Non l'ho proprio letto tutto, è un pò vago e ogni tanto perdevo il pezzo del discorso, cioè non fa collegamenti illustrativi ma espone fatti,quindi non si capisce bene il nesso.
Posso affermare che mi ha interessato il quesito; "Per costruire un pensiero saggio (o normale) oppure un pensiero delirante (quindi patologico) è necessaria la stessa quantità di energia, oppure i consumi d'ossigeno sono differenti? Poi però si dilaga sulla ricerca in cui dice che rivelò il punto di partenza di una lunga storia che portò allo sviluppo della Risonanza magnetica nucleare.
Parla del cervello plastico che permette di adeguare un uomo, e qui specifica "Persino il singolo uomo", a un mondo naturale e relazionale in continua trasformazione.E' alla plasticità che si lega il comportamento specifico dell'uomo, l'invenzione, che gli ha permesso di creare strumenti capaci di facilitare la vita sulla terra.
Parla delle caratteristiche che rendono umano un animale è la Fede, non intesa nel senso religioso ma nel senso puramente terreno della fiducia che un uomo può avvertire verso un'altro uomo. Fiducia e Fede hanno peraltro la stessa radice linguistica.
Scrive della speranza che è legata alla percezione del tempo che è dentro la mente, è il procedere della mente. Scrive che la Gioia è legata al noi mentre la felicità è legata al singolo. E cosa c'entra con la digitalizzazione? Mi chiedo
In un successivo momento descrive la nascita del world wide web, nata il 6 Agosto 1991... la sua idea, i ricercatori, le sue impressioni sulla scoperta e la similitudine della rete web con la rete dei neuroni.
Di fronte a una rete a maglie strette si ha l'impressione che la via per raggiungere la meta sia sempre possibile ma se la via è interrotta? Se la comunicazione è solo tra due punti è ovviamente differente rispetto a se si hanno maggiori possibilità. Situazione valida anche per il cervello umano; se una via è interrotta non serve aggiustarla ma è possibile usarne una diversa.
I semi del vocabolario della lingua Italiana sono circa 30mila, nel linguaggio quotidiano su temi comuni ne usiamo un centinaio, l'aumento di consumo di immagini promuove un tipo di linguaggio di separazione linguistica e provoca una relativa messa a riposo della memoria semantica parlata.
Poi prosegue con le classiche raccomandazioni del tempo di esposizione, del sonno e del riposo per la mente... insomma il titolo mi ha tratto d'inganno... lo credevo più indirizzato verso una plasticità mentale positiva o negativa rispetto alle rispettive funzioni tecnologiche. Fortuna che non l'ho comprato ma è della biblioteca!!! Ora volo per la riconsegna!!!

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