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sabato 24 marzo 2018

Quante cose ci stiamo perdendo?

Un uomo era seduto in una stazione della metropolitana di Washington DC e iniziò a suonare il violino, era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante questo lasso di tempo, poiché era l'ora di punta, è stato calcolato che 1.100 persone sarebbero passate per la stazione, la maggior parte di loro sull ' intento di andare a lavorare. Passarono tre minuti e un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava. Rallentò il passo, si fermò per alcuni secondi, e poi si affrettò per riprendere il tempo perso. Un minuto dopo il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna lanciò il denaro nella cassettina e, senza neanche fermarsi, continuò a camminare.
Pochi minuti dopo qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma poi guardò l'orologio e ricominciò a camminare. Chiaramente era in ritardo per il lavoro. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo invitava a sbrigarsi, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Infine la madre lo trascinò via ma il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi. Nei 45 minuti che il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un po '. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Tirò su $ 32. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, né ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei musicisti più talentuosi del mondo. Aveva appena eseguito uno dei pezzi più complessi mai scritti, su un violino del valore di $ 3.5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston, dove i post in media costavano $ 100. Questa è una storia vera. Joshua Bell era in incognito nella stazione della metro, il tutto organizzato dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La prova era se in un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato? 
Una delle possibili conclusioni di questa esperienza potrebbe essere:
Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo ?


venerdì 23 marzo 2018

Prima di partire per un lungo viaggio!

Viaggi fisici, spirituali o metaforici.. un viaggio nei paesi, nelle emozioni, in un nuovo lavoro o in una malattia .. se non il viaggio verso il termine della propria esistenza. Una massiccia forza interiore e una grossa determinazione personale per affrontare una nuova avventura.
"Prima di partire per un lungo viaggio porta con te la forza di non tornare più"; ogni viaggio ci cambia, ci modifica interiormente e non torniamo più interamente identici ...
perchè?
abbandonando parti interiori di noi, raccogliamo frammenti di esperienza anche differenti dal proprio credo.
Ogni viaggio è una continua ricerca di un piccolo frammento della propria personalità, una continua riscoperta di te per crescere, trasformarsi e comprendere meglio le varie sfumature dei complessi percorsi che la vita ci fa attraversare.

sabato 29 luglio 2017

GIOVEDI 29 LUGLIO PROVE MODENA PARK DI VASCO ROSSI.

Eccomi giunta di fronte a due ragazzi della sicurezza che, con fermezza,
cercano di eseguire l'ordine ricevuto: non possono far entrare nessuno che non sia in possesso del braccialetto azzurro...
Finché davanti a loro non si accodano un fotografo che, di gran fretta, deve accorrere ad immortalare l'evento, seguito dalla moglie e altre persone tra cui il pilota del Vasco.
La discussione si fa accesa: possono o non possono passare senza Pass?
Lo staff (con tanto di cartellino addosso) sollecita il povero ragazzo a far passare tutti..
MA LUI .. NO!!!
Imperterrito rimane ligio a ciò che gli hanno "ordinato" facendo rischiare un ritardo
dell'evento o una mancata pubblicazione di un pezzo di dello stesso!
Il ragazzo della security (per intenderci uno di quelli che indossano il giubbetto giallo)
continuava a non far passare nessuno e la scena diveniva sempre più divertente ,
ho pensato di accodarmi...
ci ho pensato seriamente di far finta di essere un membro del gruppo....
ma poi ho pensato: "MA NOOO"
meglio attendere un cantante che mi garba per la maggiore... senza offesa signor Rossi!
Fatto sta che il ragazzo dello staff ha dovuto chiamare il responsabile del ragazzo
della security per farlo "ragionare".. ora mi chiedo:
" ma di chi è la negligenza in questo Caso?
Del ragazzo che ha voluto fare il suo dovere oppure dello staff che aveva,
giustamente, l'esigenza di accorciare i Tempi?".
Le regole sono, come in tutti i casi, sempre il freno dei momenti Clou un danno a volte incalcolabile delle possibili possibilità!
Comunque eccoci giunti all'inizio dello spettacolo, nonostante i trenta minuti di ritardo e i consueti ringraziamenti a organizzatori, guardie, staff e chi più ne ha più ne metta la musica ha inizio:

Prima canzone: "Colpa dal'Fredo"
Seconda canzone: "Alibi? " non la conosco...
Dopo un caldo "benvenuti" ecco che inizia la Terza canzone: "combriccola del blasco"
Per poi dare il benvenuto agli anni 80 con:"piccolo spazio pubblicità"
Ed ecco una canzone storica che piace persino a una come me, la quinta canzone,
un pezzo romantico e cosi dolce che si è ammorbidito
persino il ragazzo della security: "ogni volta".
Sesta canzone: un pezzo di arrangiamento musicato.
"Splendida giornata" ha preceduto una canzone rock di cui non conosco il titolo ma,
posso dire che, il ritmo c'è tutto....
Eccoci giunti alla nona canzone di cui non conosco il titolo
(scusate la mia non competenza del cantante)
posso dirvi solo che è cantata dalla donna del gruppo.
"Vivere una favola" - "non mi va" - "ma lo sai" -
(lo ammetto questi titoli li sto ideando sulla base dei testi che sto ascoltando)
"siamo soli" - "quello che potremmo fare" ( la canzone più orrida di Vasco).
E tante altre... smetto perché non ne conosco i titoli reali..
il signor Rossi veramente un artista, a prescindere dai gusti personali,
personalmente critico molto il significato di "pubblicita"
un'ode all'uso della cocaina con divulgazione di massa di questo tipo di messaggio.
Il ritmo c'è in molte canzoni ma, mentre ne ascolto le parole,
le trovo frivole e di poca ricchezza psicologica.
Con "Vivere" chiudo il post:
                                          "E poi pensare che domani sarà sempre meglio!".

domenica 28 maggio 2017

Sabato 27 Maggio 2017 Comune di Scandiano-Concerto Irene Grandi


Il viavai di personaggi pubblici è continuo... il punto che ho scelto per osservare la serata è assai scomodo perché è l'ingresso degli organizzatori.
Il ragazzo Della security sorveglia attento che non si intrufoli nessuno, anche all'ingresso dagli archi della piazza i ragazzi hanno chiesto di far vedere la borsetta... che figura... vi risparmio l'elenco del contenuto ma vi dico solo che gli ho chiesto se voleva che togliessi qualcosa...
Fortunatamente, in quel punto, la musica non era assordante e si è riusciti a parlare in modo discreto finché non è arrivata "la disturbatrice" che in modo allegro e disinvolto ha iniziato a rompere un po' il c@@@o e facendo disperdere il senso "sano" della serata.
Purtroppo la avevo al fianco, il suo grosso culo ha tentato di scansarmi per far posto all'amica ma, fortunatamente, riesco ad ancorarmi a terra tenendo salda e ferma la posizione.
Fatto sta che le sue proteste hanno invaso le orecchie di tutti tenendo il discorso con gli organizzatori che sono passati, frivolo e di poca sostanza...
L'attesa della sua uscita si è prolungata ma ne è valsa la pena, grazie alla disturbatrice che le ha chiesto un selfie, sono riuscita a farle una fotografia da una distanza ridotta e, devo dire, che dal vivo è veramente una gran bella donna.