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domenica 26 luglio 2026

Pensa chi sei. Poteri e leggi del pensiero.Istinto e ispirazione. Memoria

 

<Che cos'è la vita se non l'angolo di una visuale? Un uomo si misura dall'angolazione da cui guarda le cose. Che cos'è la vita se non ciò che un uomo pensa durante il giorno? Ciò che di più alto possiamo raggiungere non è la conoscenza ma è l'armonia con l'intelligenza>.
La memoria è una facoltà primaria e fondamentale senza la quale nessun'altra può funzionare; la matrice in cui le altre facoltà sono fissate.A noi ci piace la longevità come ci piace la grande memoria; quest'ultima tiene assieme passato e presente contemplando entrambi, dimora nel fluire e conferisce continuità e dignità alla vita umana. Essa è un vivente istruttore che, con un profetico senso dei valori, registra e custodisce la vita. Un testo sacro scritto giorno per giorno fin dalla nascita dell'uomo. 
Le sorgenti del nostro potere filtrano qualità e struttura determinando natura e direzione delle acque; chiedete spiegazioni all'istinto e lui avrà poco da dire. Non è un pettegolo, un disputatore o un parlatore, esso è un cervello nel cervello, opera per la necessità dell'essere umano. E l'ispirazione? E' istinto messo in azione, persuadere e allettare il forte istinto a muoversi e a compiere il suo miracolo è lo scopo di ogni saggio sforzo. Esso è irresistibile e conosce la via, è l'inventore di tutte le arti. Potessimo pungere i fianchi a questo gigante assopito diverrebbe pura eccitazione, una provocazione per estorcere la parola al genio sonnacchioso. 

mercoledì 27 maggio 2026

Come la rivoluzione digitale sta cambiando i nostri comportamenti _ L'uomo col cervello in tasca

 

Non l'ho proprio letto tutto, è un pò vago e ogni tanto perdevo il pezzo del discorso, cioè non fa collegamenti illustrativi ma espone fatti,quindi non si capisce bene il nesso.
Posso affermare che mi ha interessato il quesito; "Per costruire un pensiero saggio (o normale) oppure un pensiero delirante (quindi patologico) è necessaria la stessa quantità di energia, oppure i consumi d'ossigeno sono differenti? Poi però si dilaga sulla ricerca in cui dice che rivelò il punto di partenza di una lunga storia che portò allo sviluppo della Risonanza magnetica nucleare. 
Parla del cervello plastico che permette di adeguare un uomo, e qui specifica "Persino il singolo uomo", a un mondo naturale e relazionale in continua trasformazione.E' alla plasticità che si lega il comportamento specifico dell'uomo, l'invenzione, che gli ha permesso di creare strumenti capaci di facilitare la vita sulla terra. 
Parla delle caratteristiche che rendono umano un animale è la Fede, non intesa nel senso religioso ma nel senso puramente terreno della fiducia che un uomo può avvertire verso un'altro uomo. Fiducia e Fede hanno peraltro la stessa radice linguistica. 
Scrive della speranza che è legata alla percezione del tempo che è dentro la mente, è il procedere della mente. Scrive che la Gioia è legata al noi mentre la felicità è legata al singolo. E cosa c'entra con la digitalizzazione? Mi chiedo
In un successivo momento descrive la nascita del world wide web, nata il 6 Agosto 1991... la sua idea, i ricercatori, le sue impressioni sulla scoperta e la similitudine della rete web con la rete dei neuroni. 
Di fronte a una rete a maglie strette si ha l'impressione che la via per raggiungere la meta sia sempre possibile ma se la via è interrotta? Se la comunicazione è solo tra due punti è ovviamente differente rispetto a se si hanno maggiori possibilità. Situazione valida anche per il cervello umano; se una via è interrotta non serve aggiustarla ma è possibile usarne una diversa. 
I semi del vocabolario della lingua Italiana sono circa 30mila, nel linguaggio quotidiano su temi comuni ne usiamo un centinaio, l'aumento di consumo di immagini promuove un tipo di linguaggio di separazione linguistica e provoca una relativa messa a riposo della memoria semantica parlata. 
Poi prosegue con le classiche raccomandazioni del tempo di esposizione, del sonno e del riposo per la mente... insomma il titolo mi ha tratto d'inganno... lo credevo più indirizzato verso una plasticità mentale positiva o negativa rispetto alle rispettive funzioni tecnologiche. Fortuna che non l'ho comprato ma è della biblioteca!!! Ora volo per la riconsegna!!!

giovedì 23 aprile 2026

Eric Gaspar - Il Cervello delle Meraviglie

Nel tuo cervello prevale l'emisfero destro o sinistro?Il saperlo potrebbe spiegare perché non siamo loquaci o perché abbiamo un buon senso dell'orientamento? E' vero che le persone che hanno prevalenza sull'emisfero sinistro sono degli scrittori migliori o dei venditori più abili? Alla fine di questo libro non abbiamo alcuna risposta ed è voluto perché il cervello non ama etichette, umanamente ridicole e scientificamente false. Il cervello gestisce lo spazio che ha e passa la maggior parte del suo tempo a cancellare dei dati, lo fa per la nostra salute mentale, anche se a volte è inquietante avere l'impressione di perdere la memoria o la testa.
-Avrò chiuso la porta a chiave? Il cervello ha ben memorizzato come si chiude la porta a chiave ma noi? perché non ci ricordiamo di averlo fatto? Chiedere a priori al nostro cervello di ricordare questo gesto è come chiedergli di trovare un ago in un pagliaio, esistono però dei trucchi, uno di questi è quello di eseguire un'altro gesto mentre chiudiamo la porta. Ovviamente il gesto dev'essere inusuale. 
-Ho la parola sulla punta della lingua! In questo caso i nostri impulsi nervosi, che agiscono come motore di ricerca internet, imboccano dei percorsi neuronali che assomigliano a quello che vogliamo trovare per poi farci vedere il loro errore. Compiono allora un'altro percorso. e così via, per trovare alla fine la parola giusta oppure abbandonare. Un'ancora di salvezza è quella di ricordare ad alta voce tutti i possibili collegamenti. 
-Non ricordo quello che volevo dirti! Accade quando diamo precedenza assoluta a qualcosa, cediamo la nostra attenzione volontariamente o involontariamente su un qualcosa di esterno al discorso (Es. Una persona sconosciuta che passa con scarpe sgargianti (attenzione involontaria). Persona conosciuta che passa con scarpe sgargianti acquistate in nostra presenza (attenzione volontaria)).
-Non riesco a ricordarmi gli ultimi dieci minuti di Giuda! Quando siamo in modalità "Pilota automatico" guidiamo inconsciamente? Chi guida? Chi pensa? Chi sogna? Consciamente o inconsciamente? La risposta è sottile e può variare; il cervello è in modalità "Pilota automatico" solo in assenza di stimoli esterni. Il cervello trascorre il suo tempo passando da un atteggiamento all'altro in base alle esigenze del momento.Gli scienziati hanno nominato questo processo con il termine "Rete di default"; un'insieme di neuroni che gestisce i momenti perché il nostro cervello non ha mai momenti in cui non fa nulla!
-Non ricordo più cosa sono venuto a fare in questa stanza! Il semplice fatto di aprire una porta è sufficiente al cervello per premere una sorta di tasto di reset e cancellare i dati. Ma anche qui esistono tecniche di salvezza che, se utilizzate, ci permettono di focalizzare la nostra attenzione su ciò che ci occorre. 
 

sabato 11 aprile 2026

Felice come un Buddha_8 passi per condurre una vita con cura e gentilezza_Stefano davide Bettera

Innanzitutto chi è l'autore di codesto libro? E' scrittore, filosofo, giornalista e vicepresidente dell'unione Buddhista Europea. Direi che si, della materia se ne intende. 
Secondo le parole del Buddha le persone hanno due tipi di crescita:mondana o sovramondana. Nell'attuale società alcune persone sono Buddhiste dalla nascita ma seguono solo i piaceri mondani senza preoccuparsi della propria spiritualità. La crescita spirituale di un individuo si comprende dal modo in cui la mente riesce a eliminare la sorgente delle proprie sofferenze. Ogni essere umano deve cercare la via secondo la propria capacità di seguire la visione, lo sforzo e la presenza mentale appropriati.
La retta visione è il punto cardine-La stella Polare il percorso-La retta presenza mentale agisce da facilitatore;se si è mentalmente presenti si riescono a superare le visioni distorte che la società a volte propone-Una visione appropriata. Oggi consideriamo l'idea di felicità a quella di realizzazione, siamo felici se otteniamo ciò che desideriamo quando e come lo desideriamo.Ecco dunque un percorso nato 2500 anni fa e ancora valido oggi. Una pratica fondata su otto passi, otto aree, otto rami di un albero, otto proposte di indagine e lavoro che sono collegate logicamente come gli anelli di una catena.
-Impermanenza 
    "Quello che gli altri buttano via lo Zen lo utilizza" i maestri zen sapevano, nella loro saggezza, che non si può evitare la parte negativa di un'esperienza.Non tutto va solo come desideriamo e ciò che sembra avverso o doloroso, che piaccia o no,non può essere eliminato.C'è e fa parte della normalità di ogni vissuto. Ogni esperienza è transitoria e per questo è un'opportunità.Invece di disperarsi o restare passivamente a lamentarsi occorre trasformare questa condizione, abbracciarla, comprenderla per vedere la via e il modo per vivere comunque una vita dignitosa e felice. La mappa per il viaggio non è il luogo. Invece che andare ostinatamente contro i fatti occorre invertire la direzione.Una mappa è necessaria per organizzare un viaggio, ma il luogo descritto sulla mappa non corrisponderà mai al vero luogo che visiteremo.
-Unità
    Non disturbare i Suoni! Si narra di un monaco che, durante una delle sue meditazioni,veniva disturbato o dal canto di un uccellino,o dal suono della campana, o da altri rumori.Raccontò del suo fastidio e ricevette la seguente risposta: "Non sono i suoni a disturbare te ma sei tu che disturbi loro". I suoni ci sono, fanno parte dell'ambiente, non sono loro che disturbano ma è la nostra mente che cerca ogni appiglio possibile per non stare dove dovrebbe e per andare a zonzo. Occorre quindi entrare nella corrente per andare contro corrente;abbandonarsi alla corrente della vita senza resisterle, senza andare contro di essa aggiungendo un'atto di volontà per cambiare la prospettiva abitudinaria e andare quindi "Contro Corrente"
-Ascolto profondo
    "Parla come mangi"; impariamo a cucinare le nostre parole, parlare, come mangiare, sono due funzioni irrinunciabili di tutti noi.Le parole sono il cibo di cui nutriamo il nostro corpo e le nostre relazioni. il modo in cui scegliamo le parole con cui nutriamo il mondo, la nostra società, va di pari passo con il modo in cui scegliamo e consumiamo il nostro cibo e aumentiamo o diminuiamo il nostro benessere. Imparare a mangiare in modo consapevole è perciò un ottimo esercizio per imparare a parlare in modo consapevole.
-La cura
    In questo momento sono felice?Bene, è così. Oppure sto vivendo un momento difficile? Anche in questo caso va bene così.E' ciò che è. Il punto è non cercare di non volere a tutti i costi che sia diverso da così. E' la prospettiva che cambia., il nostro modo di guardare l'esperienza che stiamo facendo. Lasciando che sia senza cadere nel tranello del giudizio, dell'aspettativa,dell'interpretazione.Che sia un'esperienza positiva o negativa avrà fine.E qui sta la nostra grande libertà, la grande possibilità di scelta su come vivere l'esperienza.
-Generosità
    Nelle strade di Copenaghen un professore universitario e i suoi studenti hanno esso in atto un piccolo esperimento;per alcuni giorni hanno regalato caramelle ai passanti registrando quante carte finivano a terra,nei cestini o nei cesti delle biciclette.Poi hanno dipinto per terra tante impronte verdi in direzione dei cestini dell'immondizia.Il risultato fu sorprendente;le carte buttate sul marciapiede diminuirono del 46%. Senza la necessità di pensare a multe o a premi, le piccole impronte verdi hanno amplificato spontaneamente una regola sociale esistente e migliorato concretamente lo stato delle strade della capitale Danese.
-Impegno gentile
    "Grande dubbio,grande illuminazione". I maestri Zen son soliti pronunciare questa frase quando un discepolo pone loro una domanda sulla pratica. Hanno ragione perché l'interrogarsi su ciò che facciamo è una condizione che accomuna ogni essere umano. Tutti abbiamo dubbi, momenti di sconforto,perplessità sul perché ci troviamo ogni giorno seduti sul cuscino ad ascoltare il nostro respiro.
-Sii presente
    La letteratura Zen è ricca di aneddoti e storielle, chiamate Koan. Degli espedienti, dei giochi di parole utilizzati per spezzare la catena ininterrotta dei ragionamenti che vagano nella mente e riportare l'attenzione al momento presente
-Attenzione
    Ed alla fine del percorso si torna alla pratica centrale dell'insegnamento; la concentrazione. apparentemente sembra di tornare al punto di partenza, nella realtà è un "Chiudere il cerchio" . Un gatto è capace di stare ore fermo davanti alla tana in attesa che metta fuori il muso,un pilota d'aereo o un chirurgo sono addestrati proprio per mantenere la concentrazione massima per svolgere la loro professione. Ma quando si parla di concentrazione, di attenzione adeguata, si fa riferimento a un'altra condizione. Questo tipo di concentrazione comporta la capacità di unire alla focalizzazione su un determinato punto anche la volontà dello spirito, la disciplina mentale e l'impegno necessario. In questo modo riusciamo a raccogliere tutte le nostre energie e indirizzarle in modo che ogni parte di noi sia integrata e focalizzata come una squadra affiatata.

Scegliere uno stile di vita meditativo; Se vuoi comprendere la tua mente siediti e osservala, non escludere nulla da un'esperienza.
La Meditazione dei suoni,Ascoltare con il cuore,Meditare Mangiando. Varie tipologie di Meditazione curativa non solo la classica immaginata nelle immagini buddhiste. 
 

mercoledì 4 marzo 2026

Siamo riflessi di luce. Romanzo di Samuel Miller

 

La verità è nemica del mistero perciò è meglio che la gente non veda, è meglio che esista un mondo invisibile così le persone possono affidarsi alla propria convinzione che ci sia qualcuno a proteggerli. Ecco perché a tutti piace il mistero; vogliono il mistero. Vogliono vivere dentro le storie che si raccontano. La verità è sempre molto più brutta. La verità è che siamo minuscoli e insignificanti. Nel mistero tutti vivono per sempre. La verità è che attraversi tutto il paese, conosci tutte quelle nuove persone e, dopo un colpo di scena dietro l'altro, scopri che tutto quello che cercavi, alla fine del labirinto, era sempre stato lì con te. Solo che non lo guardavi nel modo giusto. La storia di Arthur III alla ricerca del mistero del defunto nonno Arthur scrittore. Tre generazioni di Arthur che si intrecciano sull'unico manoscritto lasciato in eredità dal nonno divenuto testo letterario di fama per molti giovani studenti. Il ragazzo ha subito un fatto che lo costringe a recarsi dagli zii per un breve soggiorno, qui trova una poesia, forse una traccia, del deceduto nonno nel suo ultimo periodo in cui l'Alzhaimer lo aveva completamente travolto. Decide così di partire; un viaggio che lo aiuta a sciogliere le sue turbe mentali. Intrappolato in conversazioni con la sua ex e con il suo migliore amico. Le convinzioni dei due continuano a perseguitargli la mente per il proprio convincimento di sentirsi un idiota intrappolato nella rabbia del loro tradimento.
Il nonno aveva veramente lasciato degli indizi che lo indirizzano verso un gruppo fondato da lui e da dei suoi amici "Il grande scopo". Qui ritrova suoi vecchi amici, non sa perché è in viaggio, probabilmente per ritrovare una sua perduta direzione di vita. Suo padre pensa che sia in gita con la parrocchia e per tre giorni la "Balla" regge, ma poi diventa un ricercato. E qui inizia a domandarsi:
a che punto una direzione sbagliata diventa una meta? 
a che punto la finzione diventa un fatto?
a che punto una bugia creduta diventa verità?
Anche rileggendo uno degli scritti del nonno lasciati come traccia.
E mentre viaggia tra le città inevitabilmente in treno come faceva suo nonno e come spesso gli era solito fare fin da bambino ripensa al libro, scrive un suo diario come consigliatogli dallo psichiatra che lo ha in cura. Pensa a cosa gli direbbe suo nonno per il famoso manoscritto da lui ricevuto in eredità:"Il libro potresti usarlo per cuccare". Da San Francisco a Denver, il nonno era un Hippie che ha aiutato a diffondere uno scopo di vita tra i giovani dell'epoca. Un viaggio di scoperta non solo degli avvenimenti passati ma anche del legame intrinseco come discendente per un'eredità genetica ricevuta. Un viaggio che lo indirizza al momento in cui scopre l'ultima città, quella in cui è morto e scopre che, la sua fedele bibbia che lo ha sempre seguito in ogni suo attimo di vita, altro non è un diario in cui ha annotato tutti i suoi momenti. Compresi quelli in relazione alla malattia, continuava pur sempre a scrivere e, anche qui, ha lasciato un enigma dato da tre parole da lui volutamente scritte male. interNO-CAMPAgni-coNAsco. Al posto di Intero-compagni-conosco. Interno campana. E qui sorride al suo ultimo messaggio: "è tutto dal vostro brillante & leale capotreno".

domenica 11 gennaio 2026

Beppe Severgnini, La Vita è un Viaggio

Anche se viaggiassi con te, il tuo viaggio non sarebbe il mio. 
Viaggiare vuol dire allungarsi la vita, riempiendo il passato di ricordi e il futuro di progetti. Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia. La saggezza cinese, unita al buon senso Americano, non sbaglia. Buon viaggiatore è chi non sa esattamente dove andrà (i programmi potrebbero cambiare), ne cosa farà (le circostanze non sono mai certe). Il viaggiatore empatico trova ascolto, attenzione, ospitalità ed evita inconvenienti e pericoli. Per questo è importante imparare a viaggiare soli, rinunciando alle rassicurazioni e al conforto del gruppo, della famiglia o della coppia. 
Voi siete minatori di talento e spacciatori d'entusiasmo. Se oggi lo può scrivere, dice, è perché ha trovato persone così lungo il suo percorso. In terza media gli viene assegnato un compito; gli affidarono due ragazzini che rischiavano la bocciatura "Il tuo voto sarà misurato sul loro voto, il tuo successo sul loro successo". Ed è così che ha imparato insegnando. Le aule vuote nelle scuole il pomeriggio sono uno spreco. Lui ha regalato ad un liceo nel 2000 la rete wi-fi ed è rimasta per anni inutilizzata, per ragioni didattiche, amministrative e assicurative. Ma se dobbiamo aspettare sempre il bidello con le chiavi dove vogliamo andare? 
L'Italia è una bambina che ha bisogno di spaventarsi per poi capire che non bisogna farlo più. Un bambina che, come tutte le bambine, ha bisogno di esempi.Solo la coerenza, il coraggio, la sintesi non erano proprio italiane ma, cosa ci volete fare, nessuno è perfetto!
"Ripeti con me:non ti lamenterai dei social media e non giudicherai le abitudini di una generazione che non capisci". L'umanità cambia per ribellione e incomprensioni. Se i figli facessero tutto quello che vogliono i genitori, il mondo sarebbe indietro di secoli. Ogni nuova invenzione-La stampa, il telegrafo, il telefono, la radio, la televisione- ha suscitato proteste. Quando ad esempio fu introdotta l'anestesia, molti vecchi chirurghi si rifiutarono di utilizzarla: il dolore del paziente faceva parte del trattamento. 
Benedetta la paura:vi farà diventare adulti. Chi è sempre tranquillo non cresce: sta. Chi è perennemente soddisfatto non ha dubbi e non proverà cose diverse. Chi non esplora non troverà terra nuova. Sapete cos'è la Serendipity? E' la capacità di trovare quello che non stiamo cercando.
 

venerdì 19 dicembre 2025

Diversity Hotel di Luca Zanforlin

Luca galleggia in una vita vuota e ha un rapporto conflittuale con la famiglia. Un giorno gli viene assegnato dal padre la gestione di un suo Hotel, gli è stato imposto, se avesse rifiutato sarebbe rimasto privo della sua gratifica monetaria mensile che gli permetteva di non lavorare. Il piano? riempire l'hotel di emarginati per vendetta verso il genitore assente. Ma col tempo si abitua a Chantal, ad Alex, a Ebo, A Fabiola e, soprattutto a La Carla (il LA iniziale non è da escludere altrimenti si offende). 
Si ritrova quindi "Fidanzato" con un trans, una vecchia, un nero, un'obesa e un gay.
Una serie di vicessitudini li avvicinano, li fanno sfogare sulla vita, sul rispetto, sull'indifferenza umana sempre guidati da La Carla, la vecchia ubriacona (come viene definita da Chantal) che, grazie alla sua maturità e al suo sapere di guida esperta, riesce a tirar fuori il meglio di loro stessi, fino ad acquistare loro l'hotel come ultimo dono prima dell'abbandono finale. D'altronde insegna a tutti che "chi vuole toglierci il diritto di essere diversi, vuole toglierci il privilegio di essere liberi".


martedì 2 dicembre 2025

Sophie Kinsella.Dov'è finita Audrey?

Il problema della mamma è che non conosce le cose di cui parla. Non lo dico come critica. E' che gli adulti sono così.Sono ignoranti, ma hanno il potere. E' una cosa da pazzi. I genitori hanno il controllo su tutta la tecnologia della casa e sulle ore davanti a uno schermo e sui social network, poi però se il loro computer ha qualcosa che non va diventano come bambini e chiedono: "Cos'è successo al mio documento?", "Non riesco ad andare su Facebook","Come si caricano le foto? Doppio click come? Che vuol dire?".
E siamo noi a dover sistemare le cose. 
Audrey ha quattordici anni, è perennemente protetta da grossi occhiali da sole per protezione perché non riesce a guardare negli occhi nessuno ad eccezione di suo fratello Felix per la sua innocenza da cinquenne. Il fratello più grande, Frank, è appassionato di un gioco, così tanto appassionato che la madre arriva a gettare il suo pc dalla finestra per evitare che passi nottate intere a giocare a Loc. Ma vorrebbe partecipare al campionato e il gesto estremo crea una crepa in una family in cui la madre la considerano già una pazza che segue il giornale "Daily Mail" come fosse la bibbia di casa. C'è un articolo sulla dieta senza glutine? Eccola che acquista filoni di pane senza glutine. C'è un articolo sull'importanza dell'attività ginnica in sostituzione al pc per i giovani? Lei costringe Frank a un allenamento mattutino in cui poi è lei quella distrutta, non è a conoscenza che lui in educazione fisica è una scheggia. Ma Frank a quel torneo di gioco on line vuole partecipare e vuole farlo con l'amico Linus che frequenta regolarmente la casa per lo scopo. Linus piano piano riesce ad avvicinarsi ad Audrey, lei sta andando in terapia a causa di un avvenimento di Bullismo alla scuola che ha sospeso. La madre è iper protettiva e cerca di limitare ogni possibile ulteriore trauma ma, è proprio un trauma, o meglio l'affrontare un trauma, che la riporta a denudarsi dai suoi occhiali e riuscire a guardare tutti nuovamente negli occhi. Questo anche grazie a Linus che le offre delle sfide quotidiane, un gioco tra loro che le ridà gioia e sicurezza. P.S. alla fine ha partecipato al torneo con la madre che assisteva e che si è poi appassionata, anche il padre c'ha giocato e, ora che anche loro conoscono il mondo dei figli, non sono poi più così tanto male.
 

domenica 16 novembre 2025

Amori a progetto di Tiziana Merani

Caro diario, secondo il Kamasutra la donna ideale dovrebbe saper fare un sacco di cose. Le perplessità di Francesca sono infinite, mancano tre mesi alle sue nozze e lei non ha ancora scelto l'abito da sposa, non ha ancora riferito al suo futuro consorte che le deliziose cene non vengono cucinate da lei ma da sua madre e, soprattutto, non gli ha ancora confessato che è un'accanita spendacciona dal conto in rosso perenne. Lei, gelosa della nuova segretaria del fidanzato rifiuta un lavoro servitole su un piatto d'argento dal futuro suocero per intraprendere un viaggio in Europa su commissione della madre. Dovrà per lei intervistare cuochi famosi per includere nel suo libro di ricette che sta progettando anche le loro interviste. Proprio lei che la sua miglior specialità è la seguente; 
Comprare un pacchetto di polvere pronta e mezzo litro di latte. Versare il latte e la polvere nel pentolino, mescolare portando a ebollizione a fuoco lento. L'attesa può essere snervante, perciò vi consiglio di stare in piedi davanti al frigo a fissare il budino con sguardo allupato. 
E mentre continua ad effettuare prove espressive del momento in cui pronuncerà "Lo Voglio" (ma le esce sempre con foga, con aggressività o eccessivamente mesta ) si interroga se il suo non trovare l'abito sia in realtà un pretesto per rinviare tutto o fuggire da quella imminente situazione. Il viaggio attraversa Parigi , Lisbona con sempre nascosta la nonna che la segue imperterrita di nascosto. D'altronde il suo motto è;"Se devi confessare qualcosa ad un uomo prima riempigli bene la pancia. Gli uomini sono come le bestie, se hanno fame tendono a mordere".
 

Il settimo Giorno. Yu Hua

Yang Fei esce di casa una mattina in cui la nebbia è fittissima. La città è vuota e ovattata e deve recarsi urgentemente al Crematorio, o camera ardente come ora viene chiamata. Deve prendere l'autobus ma non riesce a leggere bene il numero, dovrebbe prendere il 203 ma i caratteri gli risultano sbavati dall'umidità. Poi si rende conto di non essere vestito adeguatamente e torna sui suoi passi. Rientra in casa, si pulisce e si mette alla ricerca dell'abito. Cosa mettere per la propria cremazione? Essendo il suo primo giorno da defunto non sa come andranno le cose e decide, assieme al pigiama con le iniziali della ex moglie, di mettersi una fascia nera in segno di lutto verso se stesso, d'altronde non avrà nessuno. Al crematorio ha il numero A64 ma, a causa della morte improvvisa del sindaco avuta per un attacco di cuore dato da una eiaculazione in un hotel, entrambi i crematori sono ora bloccati. Si mette così ad ascoltare i commenti dei defunti. Da quelli della zona Vip in cui continuano a parlare delle somme spese per avere il più prestigioso dei loculi a quelle più sobrie come le proprie che proprio non c'ha pensato... d'altronde è giovane. Ma com'è che è morto? Decide quindi di tornare sui suoi passi e capire cosa gli è capitato. Lui è stato un "Figlio del treno" trovato tra le rotaie e allevato da un padre e da amici di lui che avevano appena avuto una figlia. Ripercorre il suo vissuto in sette giorni dalla madre biologica ritornata a cercarlo (era andata semplicemente in bagno e l'ha espulso dalla turca del treno), alla madre acquisita che lo ha allattato e sempre chiamato Figlio mio. Rivive il padre che lo ha cresciuto e che non si è sposato per un amore profondo che li ha uniti. Rivive il momento in cui è tornato a vivere con la sua famiglia biologica e l'aspra sorpresa di non trovarsi in quei luoghi decidendo così di ritornare alla sua vita ormai divenuta di origine. Ripercorre il suo matrimonio e l'allontanamento di lei, la morte del padre e il fatto che non ne ha mai trovato il corpo. Lo scandalo comunale degli edifici abbattuti che ha causato la morte di molte vite a causa di espropri comunali. Morte causata anche ai genitori della figlia a cui doveva fare ripetizioni, era andato, ha parlato con la figlia seduta su un masso tra i detriti della dimora distrutta. Lei era in attesa dei genitori e non si è voluta allontanare. I genitori lui li ha incontrati da morti, si trovavano sotto la figlia in attesa. Il giorno della mancata lezione si è poi diretto verso il locale in cui portava sempre suo padre a mangiare gli spaghetti. Si è seduto al tavolo e ha iniziato il suo pasto quando improvvisamente tutti si sono messi a correre fuori urlando e gridando. Lui è rimasto a leggere un articolo che lo ha sconvolto, la sua ex moglie si era tolta la vita dissanguandosi in una vasca da bagno mentre dei federali stavano per entrare per arrestarla causa corruzione data dalla ditta del suo secondo ex marito. Ed è così che l'esplosione lo ha travolto. 
 

domenica 26 ottobre 2025

I desideri Fanno Rumore. Paolo Di Paolo.jpg

Lo vedi? Ci sono cose più interessanti, credimi. Per esempio osservare come un desiderio agita sempre un pò la realtà intorno, è una specie di venticello che non lascia fermo quasi niente... Caterina sente i desideri, qualcosa che si muove, un gesto, una luce che viene spenta, una mascella che si irrigidisce, un'incertezza o una specie di esitazione, un movimento brusco, un fischio, un canto accennato, un acceleratore pigiato più a fondo. A volte vorrebbe tapparsi le orecchie, non sentire più mezzo desiderio, solo silenzio, solo i suoi. A volte era accaduto per strada e l'aspetto più divertente era voltarsi, un istante dopo aver sentito il desiderio, e vedere che faccia avesse il suo proprietario. Ed era quasi sempre una sorpresa, perché non è detto che i desideri somigliano a chi li porta. Con la gente sconosciuta tutto è più semplice con i loro puoi far finta di niente, il difficile è quando si tratta di conoscenti. Se senti, se scopri il desiderio di qualcuno che conosci bene fare finta di niente è quasi impossibile.
Caterina e Luca sono due studenti e questo racconto risale all'ultimo periodo di Lockdown per Covid. Si incontrano di nascosto, di sera o dopo la Didattica a distanza, o nelle cantine o sul terrazzo. Si confidano, distendono le loro tensioni familiari e quelle dovute alla chiusura forzata e si conoscono più a fondo. Così a fondo che Caterina decide di confidare a lui, e solo a lui, questa sua sgradita facoltà. Si innamorano o, per lo meno, lui si innamora, lei si inizia a fidare ma, presa dal suo "potere" non si accorge che sente i desideri ma non li ascolta. 

 

lunedì 29 settembre 2025

Amo la mia Vita . Sophie Kinsella

Un viaggio in un monastero per scrivere, per terminare il suo romanzo. Lei ha mille progetti e inevitabilmente anche questo viene sorvolato dall'incontro e dalla scoperta di un "fuoricorso" capitato nel suo per sospensione di quello di Arti Marziali. Ava e Matt si conoscono così, in una bolla in cui non possono parlare delle proprie vite, nemmeno i loro reali nomi, dove abitano, quanti anni hanno o il proprio lavoro. Ed è così che inizia la loro storia, lei ha lasciato il suo fedele cagnolino Beagle alle sue fedelissime e inseparabili amiche. Anche Sakira è alla ricerca dell'anima gemella ma lei preferisce affidarsi a un algoritmo che seleziona e scarta ogni dettaglio che non le interessa, Ava trova questo troppo superficiale e ritiene che l'amore va conosciuto e deve nascere spontaneamente nonostante i rispettivi difetti. Non è per i paletti, l'unico potrebbe forse essere se il lui giocasse a Golf.
Terminata la romantica avventura, Ava e Matt tornano a Londra innamoratissimi e decisi a continuare la loro storia. Lei dallo stile colorato con la casa piena di mobili da recupero presi in discarica e attraversata da mille idee sulle proprie attività lavorative. Lui vive in un "Cubo di cemento" ultramoderno e tutto grigio contornato da opere famose e importanti ma definite orrende da lei. E' il figlio di una nota fabbrica di Giocattoli londinese quindi sempre ricercato per riunioni e, per sfogare i suoi nervosismi (anche perché il fratello è un campione in questo sport e l'intera famiglia lo pratica) gioca a Golf. La beatitudine e l'ardore conosciuti si sovrappongono alla realtà dei fatti. Combattuta dal dubbio se è giusto conoscere prima gli aspetti per evitarli o se nell'amore è necessario rispettare le idee dell'altro senza giudizio. Lei Vegetariana, lui adora gli Hamburger e li mangia praticamente tutte le sere. Lei ha la casa praticamente aperta e lui che ogni volta le ricorda l'importanza della sicurezza per i ladri. Poi ci sono gli amici che diventano rispettivi amici, insomma, si forma un bel gruppo fino a quando, dopo varie figuracce con i genitori di lui, dopo gelosie con le sue ex una di queste collaboratrice influencer della ditta di famiglia e lodata dai fans. Lei che si sfoga con la mazza da golf e distrugge uno dei capolavori artistici appesi in casa. Lei che chatta con le amiche anche mentre fanno sess. Harold, il cagnolino di Ava, che mangia tutto, comprese le costosissime camicie di Matt... insomma è divertente. 
Ava scopre che non è compiacendo che otterrà una vita con lui, Matt scoprirà che preferisce fare altro pur mantenendo i rapporti con l'azienda di famiglia e Sarika scoprirà che il suo lui perfetto selezionato dall'algoritmo è effettivamente il suo lui perfetto ma che ha appena traslocato e non abita più a massimo dieci minuti dalla metro com'era in uno dei paletti prestabiliti. 
 

mercoledì 24 settembre 2025

Francesco sole .L'aggiustacuori

 

Nelle storie che vi racconterò spesso vi verrà da chiedervi perché in certi momenti non aiuto in modo più pratico le persone. Perché non mando un messaggio al posto loro o perché non intervengo su una loro particolare scelta. La risposta, ricordatevi, è sempre questa; " Perché non funzionerebbe". 
Non sarebbe dare un aiuto, ma creare una dipendenza, e le dipendenze ti chiedono continuamente di fare scelte al posto tuo. In altre parole il mio non sarebbe un regalo ma un prestito ... e un prestito, si sa, prima o poi lo paghi con gli interessi. Insomma io devo aiutare le persone ad aiutarsi, solo così possono crescere, migliorare, vincere i loro problemi.

Quello che gli altri pensano di te è un problema loro. 

Nella vita rischia, che i rimpianti sono peggio.

Ricorda; Non ha senso chiudere una porta se poi ci rimani dietro ad aspettare che chi hai fatto uscire la riapra.

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale o contraria; non sono triste perché mi hai mentito, sono triste perché d'ora in poi non potrò più fidarmi di te.

L'amore che puoi provare verso gli altri è direttamente proporzionale all'amore che riesci a provare per te stesso.

Le promesse di chi non conosci più sono belle, più sono balle.

Il piccolo poeta ripara cellulari in un piccolo negozio e, occasionalmente ai clienti più tristi e pensierosi, propone o agisce di nascosto, inviando loro cento poesie, una al giorno, per cento giorni. Le invia sul cellulare di chi ne ha bisogno per aiutarlo a riflettere, per riordinare le sue priorità o riconquistare la fiducia smarrita; per fargli ritrovare l'amore, che sia per qualcuno, per se stesso o per la vita.
Per essere felici dobbiamo essere interi, a volte è la vita a romperci, distruggerci all'impatto col suolo è inevitabile. A quel punto l'unica cosa che possiamo fare è aspettare. Aspettare che i pezzi finiscano di esplodere impazziti come fuochi d'artificio puntati sull'asfalto. Aspettare che finiscano di sgretolarsi sulle strisce e rotolare nei tombini. Aspettare il silenzio assordante che vi è dopo ogni distruzione. Poi una volta accusato il colpo, iniziare a ricostruire tutto. Non c'è bisogno di illudersi, sarà un lavoraccio. Faticoso dentro e fuori. E la percentuale di probabilità che il vaso torni esattamente com'era prima è inferiore allo zero per cento. 
Fatica inutile? 
No perché a volte ricostruire migliora.

lunedì 8 settembre 2025

Romanzo: Letto e Biscotti di Sarah Bilston

Non è certamente un'inaspettata voglia di Maternità ad avermi fatto scegliere codesto volume tra gli scaffali della biblioteca ma, forse il titolo... i biscotti mi attirano sempre! Oppure il fatto che nella prefazione è indicato come "Onesto e irriverente... Ho riso a crepapelle e non sono riuscita a staccarmi da questo libro fino a quando non sono arrivata in fondo." ... verissimo!!! L'ho letto in due giorni! 
Ma come si tiene attivo un elenco delle cose da fare per una donna moderna prima dei trent'anni? Tra gli obbiettivi di Q. ci sono ;
-Trovare un buon Lavoro;
-Sposare un uomo attraente e con un buon Lavoro;
-Avere un conto in banca con un saldo in attivo;
-Rimanere incinta;
-Fare Sesso almeno tre volte la settimana
-Perdere cinque chili
......
Bene... io opterei per gli ultimi due, il primo e il terzo....
Ma la protagonista del libro gli ultimi due li deve rinviare, costretta sul divano per gli ultimi tre mesi della sua gravidanza a causa del liquido Amniotico scarso. Cosa fare quindi in casa sola con il marito che esce prestissimo al mattino e torna a casa tardissimo la seta perché mira a diventare Socio della ditta in cui lavora? 
Si scopre amica di una sua collega mai considerata prima, è che lei inizia a portarle dolci e cibo così accetta le sue confidenze che, diversamente, sarebbero state indesiderate. Brie è un'amante, Lara e Mark due amici di coppia... e lui l'amante di lei ... quando lo scopre rimane scioccata e da subito cerca di persuaderla ma, poi, pensando alla sua antipatia verso la Lara dal corpo perfetto, ecco che la complicità le spunta fuori. Anche poi nei confronti dell'odiata Lara nel momento in cui verrà abbandonata incinta del terzo figlio per la nuova storia. 
Ma poi c'è anche il caso dei vicini, anche la sconosciuta signora G. e lo sconosciuto e affascinante vicino Alexis (Ma così balena chi crede di sedurre?) che le chiedono consulto (lei lavora in uno studio di Avvocati) per il palazzo frontale al loro in cui vivono anziani con l'affitto bloccato ad un importo così basso che la manutenzione più non conviene. Stanno quindi cercando di sfrattarli ad un importo misero di fuoriuscita. Come agire ben sapendo che il marito è il rappresentante della suddetta ditta? Ovviamente di nascosto... tanto lui è sempre al lavoro e, grazie a una dimenticanza della valigetta a casa, lei riesce a scoprire prove che permetteranno di ottenere una maggiore fuoriuscita da parte dei vecchietti.
... e altro ancora.... è sorprendente quante cose si possono fare sdraiata su un fianco.... 
 

domenica 4 maggio 2025

Jung; Il Libro Rosso - Liber Novus Seconda parte

 

Continuo ciò che ho precedentemente iniziato a trascrivere Qui (Prima parte

✔Il difetto del metodo Freudiano stava, a suo parere, nellla pretesa di ricostruire il materiale psichico ai suoi antecedenti, fornendo così un quadro parziale della problematica, e mancando di cogliere il proprio reale, vivente significato del fenomeno complessivo. Il significato effettivo viene compreso solo se viene inteso come qualcosa in continuo diveniree da vivere. La vita è in costante evoluzione e non può essere compresa in un'ottica retrospettiva. Egli cominciò a incoraggiare alcuni suoi pazienti a intraprendere processi di confronto con l'inconscio, e impartì loro istruzioni su come lavorare con l'immaginazione attiva, tenere dialoghi interiori e illustrare le proprie fantasie. 
✔ La mia anima mi porta nel deserto, nel deserto del mio sé. Non pensavo che il mio sé fosse un deserto, un arido e torrido deserto, polveroso e senza ristoro. Per quale ragione il mio sé ha un deserto? Ho forse vissuto troppo al di fuori di me, nelle persone e nelle cose? Ma è solitudine restare con se stessi? Solitudine probabilmente solo se il proprio sé è un deserto. Non vi è cultura creata dalla mente che sia sufficiente a trasformare la tua anima in giardino; io avevo curato la mia mente, che era lo spirito di questo tempo in me, ma non lo spirito del profondo che si volge alle cose dell'anima. L'anima ha un suo mondo peculiare. Vi entra solo il Sé o l'individuo che sia diventato pienamente il proprio sé, che non sia dunque né nelle cose, né nelle persone, né tanto meno nei suoi pensieri.
✔Chi impara a convivere con il proprio Non-potere ha appreso molto. Questo ci condurrà ad apprezzare le più piccole cose e alla saggia moderazione ch viene richiesta alle massime altezze. Una volta spento ogni eroismo, ricadremo nella miseria umana e anche in qualcosa di peggio. Verranno agitati i nostri fondamenti più profondi, perché smossi dalla nostra massima tensione, che valeva per ciò che era fuori di noi. Cadremo nel pantano del nostro mondo infero, tornerà a rivivere in noi tutto ciò che abbiamo dimenticato, ogni passione umana e divina, i serpenti neri e il sole del profondo.
✔Se non ti capita nessuna avventura all'esterno, non te ne capitano neppure nel tuo mondo interiore. La parte del diavolo che hai accolto, ossia la gioia, ti procura l'avventura. Lì troverai sia il tuo limite più basso, sia quello più alto. Questo è necessario per conoscere i tuoi limiti (Tratto già scritto qui
✔ Se ottieni un pò di gioia dal diavolo e con essa vai in cerca di avventure, ti prendi cura del tuo piacere. Il piacere può attrarre subito qualcosa che desideri, e ormai dipende solo da te se il tuo piacere ti guasterà o ti eleverà. Se appartieni al Diavolo, accecato dal piacere brancolerai alla ricerca delle esperienze più varie, e in esse ti perderai. Se invece rimani in te stesso, come un individuo che appartiene a se stesso e non al diavolo, allora ti ricorderai della tua umanità. E' cosa amara per l'uomo più virile, prendersi cura del suo lato femminile, perché gli sembra un segno di debolezza, ridicolo e non bello. Lo stesso succede alla donna che accetta il proprio lato maschile. Jung riteneva che allo sviluppo della personalità fosse necessaria l'integrazione dell'anima per l'uomo, e dell'Animus per la donna. (Una sorta di; Trova la metà della tua mela ma non esternamente ma internamente) 
✔Tutto ciò che è odioso e ripugnante costituisce il tuo inferno personale. E come potrebbe essere diversamente? Qualsiasi altro inferno sarebbe perlomeno interessante o spassoso. Ma l'inferno non lo è mai. Il tuo inferno è costituito da tutte quelle cose che hai gettato via dal tuo santuario a calci e bestemmie. Quando entri nel tuo inferno non pensare di entrarci come uno che soffre in bellezza, ci entri come un citrullo ottuso e curioso, e ti stupisci dei bocconi caduti dalla tua tavola. 
✔Essere quello che sei è un bagno di rinascita. L'essere della condizione bassa non è un perdurare indefinito, ma una crescita di infinita lentezza. Pensi di stare quieto come acqua di palude, e invece ti riversi lentamente nel mare, che ricopre le massime profondità della terra ed è così vasto che la terraferma appare soltanto come un'isola adagiata nel grembo dell'immenso mare. 
✔C'è un'opera necessaria ma nascosta e singolare, un'opera magistrale che devi compiere segretamente per amore dei morti. Chiunque non riesca a raggiungere il suo campo e la sua vigna visibili è trattenuto dai morti, che esigono da lui espiazione. E se prima non l'ha compiuta non potrà arrivare a compiere la sua opera eterna, perché i morti non lo lasciano.I morti agiscono e basta. Nel mondo interiore non puoi eliminare nulla con le tue spiegazioni, così come non potresti far sparire il mare nel mondo esterno. Ti servi di un vecchio incantesimo di parole per proteggerti in modo superstizioso, perché sei ancora un figlio impotente della vecchia foresta. Ma se noi vediamo cosa sta dietro il tuo incantesimo di parole, esso perderà la sua efficacia; null'altro ti protegge dal caos se non l'accettarlo. 
✔Tanto grande è il potere della vita da trascinare e infiammare gli altri. Tu non sai come ciò succeda, perciò la cosa migliore è che tu definisca questo un effetto magico. Magica è la natura della vita e delle vie. Oh, se potessero diventarti estranei tutti gli uomini e tutte le loro vie! Ma quale disperazione, quale sgomento! Non sopporterai di percorrere la tua via. Tu vuoi sempre tenere almeno un piede sulla via di altri per evitare la grande solitudine! Affinché la madre consolatrice ti sia sempre attorno! Affinché qualcuno ti dia conferme, ti riconosca, ti dia fiducia, ti consoli, ti incoraggi. Affinché qualcuno ti attiri su sentieri estranei dove tu ti allontani da te stesso! Chi deve compiere le tue imprese? Chi deve praticare le tue virtù e i tuoi vizi? Tu non vieni a capo della vita e i morti ti incalzeranno terribilmente a causa della vita non vissuta. 
✔Solitario chi stai aspettando? Di chi attendi l'aiuto? Non c'è nessuno che possa accorrere in tuo aiuto, perché tutti guardano a te e attendono la tua arte benefica. Tutti noi siamo totalmente inetti, e più ancora di te abbiamo bisogno d'aiuto.
✔L'arte del vivere è vivere ciò che è giusto e lasciar morire ciò che è ingiusto. La vita è un fluire di energia. Ma ogni processo energetico è irreversibile per principio e quindi diretto in modo univoco verso una meta. Nella seconda metà dell'esistenza rimane vivo soltanto chi, con la vita, vuole morire. Perché ciò che accade nell'ora segreta del mezzogiorno della vita è l'inversione della parabola, è la nascita della morte. "Non voler Vivere" e "Non voler Morire" sono la stessa cosa. Divenire e passare appartengono alla medesima curva.

giovedì 1 maggio 2025

Jung; Il Libro Rosso - Liber Novus

Sinceramente? Non sono riuscita a portarlo a termine, sicuramente lo proseguo nei giorni a venire, prima del suo rientro in biblioteca ma, il mio personale intelletto, ha colto solo alcune sfumature di pensiero, alcuni tratti riflessivi che voglio trascrivere anche se, essendo numerosi e tutti siglati con fogli di carta per non lasciare orride orecchie ad un volume così indenne, i tratti cercherò di riassumerli.
Il libro è una sorta di diario segreto, in alcuni tratti pare che parli con i defunti, da a loro molto valore e spiega l'importanza di aiutarli nei loro sospesi. Il libro non lo pubblicò e non lo volle far pubblicare, rimase nascosto finché un'erede non ne diede il consenso. La prefazione è la metà del libro e da un resoconto della vita di Jung.
-L'individualizzazione resta un'esperienza riservata a pochi. Chi non ha sufficienti energie creative dovrebbe "Scegliersi una società e ricostruire con essa l'unanimità collettiva", mentre l'uomo individuato dovrebbe creare valori non soltanto nuovi, ma anche socialmente riconoscibili, perché la società ha diritto ad avere valori utilizzabili. 
-Guai a coloro che vivono seguendo dei modelli!La vita non è con loro. Se voi vivete seguendo un modello, allora vivrete la vita del modello, ma chi dovrebbe vivere la vostra vita se non voi stessi? Dunque vivete voi stessi.... La violenza si contrappone alla violenza, il disprezzo al disprezzo, l'amore genera amore. Date dignità all'umanità e abbiate fiducia che la vita troverà la via migliore.
-Ma non puoi fuggire da te stesso. Ciò che non hai vissuto resta con te in ogni istante e chiede soddisfazione. Se ti fai cieco e sordo di fronte a questa esigenza, sarai cieco e sordo verso te stesso. In tal modo non raggiungerai mai il sapere del cuore. Affinché la vostra coscienza sia compiuta considerate che il vostro cuore è entrambe le cose, sia buono che cattivo. "Dovrei vivere anche il male?". Lo spirito del profondo esige"Dovresti vivere quella vita che ancora potresti vivere. E' il bene a decidere, non il tuo personale benessere, ne quello degli altri, bensì il bene generale." Ho dovuto riconoscere di essere soltanto espressione e simbolo dell'anima. Nel senso dello spirito del profondo, io sono, in quanto sono in questo mondo visibile, un simbolo della mia anima, e sono totalmente servo, totalmente sottomesso ad obbedire. Lo spirito del profondo mi insegnò a dire;"Io sono il servitore di un bambino". Questa frase mi ha insegnato soprattutto l'estrema umiltà, come ciò che più mi è necessario. Lo spirito di questo tempo infatti mi ha indotto a credere nella mia ragione; mi ha fatto balenare un'immagine di me stesso come guida ricca di pensieri maturi. Lo spirito del profondo, invece, mi insegna che sono un servitore di un bambino. Questa definizione mi ripugnava e io la odiai. Dovetti però riconoscere e ammettere che la mia anima è bambina, e che il Dio nella mia anima è bambino. Aprite la porta dell'anima affinché nel vostro ordine e nel vostro senso possano affluire le oscure correnti del caos. Sposate il caos con ciò che è ordinato e darete vita al bambino divino... Parlavo a un'anima colma d'amore, ma quando mi accostai maggiormente a lei, fui colto da orrore e innalzai una barriera di dubbi, senza presagire che in tal modo mi volevo proteggere dal lato terrifico della mia anima. Voi inorridite di fronte all'abisso; è giusto che proviate timore, perché è lì che passa la via di quel che ha da venire. Devi vincere la tentazione della paura e del dubbio, e renderti conto fin nel midollo che la tua paura è ingiustificata, e che ragionevole è il tuo dubbio.

 

domenica 9 marzo 2025

Il Femminile Nella Fiaba - Marie Louise Von Franz


 Secondo Jung, come l'esperienza quotidiana ci autorizza a parlare di una personalità esteriore, così ci autorizza ad ammettere anche l'esistenza di una personalità interiore, e vale il principio generale secondo il quale il carattere di quest'ultima (l'anima) è complementare al carattere esteriore. L'anima contiene tutte le qualità generalmente umane che fanno difetto all'atteggiamento cosciente. 
Un libro che propone, non l'interpretazione scientifica di alcune fiabe, ma i motivi fiabeschi, le immagini e l'attinenza con la vita pratica.  Ossia quanto gli archetipi, queste potenze del destino, siano attivi nella vita di ognuno di noi, e come seguendo questa via di conoscenza possiamo meglio capire i motivi dei sogni. 

Le fiabe nel libro sono le seguenti tratte dalla versione dei Grimm:
-Rosaspina (O la bella addormentata nel bosco); La rosa con le sue spine, dice un autore medievale, appartiene a Venere e simboleggia l'amore, perché non c'è amore senza sofferenze. Nell'esito della fiaba, trascorsi i cent'anni, la siepe spinosa che difende l'entrata del castello si apre.la situazione dunque si evolve da sola. Al principe non si richiede nulla di particolare se non di sfruttare il momento propizio.
-Biancaneve e Rosarossa; Agli occhi del nano sembra ovvio che le due adolescenti debbano tirarlo fuori dai suoi insuccessi. E' uno dei tratti classici dell'Animus negativo di esigere ogni cosa partendo dalla convinzione inconfessata che tutto gli è dovutoe che è nel suo diritto imporre ad altri il suo bisogno d'aiuto. Le prime suffragette adottarono inevitabilmente un comportamento eccessivo; erano ipermaschili ed egoiste nelle loro rivendicazioni.Il buon equilibrio istintivo non si raggiunge direttamente ma passando per la via traversa di un atteggiamento ipercompensativo.
Quando in sogno qualcuno muore, significa che questa persona non rappresenta più in modo valido il contenuto inconscio che s'incarna in lui. L'energia psichica investita in questa forma non si perderà ma riapparirà a un altro livello.
-La fanciulla senza Mani;Nella fiaba Russa la donna non riesce all'inizio a salvare il figlio, è necessario l'avvento del divino. In questi casi si può soltanto aiutare tali persone a tenere il migliore atteggiamento possibile. Solo un miracolo tuttavia può guarire la ferita. 
-La donna che divenne ragno; 
-I sei Cigni; Nei sogni i Corvi sono generalmente l'espressione di pensieri malinconici. Afferrare l'uccello significa prenderne possesso a favore dell riflessione critica
-I Sette Corvi; Mantenere il segreto del dialogo interiore e impedire di violarlo e distruggerlo è una delle lotte vitali del processo d'individuazione (Nella psicologia di C.G. Jung, processo che conduce il soggetto ad armonizzare in un rapporto di complementarità le disordinate reazioni primordiali).
-Vassilissa la bella; Versione Russa di Cenerentola. L'infelice rimane con la convinzione di essere responsabile, è del tutto normale in persone che vivono assieme, il desiderare talvolta la morte l'uno dell'altro. Tale è la natura ed è meglio ammetterlo, il tizio non ha mai analizzato nemmeno una madre che di tanto in tanto non abbia desiderato vedere i suoi figli in fondo al mare.Un'altro aspetto è che la maggior parte di noi prova una terribile difficoltà ad avvicinare il male, perché non abbiamo più ai nostri giorni i riti opportuni per proteggerci. Un tratto che mi è piaciuto? Il troppo sapere invecchia! Quanto posso permettermi di vedere il male senza perdere la mia voglia di vivere? Il male dell'interno di noi riconosce il male all'esterno. Se rimango ingenuo riguardo le mie cattive intenzioni, rimango vittima di quelle degli altri. Le persone che si lasciano maltrattare dagli altri sono o molto giovani, o troppo candide; ma soprattutto esse sono indirettamente responsabili di ciò che accade loro, non hanno sufficientemente coscienza del male che hanno in sé. Se l'avessero acquisirebbero una sorta di percezione intuitiva del male degli altri e non presterebbero il fianco. 
-La Principessa e il Serpente; Nell'antichità si pensava che l'universo fosse circondato da un serpente che si morde la coda, esso indicava il flusso del tempo e l'anima del mondo. Nella fiaba il serpente possiede il cavolo magico che può risuscitare i morti. Infatti il serpente è anche l'animale del Dio della Medicina Asclepio e ancor oggi l'emblema dei medici e dei farmacisti. Nella tarda antichità indicava il principio spirituale poiché esso "è il più veloce di tutti gli animali".

domenica 23 febbraio 2025

Il Viaggio Dell'Eroina

 

Okkey... dal titolo sembra una cosa losca ma no... trattasi di un sinonimo di Eroe scritto dall'Educatrice e Psicologa Junghiana Maureen Murdock e null'altro! E' un percorso circolare, inizia con una relazione molto brusca a tutto ciò che rappresenta il femminile, continua con l'immersione nel ben noto viaggio dell'Eroe, completo di alleati maschili, per raggiungere il dono dell'indipendenza. Segue poi un periodo confuso che conduce a una discesa per incontrare il femminile oscuro. Tutto questo in modo circolare fino all'integrazione del maschile e del Femminile.

Un Pò noioso ma si legge velocemente.

giovedì 12 settembre 2024

Un Bel Giorno Per Rimanere da Sola - Nanae Aoyama #libro

Questo libro m'ha sfiorato l'emozione facendomi piangere. 
A vent'anni Chizu si trasferisce a Tokyo nella dimora di Ginko una vecchia anziana che vive da sola con i suoi gatti e che, occasionalmente, esce e si frequenta con Hosuke un signore, anch'esso anziano, che la accompagna nei dì.
La madre vorrebbe averla con se e vorrebbe che lei studiasse ma è costretta a farla vivere con "la Vecchia" per convinzione della giovane figlia abituata a "rubacchiare" pezzi di vita delle persone che incontra per tenerle conservate tutte nella sua scatola da scarpe come ricordo fisico e tattile di affetti e avvenimenti ormai trascorsi. Inizialmente non le piace la casa, non le piace la vecchia, non le piacciono i gatti e si ritrova a scoprire lati a lei sconosciuti sempre con distacco, con indifferenza, con quel velo che separa e rinnega l'emozione. Un'emozione in realtà ricercata quando, come ogni ventenne, inizia a chiedersi come fa quella Vecchia a star bene sola? Come sarà lei da vecchia? E vorrebbe già passare allo stato di quiete con cui affronta la vita. "Perché l'amore finisce? E perché il tuo amore non finisce?" Chiede alla Vecchia. "Questione d'età". Ma lei ha paura della solitudine e vorrebbe 'finire' tutto il senso di vuoto che prova in modo da non sentirsi più sola quando sarà vecchia, lei chiede come ha fatto a farlo esaurire e a star bene così, con se stessa, ma la Vecchia questo non se lo ricorda.
 

domenica 14 luglio 2024

Francesco Carofiglio ; Voglio Vivere Una Volta Sola - Romanzo

 Violette è una bambina che non c'è, una bambina che aspettava di nascere nella famiglia che segue; lei ride, corre, esiste fino a quando qualcuno continuerà a pensarla. Son nati due Maschietti, lei era pronta a nascere ma il destino l'ha destinata all'oblio. Vive comunque con loro e talvolta qualcuno la scorge nei momenti in cui lo sconforto sale e il destino non è dei più propizi... Svanirà alla morte della madre in cui si scorge, ma non ne son certa, un aggroviglio di un tutt'uno, come se lei fosse, nella realtà, lo specchio che la madre avrebbe voluto vivere.