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domenica 30 marzo 2025

Cibo dal Mondo !!! Passeggiata in centro con la dog!

-Vuole assaggiare un pezzo di formaggio?

-Non posso, sono a dieta e sto soffrendo!!!

Caro mercante, non solo il formaggio avrebbe assaggiato!!! Ma quante prelibatezze in codesta soleggiata passeggiatina.. l'acquolina vien passando ma il portafoglio è volutamente rimasto in dimora..

Il cannolo Siciliano a destra, i cookies sulla sinistra... E il krapfen? E le scarole inglesi.

Beh le scatole le potevi anche acquistare, però poi portavi i soldini e il cookies americano super gigante accompagnato dai due donnuts.... Che amarezza!!!
 

domenica 23 marzo 2025

23 Marzo, Giornata FAI - Cos'ho visto? Il Palazzo Ducale di Sassuolo e l'istituto Venturi Ex Accademia Ducale Atesina di Belle Arti

 

Percorro i viali di Modena con la speranza di riuscire a raggiungere in tempo la fila di quella che sarebbe dovuta essere la mia scuola superiore. Ma saresti riuscita a disegnare i modelli d'ispirazione agli studenti situati nella Galleria delle Statue? Francamente non penso sarei riuscita a raggiungere livelli d'Arte come quelli esposti e dagli studenti dipinti, il mio estro non ha mai raggiunto tali dettagli o particolari sfumature di colori.. Ora poi... che mi spazientisco se non riesco nell'immediato... 

Fortunatamente hanno prolungato l'orario di chiusura e hanno aumentato il numero dei partecipanti ad ogni visita così, dopo più di un'ora d'attesa e dopo essermi ripromessa di spendere in autunno almeno i 39€ della tessera Fai che dà l'accesso prioritario ad ogni luogo, eccomi ad ascoltar le giovani studentesse nostre guide. 

La narrazione ha inizio con la spiegazione dell'architettura dell'edificio, dai sette Archi allo stemma D'Este e poi prosegue internamente con la spiegazione di solo alcune delle statue presenti all'interno della galleria a causa della velocizzazione causata dalla fila ancora presente. All'interno anche la statua di Adolfo Venturi studente dell'Accademia. A lui intitolato l'istituto per la sua opera come professore di Storia Dell'arte all'università di Roma. La scuola si è fondata su ciò che rimaneva dei precedenti istituti artistici; Accademie del Nudo, Accademia degli Architetti, dei Pittori, degli scultori.. nell'anno 1923. Precedentemente, attorno al 1800, divenne l'Accademia Atesina di Belle Arti.

Come itinerario del percorso di visita è stato compreso; L'Aula in cui gli studenti più virtuosi venivano premiati con la relativa spiegazione dei decori presenti al soffitto. La Biblioteca in cui è presente il teschio qui situato sin dal 1800 appartenente al pittore Correggio. Si è poi scoperto in seguito essere il cranio di una donna ma però, ormai, la certificazione di autenticità è data quindi è "ufficialmente" dell'antico Pittore. 
La visita si conclude in quella che è l'esposizione di polveri colorate e mortaio per spiegare l'accuratezza nello studio allo scopo di cercare di rappresentare anche l'antico metodo di colorazioni utilizzato nell'antichità, metodo che ha innescato la creazione della pittura. 

Da Fila F.A.I a Fai
la Fila è un'attimo !!!



Per fortuna son riuscita ad entrare e non è accaduto come il pomeriggio precedente a Sassuolo che, alle 16:15, già gli operatori Fai hanno cacciato via l'eccesso di Fila e mi son ritrovata così ad accedere il giorno successivo concentrando così le due visite (e le due attese) in un'unico pomeriggio.
 Le stanze del Palazzo Ducale di Sassuolo già le ho viste almeno due volte,   un'ulteriore ingresso l'ho avuto durante l'esposizione con relativa   spiegazione della restaurazione di quadri ospitati a causa di un'alluvione. E ora? Come perdermi i passaggi segreti? It's impossible!!!  

Le mimetizzate porticine da me sempre fotografate sono state finalmente spalancate (Non tutte) e si è qui vista la finestrella che serviva per spiare nel salone adiacente. Le Lattrine (il preistorico WC) in cui veniva gettato tutto il raccolto dalle tinozze e i percorsi invisibili e privi di decori. Il secondo passaggio che hanno mostrato era quello utilizzato dagli Este per raggiungere, dalle loro stanze, il terrazzo che permetteva loro di assistere alla messa della sottostante chiesa senza uscire da palazzo (chissà se erano in ciabatte???? Penso) e visualizzando il contesto dal balcone come se fossero nel Pulpito. 

Il pomeriggio di fila tra la folla è stato piacevolmente quieto tra la pizza grana e aceto Balsamico che mi ha rimesso in sesto a tardo pomeriggio. Con il piacevole incontro di una vecchia conoscenza. Con l'incognita del: "Chissà se quelli in fondo riusciranno ad entrare" e con il relativo dubbio all'uscita della visita con un: "No! C'è ancora fila, quelli non entrano di certo". Con la domanda alla guida: "Ma continuate ancora nonostante siano già le 17:30?", "Si, abbiamo avuto il permesso di proseguire fino alle 18:30". E con il solito "Vecchietto non così tanto vecchietto" che "Mette al suo posto" un secondo Vecchietto visibilmente più vecchietto che mi stava per passare d'avanti ed io, stordita come una cozza neanche me n'ero accorta!!! "Ma non è con la sua mamma? C'avranno la stessa età" E io che già li avevo mentalmente congiunti, avrebbero anche fatto una bella coppia!!! 

giovedì 16 maggio 2024

50 e non sentirli...

... E ti accorgi di diventare vecchia quando, arrivata alle 50 donazioni, oltre alla medaglietta dell'avvento cinquantesimo festeggiato, ti dicono:"ma non hai ritirato gli arretrati!". Caspita!!! E eccomi a pensar sul luogo più idoneo in cui sfoggiarle. La ragazza mi consiglia in un bracciale... Ma non porto braccialetti... Mumble Mumble... Devo spremere le meningi per arrivar alla più idonea sistemazione per questo glorioso bottino oggi ritirato!
 

lunedì 5 febbraio 2024

Lezioni a San Michele!!!

E un mostriciattolo l'album non lo voleva, l'umana ha detto subito "ok", ma come ok? Non insisti??? E l'adulta chiede se è gratis, "si" dice l'umana, allora lo prendo, dice il mostriciattolo. No allora... Se sei in dubbio della gratuità di un'offerta non bisogna subito rifiutare... È l'ABC del risparmiatore... È bene prima effettuare la domanda che non dev'essere:"è gratis?" Perché si può passare da tirchi.. ma un: "devo pagarle (e il lei fa più chic) qualcosa?" E poi lo pigli com'è avvenuto!!!

E dopo aver offerto ad ogni mostriciattolo il suo album perché non annusare ogni angolo di codesto luogo? Ed eccoci al 'Vivolo della Rocca' ad espellere altra caccotta dopo aver oltrepassato l'edicola e la chiesa San Michele Arcangelo. Al Borgo antico non mi c'ha portato... Avrei voluto annusare un poco anche i cenni storici ma abbiamo vagato solamente nei pressi già descritti. Una graziosa frazione di #sassuolo con circa 1.614 abitanti... Chissà di questi quanti ne sono Mostriciattoli???
 

domenica 4 febbraio 2024

Tutta colpa di un Libro - Shelly King

Shelly King ama i libri e più di tutto adora scovare vecchie edizioni nella piccola libreria di Mountain View dove entra ogni mattina prima di andare in ufficio. E' qui che vede una bellissima edizione dell' Amante di Lady Chatterley, ma è in ritardo e decide di tornare qualche ora dopo per acquistarla. Ma nel frattempo la copia è scomparsa. Questo le dà l'ispirazione per scrivere Tutta colpa di un libro

Maggie, una donna senza lavoro che trascorre ore a leggere un un piccolo negozio di libri usati di quartiere nella speranza di essere riassunta alla ArGoNet, la precedente ditta in cui lavorava. Il gruzzolo che le permette di sopravvivere senza stipendio è agli sgoccioli e il suo padrone di Casa, nonché il proprietario della Dragonfly il negozio in cui lei trascorre le giornate in lettura. L'amico Dizzy la aiuta a partecipare ad un incontro di Lettura in cui partecipa anche un'esponente della ditta in cui vorrebbe essere nuovamente assunta ed è qui che scova "L'Amante di Lady Chatterley" una vecchia edizione, un libro usato in cui trova annotati messaggi tra Henry e Catherine due sconosciuti che si raccontano attraverso un libro comune. Questo libro sarà al centro delle vicessitudini di Meggie, si intrufola come commessa poco retribuita alla Dragonfly per poi divenirne socia e infine proprietaria al decesso di Hugo e, nel contempo, la storia con Rajhit si interfaccia con le frasi trovate nel libro. Chi sono i due? Saranno riusciti a trovare il coraggio di svelare la loro identità? Maggie si appassiona alla loro storia e vorrebbe saperne di più, e proprio grazie a questi messaggi , al segreto di Henry e Chatherine e a quei romantici messaggi scritti a mano che il destino incerto del piccolo e rinfuso negozietto di quartiere si discioglie facendolo rifiorire grazie anche alla spregevole ostilità del dipendente Jason e dal gatto che vive all'interno del negozio.
 

venerdì 23 giugno 2023

Osservando la nuova raccolta differenziata Porta a Porta

 

Venerdì; giorno di raccolta della Carta per il quartiere in cui risiedo, siccome sono in ferie eccomi a curiosar dall'ingresso ciò che accade... Mi è stato riferito da più persone che Hera stessa (o i loro operatori) hanno chiesto di accumular tutti i sacchi in un'unico posto così loro "fanno prima".
Ma che porta a porta è se poi vengono utilizzati per i sacchi i precedenti spazi adibiti ai vecchi cassoni di carta e plastica senza lasciar spazio a nuovi parcheggi???
Che poi... premettendo che han lasciato nell'intera via un solo cassonetto per l'indifferenziata che dovrebbe contenere il rusco di sette palazzoni composti ognuno da un minimo di 12 ampi appartamenti, a nessuno viene il dubbio che nel sacco giallo o in quello azzurro, anziché Plastica e carta, ci sia anche altro???? A me si... soprattutto quando, passando con i cani, noto mosche più propense ad un sacchetto piuttosto che a un'altro. 
Ma poi... perché non seguir l'esempio di altri paesi, son stata in Israele e loro hanno dei cassoni esteticamente decorativi in cui non vengono messi i sacchetti ma carta e plastica sfusi e visibili. Quelli comunque presenti nei viali vengono raccolti da un camioncino con a bordo i due antichi spazzini (quelli che ricordo da piccina), il camioncino diviso; metà plastica e metà carta, i due raccolgono ognuno il proprio differenziato e (udite udite) spazzano con scopa e paletta la zona adiacente al contenitore lasciando tutto lindamente pulito (non come nel caso della photo; sono appena passati e hanno lasciato rusco in giro... ok è presunta plastica... ma che cribbio!!!) 
E poi... Passeggiando con i cani nel parchetto mi è capitato di trovare rifiuti domestici nel cestino di uno dei due parchi del viale... e anche qui; perché non differenziare anche nei parchi mettendo contenitori possibilmente coperti cosicché il contenuto, soprattutto se mangiano pollame o simili, non esca alla prima folata di vento per evitare il rischio di dover togliere ossa dalla bocca del cane di turno (come mi è accaduto)? Io quando vado in altre City trovo i mini contenitori di plastica, carta, umido (come già c'è in uno dei parchi ma sarebbe bello estenderlo) in modo tale che, se anche mettono rifiuti domestici, almeno son costretti a farne una cernita... 
E poi ancora; perché non creare un vantaggio per poter agevolare il riciclo? ne sono un esempio i contenitori in cui, dopo aver introdotto plastica, rilasciano un buono per utilizzarlo sui mezzi pubblici o al supermercato, così indubbiamente la gente sarà più propensa a "fare la brava".
E non prendete l'esempio della Capitale... sono recentemente stata a Roma e lì non fanno la raccolta, o la fanno solo in alcune zone, c'avranno dato a mucchio perché non sanno più come gestirla?

domenica 18 settembre 2022

Brunilda Pali, Donatella di Cesare, Luciano Eusebi e Umberto Curi

Mi siedo a fianco di una ragazza visibilmente Anoressica, forse solo con disturbi alimentari ma spero a una problematica di sviluppo e rifletto sull'immagine visiva di lei con il titolo offerto: Vittime!
Ma d'altronde chi non lo è se vengono considerate le vittime sociali, culturali o storiche? 
La lezione inizia con una marea di Photo fatte da due presunti giornalisti, ed ecco una di queste che inizia a ricercare lo scenario idilliaco quasi a voler creare l'immagine perfetta... si gira da una parte all'altra, con e senza flash e, poi? inizia a spostar segnaposti, bicchieri e contenitori d'acqua perché d'intralcio al suo creato. Direi che anche la sottoscritta, come la Donatella di Cesare ha fatto, non avrei bevuto nulla dopo tutto questo stocacciare!!!
Il tema della Vittima è assai complicato da esporre e lei lo illustra con sfumature di parole ricercate facendone capire e intuire i vasti concetti in modo semplicemente articolato. 
Dall'antichità in cui la vittima veniva emarginata a oggi che il concetto di vittima emerge con maggior influenza nei diverbi e nei contesti sociali con ragione o torto confluendo a volte nel vittimismo. 
La Vittima viene presentata in società come elemento del male, spogliata di qualità e virtù per enfatizzare il suo stato di vittima con la conseguenza a un destino segnato dall'accadimento.
E da qui il collegamento con la precedente lezione mi è inevitabile: Pali Brunilda che narra della giustizia riconciliativa e di quanto sia importante per alcune vittime il poter riconciliarsi con il proprio aguzzino. Espone un esempio di una donna violentata che ha espresso il desiderio di incontrare il suo violentatore detenuto per porgli quei quesiti che continuavano a tormentarla dopo l'accaduto. Come dimostrazione che l'avvenimento non l'aveva toccata, scalfita o privata della sua identità si è presentata ben curata e, dopo aver esposto i suoi quesiti, ha superato l'accaduto. Ha poi illustrato dipinti, immagini, simboli creati e ideati come raffigurazione di un conflitto e/o della giustizia, temi difficilmente raffigurabili in una singola immagine.

Simile ma diversa la Giustizia Riparativa esposta da Luciano Eusebi, assai complessa di cui in alcuni tratti ne ho perso il filo. In sostanza «La giustizia riparativa è un approccio per affrontare il danno o il rischio di danno, coinvolgendo tutte e tutti coloro che ne sono influenzati per raggiungere una comprensione comune e un accordo su come il danno o l’illecito può essere riparato e la giustizia raggiunta». Piuttosto che separare le persone o escludere quelle percepite come una minaccia, i processi di riparazione ripristinano protezione/prevenzione e sicurezza, riunendo le persone per annullare l’ingiustizia, riparare i danni e alleviare la sofferenza attraverso il dialogo e l’accordo. Sia lui che altri di questi concordano che il sistema giuridico così com'è ora formato ha delle falle e che sia necessario un nuovo sistema di identificazione del reale processo giudiziale e del successivo ripristino in società sia per coloro che hanno commesso danni sia per le vittime che non devono rimanere psicologicamente tali. E Nice, che dice??? Umberto Curi espone il concetto di massa basico della parola giustizia.
Raffigurata da sempre come una donna bendata, con in mano la spada della giustizia e dall'altra la bilancia per soppesare bene e male e di cui la vendetta è la punizione più ovvia per un illecito. Una punizione inflitta da coloro che, da creditori, ottenevano il possesso del debitore acquisendone diritti sulla sua persona e divertendosi dell'accaduto con gli amici. La nuova idea di giustizia è sbendata perché deve vedere bene i crimini e gli incriminati, ha una bilancia differente dove un grammo può pesare di più di un kg ed è priva di lancia.

sabato 17 settembre 2022

Stefano Massini

 

Ah, ne rimango sempre affascinata ogni qual volta che odo un suo monologo su qualsiasi argomento. Oggi Stefano Massini ha illustrato "Vita e Destino" dove il destino è stato il nominativo di contesa sulla reale libertà d'azione. Siamo noi a scegliere il nostro destino o il destino è già scritto? Per i più filosofici il destino è già segnato. Molte storie da lui citate come L'odissea, alcuni dei che si sono opposti a Zeus hanno il senso del ribelle che esce dal suo binario per intraprendere un percorso che in alcuni casi nemmeno loro stessi volevano, ma era il loro destino. Come Giuda che tradisce perché è scritto che dev'essere così, anche se lui ne è riluttante grazie a questo gesto si compie (non ricordo cosa).  Madame Bovary mi ha sorpreso perché trattata a livello scolastico come la vittima. In realtà pare che lo scrittore stesso la prende per il Cul@ vittimizzandola per poi esaltarne il marito sul finale. Anche queste interpretazioni di punti di vista che solo grazie alla fisica quantistica il quesito sull'interpretazione vera, reale e oggettiva è giunta allo scoperto. Osservare dal buco della serratura un tizio con le mani sporche di rosso è sinonimo certo di omicidio se non si vede anche ciò che ci sta attorno? Destino e Pre destino due entità che giocano con o contro di noi per insegnarci che l'uscire da quel binario può essere predestinato dal vero destino oppure per far si che la sorte ci riconduca al nostro destino. Chissà se mai scopriremo quello a noi destinato... ma l'importante è uscire dal binario!!!

Carlo Sini

Giungo tardi a quella che è definita lezione al festival della filosofia. Il sonno mi abbandona a cinque minuti alle dieci con il sordo rumore della pioggia spezzato dalla protezione casalinga di porte e finestre. 
E' così perduto l'ascolto delle 10 giungendo in ritardo anche per quello del filosofo Carlo Sini previsto per le 11:30. 
Dal linguaggio scorrevole ma molto impegnativo, forse ai livelli di Galimberti se non anche un filo più pratico perché meno predisposto alla narrazione di soliti antichi. Narra di storia ma rivolta all'individualità umana e al contesto in cui il singolo vive. Anche lui stesso, dice, spiega un concetto che è frutto di ciò che dovrebbe raccontare di se stesso. L'indigeno ha in se concetti e preconcetti frutto di un insegnamento che arricchisce un ambito umano come la lingua e la tradizione.. così come lui anche noi partecipiamo ad un trapasso di conoscenze a noi stesse insegnate. Cos'è dunque concreto e reale quando si analizza un concetto, un'azione o una interpretazione? Nulla è reale perché tutti gli elementi sono composti da sfumature di cultura, ideologie, pensieri, preconcetti, paure, angosce.
Anche io stessa ora sto scrivendo ciò che ho interpretato ma che sarà indubbiamente diverso da ciò che è stato il reale discorso.
 

domenica 19 settembre 2021

Libertà, dal festival della filosofia alla realtà del coronavirus

Non avendo partecipato alle lezioni del festival della filosofia pur essendo molto attratta dal tema della libertà eccomi a scriver un mio commento sul tema per divulgarlo a me stessa come ricordo di questa mia "opposizione per la Libertà" in assenza di Green Pass.

Con il mio non vaccinarmi sto mettendo in pratica quello che è il mio concetto di libertà rispetto a chi ha atteso il vaccino per sentirsi libero di tornare ad una propria libertà di movimento. Essa non è dunque a unica direzione ma segue il concetto di libera scelta nel rispetto dell'individuo altrui.
Chi sono io per dire al mondo che non deve vaccinarsi perché son più utili altre soluzioni più vicine alla prevenzione di molte malattie? Che stiamo attraversando una visibile e concreta problematica di malasanità Italiana e nessuno sembra far nulla per risolverla? Ovviamente non posso costringere e gradirei che anche chi la pensa diversamente da me non mostrasse segni di disprezzo o di accusa di vaneggiamento o mancata informazione, chi siete voi per dirmi che io non mi informo a dovere? 
Solo perché seguo una logica differente rispetto alla direzione dei vostri pensieri o giudizi non significa che questi siano universalmente giusti e corretti.
Di una cosa son certa; Quando un individuo si riempie di dubbi logici (non psicologici) è più vicino alla realtà di colui che crede ad una convinzione di futura speranza data dalle azioni che vengono dettate alla massa. Io mi son messa nei panni vostri, tu ragazza che ti ho visto piangere di gioia nel video dell'intervista perché finalmente, grazie al vaccino, uscivi di casa dopo aver trascorso il tuo diciottesimo compleanno chiusa in casa senza i tuoi amici. Tu ristoratore che dopo mesi e mesi di chiusura finalmente riesci a tornare ad aver un tuo guadagno mensile. Tu che vivi in un ospizio e che (forse) qualcuno ora potrà venirti a trovare. 
Capisco che anche questa è una forma di libertà che è distinta da quella di pensiero che personalmente seguo, voi vi sentiti liberi nella prigione di un obbligo imposto ma che, se gestito diversamente (forse con più tamponi per un maggiore controllo anche sui vaccinati che comunque si contagiano) forse ci poteva essere una libertà maggiore o identica a quella ora proposta.
Chi lo può dire? Forse ve lo spiegheranno in televisione, in versione comica o sotto forma di una ricetta culinaria abbinata al lievito di birra o avvolta in soffici coperte avvolte in piume d'oca.
Alcuni di voi mi fanno veramente pena, carichi di paura di una malattia che non si conosce e di cui non si sa nulla, nemmeno se è reale o fabbricata per distribuire spavento ed inquietudine, chi lo può dire? Come potete dar credito a persone che sputano dallo schermo parole con dubbio scopo?
Hanno lo scopo di curare? Hanno lo scopo di guadagnare? Hanno lo scopo di incitare la massa? Sicuramente non di tranquillizzare queste menti che hanno subito perdite o segni di cui mentalmente la colpa è solo la causa del virus.
Ho visto un video sul festival della filosofia, una certa Savina parlava della sua esperienza di vita in cui la madre è stata portata via dai Tedeschi gravida di 7 mesi lasciando lei e la sorella sole all'età infantile.
Ma vogliamo paragonare questo ad un lookdown? Vi siete vaccinati per poter andare in vacanza perché altrimenti schiavi di una situazione? E ora? Cos'avete generato? Un'estendersi della storia grazie al vostro consenso senza obbiezioni. I partigiani si nascondevano e lottavano per la propria libertà e per la propria famiglia, si sacrificavano per rendere liberi i loro cari e davano aiuto a chi aveva perso il punto focale della famiglia. 
Cari miei, in molti siete dall'altra parte e questo mi dispiace, non per me ma per voi che pagherete a prezzo ancora più caro della semplice lotta alla propria libertà d'azione e di pensiero, ma se ve lo dice la TV sarà giusto così!!!

giovedì 1 luglio 2021

Hei tu, Attore, ti sposti che devo far la Photo al palazzo?

Me ne devo andare?
Giusto il tempo di una photo, tu non sai da quanto tempo il mio pensiero bramava l'idea di scavalcar tutti quei disturbi visivi che si sovrapponevano tra me nel vialetto a quello che era il maestoso e antico ingresso ancora visivamente in stato di decomposizione.
Pensavo di ritrovarmi nella visita ai giardini a percorrer i viali di quelli che erano ai tempi denominati "All'italiana" ma, invece, mi ritrovo seduta ad ascoltar divertenti e capaci attori che interpretano alcune scene anche della vita di Carlotta Aglaia giunta a Sassuolo da Parigi perché sposatasi con colui che è poi divenuto Francesco III, regnante Duca di Modena e Reggio.

 Un poco snob e libertina eccola annoiarsi in questi luoghi tanto da non riuscire ad esser accontentata nemmeno nel ricevere il dono del marito; La Reggia di Rivalta. Un palazzo fatto costruire appositamente per lei dopo aver tratto ispirazione dalla Reggia di Versailles ovviamente con relativo grande Parco e Parterre (un tipo di Giardino realizzato su superficie piana).

Il Giardino all'italiana inizia così una simultanea convivenza con quello che è lo stile alla Francese per poi arrivare a quello barocco. 12 Km di parco in lungo esteso con ville e Regge che ne facevano da confini come punti cardinali di una mappa in mezzo al verde.
E qui si scopre anche che l'attuale via Ancora di Sassuolo era un'antica strada ducale rimasta non modificata e che la sede dell'attuale confindustria ceramica faceva parte del "Pacchetto" D'Este.
Il tutto gratuito su prenotazione.

domenica 15 settembre 2019

Maria Bettetini


Ho cercato informazioni sul Web, non capisco perché, essendo nata a Milano e essendo conosciuta anche in Sicilia e Siracusa Wikipedia le riserva una pagina scritta in Lingua Francese e non traducibile in Italiano.
Subito mi son chiesta; ma se è esperta nel Medioevale perché viene a parlar di Velo? Così scopro che tratta anche di neoplatonismo e qui son dovuta andare sul dizionario...insomma ... qui un po di religione c'entra e, da come parla al pubblico, sembra che sa bene ciò che esprime.
Ricordo che il velo lo portava anche mia Nonna, era un Foulard da cui si separava solo nel momento in cui si coricava per dormire, concordo che alcune donne sono appreziosite dal decoro di un velo ben posizionato e con colori sgrargianti, anche le spose in chiesa portano il velo per scelta. Quel che dice la Ragazza però è altro; se una donna lo vuol indossare perché privarle questo desiderio? Diverso è imporre il velo come dovere obbligatorio perché l'imposizione di un simbolo che priva dei diritti umani di libertà. 

Filosolfeggi Canini

Son tre giorni che l'umana mi porta al festival Della Filosofia, sempre quello in cui ho trovato quel simpatico umano che ha proposto il Reddito di Mobilità d'altronde io di mobilità ne faccio assai....
Non c'era ma la situazione è sempre la medesima; gruppi di umani riuniti intenti ad ascoltarne uno che parla su di un palco, quest'anno l'argomento è; "Persone" , ma? Non si chiamano umani? Che differenza c'è?
Solitamente arriviamo che tutti son già seduti concentrati ad ascoltare (anche se uno l'ho visto che sonnecchiava) e quindi, essendo il discorso già iniziato, ci godiamo solo gli applausi per poi attendere con carezze pazienti, il successivo di turno.
Tra un'attesa e l'altra c'è il nostro amico delle giostre, quello a cui l'umana ruba la sedia per potersi sedere all'ombra. Nell'attesa gli ha chiesto il prezzo di un giro in giostra; 2Euro per due Minuti... cioè... è esageratissimo.. quasi ci cacciava quando l'umana ha iniziato a cercar di convincerlo ad abbassare i prezzi... Le paghette non son più quelle di una volta e ci sono anche altri interessi per i giovani pargoli... Ma lui nulla... imperterrito ha affermato che è così fin dalle lire: 2 minuti per 2 Mila lire... e no... Ribatte lei...
Ragazzi lei c'ha provato ma non penso che ci sia riuscita!!!
Qualcosa però si riesce a percepire; Nathalie Heinich ha già abbondantemente iniziato il suo discorso sull' "Identità Umana", difficile è concentrare un così complesso discorso in solo un'ora e, soprattutto, parlando a persone che possono o non possono intendere sfumature di psicologia..
Ops... ho scritto persone, volevo dire Umani...
L'identità; io sono un cane, ma non sono un cane qualunque perché c'è stato chi ha deciso che io devo essere un Barboncino, ma non solo un barboncino... perché di Barboncini ce ne sono di diversi tipi e io non ricordo a quale settore appartengo.
Però qui parlano di persona mentre io sono un cane... allora... L'umana che è con me è definita Italiana, è donna e ha determinate caratteristiche che la contraddistinguono nella società.
Oggi invece siamo arrivati quando Silvano Petrosino quasi ha concluso il suo discorso sulla Totalità e L'Infinito... siamo arrivati a tendone stracolmo di Umani, alcuni son dovuti restare in piedi, noi compresi... anzi lei.. io mi sdraio comunque! Purtroppo di costui abbiam poco da dire io e l'umana se non che merita di essere ascoltato per intero perché determinati fili di ragionamento parevan di gran lunga interessanti.
Ovviamente tutti gli umani presenti hanno applaudito la mia presenza!!!!

Ognuno è un genio.

Carlo Sini ha attratto completamente il mio interesse,, mentre altri leggono fogli di scritti precedentemente impostati e formulati in un linguaggio più comprensibile alle menti non allenate, poco predisposte o ancora fresche di pochi concetti, lui orienta le sue tematiche utilizzando solo alcuni appunti, forse delle mappe concettuali. Mantiene uno stile verbale emblematico, lo stesso stile che ho osservato con Umberto Galimberti.
La lezione inizia con una domanda che pare semplice; Perché ora siamo qui, in questa Piazza, con il nostro corpo? La risposta: " Stavo facendo una passeggiata con il cane" si è spenta nel momento in cui la spiegazione si è addentrata in un concetto più profondo.
Individuo e individualità... è lui che ha presentato questi concetti? In questi tre giorni ne ho ascoltati tanti di concetti, non vorrei che la mia mente iniziasse a fare un po di confusione...
Amo l'individualità perché aiuta maggiomente gli altri e se stessi, se l'individuo segue la propria individualità muove le energie attorno a se e aiuta più facilmente chi vuol essere aiutato.
I discorsi elaborati nella sua lezione sul "Corpo" li ho, in parte letti, nel libro che ho preso in biblioteca e che sto ora leggendo. Ogni essere decide di effettuare una propria esperienza nel corpo in cui vive, lo usa per toccare cose che sono astratte e che non gli interessano veramente perché la sua esperienza di vita è destinata ad altro. Le cose che ci accadono sono frutto di un'esperienza che dobbiamo imparare ad elaborare, se è capitata è perché doveva accadere, ci son state energie mosse che hanno portato a fare ciò che è stato fatto perché qualcuno lo ha pensato e ne ha attratto il compimento.
Sta a noi analizzarne , sulla base di chi siamo e cosa vogliamo, l'elaborato e trarre il succo che occorre al nostro io.


Perché con alcuni Filosofimi vien da ridere come se stesero dicendo una fesseria?

Sotto il sol cocente
di metà Settembre
Praticamente è ciò che ho sempre sostenuto.. cioè... potrei già diventare una Filosofa!!!
Per non peccare in presunzione facendola passar per forza d'animo forse è il caso di aggiungere la parola "Apprendista"...
Come sostiene Salvatore Natoli il carattere dell'individuo è formato da vari elementi, tra cui la genetica. La forza contraddistingue il tessuto della Persona. In sostanza il Carattere è la caratteristica individuale che contraddistingue ogni essere umano, com'è per il codice a Barre di un prodotto inserito nel commercio Globale, così è che non ci sarà mai, al mondo, un individuo che ha il medesimo carattere di un altro, non si troverà altro soggetto che ha avuto lo stesso vissuto e gli stessi indirizzamenti, la stessa famiglia di un altro individuo.
Genetica, vissuto, esperienze, insegnamenti, caratteristiche sono tutti differenti anche solo in una piccola sfumatura del loro transito.
Salvatore Natoli

Questo già lo sostenevo da tempo, dopo aver analizzato la mia famiglia e dopo essermi chiesta come fanno due fratelli (che è una spugna assorbente in tenera età per l'apprendimento) inseriti in un medesimo contesto, con gli stessi insegnamenti famigliari, con le medesime idee (sotto alcuni aspetti riferiti al vissuto famigliare) ad essere completamente opposti?
Avendolo vissuto affermo che la differenza è nelle scelte quotidiane che facciamo. "Siamo quello che scegliamo" ; una vecchia frase letta, con molta probabilità, da un altro filosofo... Come nel film "Sliding Doors" in cui è possibile vedere le differenti vite nel caso in cui viene preso o non riesce a prendere, un determinato treno.
Stessa cosa son le scelte la vita, in base a queste, prende pieghe differenti, addolcisce con colori o causa drastici malumori. Per questo motivo possono portare delle difficoltà ma, tali difficoltà, sono il percorso essenziale che serve ad insegnarci a superarle e, quindi, continuare a formare il carattere.
La presunzione, la cattiveria, l'arroganza o la maleducazione non sono segno di forza ma di debolezza protetta. Il nostro carattere è in continua evoluzione e non è detto che se risulti in un determinato stato d'animo a causa di una determinata circostanza poi tu, a distanza di tempo in un contesto medesimo risulti essere nel medesimo modo. Ma questo è un mio pensiero e non quello (forse) del signor Salvatore.
Qual'è la bilancia che fa oscillare i sensi correttamente? Lui parla di esser Lieti (chi vuol esser lieto sia... di doman non c'è certezza... cioè... non lo ha detta il filosofo ma ci stava bene...)
Personalmente penso che sia l'amore verso se stessi, verso la vita, gli altri, gli animali, il lavoro a far scattare la forza dell' amare e,  quindi, di fare senza troppa fatica. Viziare i propri interessi, capire i differenti livelli d'animo in quel determinato tempo.
A questo aggiungerei un pizzico di egoismo (e qui dovrei chiedere a un filosofo se l'amor proprio può già essere inteso come egoismo o se sono due fattori non strettamente collegati. E il vaffanculismo?) perché si sa, oggigiorno, se dai eccessivo amore, ti possono considerare una persona superficiale, forse un poco frivola, quindi potenzialmente semplice da calpestare per qualsiasi proprio fine!

Silvia Vegetti Finzi la stavo iniziando un poco a deridere a causa di un inizio  poco conforme alle solite ferme intenzioni di chi vuol spigar filosofia, stava quasi per sfuggirmi un "Amen" in più occasioni a causa di una maggiore coerenza con quelle che sono le tematiche religiose.
Come il ragazzo delle giostre che, geloso che le sue sedie venissero utilizzate solo per i genitori che facevano fare un giro sulla giostra (anche se in giro dura meno di 5 minuti e se io fossi genitore mi accuccerei a fianco a quella che gira in tondo approfittando del fatto che ho la scusa per salirci) al medesimo modo mi ha fatto ridere il discorso iniziale un po più simile a un tema di scuola rispetto a un discorso di alta filosofia.
Poi ha modificato il suo discorso ed eccomi a parlar bene del residuo ascolto dell'appreso concetto di vita genitoriale in correlazione a quelli che sono i reali problemi degli adolescenti.
Ma tu non hai figli? Mi porrei da sola codesto quesito...
Si ok... però mi piace ascoltare queste cose dai tempi in cui guardavo la tv e mi ero appassionata alle conversazioni dei gruppi di ragazzi di Maria de Filippi (Amici? .. forse..)
Il tema della maschera io lo giudico in modo differente, ma è lei la filosofa anche se io sono apprendista e un poco potrei esser nella ragione!!!

sabato 14 settembre 2019

Il buco nero Fotografato nell'Aprile del 2019

Mentre passaggio in direzione casa guardo il cielo pensando all'ultimo argomento del festival della filosofia; chissà se tra trigliardi di anni la terra verrà risucchiata da un buco nero? Ma se è nero perché non dubitare che ce ne sia uno vicinissimo a noi? Beh, forse La De Laurentis e Pietroni Lo dovrebbero sapere, se lo sanno e non lo dicono è perché ciò che è stato detto è tutta pura teoria elaborata e ricostruita con sofisticati (e quindi costosissimi) computer.
E io? Io che volevo fare una domanda concreta dopo tutta questa teoria cosa scopro? Che le mani alzate situate in fondo al lungo capannone, i filosofi e gli studiosi, non le vedono.
Perciò, vi comunico, che se avete intenzione di partecipare attivamente ad un qualsiasi comizio o spiegazione, è bene sedersi nella prima metà della stanza!!!
Chissà se Luca Parmitano e i suoi compari, dalla stazione spaziale della Nasa, vedono o percepiscono possibili buchi neri? Chissà se questi studiosi si stanno ora affidando a loro per cercare di rendere reali le supposizioni create con le formule matematiche? Chissà come fanno ad arrivare a creare una simulazione da una formula matematica?
Questa è indubbiamente una tematica che ha riempito il mio (ma non solo mio) interesse assieme ad atri titoli che hanno risvegliato curiosità.

Ed eccomi a far il resoconto della prima giornata del festival della Filosofia;


Dovè finito il rispetto? dovè finita la reciproca solidarietà dei videoproduttori? Dovè finita la fine curanza dell'altrui lavoro/Passione?
Quello sopra è il quarto video che ho fatto e, finalmente, solo l'abbaiar del cane si sente in lontananza.... I precedenti eran tutti ricchi di teste mozze e frasi di incombenze per il giorno successivo, insomma i classici video che ogni individuo fa se in possesso della macchina fotografica.
Ma per questa band musicale volevo qualcosa di più pulito, già il telefonino ha uno scarso zoom, se poi ci si aggiungono tutti i disturbi sopra elencati diventa una ciofeca di video...
E i filosofi?
Solo due ne ho visti....
Paolo Ercolani che parla di Social?
Indubbiamente interessante anche se, come sempre accade, si tende un poco a evidenziare ciò che la rete imprigiona piuttosto che analizzare il reale problema che molti non sanno come usare il web con criterio. Certo è che lui centralizza il suo discorso sulla generazione che è nata con i social attivi e non a chi ha acquisito una propria identità prima di questa nuova era.
Un discorso è imparare l'informatica portandosi dietro un bagaglio di esperienza reale già acquisita, diverso è crescere in un contesto in cui fai fatica a relazionarti (se non tramite uno schermo protettivo) per crearti una tua identità.
E? più facile relazionarsi sui social? Inevitabilmente... soprattutto se spari solo minchiate e condividi i post che sai già che faranno ridere, post già preconfezionati che non ti stimolano la fantasia e la creazione.
Poi ha raccontato una favola, ora, non so per certo se quella del link è quella realmente intesa da lui ma ci somiglia molto... La storia del treno sui binari è stata studiata in senso psicologico.
La vita di ogni individuo si comanda meglio se questa è inserita in un binario che segue una certa via. Diverso è se il treno deraglia... in questo caso la persona è imprevedibile e c'è stato nel passato il momento in cui tutti gli imprevedibili son stati perseguitati per ofuscare la conoscenza.
Le grosse menti vi vogliono ignoranti e superficiali così che loro possano agire indisturbati grazie ai favori dei vostri consensi dati da gente carismatica che vi indirizza come meglio crede.... ma questo in pochi lo capiamo...

Il secondo individuo è un certo; Olivier Roy un Francese un poco noioso che ha parlato dell'Islam che tende a cercare di eliminare i simboli della religione Cristiana a Vantaggio dei Propri. Già io son Atea e non credo al simbolismo, già penso che non esistano più credi differenti ma che, in origine, ci fosse un'unico dio e che poi gli umani, per proprio interesse, hanno creato i simboli che a loro avvantaggiano.... Va a finire che divento veramente Baha'ia!!!!



venerdì 22 marzo 2019

Gymnastics Academy, Calisthenics e gare di Palo!

Avete presente una nonna che ammira i nipotini mentre compiono un'impresa?
Ecco... mi sono sentita quasi così nell'osservare le innumerevoli acrobazie sulle sbarre di codesti giovincelli;
Ma come fanno a tenersi sollevati per così lungo tempo?
Come fanno ad alzare la loro corporatura con la sola forza delle braccia?
Come fanno ad aggiungere pesi alla loro esile corporatura?
Come fanno ad aggiungere anche 50Kg di peso? dischi uniti assieme da una catena e cavigliere/polsiere per render più faticoso l'esercizio eseguito.
Fortunatamente esistono esercizi facili , quelli che ho eseguito io come prima prova omaggio, servono per preparare il fisico alle sbarre e agli esercizi più complicati, esercizi che rinforzano la muscolatura ma che è d'obbligo eseguire con una persona che ne corregge le idonee posture.
Quando si è raggiunto un grado adeguato (e sarà il coach che valuterà l'effettivo livello di preparazione) si potrà passare agli esercizi di sollevamento su sbarra.
Ma io?
Io no... la sbarra la voglio provare subito perché è la prova gratis e mi serve per verificare la forza dei miei muscoli; risciranno a sollevare tutto il mio peso? Quanto ancora dovrò dimagrire?
OK!!! Riesco a sollevarmi ma per pochissimi secondi e senza riuscire a modificare la mia posizione ... è già qualcosa!!!
Sicuramente di tutti gli esercizi ne proverò solamente uno a casa perché è quello che ho già provato e che tutto sommato già so fare (a parte qualche piccolo accorgimento di postura che mi ha fatto notare il ragazzo) sono riuscita a raggiungere il minuto dopo piccoli steap di 15/20 secondi e già mi sento soddisfatta!
Ora mi alleno e alla prossima prova gratuita quasi quasi aggiungo le polsiere... ovviamente sto scherzando!!!!
Pole Sport And Gymnastics Academy

mercoledì 31 ottobre 2018

Acchialappiacani.

Agente del servizio municipale antirabbico, incaricato di togliere dalla circolazione, accalappiandoli, i cani randagi; detto anche acchiappacani.

Trovi un cane senza medaglietta e, cosa fai?
Ovviamente segnali il misfatto...  chiamata ai Carabinieri che mi hanno fornito il numero di telefono dell'Acchialappiacani (Pensavo non esistesse più), ovviamente impegnato con un'altro cane, ho così dovutto attendere una cinquantina di minuti prima del suo arrivo.
L'attesa è avvenuta in un rinomato locale di Sassuolo, con me c'era un'altro Cane ed eravamo tutti e tre affamati. Io con indifferenza assaggiavo le prelibatezze con l'olfatto e cercavo di calmar lo stomaco in attesa di giungere alla mia dimora.
Che responsabilità avrà il padrone?
Sicuramente il cucciolo si è perso per i botti che i ragazzi fanno scoppiare per allegria però un cellulare o un nome l'umano del peloso lo poteva mettere...forse gli avrebbe risparmiato un giro in canile.
Chissà se gli faranno una multa?
In teoria si, ma forse son clementi considerando la serata.

domenica 16 settembre 2018

Filosofeggiando ad armi impari!!!

Umberto Galimberti oggi racconta "La verità del'inconscio" ora... ho inserito il link al suo curriculum perché, indubbiamente, non potrò mai spiegare bene i concetti (tutti) che oggi ha evidenziato.
Posso dire di lui che assomiglia a Vergassola regalando al pubblico battute più divertenti e compatibili con il contesto in cui è inserita la frase ironica.
Ha parlato di natura crudele e buona (come idealizzata dalla chiesa) , iniziando il suo discorso parlando della ciclicità della natura.
Poi è passato a Socrate e compari... e qui non potrei riportare l'argomento perché non mi ritengo così dotta e illuminata. Poi il cristianesimo e la mentalità di chi insegna che il futuro è indubbiamente migliore del presente costruttivo e di un passato brutto e logorante.
Tempo Scopico e tempo ciclico... non ho ben capito in modo approfondito il concetto però è sempre interessante ascoltare un personaggio così colmo di cultura.
Nella piazza, sotto al sole cocente, in molti prendono appunti, forse studiosi? Futuri laureandi? O creatori di Blog a sfondo spicologico? Psicosociologico? Sociolpsicocuriosologo? Il mio è l'ultimo... ma non ho preso appunti....
Mi son resa conto oggi che non ho ancora letto nessuno dei suoi libri, riuscirò mai a capire un pensiero così fluido nei sentieri dei tempi trascorsi?
Oppure perderò il sentiero per poi ritrovarmi in un deserto nebbioso della mente ove ogni fatto si ingrigisce con il tempo?
Scusate... ho provato a far la filosofica....