuti il programma ha accettato la mia presenza e ho tagliato la fila senza alcuna pietà!
Comodo, non tanto per la sottoscritta che, avendo l'intero pomeriggio libero potevo anche stare in fila, penso che lo sia per chi lavora; infermieri, medici, autisti di Autobus o chi, semplicemente, ha comunque un tram tram con figli e complicanze date da blocchi e file che inevitabilmente si verificheranno un po ovunque.

mercoledì 22 aprile 2020

Covid Organics, in Madagascar han forse trovato un rimedio? In covid manca però il 19!


Tradotto da Google;
La cura per il Coronavirus potrebbe essere sull'isola del Madagascar. E non è l'animazione che ha avuto successo con i bambini, ma il vero paese, situato sulla costa africana. E il più insolito di tutti: la soluzione sarebbe attraverso una bevanda a base di tè ed erbe.

L'annuncio è stato fatto questo martedì (21) dal presidente del paese, Andry Rajoelina, che in una cerimonia con molti ospiti - tra cui ministri, giornalisti e specialisti medici - ha fatto una dimostrazione nella pratica della medicina "rivoluzionaria", che persino ha vinto un nome: Covid-Organics.

Secondo l'agenzia di stampa AFP, la bevanda è stata sviluppata dall'Institute of Applied Research in Madagascar e utilizza l'artemisia come materia prima, una pianta di comprovata efficacia nel trattamento della malaria.
“Questa tisana dà risultati in sette giorni. Sarò il primo a bere questo oggi, di fronte a te, per dimostrare che questo prodotto cura e non uccide ”, ha detto il presidente, tenendo in mano la medicina, e poi bevendo il tè miracoloso.

Il dottor Charles Andrianjara, presidente dell'Istituto di ricerca applicata in Madagascar, garantisce che Covid-Organics sarà usato come profilassi, cioè per la prevenzione, ma le osservazioni cliniche hanno mostrato una tendenza alla sua efficacia nel trattamento curativo.

Il nuovo farmaco, tuttavia, non è nell'elenco dei farmaci indicati dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per combattere la malattia. I rappresentanti dell'OMS sono stati persino invitati a partecipare alla cerimonia di presentazione della guarigione. Non ancora riconosciuto dalla comunità internazionale, secondo il presidente del Madagascar "due persone sono state curate con questo trattamento", motivo per cui ora verrà distribuito ai bambini in età scolare.

La Patata in Agonia

E qui i neuroni pervertiti già avranno capito male... ne son certa... Vi vedo cliccare con l'occhio vispo e ridente, lo stesso occhio che verrà subito disilluso non appena compare la ricetta dal curioso nome.
Stamane quando ho udito alla radio l'informazione di nome e ricetta mi è comparso un sorriso che mi fatto compagnia quasi per l'intera mattinata. Antica ricetta di Carrara, almeno questo mi è parso di capire mentre le mie dita scorrevano nella tastiera del PC appena acceso e pronto per iniziare il nostro turno di lavoro (mio e del Pc ovviamente).
La ricetta solo ora l'ho trovata ma, sinceramente, non penso che la proverò .. troppe patate in agonia richiamano Nutella e zuccheri. D'altronde se non mi decido a ricominciare a far ginnastica, il digiuno è l'unica alimentazione che mi raccomando fino a completa riapertura dei ginnici percorsi.
L'oscillazione del secondo Kg mi turba assai, chissà quanto impiegheranno le mie cellule adipose a smaltire questi residui...
Lo so neurone... va a finire che basterebbe solo eliminare l'agonia per far sparire come d'incanto, per far perdere ogni vita, per prosciugarli quasi come una magia ed estirpar la mia pancetta!

Le riflessioni da gradino proseguono leggendo le novità sulle restrizioni da coronavirus o covid 19 come vien chiamato a volte.
Applicazione si, applicazione no... Quale sarà mai il verdetto finale? Perché poi non ampliare le facoltà presenti nell'applicazione del fascicolo sanitario elettronico anziché spender soldi in un app ancora da provare? In quello già in uso compaiono i dati di tutti noi cittadini e, inoltre, son già presenti innumerevoli possibilità tra cui quella di ritirare i medicinali presso la farmacia senza passare dal medico a farsi far la ricetta. Questa vien caricata direttamente sul profilo personale tramite il circuito "Sole" e il singolo utente può caricare anche certificati di atri enti e non solo quelli delle visite effettuate presso l'ausl. Sul profilo si possono anche suddividere le prescrizioni e visite suddividendole per categoria e tag. L'unico inconveniente? La farmacia non sa ancora come utilizzare la ricetta presente sull'applicazione senza averla fisicamente in mano.
Perché dunque non perfezionare questa anziché gestirne un'altra a nuovo?
Perché averne un'altra che occupa spazio nel mio cellulare togliendolo o limitandolo a social e photo?
Perché identificarmi se poi, se così è come ho letto, le regole possono non essere identiche da Regione a Regione?
Perché scaricare un'app che legge codici che potrebbero non essere visibili nei luoghi pubblici perché strappati, non arrivati a destinazione o non applicati nei luoghi idonei con le corrette informazioni?
Ma dovrà leggere i codici?
Oppure serve solo per inserire i nostri dati? Per quest'ultima ipotesi, per quanto mi riguarda, li ho già attivi sul F.S.E.
Poi mi chiedo un ultimo quesito; i locali saranno come in Cina, nessuno entra ma tutti ritirano in modalità asporto? Sarebbe utile per i piccoli negozi che non hanno modo di gestire troppi flussi perché di piccole dimensioni.
Ma quanto sei intelligente oggi neurone mio?

martedì 21 aprile 2020

Abbandonando il gradino....

Come pensare di poter avere anche un solo misero strascico del pensiero di uscire?
Come pensare di sedersi sul gradino proprio in questi giorni in cui il brutto tempo ha preso il sopravvento e un leggero raffreddore mi solletica il naso?
Sei forse pigra?
Neurone mio... certo che lo sono, diversamente come potrei essere ancora avvolta tra le calde lenzuola?
Ma non eri malata?
L'ho esclamato per pigrizia, son solo intossicata dall'eccessiva candeggina data ieri sui muri per riuscire a disintegrare il poco di muffa accumulata nell'inverno. D'altronde solo io posso essere in possesso di infissi che sgocciolano umidità a causa del materiale utilizzato, condensa che si deposita sul muro ogni qual volta i termosifoni si accendono, dopo l'inverno la muffa depositata stava iniziando ad espandersi e, ormai è certo, solo la candeggina uccide questo tipo di fungo!
Stanotte ne ho respirato i fumi, della candeggina intendo, e ora eccomi così.. con il naso che esplode a singhiozzi, l'olfatto che mi chiude lo stomaco e il neurone che turba i miei pensieri...
Ma se ti sei mangiata quasi un intero sacchetto di patatine... quale stomaco avrà mai chiuso questo puzzo inalato?
Senti neurone... oggi son completamente "fatta" di candeggina e i fumi mi fanno ancora girar la testa ... non insistere... e che cribbio...
D'altronde che male c'è se ho lavorato in pigiama? L'ho fatto, quasi, solo oggi e ora mi trastullo tra le soffici lenzuola senza curarmi del mondo che mi circonda.
Il problema è che poi diventi grassa e mi rompi con la fissa della dieta. Ti ricordo che, oltre alle patatine, ti sei ingurgitata anche un pezzo di crostata e dei biscottini.
Si ma la crostata è piccina piccina ed è fatta in casa... dicono che è salutare e che fa bene perché naturale...
Però fai bene a sgridarmi neurone mio, se non ci fossi tu l'odiata gola prenderebbe il sopravvento.
Ecco! Appunto! Quindi sei d'accordo anche tu che qui comando io.. vedi di rigar dritto
La compagnia del neurone non è certo da assaporare.. fanculo al gradino abbandonato!

sabato 18 aprile 2020

Gli strani effetti della solitudine.

I giovani vicini litigano come di consueto accade. Beh, non proprio consueto considerando che non convivono ma condividono le camere dai rispettivi genitori. Infatti mi chiedo; "ma non erano andati ad abitare da lei?" Almeno questo è ciò che il padre mi ha riferito, un giorno, durante la mia permanenza sul gradino.
La coppia è giovane e litiga spesso, origlio un poco per cercare di capire... d'altronde si sa; alcune scene reali son più fascinosamente interessanti di molte scene alla TV, soprattutto se non hai la TV.
Lei è gelosa, sempre... ogni volta che litigano c'è un messaggino di mezzo anche se, sinceramente, le pareti sono un po troppo spesse e solo gli acuti son certi!
Solo nel momento in cui si son calmati le mie mani hanno iniziato a svuotare i mobiletti della cucina per continuare la pulizia di Primavera della mia dimora. Ieri armadi, oggi cucina, domani finisco un mobiletto e do la lavata finale per poi cedere al colorato smalto da cambiare sulle unghie.
Farlo tutto in un giorno? Perché mai? Il pomeriggio è bello strucciolarsi al sole del gradino ad osservar passanti, leggere e quasi sonnecchiare!
La giovane coppia non s'è vista. In compenso il bambino di fianco ha iniziato a strillare, poverino! Sono in sei (o sette ... non ho ancora ben capito) tutti chiusi, sempre, nella loro dimora piccina quanto la mia. Non dev'essere facile tenerli calmi e buoni... certo è che, almeno, un piccolo giretto potrebbero farglielo fare ai quattro marmocchi. Oggi una nanerottola è passata, il padre le ha fatto fare il giro che faccio fare al cane Ronf... sicuramente sempre meglio prendersi un poco di sole!!! Ora vado... lo stendino mi attende pronto per essere vuotato!

venerdì 17 aprile 2020

Il libro o il pensiero del giorno? Analizzando psicologicamente un dato!

Il libro è: Un pensiero al giorno, già letto in passato ma, con l'attuale chiusura delle biblioteche, ciò che è presente in casa può andar bene...
Il libro da una goccia al giorno a quelle donne che hanno il vizio di amare troppo, 365 pensieri da leggere e da riflettere su di essi per non lasciarsi condizionare in modo psicologicamente non sano, da rapporti non congrui al nostro reale assere.
"Il primo passo consiste nell'essere disposte a trasferire l'energia e gli sforzi, che prima impiegavamo nel tentativo di cambiare gli altri, nel tentativo di cambiare noi stesse."
Chi non lo ha fatto? O ha provato a farlo... Il fatto è che il reale carattere di un individuo è impossibile cambiarlo, forse muta ma è lui stesso a volerlo fare, per un proprio desiderio. E' la volontà che cambia l'individuo e non perché qualcun altro gli impone, gli consiglia, o gli spiega come e cosa modificare... sarebbe egoismo, l'egoismo non è amore!
"Piuttosto che trovare l'uomo ideale, il nostro obiettivo principale dovrebbe essere quello di mantenere la serenità e il benessere. Infatti solamente in una condizione di equilibrio saremo in grado di cercare un compagno con cui instaurare un rapporto paritario: meglio stiamo con noi stesse, meno dipendiamo dal partner e più siamo in grado di scegliere qualcuno che non sia a sua volta in crisi e in cerca di aiuto."
Questa è la frase che ho preso alla lettera... cioè... sto talmente tanto bene con me stessa che il solo pensiero che un presunto estraneo (che poi non sarà più tale però al momento è estraneo) possa invadere il mio spazio vitale e soffocare la mia libertà, mi mette l'idea di prendere un gatto!!!
Libro consigliatissimo a tutti coloro che vivono di dipendenza emotiva!

sabato 11 aprile 2020

E' Pasqua, post riservato ai bambini!

Ora mi balza per la mente anche il mio viaggio ad Amburgo accaduto in prossimità della pasqua, tutti i negozi ricchi di uova e conigli e molte case addobbati gli alberi di uova appese con filo di ogni tessuto e colore.
Ricordo ancora il mio fascino nel veder tutti quei colori inusuali in Italia o poco utilizzati e mi chiedo: "Chissà perché in Italia non è giunta questa usanza?"
Il Coniglietto non è forse paragonabile alla befana? Perché la vecchia strega è attesa e acclamata nel nostro paese mentre il dolce coniglietto vien snobbato? Perché da noi il coniglio è solo da mettere in tavola? Perché acquistare uova di pasqua senza il gusto dell'attesa e della ricerca? Siam  forse un popolo pigro che preferisce che sia la vecchia a portar dolci piuttosto che andarseli a cercare da soli?
Il coniglio pasquale (in inglese Easter Bunny, in tedesco Osterhase), conosciuto anche come coniglio di primavera, coniglietto pasquale o coniglio di pasqua nei paesi di lingua tedesca e negli Stati Uniti d'America, è un coniglio fantastico che lascia doni per i bambini a Pasqua (o in primavera).
L’associazione del coniglio con la Pasqua, tuttavia, pare sia avvenuta in Germania: tra Medioevo e Rinascimento, l’animale era infatti protagonista delle celebrazioni dei più piccoli. Secondo la tradizione, rimasta intatta fino ai giorni nostri in diverse località tedesche, la notte prima di Pasqua i bambini sono chiamati a preparare un comodo nido per il coniglietto, adagiando della paglia e lasciando qualche leccornia affinché l’animale possa rifocillarsi. Il quadrupede, in caso il bimbo si sia comportato bene nel corso dell’anno, lascia in dono delle uova colorate. Dalle ricostruzioni oggi disponibili, emerge come nel 1700 l’usanza sia stata trasferita dalla Germania agli Stati Uniti, per poi diffondersi velocemente nella gran parte delle nazioni di lingua inglese. Nello stesso periodo, inoltre, accanto alle uova sono cominciate ad apparire le prime preparazioni dolciarie, come torte e altri preparati al cacao dedicati al cosiddetto “Easter Bunny”.

giovedì 9 aprile 2020

Tessuto o non tessuto? Riflessioni sulla mascherina ...

Mascherine anti smog
Concentrata a cercar di evacuare dal mio corpo una sostanza che potrebbe farmi perdere,al mio salir sulla bilancia, almeno 1/2 kg domani mattina, quando il campanello ha suonato.
Vado ad aprire ed eccomi di fronte il vecchietto volontario intento a distribuir le mascherine gratuitamente offerte dalla regione. Le osservo; sono all'interno della loro confezione di cartone trasportate tramite una busta di plastica. Il "giovanotto" mi chiede quante ne voglio, "Come quante ne voglio? non son solo una per famiglia perché già non ce ne sono a sufficienza?" penso tra me e me... Così gli rispondo; "le dia a qualcun altro, ho letto che ce ne son poche" (e poi la voglio fighina e queste son brutte... questo però l'ho tenuto tra i miei pensieri).
Ok se era carina la prendevo ma, tanto, mi serve solo per entrare dentro i locali pubblici, per il resto non mi occorre... e poi hanno le mani nude e la mascherina è libera, senza essere imbustata, che senso ha?
Così sto disinfettando la mia, ho ascoltato vari modi con cui poter sterilizzare una mascherina, alcuni sono assurdi come i vapori dell'alcool chiusi dentro ad una ciotola tupperware (e daiete.... sta diventando quasi un'ossessione... sarà stata pubblicità occulta?). Poi ecco l'esperto che comunica acqua e candeggina e io subito corro a prender la mascherina per portarla in bagno.
Ma lui dice alla radio; "La cosa più sbagliata è portar in giro per casa la mascherina non sterilizzata".
Torno sui miei passi verso l'ingresso e la rimetto dov'era...
Poi vado in bagno e metto un tappino di candeggina nella ciotola dell'acqua dei cani (giuro che la lavo) dalla radio giunge la voce dell'esperto che si raccomanda: "ora la cosa più sbagliata è andar immediatamente a usar la candeggina, si rischia di usarne troppa".... Lo mando a quel paese e torno immediatamente a prendere la mascherina all'ingresso e quì mi si accende la lampadina!!!
Ma se io faccio bollire l'acqua e la metto nella ciotola dove ho messo il misero tappino (son stata brava eh?)  di candeggina? E così ho fatto anche se la mia fantasia pensa all'articolo letto in cui stanno cercando di inventare uno sterilizzatore per mascherine e alla possibilità di usare il fornetto a microonde o ciò che si usa per la coppetta mestruale e i biberon per neonati. Non è la stessa cosa?
Ed ora eccomi qui a cercar la mascherina fighina sul web certa di non poter contare su un dono di quella arancione da parte della Regina Elisabetta ma convinta di poter raggiungere un grado di fighinismo degno di lode!
Le più carine sono quelle anti smog, son già stati creati design confortevoli e carini e, effettivamente, l'aggancio dietro pare più confortevole e protetto perché chiude di più tutte le fessure.
E qui mi torna in mente un'altro dei miei quesiti; Ma se sono in giro con addosso la mascherina e mi viene uno sternuto, di quelli potenti, di quelli catarrosi, di quelli smoccolosi cosa faccio? cioè starnutisco e rimango con il moccolo impigliato fino all'uscita oppure posso toglierla per soffiarmi il naso?
Questo potrebbe essere un problema serio in inverno se questa diventa obbligatoria, altro che un sterilizzatore, poi ci vorrà uno smoccolatore... a meno che non si utilizzino solo usa e getta.... ma l'ambiente!!! No.... Viva il tessuto!!!

mercoledì 8 aprile 2020

Tutti giù per terra - Giuseppe Culicchia

Culicchia nella prefazione sostiene di mostrare i giovani dei nostri anni in realtà il racconto definito dal libro "con penna ironica" risulta lento e di dialettica spenta. Il significato finale del racconto è facilmente intuibile dalla banale frase;
Non posso, non posso fare questa fine. Non posso ridurmi anch'io come un animale in gabbia.
Vive in casa assieme a genitori che non si parlano ma che comunicano dicendo a lui di dir la cosa all'altro. Walter esce di casa e va ad abitare in una stanza di un appartamento condiviso con altri ragazzi suggeritogli dall'amica Enza. La stanza è sottosopra e da ordinare e nella casa vive il caos totale di adolescenti che verranno poi perquisiti causa droga. Walter è pulito ma, nel mentre, fa volontariato retribuito presso un'associazione che tiene schedati gli zingari e ricorda loro quando rinnovare il permesso di soggiorno.
Il fato gli fa incontrare una ragazza vogliosa che ci prova immediatamente e lo porta nella ricca casa dei genitori momentaneamente all'estero per lavoro, lui non riesce a far sesso, è vergine e qualcosa lo blocca portandolo a pensare alla zia defunta proprio nel momento più intimo.
Alla fine il rapporto si tronca e lui deve tornare a casa causa appartamento sotto sequestro, torna nello stesso identico punto di partenza, nessuna via gli ha permesso di crearsi la propria indipendenza.
Il problema non è la caduta ma l'atterraggio. E io accelero.
Non ho capito cosa centra l'atterraggio, accelera atterrando? In picchiata? Per un frontale completo verso il nulla? Non sarebbe meglio la ripresa? Oppure un senso di elaborazione dell'accaduto nel momento in cui atterra? Non è meglio accelerare dopo? Nella ripartenza?

martedì 7 aprile 2020

Support, where is the Support? Risposta o non risposta? Il dilemma del call center!

Stamane mi sveglio senza connessione web, in realtà già da ieri sera sono iniziati i problemi ma ufficialmente da stamattina (meglio star vaghi in ambito lavorativo). Controllo il cellulare, ho appena scansionato l'antivirus, vuoi vedere che ho pulito anche le password eliminando quella della connessione wi-fi? Lo stavo per formattare completamente quando mi si illumina il neurone che mi suggerisce di chiamare l'operatore telefonico, ovviamente alle 22 anche i miei operatori Albanesi, mi rispondono sempre loro e alcuni son anche simpatici ma non capiscono benissimo alcuni termini Italiani, son nel mondo dei sogni.
Una cosa però la capisco; non ho pagato l'ultima fattura e l'unica soluzione immediata è quella di pagare in lottomatica tramite un codice numerico gentilmente fornito dal Boot di sistema del sito fornito della telefonia.
Stamane mi alzo incredibilmente prima della sveglia, è troppo presto però per recarmi in tabaccheria, è sicuramente chiusa, così cerco di non pensare a come cribbio ho fatto a non verificare se c'era abbastanza credito nel conto corrente per l'addebito dell'importo. Colazione? Ovviamente con la briockes per addolcirmi l'animo e una pettinata alla buffa acconciatura che mi son fatta grazie all'idea di tagliarmi i capelli con l'elastico come visto in un video su You tube. Come fare? semplicissimo: ti fai il codino e tagli l'eccesso... tutto ok finché non ho voluto strafare per scoprire il brizzolato dal color Marron glassé e scoprir già come potrei stare al naturale.
Arrivo in tabaccheria con il codice numerico fornito dal sito, Come serve il codice a barre? non possono digitarlo manualmente, informazione avuta da due tabaccai differenti, e ora? Come fare? Chiamo l'operatore telefonico.
L'attesa si fa lunga grazie alla risponditore automatico che necessita di risposta vocale e che si offende e, con tono secco, ti comunica: "Non ho capito" ma non ti passa mai l'operatore... Ovviamente in Croazia o in Albania non penso sappiano cos'è la sisal e non so se gli interessi molto capir la differenza, poi mi chiedo anche; "ma se il boot del sito da un codice numerico perché il tabaccaio non riesce ad accettarlo?". Chiedo se posso trovare il codice a barre nella mia area personale, no no ... lo inviano loro... Così torno a casa sconsolata ma un poco confortata dal fatto che posso comunque utilizzare il web per lavoro e cazzeggio ma solo fino alla prossima settimana, se poi non pago... ZaaK!!
La pago assolutamente oggi...
Nella comodità di casa, dopo aver spento e riacceso la station e dopo aver acceso e collegato il pc, torno sulla mia area personale e leggo casualmente (e già qua si nota tutto il mio deficit) la voce  "scopri come pagare", clicco e noto tre pallini tra cui la sisal, confermo e... eccolo!! Magicamente compare la visione... Dandomi dell'imbambita inizio il mio lavoro....
Dopo poco giungono i messaggi con l'ormai famoso codice a barre, quanti ne sono arrivati? Tre... non vedendolo arrivare dopo i cinque minuti promessi ho richiamato e, nel frattempo, inviato una richiesta di assistenza tramite il messaggino di richiamami!
Cosa scopro? Che ti inviano al link di accesso alla tua area riservata e, comunque, devo compiere il percorso già da me effettuato casualmente.
Ma spiegato in mattinata dalle rispettive call center con cui ho parlato?
Sanno cosa si trova sull'area personale? L'ho già scritto che mi è stato detto che era impossibile che fosse lì perché solo loro lo inviano tramite sms?

giovedì 2 aprile 2020

清明節 / 清明节 - Qingming Festival - 4 o 5 Aprile è il giorno degli antenati in Cina


每日頭條

Pensavo di aver trovato photo inerenti al Qingming Festival in Cina e, invece, scopro che sono collegate a un sito (nel link in didascalia) di un'altra loro usanza che decorre nel mese di Luglio e sempre rivolta agli spiriti ma si riferisce, in particolare, alla bruciatura della carta.


Dopo la morte, siamo anche persone che hanno vissuto in molte vite precedenti e, a nostra insaputa, anche alcuni parenti e creditori innocenti delle vite precedenti sono strettamente legati a noi. Alcune delle anime non morte di parenti e creditori ingiusti che sono legate alle nostre vite passate ma che non sono entrate nella reincarnazione hanno anche un grande impatto negativo sulla nostra vita: è meglio placare l'eccesso il più presto possibile.

Direttamente tradotto da Google Translate;
Come dice il proverbio: "Cento miglia sono diverse nello stile, mille miglia sono diverse nelle abitudini". Questo significa che le usanze popolari cinesi sono molto complicate ed estese. Comprende vari aspetti come il matrimonio, il funerale,l'abbigliamento, il cibo, l'alloggio e il viaggio. In generale, le credenze taoiste sono strettamente correlate alle credenze e ai costumi popolari. Le ricche credenze e attività della gente sono state assorbite dal Taoismo per essere migliorate, guidate e diffuse come attività di credenza che ora generalmente riconosciamo.
C'è una differenza tra Nord e Sud. Molte credenze non sono unificate sulla vasta terraferma della Cina. Ci sono più o meno differenze. O la scelta del giorno o il nome è diverso. Tuttavia, l'essenza è la stessa. Un tipo di sacrificio nelle credenze complesse è sostanzialmente lo stesso sia nel nord che nel sud, cioè bruciando carta quando si sacrifica una persona deceduta.
I cinesi hanno sempre avuto la tradizione di bruciare la carta per i loro cari e amici: ogni volta che il Ching Ming Festival, il Mid-Yuan Festival, l'Hanyi Festival o la morte del defunto, molte persone scelgono di bruciare la carta per esprimere il loro dolore. Le persone spesso pensano che bruciando la carta possano connettersi a un altro mondo e inviando la carta al defunto, la valuta degli inferi può essere inviata al defunto, in modo che il defunto possa vivere in pace in un altro mondo. (Ora è consuetudine impostare il Festival di Qingming come pubblico il 5 aprile, il Chinese Yuan Festival (Ghost Festival) è il quindicesimo giorno del calendario lunare e il festival dell'abbigliamento freddo è il primo giorno dell'ottobre lunare)
Al momento, sembra che molte delle usanze per bruciare la carta che abbiamo tramandato nei tempi moderni siano andate perdute: alcune regole e tabù sono sconosciuti a tutti, solo alle persone. Il metodo sbagliato di bruciare la carta non può davvero bruciare la moneta di carta negli inferi nelle mani del defunto. Inoltre, alcuni effetti negativi sono considerati il ​​punto magico della carta moneta e persino il disastro non è noto. Oggi parliamo della particolarità di bruciare la carta, ci sono molti modi per farlo.
Prima di tutto, dobbiamo capire perché il documento viene bruciato. A parte il dolore, è davvero efficace? Può davvero essere inviato agli inferi per raggiungere i morti dei morti, a che cosa servono gli inferi per i soldi di carta?




Origine:
Festivaldi Qingming - Tomb Sweeping Day Il festival è nato dal Cold Food Festival ("Hanshi Festival"), istituito da Chong’er, il duca Wen di Jin, durante il periodo primaverile e autunnale. Il festival è stato un memoriale per il suo servitore Jie Zitui, che lo aveva seguito lealmente durante i suoi anni di esilio. Presumibilmente, una volta ha persino tagliato la carne dalla propria coscia per fornire la zuppa a Chong. Una volta che Chong fu conquistato come duca, tuttavia, Jie considerò i suoi servizi non più necessari e si dimise. Sebbene il Duca Wen fosse generoso nel ricompensare coloro che lo avevano aiutato nel momento del bisogno, passò a lungo sopra Jie, che si era trasferito nella foresta con sua madre. Il duca Wen andò nella foresta nel 636 a.C. ma non riuscì a trovarli. Quindi ordinò ai suoi uomini di dare fuoco alla foresta per costringere Jie a uscire. Quando Jie e sua madre furono invece uccise, il duca fu sopraffatto dal rimorso e ordinò tre giorni senza fuoco per onorare la memoria di Jie. La città eretta sull'antica foresta è ancora chiamata Jiexiu (lett. "Il riposo di Jie").

Celebrazione:
Il Festival di Qingming è quando i cinesi visitano il colombario, le tombe o i cimiteri per pregare i loro antenati.

Il Festival di Qingming è un'opportunità per i celebranti di ricordare e onorare i loro antenati in luoghi gravi. Giovani e vecchi pregano davanti agli antenati, spazzano le tombe e offrono cibo, tè, vino, bacchette, accessori di carta joss e / o libagioni agli antenati. I riti hanno una lunga tradizione in Asia, in particolare tra gli agricoltori. Alcune persone portano con sé rami di salice su Qingming o mettono rami di salice sui loro cancelli e / o porte d'ingresso. Credono che i rami di salice aiutino a scacciare lo spirito malvagio che vaga su Qingming.
A Qingming, la gente fa gite in famiglia, inizia l'aratura primaverile, canta e balla. Qingming è anche un momento in cui le giovani coppie iniziano tradizionalmente a corteggiare. Un'altra cosa popolare da fare è far volare gli aquiloni a forma di animali o personaggi dell'opera cinese. Un'altra pratica comune è quella di trasportare fiori invece di bruciare carta, incenso o petardi.

Infine le curiosità!



Ma quanto è bella così ... inutile c'è sempre chi sparla ...


Mi son trovata a commentare un post in cui l'ormai 92 enne Regina viene raffigurata con una mascherina in abbinamento ai vari abiti e cappelli. Cioè ... deridere questa cosa è paragonabile a un asino che ride della carota caduta. E poi son gli stessi che commentano contro il bullismo nelle scuole o contro i leoni da tastiera... cioè...
E' il suo stile ed è bellissima così!!!
P.s. Tra un po la contatto e me la faccio fare pure io una mascherina arancione!!!
Tra l'altro è un bellissimo esempio; anche i reali la indossano e devono seguire le stesse regole di tutti i cosiddetti "Comuni mortali" anche se mantengono il loro stile o, per meglio dire, insegnando che si può aver stile anche con un indumento non consueto fino a poco tempo fa.
Dopotutto lo tieni in faccia come una sciarpa, come un foulard, come il trucco stesso... e poi... a una nonnina si concede tutto e si deve solo aver simpatia per queste stravaganze simpaticamente innocue!
Perciò pirla a chi ride e scemo perché non insegna all'eventuale figlio i veri valori e il fatto che i bulli di scuola si riconoscono anche da queste apparenti quisquilie.
Piuttosto come sta Carlo? La madre è stata isolata nel vecchio Castello per sicurezza con pochissime persone al suo seguito e il figlio? Anche lui ormai ha raggiunto i 71 anni e rischia quasi più della madre!
 Comunque pare che sta benone, in un articolo ho letto che è stato curato con vitamine ma questo articolo non lo riporta , positivo il suo messaggio di incoraggiamento: "Nessuno di noi potrà dire quando questo finirà, ma finirà. Tempi migliori arriveranno".





A questo punto lo scenario attuale sembra costringe William a prendere le redini di Buckingham Palace e, comunque, questa situazione potrebbe modificare i piani già prestabiliti anche del fratello.

Concludo il post con un articolo su Coronavirus e Vitamina C in fase sperimentale a New York e il fatto che io, in Italia, ho avuto sintomi identici a quelli descritti per il coronavirus, ho chiamato due volte i centri appositi ma nessuno si è posto il quesito se farmi o meno il tampone... Che differenza c'è tra me e Carlo d'Inghilterra????