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sabato 23 dicembre 2017

Buon Natale 2017


Buon Natale
In tutte le lingue del mondo
#happychristmas #feliznavidad # JoyeuxNoël # Frohe Weihnachten # GodJul #メリークリスマス #聖誕快樂 #Vrolijk kerstfeest # Giáng Sinh vui vẻ # Veselé Vánoce #Feliz Natal #성탄을 축하드려요 # Wesołych Świąt # С рождеством! # Hyvää joulua

Vittorio Feltri - Il vero Cafone.

Chi sono i nuovi cafoni? Cafoni si nasce o si diventa?

«Cos'è un cafone? Un buzzurro che rutta? Chi si mette le dita nel naso? Non solo, troppo facile. Perché la cafonaggine, come la signorilità, e i costumi in generale, non sono concetti immutabili, ma cambiano con il cambiare dei tempi...»

Un grande giornalista come Vittorio Feltri e uno scrittore irriverente come Massimiliano Parente hanno unito le penne per (de)scrivere questo graffiante galateo al contrario.

Un divertente viaggio per riconoscere il vero cafone in ogni ambito e circostanza della vita: dalle cene romantiche (con il pensiero fisso al dopo) alle feste in appartamento (dove il momento del congedo si trasforma spesso in un'«anticamera della morte»), dalle vacanze al mare (assediati da maniaci dell'abbronzatura e forzati dei racchettoni) alle estati in città (popolate solo di canotte sudate e sandali alla Padre Pio), dai viaggi in treno (torturati da vicini attaccabottoni) ai talk show televisivi (dove l'imperativo categorico è darsi sulla voce), ai funerali (con i vip sempre girati in favore di telecamera). Dopo averlo letto scoprirete, sorridendo di pagina in pagina, quanto in ognuno di noi si nasconda un vero cafone. E ce n'è per tutti, nessuno escluso.

venerdì 22 dicembre 2017

Mi organizzo il sottolavandino,contenitori della raccolta differenziata a portata di zampa!

 Ecco a voi il solito sotto lavello con i prodotti disposti quasi alla rinfusa...in realtà potete notare il secchio dell'immondizia, il cartone contenente tutte le sportine di ogni tipo e decoro, i classici condenitori per i detersivi e nulla di più... il posto è limitato...
I sacchi per la raccolta differenziata, in questo modo, non sono vicini e immediati ma si trovano nella stanza accanto.
Ora, ditemi sinceramente: chi di voi, per ogni minima sciocchezza da cestinare va nella stanza dove ha acquistato il mega contenitore o, i più sfortunati, devono uscire sul balcone... magari in pigiama... in pieno inverno...
I sottolavelli sistemati in questo modo, inoltre, non sfruttano la parte alta del modile (quella più vicina al lavandino) lasciando così uno spazio inutilmente inutilizzato...

 Così ho deciso di iniziare a ideare un metodo economico per sistemare al meglio il tutto e, soprattutto, far rientrare tra le cose già presenti, tre contenitori per la raccolta differenziata.
Con il conforto della pelosa a lato, ho accuratamente isolato le prese con una busta rinforzata, ovviamente non ne ho utilizzata una biodegradabile, chiudendo ogni apertura con il nastro isolante.
Armata di trapano avvitatore ho poi unito i quattro pezzi di legno grezzo acquistato formando due L che ho attaccato con la millechiodi ai due lati alti vicino al lavandino. Ottimo posto per tenere ordinate le scorte di buste e borsine dei vari centri commerciali.

Il resto è molto semplice, avete presente il famoso programma per bambini intitolato "ART ATTACK" ? Quello in cui insegnano a costruire qualsiasi cosa usando cartoni, giornali, acqua e colla?

In questo caso, al posto del giornale, ho utilizzato la rivista del comune della mia città perché ha la carta più spessa e potevo utilizzare solo due strati.
Ho poi acquistato (dai cinesi a prezzo molto modico) tre rotoli colorati per simulare i tre colori differenti di Plastica, Vetro e Carta.




E ecco il risultato, quattro ganci per appendere gli utensili e il gioco è terminato senza eliminare nulla ma, al contrario, aggiungendo tre contenitori!!!
Materiale utilizzato?
4 Aste di legno grazzo - Millechiodi - Chiodini - Colla vinilica - Nastri colorati - Quattro gancini
Spesa totale circa € 25.











domenica 26 novembre 2017

Petizione per contrastare la moltiplicazione dei felini.
























Cliccate qui per accedere alla Petizione che racchiude, al suo interno, molte petizioni simili iniziate da soggetti differenti per dar voce a un problema che esiste soprattutto in alcune zone del meridione.

Utile spiegare a tutti voi comè il calore felino negli anni di vita dell'animale, senza tralasciare il fatto che, nel caso in cui i mici in questione sono randagi, il diffondersi di degrado e malattie è inevitabile.
Per questo è necessario sterilizzare.... buona cultura felina:

Accoppiamento gatti, animali diffidenti quando si tratta di fare nuove conoscenze e di lasciarsi andare a coccole ed effusioni ma non quando si tratta di accoppiamento. Raggiungendo molto presto la maturità sessuale, entro dodici mesi ma a volte anche a sei mesi, questi felini iniziano subito ad essere attivi. Entrano in calore ed è già possibile che avvenga l’accoppiamento gatti, per questo è bene conoscerne le dinamiche, sia se padroni di uno di questi animali, sia se si ha a che fare con colonie feline o gatti randagi che si aggirano vicino alle nostre abitazioni. 


Accoppiamento gatti: come avviene
Per chi ne ha uno non è semplice intuire come avviene un accoppiamento gatti, figuriamoci per chi non “frequenta” questi animali in modo assiduo. Ci sono consuetudini da scoprire che possono risultare sorprendenti, nel bene e nel male.
Prima dell’accoppiamento c’è la fase del corteggiamento, dopo in cui vediamo la femmina impegnata in una serie di danze e di movimenti che riesce a fare in modo innato, con lo scopo di attirare a sé i migliori pretendenti. In questa fase, di pre-accoppiamento, spesso si odono vocalizzi e miagolii che accompagnano i balletti della gatta sempre per irretire il maschio. Pochi minuti prima che avvenga il vero e proprio accoppiamento gatti sempre la femmina, si prepara mettendosi in posizione e dando così un segnale di via libera al gatto maschio.
Questa postura che ha lo scopo di comunicare la sua disponibilità, consiste nell’abbassarsi sugli arti fino a toccare con la pancia il suolo, sollevando però il bacino e piegando la coda di lato.
image: https://www.ideegreen.it/wp-content/uploads/2017/04/Accoppiamento-gatti-3.jpg
Accoppiamento gatti Accoppiamento gatti: dolore
Sembra che la femmina provi dolore quando inizia la penetrazione ed emette un grido molto forte. Quando è pronta, in posizione, il maschio le sale sulla schiena e la morde sulla collottola per tenerla ferma e iniziare a penetrarla.
Mentre grido, la gatta cerca anche di mordere a sua volta il maschio che la sta montando. Tutto ciò dura pochi secondi, ci si mette di più a raccontarlo che a vederlo con i propri occhi, il gatto maschio poi si stacca e la femmina spesso compie delle specie di giravolte su sé stessa, con una espressione che può essere interpretata come di dolore.
Accoppiamento gatti: periodo
L’accoppiamento gatti avviene quando la femmina va in calore. Può accadere più volte, ripetutamente e frequentemente, e non dobbiamo stupirci che una stessa gatta accetti di avere rapporti con altri gatti, per cui ogni volta che abbiamo una cucciolata non è detto che i micini abbiano tutti lo stesso padre.
Un’altra particolarità dell’accoppiamento gatti sta nel fatto che le femmine rilasciano le cellule germinali femminili, dette ovociti, dopo l’accoppiamento: ciò significa che solo dopo un certo numero di rapporti, un “tot”, gli ovociti passano dalle ovaie attraverso le tube di falloppio fino all’utero.
Se la femmina si è accoppiata gli ovuli vengono liberati, altrimenti no, poi possiamo prevedere in media una pausa di massimo 15 giorni che termina con un altro calore. Ovviamente se non c’è stato concepimento.
image: https://www.ideegreen.it/wp-content/uploads/2017/04/Accoppiamento-gatti-4.jpg
Accoppiamento gatti Accoppiamento gatti in casa
Come abbiamo accennato, in gatti sono animali parecchio attivi dal punto di vista dell’accoppiamento, per cui se lo vogliamo gestire in casa, dobbiamo mettere in conto che l’impegno non è “una tantum”. La femmina va in calore più volte, da febbraio fino a ottobre, come tutti gli animali detti “poliestrali stagionali”.
L’accoppiamento gatti vede il maschio agire in modo abbastanza violento, ma solo quando la femmina gli da il segnale di essere disponibile ad essere penetrata. Se abbiamo in casa un maschio, è bene sapere che segnalerà la sua presenza alla femmina con spruzzi di urina, cercando e seguendo a sua volta quelli lasciati dalla femmina. Sempre il maschio potrà azzuffarsi con altri pretendenti, è cosa frequente: combattono sia per dominare sul territorio, sia per possedere una femmina, non ci sono altro motivi.
image: https://www.ideegreen.it/wp-content/uploads/2017/04/Accoppiamento-gatti-1.jpg
Accoppiamento gatti Accoppiamento gatti sterilizzati
Se non ce la sentiamo di gestire l’accoppiamento gatti in casa e nemmeno un gatto nella stagione degli amori, rumoroso e anche iperattivo, possiamo optare sulla sterilizzazione. Una scelta che molti fanno quando si accorgono che il gatto è incredibilmente promiscuo, i gatti maschi sono perennemente pronti ad accoppiarsi e le femmine vanno in calore molto di frequente.
La sterilizzazione inibisce gli istinti sessuali, ma i maschi possono anche proseguire ad avere degli accoppiamenti finti con gatte in calore, vale anche viceversa, ovviamente senza che nascano alcun micino. Un felino sterilizzato cambia carattere, pur conservando il senso della caccia, l’intelligenza e la vivacità, diventa meno vagabondo, più affettuoso, meno aggressivo e più ingordo. Dal punto di vista della salute, se sterilizziamo una gatta entro il suo primo anno d’età, abbassiamo il rischio che si ammali di tumore della mammella e dell’utero.

domenica 29 ottobre 2017

Hafez Haidar le mille e una notte

“Narratrice di tutti i racconti  della mille e una notte è la principessa Shahrazàd , figlia del primo ministro del temuto sovrano Shahriyàr . Questi, dopo aver sorpreso la moglie tra le braccia di un paggio moro e averla uccisa a sangue freddo, decide di trascorrere ogni notte con una nuova ragazza  vergine e di ucciderla al sorgere del sole. Da questo momento, e per molto tempo, il terrore si abbatte sullo sconfinato regno, finché un giorno Shahrazàd decide di sacrificarsi per salvare le altre donne. La ragazza sfida con coraggio, altruismo e determinazione le tenebre della morte.  Nonostante le proteste paterne, Shahrazàd sposa il re Shahriyàr e riesce a riscattare con l’astuzia la vita sua e delle altre fanciulle. Ogni notte racconta al sovrano, impietrito dal dolore del tradimento, una novella diversa e all’alba, nel momento cruciale, interrompe la narrazione con la promessa di riprenderla al calare delle tenebre. Il re, avvinto da questo clima di suspense che la bella e saggia consorte riesce sapientemente a creare, decide di non ucciderla fino al termine del racconto. Così, dopo mille e una notte, Shahrazàd  viene graziata e riconosciuta madre e regina felice, onorata e acclamata da tutti i sudditi. Ammaliato dalla moglie, il sovrano comincia a nutrire sentimenti positivi: abbandona la legge del taglione e della vendetta e dà vita a un regno dominato dalla pace e dall’amore fino alla fine dei tempi.
In un mondo dove l’uomo è considerato superiore alla donna, Shahrazàd è riuscita a spezzare con il potere delle parole la spada della tirannia; ha dimostrato, con grazia e sagacia, che l’odio e il tradimento accecano, mentre l’amore incanta il cuore e ci dona la voglia di vivere. Le vicende di Shahrazàd trasmettono la grandezza della donna che lotta per costruire un mondo migliore basato sulla giustizia, la tolleranza e l’amore.

Sgarbi - Grandemilia - 2017. Lezione d'arte.


Lodevole l'idea di collegare l'arte in un centro che di artistico ha solo le vetrine ma, in nessuna delle pubblicità, è stato inserito il titolo del libro che ha utilizzato per accompagnare le immagini riprodotte sullo schermo.
Per questo motivo ho chiesto di avere una delle cartoline utilizzate per conservare la firma personalizzata di Vittorio Sgarbi e, che dire? Volete che vi racconto dell'eccessiva dimostrazione di zelo da parte di una guardia della sicurezza che mi ha suggerito di fare la fila solo per prendere un pezzo di cartoncino senza firma (Cartoncino avuto dagli organizzatori quando ho posto a loro la stessa domanda) oppure proseguiamo con la descrizione dell'evento?
Ok! Passiamo oltre...

Mi pare strano entrare in una toilette per assistere all'ingresso di un personaggio così noto e di alta cultura mi sa che c'è abituato perché è entrato disinvolto nella stanza per prepararsi all'evento (presumo sia andato in bagno).



Salito sul palco ha iniziato a esprimere i suoi giudizi su un certo sindaco e sui presunti abusi sessuali dichiarati da ragazze che "hanno fatto strada" a suo parere, grazie a quelle avventure, ma cambiamo discorso altrimenti perdo il nocciolo del post: Sgarbi.
Ha iniziato a illustrare e analizzare il significato di alcune opere, purtroppo non ho visto nulla sullo schermo perché sono riuscita a trovare un posto comodo al palco.
Seppure lo ritengo a volte volgare e non concordo su alcuni suoi pensieri, lo ritengo comunque un uomo ricco di passione per l'arte, per le sue idee e per l'irruenza che impiega a spiegare i concetti..

Come in questa immagine..


venerdì 27 ottobre 2017

GNAMGNAMGNAM - Storie di una Singolare convivenza.

- « RAGAZZI, PRESTO!!!!! L’umana sta aprendo una Scatoletta!!! »
- « ERA ORA!!! »
- « FINALMENTE!!!! PENSAVO VOLESSE TENERCI A DIGIUNO PER TUTTO IL GIORNO!! »
- « Chissà cosa ci offrirà oggi? »
- « Io vorrei la prelibatezza al salmone, oppure la carne... 
quella con tanto sugho da leccare... »
- « EH NO! Se proprio vogliamo leccare il sughino io preferisco i tocchetti di pollo o i 
gamberetti... quelli nella scatola di latta, quella squisitissima!!! »
- « Solo che non ci presenti, nella ciotola, quell’obbrobrio. »
- « Quale? »
- « DAI... quello della settimana scorsa... »
- « Ma non è un’obbrobrio... alla fine lo abbiamo mangiato volentieri ... »
- « SI, è vero... ma l’umana non deve scoprire che, in realtà, ci piace... 
altrimenti ce lo presenta più spesso nella ciotola... »
- « NOOOOO !!! »
- « Cagotta, Cos’hai? »
- « Ci sta rifilando l’obbrobrio... Che schifo!!! E ora? »
- « Ragazzi, io ho fame... quasi quasi lo mangio ugualmente..  »
- « NON TI AZZARDARE!!! Anche io ho fame ma non le voglio dare questa soddisfazione. »
- « Allontaniamoci dalla ciotola. »
- « Io vado nella cuccia a pisolare... non voglio sentire i brontoliii del mio stomaco... 
meglio dormirci su... »
- « Noi giochiamo... »
- « OK Cagotta... ora che il saputello sta dormendo possiamo agire, 
dopotutto chi vuoi che si accorga che manca qualche bocconcino? »
- « Giusto... mangiamo ora, anche l’umana non è in questa stanza... 
non lo scoprirà nessuno! »
- « Nascondiamoci però, non facciamoci scoprire, non deve capire che, in realtà, ci piace! »
- « GNAM; GNAM; GNAM »
- « Basta cagotta, il contenuto si sta abbassando troppo... va a finire che ci scoprono... »
- « Ma io ho ancora fame!!! »
- « RAGAZZI??? COSA STATE FACENDO????? COOOOOSAAAA? 
Ma quanto ne avete mangiato???? »
- « Ma... giusto un pochino... »
- « Avevamo fame! »
- « Che pirloni... va a finire che l’umana ci scopre.... »
- « BRAVI I MICIOTTI, avete mangiato quasi tutto, vi piace proprio questa pappa!!! »



SVEGLIAMO L’UMANA - Storie di una Singolare convivenza.

- « RONF; RONF... »
- « Cagotta, stai ancora sonnecchiando? »
- « Ron.... mmmmm sono quasi sveglia! E tu? Dove sei? »
- « Accovacciato di fianco al pelo dell’umana. »
- « Sta ancora dormendo? Io ho fame ... 
svegliamola così ci apre una scatoletta! »
- « Shatzu dorme ancora? Dovè? Non lo vedo! »
- « mmmmmm ..... ragazzi sono qui.... sono sotto la coperta... 
avevo un freddo stanotte, così mi sono alzato e ho cercato questo rifugio 
vicino vicino al calore dell’umana. »
- « Esci dalle coperte e aiutaci a svegliarla ... è ora di far colazione! »
- « NONONO....  non ci penso proprio, io rimango quì a sonnecchiare,
arrangiatevi voi! »
- « Uffy!!! Dai... io provo a scuoterle il naso con la zampa. »
- « Io le mordicchio il pelo. »
- « Buona fortuna ragazzi!!!! RONFFFFFFF! »
- « Non funziona ... non si sveglia ... ora le mordicchio anche l’orecchio... 
ecco, si è mossa!!! Si sta stiracchiando ... e ... DORME!!! »
- « Ragazzi, ho capito! Esco fuori dalle lenzuola, senza di me non riuscite!!! »
- « Parla il saputello ... »
- « Forza!!! Iniziamo a giocare; rincorriamoci lungo tutto il suo corpo; 
prendiamola come salto ad ostacoli e nascondiamoci tra le pieghe delle sue zampe! »
- « Io le salto sulla pancia!!! »
- « BRAVA CAGOTTA!!! »
- « Avete visto? Sta aprendo gli occhi ... forza, continuiamo con maggiore insistenza! »
- « Sposta le coperte e .....»
- « SI ALZA!!! »
- « Missione compiuta!!! »

Alzaimer - Storie di una Singolare convivenza.

- « Ragazzi!!! Ho sentito l'umana dire che ha la lavatrice con l'alzaimer. »
- « Cos'è la lavatrice?»
- « Cos'è l'Alzaimer? »
- « Secondo me sono cibi ... deve venire anche un certo tecnico ... »
- « Chissà se è buono da mangiare? »
- « Ancora questo suono? È fastidiosissimo... »
- « Tranquilla Cagotta, ormai abbiamo capito che, quando succede, 
entra un'altro umano in casa.»
- « Allora il tecnico è un'umano! »
- « E questa è la lavatrice... »
- « E l'alzaimer dovè? »
- « BOOOOH!!! »
- « Guardate quant'acqua che esce ... »
- « La stanza dove l'umana si lava il pelo è diventata un lago! »
- « Che bello ... voglio tuffare i cuscinetti ... ALLONTANATEVI Prendo la rincorsa e.... »
- « SIGNORI UMANI ECCO L’ATLETA “LADY CAGOTTA” PRONTA A
 LANCIARSI IN UNA NUOVA IMPRESA... PRER BEN 5 VOLTE CAMPIONESSA DEL
“TUFFO NEL PATUME” 
ECCOLA PREPARARSI PER AFFRONTARE UNA NUOVA AVVENTURA!!! »
- « Una rincorsa e ....»
SPLASH!!! SPLASH!!! SPLASH!!!
- « Ragazzi sto pattinando ... è un lago ... anzi, no, è vasto come il mare!!! »
- « Andiamo anche noi. »
- « Io no... ho paura. »
- « Non fare il fifone, forza tuffati!!! »
- « Voi siete matti, potrei anche annegare e, poi.... mi sporco i cuscinetti... »
- « Io mi tuffo!!! »
- « Io vi aspetto a riva!!! »

Salami in azione.... - Storie di una Singolare convivenza.

- « Aspiro; Aspiro; Aspiro MMMMM..... Questo buon profumo da dove arriva? »
- « L'umana è nella stanza dove usa le sue ciotole ... forse sta cucinando ... »
- « Sembra anche a me.... è molto impegnata ... proviamo a farci dare qualcosa ... »
- « Ragazzi, tutti assieme! »
- « MAOOOOOO ; MAMAMAOOOOOO ; BRRRRFFFFF »
- « Niente da fare! E' necessario trovare un'altra soluzione! »
- « MUBLE, MUBLE, MUBLE... Concentriamoci... »
- « Ho un piano; Cagotta salta sulla sua spalla e vedi cosa sta cucinando. »
- « Mi ha fatto scendere, ho solo scoperto che l'odore è più "Profumoso"
 da lassù e che, ciò che ha tra le zampe, ha un colore roseo veramente invitante... »
- « Ora? Cosa fa? Ha chiuso tutto in una sacca piccolina e... »
- « E' andata a lavarsi il pelo ... presto ; AGIAMO!!!! »
- « Sono riuscita ad entrare nel sacco grande e sto per recuperare il sacchetto ... 
miiii che profumo intenso ... »
- « Fai presto, lascialo cadere a terra... è necessario scartare il sacchetto per 
impossessarci del contenuto! »
- « E questo cos'è? Un nodo? »
- « L'umana ci rende l'impresa impossibile ... forza ragazzi, usiamo i denti!!! »
- « SCRISH; SCRISH ... Si sta rompendo qualcosa! »
- « Ecco comparire il pasto ... cagotta, ma è un semplice panino! »
- « E' ancora avvolto nella carta ma possiamo arrivare al contenuto "Profumoso" »
- « ECCOLO!!! »
-« Buon Appetito Ragazzi! »

Racconti. - Storie di una Singolare convivenza.


- « Ho scoperto che l'umana sta scrivendo dei racconti su di noi. »
- « Cosa stai dicendo? Ne sei sicuro? »
- « Si ragazzi, questa ci rovina la reputazione! »
- « Come farla smettere? »
- « Io mi sdraio sul foglio, mi accovaccio ben bene e cerco di coprirlo tutto, 
non può più aver posto per scrivere in questo modo ... »
- « Ma cosa fa? Ti ha spostato ... uffa!!! »
- « MMMMM!!! a me piace dare la caccia alla penna,
 venite a provare anche voi. Io la provo a prendere di lato ... Venite!!! »
- « Aspetta!!! Quì cè il foglio che si muove ... guardate come ondeggia ....
 Su; Giù; Suuuuu; G .... PRESO!!!! »
- « Ho addentato la penna ... non la mollo! »
- « Cerca di toglierla dalle zampe dell'umana, Tira, Tira ... 
deve assolutamente cedere la presa! »
- « Guardate come ride ... chissà cos'ha già scritto su di noi. »
- « Ora le rompo tutto il quaderno, lo riduco a brandelli piccoli, Piccolissimi! »
- « La penna mi è sfuggita dalla presa, ho dovuto mollare ... 
ne sono stata costretto, i miei dentini rischiavano di rompersi! »
- « Tranquilla Cagotta, L'ho afferrata io, ora cerco di impossessarmene e 
la vado a seppellire sotto la cacca che ho fatto prima! »
- « Aspetta, ti aiuto ... ma quanta presa ha l'umana? »
- « E' fortissima ... l'impresa sta diventando difficile. »
- « Ma cosa fa? »
- « Mette tutto via. »
- « Appoggia tutto su un tavolo piccolino. »
- « Si è spenta la luce. »
- « Accovacciamoci vicino all'umana. »
- « E' ora di fare la nanna. »

NOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!! - Storie di una Singolare convivenza.

- « NOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!! »
- « No? Boh ... »
- « NOOOOOOOOOOOO!!!!!! »
- « Lo ha detto ancora ... »
- « Cosa ci vuol dire? »
- « Forse che non lo dobbiamo fare? »
- « CoooooSa? Non devo mordicchiare il filo? He NO!!! »
- « Hai ragione, perché mai dobbiamo negarci un simile divertimento? 
Non possiamo smettere, il filo ha un sapore così buono .... A volte, quasi "Elettrizzante" »
- « NOOOOOOOOOOOO!!!!!! »
- « Ancora? È un pò fissata la ragazza!!! Ma cosè questo infinito "NO"? 
Non ci starà, per caso, chiamando per cognome? »
- « Ma SI ... "La Signora NO" ... mi piace! »
- « Signora? Cagotta, avrai si e no tre settimane di vita ... »
- « BrFF ... Ragazzi questa, questa si chiama "Elettrizzata" ... 
mi si è arruffato tutto il pelo ... tutto tutto... 
fino alla punta della coda! »
- « Fammi provare Cagotta ... Siiiii !!!! 
Sono riuscito a rubare un pezzetto di filo, si è staccato con una sola dentata ... 
Giochiamo!!!! »
- « NOOOOOOOOOOOO!!!!!!!! »
- « Ancora? Ma cos'abbiamo fatto stavolta? »

I Cuccioli di Uomo - Storie di una Singolare convivenza.

- « Cos'è questo baccano? Venite ragazzi arriva dal varco al Mondo Di Fuori. »
- « E questi? Cosa sono? »
- « Cuccioli di uomo che gridano! »
- « Fammi vedere ... Che buffi esseri ... Pare che gli siamo simpatici! »
- « No no ... quello ha detto che sono bella! Avete capito? SONO!!!»
- « Cagotta non ti gasare il pelo! Lo ha detto anche a me, lo stesso cucciolo. »
- « Allora sono corrotti, non possiamo piacergli entrambi, siamo troppo diversi! »
- « Già... questo sembra che gli umani non lo capiscono, soprattutto i cuccioli; 
urlano "Che Carino, che carino" e poi ti tirano le vibrisse! »
- « Già ... e poi quante urla ...ragazzi io mi allontano mi stanno spaccando i 
timpani con il loro chiasso! »
- « Cosa succede? Cagotta dove vai? »
- « L'umana ha chiuso la porta ed è uscita con cagotta tra le zampe. »
- « Cosa le faranno ora i piccoli mostri?»
- « La mangiano? Le tolgono il pelo? O peggio ... Le strappano le vibrisse...  »
- « AIUTO!!!! Povera cagotta!!! »
- « Forza cerchiamo di chiamarla per sentire se è ancora viva! INSIEME»
- « MEEEEEOOOOOO, MEEEEEEEEEEEEO »
- « Niente.... non risponde... Sarà già morta! »
- « OH! La porta si riapre... Cagotta, sei salva! Cosè successo la fuori? »
- « Tremendo.... Sono passata tra le zampe di tutti i cuccioli di uomo, 
le urla erano troppo forti e ora mi ritrovo con un intenso mal di testa... 
Devo dormire un pò! »
- « Ma cosa ti hanno fatto? Racconta... »
- « Mi hanno accarezzato, alcuni mi prendevano in malo modo mentre 
una carina e dal pelo lungo mi ha riempito di attenzioni. »
- « Allora è stato piacevole? »
- « No!!! Vado a dormire ragazzi! »

Link all'associazione che mi ha affidato i cuccioli in stallo.