Visualizzazione post con etichetta Dizionario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dizionario. Mostra tutti i post

mercoledì 21 gennaio 2026

Mellifluo; significato

E??? Niente... Uno va al cinema e si ritrova ad aggiungere una nuova parola al proprio dizionario;

Mellifluo (dal latino "che fa scorrere il miele") significa in senso figurato falsamente dolce, sdolcinato, affettato e insinuante, indicando una persona o un modo di fare eccessivamente lusinghiero e non sincero, spesso usato per ottenere favori, come un leccapiedi, ma può riferirsi anche a una voce melodiosa, sebbene oggi prevalga la connotazione negativa di ipocrisia. 

Un sinonimo di mellifluo è sdolcinato o mieloso, ma spesso con una connotazione di falsità, ipocrisia, eccesso di dolcezza e lusinga non sincera, come suadente, lusingatore, insinuante, affettato, caramelloso, accattivante. Si riferisce a qualcosa (spesso parole o toni) di estremamente dolce, ma che nasconde secondi fini. 
 

Il contrario di "mellifluo" (dolce, suadente, insinuante) è aspro, brusco, rude, ruvido, sincero, schietto, franco, aperto, indicando qualcosa di diretto, duro, o sincero, in contrasto con la dolcezza affettata e spesso ipocrita di "mellifluo

sabato 10 gennaio 2026

Propedeutico

Le prime apparizioni in italiano risalgono al primo Ottocento, quando il termine viene registrato dai dizionari come aggettivo in riferimento a ciò «che serve d’introduzione a una scienza». Oggi il significato si è allargato all’idea di qualcosa di «preliminare» o «preparatorio». Insomma... Qui si assimilano nuove terminologie, si esplorano concetti e si impara che quest’uso, estensivo e meno comune, circola oggi soprattutto in ambito burocratico o commerciale, forse come variante semplicemente più ricercata rispetto ai più correnti preparatorio, preliminare, introduttivo. Il rafforzativo "Preparatoria propedeutica" indica un percorso formativo iniziale, un corso introduttivo che fornisce le basi necessarie (conoscenze, abilità fisiche) per affrontare studi più avanzati in un determinato campo (come danza, musica o discipline accademiche), utilizzando spesso il gioco e l'attività ludica per rendere l'apprendimento piacevole e non faticoso, preparando il terreno per i livelli successivi. 
 

domenica 10 novembre 2019

Genetlìaco, chi di voi sa cos'è?

Il compleanno, talvolta genetlìaco, è il giorno dell'anno in cui è nata una persona.
Non c'è dunque differenza... si può tranquillamente augurare "Buon Genetlìaco a te" Modificando la canzoncina nel momento in cui la torta vien portata al festeggiato per spegner con un fiato le candeline accese.
Ma lo sapete che..... ;
L'usanza di celebrare la propria data di nascita ha origine da antiche usanze pagane, che, per l'occasione, erano soliti fare gli auguri al festeggiato nell'intento di proteggerlo dalle forze del male e di auspicare per lui salute e sicurezza per l'ulteriore anno che stava per iniziare.
L'oroscopo è stato creato grazie ai Greci e ai Mesopotami (chissà se si chiamano così gli abitanti della Mesopotamia) che hanno iniziato a registrare le date per iniziare a dar vita ai pronostici.
Nel calendario romano si festeggiava il dies natalis (giorno di nascita) degli imperatori, nonché di particolari eventi importanti, come il Natalis Romae (il 21 aprile a commemorare la fondazione dell'Urbe), ed anche delle divinità; tra questi ultimi era particolarmente significativa la festa del Dies Natalis Solis Invicti, dedicata alla nascita del Sole.
I cristiani, gli Ebrei come ora i mussulmani, non festeggiavano il compleanno sempre perché è una festa Pagana. Ma chi erano i Pagani? I civili, i campagnoli, coloro che non erano militari e non Cristiani.
In sostanza, nel passato, venivano festeggiati i compleanni di Faraoni, divinità e non era una festa per il comune popolo, e la tradizione della torta e delle candeline? Com'è nata?
Ovviamente ai personaggi un tempo festeggiati venivano portati doni, omaggi e dolcetti (Già Gesù a Natale ha oro e Mirra ma dorme in una capanna scaldato da un Mulo) ma le candeline? Come son nate?
La pratica comune di soffiare sulle candeline il giorno del compleanno, ebbe inizio probabilmente all'epoca dei Greci, poiché era abitudine offrire dolci alla dea Artemide decorati appunto da candele. Non è possibile tra l'altro stabilirne con precisione le origini, ma in epoche remote l'usanza di soffiare le candeline al termine dei festeggiamenti, aveva il solo scopo di allontanare dal festeggiato eventuali spiriti maligni, poiché si credeva che il fumo causato dallo spegnimento, allontanasse la presenza degli stessi durante la sua ascensione. Alcuni ritenevano inoltre che il fumo sprigionato dalla fiamma potesse trasportare i desideri fino al cielo.
Dunque alcune origini risalgono a prima che le religioni nascessero, nel momento in cui si credeva ancora che il sole era un Dio da rispettare perché Ci dava vita, nel momento in cui la terra era considerata madre e rispettata per questo e dove la pioggia non provocava disastri ma ne lodavano l'arrivo perché li allontanava dalla siccità.
Se torniamo agli Dei io mi autoproclamo Pollon!!!

lunedì 5 novembre 2018

OLEOLITO; Al momento conosco solo quello alla Lavanda e Girasole.

oleolito Preparato farmaceutico che si ottiene sciogliendo una o più sostanze medicamentose in un olio grasso. Gli o. si preparano per soluzione o per digestione o per spostamento e si distinguono in semplici e composti, a seconda che contengano una o più sostanze medicamentose.
  Eccomi giunta al fatidico momento; dopo un mese e mezzo di fiori di lavanda in barattolo, finalmente giungo a preparare, per la seconda volta nella mia vita, il preparato con la ricetta inserita nel mio sito.
Ma l'olio di girasole serve solo a questo?
Nella ricerca sul web scopro che ha notevoli proprietà:

L’olio di girasole è una vera miniera di acidi grassi insaturi come l’acido linoleico e acido oleico, precursori degli acidi grassi Omega 6 e Omega 3. Inoltre è ricchissimo di vitamina E (supera l’olio di mandorle dolci e il burro di karité), l’antinvecchiamento per eccellenza. Il tocoferolo (vit. E), infatti, grazie alle sue proprietà antiossidanti, protegge i lipidi delle membrane cellulare dall’azione dei radicali liberi e rallenta il cosiddetto “foto-invecchiamento”.

                                                           Usi cosmetici dell’olio di girasole
L’olio di girasole, in virtù delle sue caratteristiche, è indicato per la pelle secca, screpolata e disidratata,
 ma in linea generale va bene per tutti i tipi di pelle. Inoltre è ideale per la cura dei capelli crespi e aridi.
Come altri oli vegetali è molto versatile e può essere impiegato in vari modi, come ad esempio:
Struccante viso e occhi:
Ne bastano poche gocce su un dischetto di ovatta inumidita per eliminare il trucco.
Va benissimo soprattutto sugli occhi, poiché è in grado di sciogliere anche il make up più resistente.
Maschera idratante per il viso:
In una ciotolina mettete 1 cucchiaio di miele liquido, qualche goccia di succo di limone e 1 cucchiaino di olio di girasole. Lasciate in posa per 15-20 minuti sul viso precedentemente deterso e sciacquate con acqua tiepida. Potete ripetere il trattamento 1 volta a settimana.
Base idratante:
Diluite in una noce di gel di aloe vera qualche goccia di olio di girasole, amalgamate tra le mani e applicate sul viso pulito e asciutto. Prima di truccarvi attendete qualche minuto, in modo che la base si asciughi per bene.
Maschera ristrutturante per i capelli:
inumidite i capelli e distribuite 2 cucchiai di olio di girasole sulle lunghezze e le punte.
Indossate una cuffietta trasparente e avvolgete con un asciugamano.
Lasciate agire per 20 minuti e poi lavate con lo shampoo che usate abitualmente.

Per questi motivi proverò a tenere un poco di oleolito da parte da provare ad utilizzare nei modi sopraindicati  e proverò a testare quelli alimentari ... chissà ... un giorno ... quando avrò voglia di perder del tempo in cucina....

domenica 16 settembre 2018

Ogniuno o Ognuno?



«Ogniun, che di Lieo Riverente il nome adora». Ogniuno viene definito ‘antico’ anche da GARZANTI 2007 e Sabatini-Coletti 2008; lo ZINGARELLI lo registra come ‘arcaico’ a partire dall’edizione del 1970 (nelle edizioni precedenti è assente), e il GRADIT marca la forma come ‘obsoleta’ (OB). Il Devoto-Oli 2012 non cita ogniuno, così come il Vocabolario Treccani, che però riporta le varianti antiche ogni uno e ogn’uno.

 Ma, udite udite, la forma moderna è ognuno anche se, leggendo sopra, ogni modo può esser giusto... Scriviamolo un pò come ci pare.....

domenica 15 luglio 2018

Snasuplare è un termine corretto!!!! La scoperta del giorno..

Oggi ho imparato che "Snasuplare" deriva dal dialetto Bresciano e indica "curiosare", "ficcare il naso".. insomma.. Snasuplà è stato Italianizzato per renderlo comunicativo all'Italia intera e non solo... Curiosando sul web scopro che esiste un Sito per imparare i verbi delle varie lingue
Non solo per noi quindi, anche gli stranieri potranno imparare che il
Passato remoto di questo verbo è:

Io Snasuplai
Tu snasuplasti
Lui snasuplò
Noi snasuplammo
Voi snasuplaste
Loro Snasuplarono
....Non so se riuscirò ad impararlo.... Dubito!!!! Però è stato interessante snaluplare tra le pagine del web per scoprire questa nuova terminologia Bresciana!