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sabato 16 settembre 2023

Ogni essere umano ha necessità del contatto, della parola!!!

 

Attratta dalla presenza di Alessandro Bergonzoni di cui è il suo terzo spettacolo a cui assisto giungo a Modena alle 18 per ascoltar anche il discorso su Dante. Dopotutto ho partecipato con il Convivio a un'esposizione per il suo centenario e l'argomento un poco mi affascina. Giuseppe Antonelli narra Dante con la Specifica al "de vulgari eloquentia" l'opera incompiuta e riscoperta come il "Convivio", di entrambi ne ha scritto solamente l'inizio. Lo scopo di tali opere era quello di ritrovare, tra i dialetti Italiani, "La Pantera" quella lingua che poteva definirsi unica e universale. Il latino è una lingua inventata, ricca di grammatica e accessibile a pochi quindi era necessario trovare, tra il popolo, l'emergente. Ma poi si dedicò e terminò la "Divina commedia" scritta in Volgare Fiorentino, lingua scartata in origine nella sua ricerca, qui presero vita diverse forme di testo ancora utilizzate e, probabilmente, è anche per questo che la sua opera è tutt'ora così ricercata. A Françoise Waquet sarei andata a darle un bacino!!! Già le grandi espressioni filosofiche non sono facili da esprimere in senso logico ma se poi le devi narrare anche in una lingua che non è la tua è un super sforzo!!! Analizza e spiega il libro "La Civil conversazione" ; è possibile individuare la trattazione matura di una teoria che pone il dialogo al centro dello sviluppo etico dell’uomo, perché la parola costituisce l’ambito precipuo in cui coltivare la virtù ed elevare il proprio spirito. Studiando le relazioni interpersonali tra colleghi durante gli incontri si possono individuare differenti aspetti interconnessi che si è scoperto non essere facili da esprimere per iscritto. Anche Alessandro Bergonzoni un poco la sostiene questa tesi; come capire se non si da un senso alle parole? Circumnavigando il globo nella sua "Congiungivite" di espressioni che sfiorano argomenti reali, argomenti che ci dovrebbero riguardare ma di cui non ci diamo peso perché ci preoccupiamo di altre tipologie di Peso (questa l'ho ideata io adesso in relazione a come si esprime). Concetti come "Butta l'immondizia fuori" "Perché tu l'immondizia dove l'hai?" "Dentro di te?" ... Si ci sono parecchie persone che hanno immondizia dentro. Ma se cresci un gruppo di Bambini senza a loro parlare, semplicemente fornendo loro ciò che gli occorre per vivere essi muoiono. E' stato un esperimento fatto in cui si cercava di capire quale lingua avessero potuto poi parlare da grandi e qui hanno riscontrato che ogni essere umano ha necessità del contatto, della parola di interagire con altre vite per non rischiare di diventar nutrimento per le viti che non sono bulloni ma piante... l'ho detto alla Bergonzoni ma non è stato lui a narrar questo esperimento!!!! 

Io sul termine "Parola" ancora non ho ascoltato nulla- Festival della Filosofia 2023

Ma voi... vi siete mai chiesti cosa fanno i Filosofi quando non filosolfeggiano? cioè; com'è che se la guadagnano questi la pagnotta??? Cosa li ha portati a dire; "Si, ok adesso decido che faccio il filosofo"?.
Giungo al Festival della Filosofia di Sassuolo nel bel mezzo della lezione di Carlo Penco (pensavo fosse alle 15:30) nel momento in cui ha narrato il senso dei codici e la decodifica del codice binario che ha dato vita all'intelligenza artificiale. E' corretto affidarsi a tale intelligenza? come può riconoscere una serie di immagini di Cani nel momento in cui viene digitata la parola "Cane" su un motore di ricerca? E la tazzina? E' possibile che riconosca l'aggiunta "Al contrario"? ... ho provato... no non è ancora completamente intelligente questa artificiale intelligenza e, come anche lui stesso narra, può divenire pericoloso affidarsi completamente a questa.
Luigi Parissinotto (che io solo il cognome lo pronuncio con la stessa grazia e correttezza di un cognome Polacco) , di lui ho appena scoperto che è privo di una pagina su Wikipedia e ha un degno curriculum solo nel sito dell'Università Cà Foscari di Venezia. Voleva parlare di Giochi linguistici ma si è un poco dilungato come del resto fanno tutti quegli insegnanti che, appassionati alla materia, sfruttano le proprie conoscenze per approfondire argomenti narrando senza ricordarsi di proseguire nelle slide del Pc. 
Ma un righello se disegnato nella prospettiva del lato non ha misura... rifletto mentre lui espone l'esempio della mela con e senza picciolo sovrapposta al righello con misurazione; non può essere disegnato un righello senza misurazione.... mmmm??? Stavo per alzare la mano!!!
Massimo Cacciari invece ce l'ha una pagina su Wikipedia e qui c'è poco da dire, ho ascoltato con interesse ma farei veramente fatica a ripetere il tutto. Il senso è che il Logos (che se ho inteso bene è la conoscenza di un determinato fatto) e la Filo-Sofia si interfacciano se il Filo segue in profondità l'argomento per acquisirne conoscenza (sofia o Sophia come ho trovato sul web) solamente con questo processo si acquisisce l'interfaccia al logos (che ora mi viene il dubbio.. è la conoscenza se la conoscenza è già Sofia?) ...
 

sabato 12 marzo 2022

Contraddizioni tra aiuti umanitari, necessità reali e Ciccia Stagna!!!

 

Sono felice, sono felice perché soddisfatta del mio impegno e nella mia costante lotta alla ciccia stagna che pervade da secoli il mio girovita!
E dopo essermi pesata? Come non liberarmi dall'ingombro della taglia 48 ormai felicemente larga? D'altronde tener questi comodi e ormai usuali indumenti potrebbero indurre te, o mio neurone, a cedere nel futuro alla tentazione del dolcetto. E invece eccomi a sfruttar il tuo lato tirchio per render quasi nulli (chissà) i probabili avvenimenti.
E come non farlo oggi, proprio leggendo quella richiesta di chi, purtroppo, non ha più nulla se non lo stretto indispensabile. Che sia Ucraina, Africana, Siriana, Russa, Turca, Polacca o Moldava a te dico, ora dovresti togliere anche tu un po' di ciccia stagna. Trovandomi a chiacchierar con la ragazza ospitante eccomi a scoprire che non tutti gli aiuti arrivano a destinazione. Lei ha i genitori in Ucraina e sta ospitando una ragazza che non parla Italiano. Ha inviato a loro cibo che è fermo nei depositi di raccolta, la consegna a casa dei suoi genitori non viene effettuata e molti beni donati vengono venduti o utilizzati diversamente. I genitori non hanno modo di prendere un mezzo perché abitano in una zona isolata e, comunque, devono pagare per avere un tragitto sicuro. Loro per salvare le due ragazze che ora vengono ospitate hanno speso 700€ e ora lo stato Italiano non da loro alcun contributo per assistenza o sussidio. Stanno male? Possono andare solo a pronto soccorso perché un medico non l'avranno, come non avranno altri servizi perché non sono in possesso di un permesso di soggiorno che, come rifugiati, dovrebbero avere di diritto. Vengono assistiti da chi? Dalle famiglie che decidono di ospitarli!!!

sabato 24 luglio 2021

I Monologhi della Vagina, uno spettacolo dedicato alle donne.

 

L'arrivo è anticipato sul luogo dello spettacolo teatrale basato sull'omonimo testo "I Monologhi della Vagina" di Eve Ensler, eccomi dunque a perlustrar i viali per scrutare l'antica villa ormai in stato d'abbandono ma prossima ad una ristrutturazione.
Il parco è assai vasto e un lungo sentiero raggiunge un boschetto in entrambi i lati ma io, ne percorro solo un tratto per poi tornare in prossimità del palcoscenico.

Da Wikipedia;

L'autrice scrisse i Monologhi per celebrare la vagina, che è descritta come sessualmente superiore al pene, in quanto di essa fa parte il clitoride, considerata la sola parte del corpo umano specificamente ed esclusivamente volta al piacere. Ensler considera la vagina come uno strumento di emancipazione, attraverso il quale le donne possono ottenere una completa femminilità e sviluppare la propria individualità. Ensler afferma che l'ispirazione alla base dei Monologhi le è venuta grazie a Tina Turner.

L'autrice dichiara inoltre che nel 1998 il significato dell'opera cambiò e, da celebrazione delle vagine e della femminilità, divenne la nascita di un movimento contro la violenza sulle donne. 

Eve Ensler scrisse la prima bozza dei Monologhi nel 1996, dopo aver intervistato duecento donne sulle loro idee sul sesso, relazioni, e violenza contro le donne. Le interviste cominciarono come conversazioni casuali con amici della Ensler, ed in seguito giunsero a comprendere anche racconti di terze persone.

Ensler ha dichiarato che il suo interesse per le vagine cominciò «crescendo in una società violenta». «L'emancipazione delle donne è profondamente connessa alla loro sessualità» e «io sono ossessionata dall'idea di donne violate e stuprate, e dall'incesto. Tutte queste cose sono profondamente legate alle nostre vagine».

Uno spettacolo simil comico in cui la vagina ne è protagonista nelle sue varie forme e identità con riferimenti anche alle mutilazioni femminili e all'uomo anche lui non privo di violenza.
Patatina, fragolina, gnocca, passera, patata.... definita in vari modi forse perché vagina è un termine che pare volgare. Anche Cazzo lo è volgare. Gli uomini, però, hanno solo  Cazzo e Pene senza scendere a nomignoli che, alla fine, siamo noi donne a esprimere per vergogna. Anche alcuni uomini han battezzato il loro organo, son rari ma fan sorridere sentirli parlare del "Il mio bambino"!
Personalmente ritengo che dovrebbero nascere spettacoli indirizzati alla violenza in genere perché, a dire di alcune statistiche, le violenze maschili son superiori

venerdì 28 maggio 2021

Call center e i vari personaggi che tentano di rifilarti l'affare!

Che dire? Ormai sto facendo amicizia con i personaggi dei vari Call center che ripetutamente mi chiamano senza alcuna pietà. Se dessi retta a ogni chiamata finirei a vivere come una pallina da tennis che viaggia di racchetta in racchetta senza chiudere alcuna partita con un solido rimbalzo.
Quando ero sola nel periodo in cui avevo la necessità di ricercar convenienze ho quasi trovato simpatico tutte queste continue informazioni, ma poi ne ho trovato la tregua quindi ho iniziato a riflettere sul modo in cui potevo demotivarli.
Si fa così; prendi un operatore e inizia a chiedergli cose specifiche sul prodotto che ti vuole rifilare, si dettagliato e contesta ogni virgola. Risultato? Mettono giù loro soprattutto se si son imparati a memoria solo la filastrocca introduttiva di presentazione del prodotto. 
Sul web avevo trovato un video; "10 modi per liberarsi di un operatore telefonico" ne ho provati alcuni e la vendita di padelle è sempre efficiente per demotivare il povero essere che si è ritrovato a comporre il numero.
Stessa cosa accade nel momento in cui firmo online una petizione, inevitabilmente ricevo la chiamata dell'associazione che l'ha aperta per poter sostenere, con solo pochissimi centesimi al giorno, un bambino, una cura, un ambiente... ecc... Anche qui se rispondessi in modo positivo a tutti avrei l'intero stipendio devoluto in beneficenza e vivrei sotto un ponte impossibilitata a pagar l'affitto!
L'ultima associazione firmata è la seguente, solo 12 euro al mese per aiutali, mi spiace anche se son convinta che l'acqua pulita e potabile aiuta soprattutto per le malattie. Dovremmo iniziare la raccolta dell'acqua piovana come faceva mia nonna in montagna per farci fare il bagno o per innaffiare l'orto, indubbiamente in quei luoghi in cui son soliti casi di allagamenti nel periodo autunnale che creano solo danno senza portar alcun utile. Poi l'acqua si può rendere potabile come accade per l'acqua raccolta in laghi artificiali nei pressi di Israele.
Ma torniamo alle telefonate a chi è toccato riceverle per il traiding d'investimento? a dir loro è l'affare del momento che se me lo lascio scappare sono già catalogata come pirla irrecuperabile!

lunedì 22 marzo 2021

Quando una semplice richiesta può divenir complessamente complessa... Inps, istruzioni in stile ikea!!!

 


Dunque... a me sembra di aver letto chiaramente e aver eseguito tutto ciò che il sito dell'inps, a riguardo indica in questa pagina per ciò che è il modo in cui dev'essere presentata la richiesta... Ho scritto tutti i campi, ho inserito il numero della richiesta e? Cosa scopro? Obbligatorio inserire la delega relativa all'associazione di riferimento.... Ma perché se la compilo io direttamente dal suo profilo inps???
Perché mi, anzi lo, obbligate a spendere per andare da un patronato? Cosa l'avete inserito a fare la richiesta sul suo profilo del vostro sito???
Già che ho pagato (anzi ha pagato) 60 euro al medico curante per una presentazione che ha validità di soli 90 giorni, già che ho scoperto che gli ambulatori stessi sono i primi evasori perché non accettano altro tipo di pagamento se non il contante, già che il medico ha inserito affermativo alla voce; "Non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua" Non a caso vive da solo... Ma se ci sono accertamenti chi la paga l'eventuale multa io o il medico che ha inserito il falso? 
Inoltre nelle X manca proprio la voce disabilità... Cioè... spiegatemi... Necessita di assistenza continua ma non può essere disabile? In teoria la voce Invalidità dovrebbe dare assistenza e non solo soldi come alcuni mi hanno detto.... Chissà mai che importo... Mia zia con un'invalidità del 100% percepisce meno della minima di pensione, non penso ci potrà poi vivere nel lusso...
Si fa per un'eventuale assistenza ma... visti i presupposti, temo che l'impresa si fa dura; Oggi richiesta rifiutata... mi sa che domani chiamo l'inps... 

giovedì 31 gennaio 2019

Voi ci vivreste con un guadagno del 19% sulle vendite?

Oggi, 28 Gennaio 2019, mi sono imbattuta in una saracinesca chiusa a causa di uno sciopero editoriale, poco dopo entro in un'altra edicola, questa è aperta con tutti gli articoli di editoria coperti da un foglio bianco e non possibilitati alla vendita.
E' comunque aperta per gli articoli di cancelleria presenti in negozio.
A cos'è dovuto lo sciopero?
L'edicolante mi spiega brevemente la differenza tra quello che è il loro ricavo sui quotidiani rispetto a quello che hanno sui giocattoli; il 19% sui primi, il 24% su tutti i giocattoli.
Il problema è che sono presenti molti giocattoli che hanno un depliant pubblicitario che, per il loro guadagno, li fa divenire articolo da editoria e, per questo motivo, guadagnano solo il 19%.
Non so se questa notizia è certa, per questo motivo sono andata a cercare informazioni sul sito della CGIL    
Lo sviluppo delle piattaforme on line, la riduzione del prezzo medio delle pubblicazioni dei periodici, il cut-price (due riviste al prezzo di una), la scarsa fornitura del prodotto editoriale richiesto dal mercato, oltre alla politica dei prezzi super scontati degli abbonamenti con sconti fino al 70% (il totale degli abbonati è di poco inferiore al 50% del venduto edicole), hanno causato il consistente abbattimento del guadagno per gli edicolanti, con conseguente aumento delle chiusure dei punti vendite e diminuzione del valore commerciale delle stesse.
Questo è ciò che trovo nel sito del sindacato ma... mi chiedo; non esiste forse già un sindacato per gli edicolanti? In queste richieste non si sta mettendo a rischio un'eventuale e sicura vendita per garantire una retribuzione che, con il rincaro, probabilmente non ci sarà più?
Poi il sindacato cosa chiede?
aggiungere alla remunerazione in percentuale sul venduto (19%-24%), una quota di 10 centesimi a copia come compenso di lavorazione (di cui solo 7 centesimi agli edicolanti, il resto alla filiera distributiva), oltre ad una maggiore remunerazione per le pubblicazioni non puramente editoriali.  
Cioè? un'aumento di solo 7 centesimi per l'edicolante? se si considera un quotidiano da € 1.20 il 19% è uguale a 0,228 cent. di guadagno; aggiungendo i 7 cent. arrivano a 0.312 cent. di retribuzione a quotidiano... se poi ci aggiungiamo le tasse.... tanto un'affare non è comunque!!!!

Ma ora andiamo a leggere cos'aveva scritto il Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai
nell'anno 2018;
  L’EDICOLA diventa multiservizio. Chioschi e rivendite di giornali e riviste, che da sempre sono stati punti di riferimento di quartieri e centri storici, si adeguano ai tempi allargando la gamma dei prodotti in vendita e preparandosi a diventare veri e propri punti di riferimento di servizi per il cittadino. Un accordo che oltre a puntare a favorire l’aumento delle vendite dei giornali in edicola, ha lo scopo di trasformare le stesse in punti di riferimento per l’acquisto di servizi.L’obiettivo è promuovere nuovi interessi nei cittadini per le edicole, che rappresentano un punto nodale della frequentazione delle città, dando l’opportunità di diventare dei service point a disposizione della cittadinanza sempre più esigente che non disdegna la possibilità di poter spedire il pacco o la propria corrispondenza sotto casa. Le rivendite dei giornali rappresentano peraltro dei veri e propri presidi nel territorio. Il format point è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione dei distributori, che conoscono bene il mercato delle edicole e che hanno potuto darci dei feedback molto importanti».
 


lunedì 14 gennaio 2019

Riunione sindacale ed esuberi stratosferici!

Seconda assemblea Sindacale, oggi si è svolta dopo un allarme che fa tremare alcuni, tremano soprattutto le sedie di presunti scansafatiche da scrivania ma questo non penso si sia percepito.
Ricordo la prima riunione a cui sono andata in riguardo ad argomenti annessi, non sono molto di parte ma mi è venuta il dubbio che, probabilmente, ero io che pesavo poco o troppo determinate situazioni e così ho dato un briciolo di fiducia (con la marcia bassa e il freno a mano un poco tirato) a questa ricciola ragazza.
Oggi mi sono accorta le che le mie supposizioni, le mie critiche e i miei dubbi erano tutti validamente fondati.
Oggi si è trovata nella spiacevole situazione di comunicare che ci sono quasi 800 esuberi di personale sussurrando una parola che non ha avuto il coraggio di comunicare apertamente e cercando di giustificare, come meglio ha potuto, fatti e avvenimenti di cui lei stessa se ne sente la responsabilità.
Purtroppo o per fortuna sono andati al contrario dando spazio anche ad avvenimenti positivi ma che, han portato pochi introiti e pochi guadagni e, questi discorsi ne sono la spiacevole conseguenza.
Sicuramente hanno sperato nel "Reddito di Cittadinanza" Per poter eliminare tutte quelle persone che erano "Di troppo" ma, sfortuna ha voluto che il governo ha già inserito un paletto in questa direzione.
Stanno sperando nelle pensioni anticipate e, probabilmente in questo caso avranno successo dando una gratificazione maggiore a chi ormai ha lavorato per un'intera vita.
I restanti? Trasportati nelle aree del centro commerciale... a me non dispiace; ritengo che a molti dirigenti farà bene capire come si lavora nella pratica per tornare più vigorosi e preparati in ufficio quando ci sarà una ripresa... d'altraparte non tutto è definitivo e la pratica rende meglio l'idea di ciò che la testa deve impostare e indirizzare... poi un pò di esercizio fisico non ha mai fatto male a nessuno; è un'ottimo ricostituente e energizzante nonch'è il freddo invernale del magazzino tonicizza le rughette.
Purtroppo la stategia per poter portare avanti lo stesso numero di persone negli uffici o non l'hanno attuata, o non l'hanno capita o non ci pensano proprio e sperano nel divino...
Comunque esistono una marea di ambiti in cui lavorare, penso non sarà un problema, per chi ha voglia di lavorare e darsi da fare, di trovare un'alternativa o rendere un'occasione una circostanza che, attualmente, non sembra tale!

martedì 1 gennaio 2019

Oltre 600Mila volontari?????

Son tutte da abbattere, radere al suolo per dare 600Mila lavori... altro che sindacati che lottano contro le aperture domenicali per dar spazio a lavori non pagati utilizzati per tenere aperte strutture ed arricchire piazze.
La classica frase: "In caso di interesse ognuno guarda e osserva le proprie tasche" è scontata e ovvia; in primis le associazioni o chi le dirige non sempre lavora a scopo umanitario e a favore di chi offre il proprio contributo, anzi, osservando gli stessi sindacati per fare un'esempio nel link troviamo manovre dirigenziali non proprio consone al ruolo ricoperto.
Ma partiamo dal principio... perché mi sono in@@@ta così tanto? Perché mai è accaduto tutto questo? Cosa devo imparare da questa esperienza? Quì il tema si fa lungo...
Iniziato tutto con un'innoqua mostra fotografica che i suoi predecessori mi hanno affidato per tre Maggi consecutivi e che mi richiedeva il tempo di una complessiva settimana per la preparazione. Il tutto mi piaceva anche se da sola è stato un poco monotono, solo alcune persone tra cui molti giovani mi hanno tenuto compagnia rendendo questa esperienza un gra bel ricordo.
Nel frattempo qualcuno ha deciso di creare una pro loco, già non ero favorevole ma mi son detta: perché no? Almeno conosco un pò di gente... già la creazione della pagina facebook mi ha divertito, io e un'altra persona l'abbiamo portata ad avere 5000 contatti nel giro di pochissimo tempo... facebook ci bloccava in continuazione perché pensava fossimo degli organizzatori di chissà quale misfatto...
Poi sono iniziate le giornate in piazza; il freddo delle festività Natalizie veniva un poco affievolito dal calore dei bambini che giocavano e allo'odore del classico "Vin brulè" che ormai accompagna ogni sagra.
Mi ha fatto piacere conoscere persone volonterose che si danno veramente da fare per "tirarsi su" senza piangersi addosso e mettendoci tutto l'animo che una persona può impiegare.
Mi è piaciuto meno conoscere persone sporche che continuano a cucinare per gli altri senza portare alcun criterio di pulizia e igiene.
Poi è nato il mercatino.....
cioè, ogni sorta di cianfrusaglia era buona per essere venduta, persone che vendono anche le suole delle scarpe sporche di merda o articoli che non vanno ma che poi "Te lo sei già acquistato" (Cazzi tuoi). Piazze che si riempiono di banchi paganti, persone che spendono 10€ a sosta per guadagnare forse il denaro speso.
A discapito dei sindacati che lottano per i centri commerciali chiusi la domenica per trascorrere maggior tempo il famiglia troviamo piazze allestite nei week end con generi che possono essere acquistati in un centro commerciale a prezzo inferiore.
Oltrettutto mercanti che stanno ore e ore al freddo invernale, come ho scritto pagando una quota di iscrizione e una di posteggio, per vendere o forse no articoli artigianalmente creati o commercialmente portati.
Personalmente sono favorevole all'artigianato, mi piace vedere le creazioni ideate, inventate o riportate. Sono favorevole a portare articoli di luoghi lontani per far riscoprire ciò che di artistico ha un luogo, un paese, uno stato...
Ma non al freddo e al gelo, non facendo loro pagare una quota (dopotutto è grazie al fatto che loro ci sono che il comune ha più visitatori in quel luogo) e non basandosi solo ed esclusivamente sul commercio per poter dire "Oggi abbiamo ideato questo"!
Un'attività creata da gruppi di persone volontarie, senza retribuzione, anch'esse al freddo e al gelo e, in egual modo ai lavoratori dei centri commerciali, non vicino alle famiglie ma dedicando l'attività a ingenio che non sfamerà i loro pargoli.
Solo in alcuni casi è realmente un vero lavoro come l'esempio rappresentato nell'immagine a lato, una casa viaggiante di artisti giunti nel luogo.
Viaggiando ho scoperto che organizzazioni come Fondo Ambiente Italiano vive ed esiste grazie a un 90% di contributi privati e solo un 10% di contributi statali...
COSA?????
Cioè chi è volontario, oltre a non avere tempo per altre attività remunerative e non essere pagato per far scoprire luoghi che tu, stato di..... @@@ , dovresti valorizzare, dovrei perdere tempo per cercare fondi per far lavorare la cooperativa?
E tu? hai cittadini provenienti da tutto il mondo (L'Italia la vengono a vedere... poche balle) che potresti trattare in modo degno e rispettoso, ma li lasci in balia di gente che non sai neppure come si sta organizzando o se è una ditta seria come la F.A.I. citata.
Questa gerarchia deve essere modificata, meno associazioni (così si cavano via quelle che non servono e che sono inutili e dannose per il nome delle altre) che devono essere gestite e retribuite direttamente dallo stato e che vengano controllate come vengono controllate le poste (anzi meglio e meglio anche le poste).
Così i soldi per le associazioni le versi solo tramite il 5x1000 della dichiarazione o in casi eccezionali come i terremoti o il proprio volere personale e non che queste debbano spendere soldi per fondi per farsi pubblicità e ricavare altri fondi.... è come un'asino che si morde la coda.

martedì 16 ottobre 2018

E figuriamoci se a Cavriana non c'è un Castello.....


Purtroppo è stato demolito nel 1770 dagli stessi abitanti per utilizzare il materiale per la costruzione di Villa Mirra, per questo motivo sono presenti solo alcune parti di struttura, si vedono bene i perimetri di quelle che furono le stanze del pian terreno ed è possibile visitare la torre e il deposito per il cibo e le provviste.
Giungo incuriosita da elementi presenti lungo il perimetro, il sasso crea un effetto "Rusticamente Stravagante" e ne impreziosisce i contorni nonostante le rovine di un perimetro distrutto e abbandonato.
Perché poi distruggere un castello intero per lasciare intatti solo alcuni frammenti? La torre con il campanile ok... ha senso; la cisterna per il cibo forse l'hanno continuata ad utilizzare ... ma? Il resto? Pare quasi che siano rimasti dei pezzi inutilizzati... come accade con i mobili dell'Ikea... io ne ho un barattolo pieno che dovevano andare nell'armadio.... accadeva già nei secoli dei secoli....
E' presente un gruppo con una guida e sento che le colonne erano rivestite con altro materiale, durante il "Saccheggio" hanno lasciato intatto solo lo scheletro della struttura, assieme a una coppia mi unisco al gruppo che ci fa visitare la torre e la cisterna per le provviste.
Dopo aver percorso un tunnel illuminato con suggestive candele arriviamo ad una grossa stanza alta e piena di fori che permettevano l'ingresso dell'acqua piovana all'interno di questo immenso contenitore che veniva riempito di neve.
L'acqua piovana formava uno strato di ghiaccio sotto al grosso cumulo di neve che permetteva di conservare tutto fino al mese di Giugno, avevano un grosso freezer naturale che li aiutava durante la stagione invernale.
La torre è assai più interessante; ho sentito suonare una delle quattro campane presenti sulla cima, ho fatto Photo dall'alto a tutta la city castello compreso e ho appreso che i campanari erano soliti suonar le campane con il rischio di essere balzati in alto a metri e metri per poi essere schiacciati al suolo se si impigliavano malauguratamente nelle corde a cui erano aggrappati.
La sala dell'orologio in cui veniva regolata l'ora dall'interno era posta sotto alla stanza delle campane mentre, un poco più sotto, una stanza in cui mi sono soffermata a scattare Photo, mi ero intestardita a volerne fare una artistica quando il gruppo ha proseguito il suo percorso.
Cercandoli sono scesa e ho aperto la porta, seguendo le voci sono poi risalita e li ho trovati tutti intenti a contemplare l'orologio, perché racconto ciò? Perché non ho chiuso la porta e ci siamo ritrovati più numerosi come gruppo... ho dato il libero accesso incondizionato a giovani studenti... Anche se alcuni sono stati mandati va invitandoli a tornare in un'altra certa occasione.


 Nella prima stanza ecco trovare l'ingresso in cui entravano dall'esterno i campanari e una buca in cui venivano messi i prigionieri, i ladruncoli e coloro che dovevano essere giustiziati perché avevano commesso reati e dovevano scontare la loro pena fino alla morte. 

Questa è la Photo che mi ha fatto perdere il gruppo... 
ditemi almento che è un poco artitica!!!!!
















lunedì 15 ottobre 2018

Osservando un teatro da un'insolito punto di vista....

Non posso non iniziare dall'emozione che ho avuto nel "Chiudere il sipario" .. ovviamente non vengono più utilizzati i robusti cordoni, al loro posto ora esiste un comodo telecomando in cui ne ho confuso i tasti; verde non dovrebbe servire per aprire? e invece no... Il nero chiude, il rosso lo blocca (serve per creare scene con il palco socchiuso).
Il piano del Palcoscenico è in pendenza verso il pubblico, questa caratteristica è tipica dei teatri Italiani perché permette una migliore visione dello spettacolo, il pavimento è in legno, la maggior parte della struttura del teatro è composta da questo materiale e gli scricchiolii    
                                                      son tutti sonoramente percepiti.
Ora. Però. Andiamo con ordine....
"La castellana guidatrice" ci conduce a quello che fu l'ingresso dei nobili; la differenza tra questo e quello della plebe? Il primo ha l'ingresso a pendenza per permettere alle carrozze di entrare e sostare sotto al portico mentre la seconda, dal lato opposto del palazzo, ha il gradino.


 Scendiamo sotto al teatro in quelli che furono i cunicoli che hanno protetto molte persone durante gli attacchi della seconda guerra mondiale in cui il teatro fu assediato e colpito da una bomba.
Nell'immagine a lato siamo esattamente sotto il sottopalco in cui sono presenti buche con grate che fungono da ventilazione.
Un'altro aspetto stupefacente e affascinante è il meccanismo, ora motorizzato ma anticamente gestito manualmente dagli addetti ai lavori; un sistema per far salire o scendere l'orchestra.
Non oso pensare come facevano un tempo a far scendere o salire un simile peso... ovviamente le leve davano una mano però di una cosa son sempre più convinta; <Tecnologia grandiosa e fanculo a chi ripete a pappagallo"Si stava meglio quando si stava peggio">.


Il sottopalco;
 
Trattasi di un piano intermedio tra i sotterranei e il palcoscenico, un piano composto da macchinari che servono per cambiare le scene con un sistema definito "Quinte Mobili"; 21 carrelli porta Quinte che scorrono sopra guide di ferro.
Le quinte potevano scorrere lungo tutta la scena da un'estremo all'altro su cinque guide per i carrelli disposte lungo tutto il palcoscenico.


Il Palcoscenico;
Alle spalle degli attori...




 Cosa dire? Bello essere al verso opposto dello spettatore, mi sarei quasi messa a recitare la parte della minions ma il tempo per visitare il tutto si fa stretto e "La castellana guidatrice" fa cenno di proseguire... giusto il tempo di chiudere il sipario tra uno scatto e l'altroe poi via... si passa a vedere l'antico organo che per ovvie ragioni non viene più utilizzato.
Salendo si incontrano i camerini che non ci è stato possibile visitare perché brutti e disordinati, mi sarebbe piaciuto vederli ma, forse, il problema è stato il tempo a disposizione... ma poi? che senso ha vederli se non è presente un'attore che si sta preparando per la scena?
 Il Ballatoio;

Luogo assolutamente magico,  qui venivano creati gli effetti scenici degli spettacoli;dalla pioggia creata con la ruota, al tuono prodotto dal carrello dalle ruote con spigoli quadrati e che (pare) contenga al suo interno delle sfere per renderlo maggiormente pesante. Il rimbombo del legno amplifica il suono e, effettivamente, la percezione è di udire la musica della natura.
A lato dei viottoli che utilizzavano per far scendere i personaggi "come se cadessero dal cielo", per far nevicare durante una scena, per raggiungere i fari che illuminano il palcoscenico e creare effetti cromatici grazie all'inserimento di filtri colorati sulla luce emessa....  Pannelli scenici e le corde dei sipari... insomma un paradiso artistico!!!!

Sala dell'Astrolampo;
E la domanda sorge spontanea: "Ma cos'è un Astrolampo?"
Non è un astro che scaglia un lampo ma la similitudine potrebbe essere molto vicina...
Trattasi del lampadario. Entrato in funzione nel 1857, fu il primo della città illuminato a gas, e per la sua installazione fu dato avvio, l’anno precedente, alla costruzione del gasometro “fuori Porta Santa Croce”.
E' "leggero" 450Kg, così leggero che nel Gennaio dello scorso anno ha avuto un probabile cedimento prontamente rimediato. Dall'anno 1999 il grande lampadario è soggetto a manutenzione ordinaria, che ne prevede,
con la pulizia, una revisione periodica integrale ogni 12 mesi.
Ma... udite udite......
Per pulire le 72 goccioline e tutto il lastolampo occorrono due giorni di lavoro completamente ricoperti da funi di sicurezza per non rischiare di cadere.

Grazie ai moderni cavi si può far salire o scendere completamente a livello della platea il lastrolampo, anticamente si faceva a mano e non oso pensare la fatica... 
ci troviamo nella parte centrale, la cupola più alta che è la culla del prezioso lampadario, qui viene a lui fatta manutenzione di sicurezza e pulizia dopo aver chiuso la grata e fatto scorrere un piano in legno lungo tutto il perimetro del cerchio.
 La sala dei pittori;
 In questa stanza venivano creati e ideati i pannelli scenografici che servivano come sfondo per le scene di teatro, purtroppo non ci ha fatto vedere il funzionamento di questo marchingenio che assomiglia a un gigantesco camino decorato.
La lavorazione pare essere simile ad una vecchia macchina da maglieria ovviamente con i sostegni per i teli.
Chissà quanto erano grandi i teli? occupavano tutto il palcoscenico oppure solo una minima parte? In quanto tempo venivano creati? venivano poi riutilizzati stessi fondi per medesime scene?
Oppure gli antichi nobili preferivano vedere ideati nuove varianti per non cadere nella noia?
All'interno anche un buon numero di oggetti antichi che completano la raccolta storica di questo immenso teatro, c'è anche l'oggetto che crea i tuoni!!!!
Una grossa stanza apparentemente vuota che racchiude molti articoli e con visuale, dicono, molto suggestiva... non so... non ho guardato...
Ero troppo impegnata a trovar la posa giusta e ad ascoltare i racconti della "castellana guidatrice".
Perché la chiamo così?
Perché l'abito era da perfetta castellana storica!






sabato 13 ottobre 2018

L'albergo diurno... non ne conoscevo l'esistenza!!!

Giungo in Piazza Giuseppe Mazzini e la trovo completamente avvolta da pannelli di chiusura per la restrutturazione in atto, tutto per ridar vita e risalto anche all'antico Albergo diurno situato sotto il suolo.
Attualmente l'albergo è brutto, puzza di fogna, le pareti sono completamente sporche e si intravedono passaggi umani nonostante la lunga chiusura del luogo.
Le due giovani guide hanno illustrato le caratteristiche degli edifici posti a contorno della piazza; epoche differenti li contraddistinguono creando un susseguirsi di colori che contribuiranno a rendere il paesaggio maggiormente caratteristico nel momento in cui i lavori avranno termine.
Penso proprio che tornerò a restauro ultimato per vedere compiuto il progetto descritto dalle guide del F.A.I. (Trattasi di giovani studenti volonterosi che, come minimo, si meritano uno, due.. facciamo tre punti scolastici in più).
Soprattutto tornerò a vedere come hanno pensato di rendere bello un simile tugurio, anticamente era un luogo molto prezioso perché i bagni dei palazzi erano situati solo in quel punto, le dimore ne erano sprovviste.
All'interno del tugurio erano presenti attività commerciali; il barbiere ne è un esempio, la lavanderia in cui gli abitanti della piazza stendevano il bucato e, per utilizzare i bagni, pare fosse necessario pagare.

lunedì 6 agosto 2018

Adozioni a distanza, diffidate delle associazioni!!!

La risata della suora assomiglia a quello di Crudelia de Moon nelle sue scene più perfide... ora si è modernizzata e utilizza what's app per chiamare dal suo paesello del Madagascar per tenermi aggiornata sulla piccola che ho adottato adistanza.
All'inizio i timori erano grandi; già mi immaginavo la suora intenta a raccogliere fondi illeciti per costruirsi una villetta per la vecchiaia. Poi mi son tranquillizzata e pare che la religiosa sia parente di quasi tutti i bambini bisognosi che vivono in quella comunità per questo ha solo l'interesse a far loro del bene. Con 100€ all'anno si mantiene un bambino, le fotografie anuali (e non solo grazie a what's app) mi danno da pensare solo il bene per il fine di questo denaro. Nella ricerca e la scelta della nazionalità ho valutato anche le associazioni; ne esistono miriade e tutte ti danno la possibilità di detrarre fiscalmente l'importo donato dalla dichiarazione dei redditi... ne esistono per tutti i luoghi e per tutte le età; "bambini a distanza", "bambini in vicinanza", "Ragazze madri per sostegno"... è possibile passare anche all'adozione di animali, di alberi, di orti... insomma tutto è adottabile se "sborsi la pila"!!!
Ma di questo tipo di associazioni non mi fido... per questo motivo ho cercato di evitare di appoggiarmi a loro e ho preferito cercare una via più diretta e (mi auguro) più sicura.
Ai vertici di tutte le associazioni ci sono stati ladrocini e boicottaggi di denaro..almeno una persona ci prova... poi c'è chi ci riesce e chi no...
Il fatto che sia un'ente benefico crea nella mente (soprattutto in quelle più religiose) la certezza assoluta che il denaro verrà gestito nel migliore dei modi possibili.
E invece? si vanno a leggere notizie contrarie a ciò che il buonismo decanta... di come il forte vince sul debole per capacità ingannevoli e manipolatorie (e in gruppo queste persone dall'abile capacità persuasiva sono spalleggiativamente più forti).
Con questo non sto dicendo che un gruppo è malefico dico solo che, in alcuni casi, è più facile distruggere il pensiero di un singolo se diverso da quello del gruppo, quest'ultimo può essere un pensiero individuale ben pubblicizzato per coinvolgere persone che, diversamente non gli sarebbe neppure balzato in mente il pensiero.
Giusto o sbagliato?
Dipende...
Sbagliato se, chi porta avanti il progetto ha fini economici personali o progetti di alleanze distruttive o inconcludenti.
Giusto se il fine porta benefici a un discreto numero di persone e prepara il terreno a progetti concreti e idee innovative.

venerdì 27 ottobre 2017

GNAMGNAMGNAM - Storie di una Singolare convivenza.

- « RAGAZZI, PRESTO!!!!! L’umana sta aprendo una Scatoletta!!! »
- « ERA ORA!!! »
- « FINALMENTE!!!! PENSAVO VOLESSE TENERCI A DIGIUNO PER TUTTO IL GIORNO!! »
- « Chissà cosa ci offrirà oggi? »
- « Io vorrei la prelibatezza al salmone, oppure la carne... 
quella con tanto sugho da leccare... »
- « EH NO! Se proprio vogliamo leccare il sughino io preferisco i tocchetti di pollo o i 
gamberetti... quelli nella scatola di latta, quella squisitissima!!! »
- « Solo che non ci presenti, nella ciotola, quell’obbrobrio. »
- « Quale? »
- « DAI... quello della settimana scorsa... »
- « Ma non è un’obbrobrio... alla fine lo abbiamo mangiato volentieri ... »
- « SI, è vero... ma l’umana non deve scoprire che, in realtà, ci piace... 
altrimenti ce lo presenta più spesso nella ciotola... »
- « NOOOOO !!! »
- « Cagotta, Cos’hai? »
- « Ci sta rifilando l’obbrobrio... Che schifo!!! E ora? »
- « Ragazzi, io ho fame... quasi quasi lo mangio ugualmente..  »
- « NON TI AZZARDARE!!! Anche io ho fame ma non le voglio dare questa soddisfazione. »
- « Allontaniamoci dalla ciotola. »
- « Io vado nella cuccia a pisolare... non voglio sentire i brontoliii del mio stomaco... 
meglio dormirci su... »
- « Noi giochiamo... »
- « OK Cagotta... ora che il saputello sta dormendo possiamo agire, 
dopotutto chi vuoi che si accorga che manca qualche bocconcino? »
- « Giusto... mangiamo ora, anche l’umana non è in questa stanza... 
non lo scoprirà nessuno! »
- « Nascondiamoci però, non facciamoci scoprire, non deve capire che, in realtà, ci piace! »
- « GNAM; GNAM; GNAM »
- « Basta cagotta, il contenuto si sta abbassando troppo... va a finire che ci scoprono... »
- « Ma io ho ancora fame!!! »
- « RAGAZZI??? COSA STATE FACENDO????? COOOOOSAAAA? 
Ma quanto ne avete mangiato???? »
- « Ma... giusto un pochino... »
- « Avevamo fame! »
- « Che pirloni... va a finire che l’umana ci scopre.... »
- « BRAVI I MICIOTTI, avete mangiato quasi tutto, vi piace proprio questa pappa!!! »



SVEGLIAMO L’UMANA - Storie di una Singolare convivenza.

- « RONF; RONF... »
- « Cagotta, stai ancora sonnecchiando? »
- « Ron.... mmmmm sono quasi sveglia! E tu? Dove sei? »
- « Accovacciato di fianco al pelo dell’umana. »
- « Sta ancora dormendo? Io ho fame ... 
svegliamola così ci apre una scatoletta! »
- « Shatzu dorme ancora? Dovè? Non lo vedo! »
- « mmmmmm ..... ragazzi sono qui.... sono sotto la coperta... 
avevo un freddo stanotte, così mi sono alzato e ho cercato questo rifugio 
vicino vicino al calore dell’umana. »
- « Esci dalle coperte e aiutaci a svegliarla ... è ora di far colazione! »
- « NONONO....  non ci penso proprio, io rimango quì a sonnecchiare,
arrangiatevi voi! »
- « Uffy!!! Dai... io provo a scuoterle il naso con la zampa. »
- « Io le mordicchio il pelo. »
- « Buona fortuna ragazzi!!!! RONFFFFFFF! »
- « Non funziona ... non si sveglia ... ora le mordicchio anche l’orecchio... 
ecco, si è mossa!!! Si sta stiracchiando ... e ... DORME!!! »
- « Ragazzi, ho capito! Esco fuori dalle lenzuola, senza di me non riuscite!!! »
- « Parla il saputello ... »
- « Forza!!! Iniziamo a giocare; rincorriamoci lungo tutto il suo corpo; 
prendiamola come salto ad ostacoli e nascondiamoci tra le pieghe delle sue zampe! »
- « Io le salto sulla pancia!!! »
- « BRAVA CAGOTTA!!! »
- « Avete visto? Sta aprendo gli occhi ... forza, continuiamo con maggiore insistenza! »
- « Sposta le coperte e .....»
- « SI ALZA!!! »
- « Missione compiuta!!! »

Alzaimer - Storie di una Singolare convivenza.

- « Ragazzi!!! Ho sentito l'umana dire che ha la lavatrice con l'alzaimer. »
- « Cos'è la lavatrice?»
- « Cos'è l'Alzaimer? »
- « Secondo me sono cibi ... deve venire anche un certo tecnico ... »
- « Chissà se è buono da mangiare? »
- « Ancora questo suono? È fastidiosissimo... »
- « Tranquilla Cagotta, ormai abbiamo capito che, quando succede, 
entra un'altro umano in casa.»
- « Allora il tecnico è un'umano! »
- « E questa è la lavatrice... »
- « E l'alzaimer dovè? »
- « BOOOOH!!! »
- « Guardate quant'acqua che esce ... »
- « La stanza dove l'umana si lava il pelo è diventata un lago! »
- « Che bello ... voglio tuffare i cuscinetti ... ALLONTANATEVI Prendo la rincorsa e.... »
- « SIGNORI UMANI ECCO L’ATLETA “LADY CAGOTTA” PRONTA A
 LANCIARSI IN UNA NUOVA IMPRESA... PRER BEN 5 VOLTE CAMPIONESSA DEL
“TUFFO NEL PATUME” 
ECCOLA PREPARARSI PER AFFRONTARE UNA NUOVA AVVENTURA!!! »
- « Una rincorsa e ....»
SPLASH!!! SPLASH!!! SPLASH!!!
- « Ragazzi sto pattinando ... è un lago ... anzi, no, è vasto come il mare!!! »
- « Andiamo anche noi. »
- « Io no... ho paura. »
- « Non fare il fifone, forza tuffati!!! »
- « Voi siete matti, potrei anche annegare e, poi.... mi sporco i cuscinetti... »
- « Io mi tuffo!!! »
- « Io vi aspetto a riva!!! »