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martedì 16 ottobre 2018

E figuriamoci se a Cavriana non c'è un Castello.....


Purtroppo è stato demolito nel 1770 dagli stessi abitanti per utilizzare il materiale per la costruzione di Villa Mirra, per questo motivo sono presenti solo alcune parti di struttura, si vedono bene i perimetri di quelle che furono le stanze del pian terreno ed è possibile visitare la torre e il deposito per il cibo e le provviste.
Giungo incuriosita da elementi presenti lungo il perimetro, il sasso crea un effetto "Rusticamente Stravagante" e ne impreziosisce i contorni nonostante le rovine di un perimetro distrutto e abbandonato.
Perché poi distruggere un castello intero per lasciare intatti solo alcuni frammenti? La torre con il campanile ok... ha senso; la cisterna per il cibo forse l'hanno continuata ad utilizzare ... ma? Il resto? Pare quasi che siano rimasti dei pezzi inutilizzati... come accade con i mobili dell'Ikea... io ne ho un barattolo pieno che dovevano andare nell'armadio.... accadeva già nei secoli dei secoli....
E' presente un gruppo con una guida e sento che le colonne erano rivestite con altro materiale, durante il "Saccheggio" hanno lasciato intatto solo lo scheletro della struttura, assieme a una coppia mi unisco al gruppo che ci fa visitare la torre e la cisterna per le provviste.
Dopo aver percorso un tunnel illuminato con suggestive candele arriviamo ad una grossa stanza alta e piena di fori che permettevano l'ingresso dell'acqua piovana all'interno di questo immenso contenitore che veniva riempito di neve.
L'acqua piovana formava uno strato di ghiaccio sotto al grosso cumulo di neve che permetteva di conservare tutto fino al mese di Giugno, avevano un grosso freezer naturale che li aiutava durante la stagione invernale.
La torre è assai più interessante; ho sentito suonare una delle quattro campane presenti sulla cima, ho fatto Photo dall'alto a tutta la city castello compreso e ho appreso che i campanari erano soliti suonar le campane con il rischio di essere balzati in alto a metri e metri per poi essere schiacciati al suolo se si impigliavano malauguratamente nelle corde a cui erano aggrappati.
La sala dell'orologio in cui veniva regolata l'ora dall'interno era posta sotto alla stanza delle campane mentre, un poco più sotto, una stanza in cui mi sono soffermata a scattare Photo, mi ero intestardita a volerne fare una artistica quando il gruppo ha proseguito il suo percorso.
Cercandoli sono scesa e ho aperto la porta, seguendo le voci sono poi risalita e li ho trovati tutti intenti a contemplare l'orologio, perché racconto ciò? Perché non ho chiuso la porta e ci siamo ritrovati più numerosi come gruppo... ho dato il libero accesso incondizionato a giovani studenti... Anche se alcuni sono stati mandati va invitandoli a tornare in un'altra certa occasione.


 Nella prima stanza ecco trovare l'ingresso in cui entravano dall'esterno i campanari e una buca in cui venivano messi i prigionieri, i ladruncoli e coloro che dovevano essere giustiziati perché avevano commesso reati e dovevano scontare la loro pena fino alla morte. 

Questa è la Photo che mi ha fatto perdere il gruppo... 
ditemi almento che è un poco artitica!!!!!
















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