Purtroppo non hanno un sito internet e la loro pagina facebook riporta la seguente descrizione;
Gruppo di musica irlandese ispirato alle grandi band degli anni '70 che
hanno fatto la storia dell'Irish folk, con un repertorio che va da brani
dolci e malinconici, come le composizioni del bardo irlandese
O'Carolan, a set incalzanti di jigs e reels.
I membri del gruppo sono 6 (nella Photo solo 5) e son riuscita a scoprire cos'è Il bodhran; una specie di tamburo a mano che ieri sera ha attratto la mia
attenzione facendomi rimanere imbambolata di fronte al palco come una
bambina alla vista del suo primo strumento. Il bodhran è suonato da Eddie McKenna che è anche la voce del gruppo, le sue note e i suoi lodevoli acuti hanno attratto la mia curiosità. Soprattutto in una melodia ha dato sfoggio del suo canto sopraffino ma di questa, purtroppo, non rammento il titolo. La cerco su you tube e scopro che il giovane gruppo non ha un canale proprio. Inesperti pubblicitari oppure freschi di nota?
Ecco a voi l'esatto momento in cui la freccia incendiata degli arcieri ha incontrato la benzina distribuita nei ceppi posti sotto al fantoccio della Befana da carbonizzare.
Chi è che scaglia le freccie infuocate? Il gruppo Arcieri e Balestrieri della Torre , gruppo di rappresentazione storica Medioevale che anima tutto il contesto.
Il fantoccio inizia subito a prender fuoco com'era in origine ai tempi delle streghe e degli arcieri, fedelmente riportato tramite il gioco e il divertimento che facilmente si intuiva essere presente.
Grazie a loro sono già diventata una fans dei ludi di San Bartolomeo che avvengono in Estate, per la precisione del momento in cui inizia lo spettacolo al Castello. Oggi, in occasione del giorno dell'Epifania non mi son soffermata a vedere la sfilata delle befane presenti e la loro premiazione (ho solo udito che ha vinto la numero due). Mi son soffermata, invece, a guardarli tirar frecce e a provare, un poco goffamente, a render interessanti le photo che li ha immortalati.
Non dev'esser facile tendere il filo e centrare il cerchio .....
Il link al loro sito se volete provare a partecipare alle selezioni per aggiungervi al coro
I brani di questo gruppo non sono tutti "Gospel puri" non me ne intendo molto ma ricordo ciò che ho udito da l'altro gruppo sempre gospel ma di genere differente. Anche questi molto intrattenitivi e poco monotoni, daltronde questo genere può essere presentato con brani molto lenti, tipici del Natale e annoiare un poco giovanissimi e anziani.
Invece non è sembrato che sia accaduto, anche i giovani presenti non sembra abbiano ronfato, forse qualcuno si è distratto un poco con il cellulare o non è stato molto partecipativo ma può essere solo frutto di un carattere introverso o non espansivo.
Nella sede della cantina del Lambrusco alle spalle di tre immense cisterne probabilmente piene dall'ultima vendemmia, ecco che il gruppo inizia la sua melodia ricca di acuti, voce bassa ma ferma e soavi melodie, al termine un rinfresco per degustare il duro lavoro della ditta che ha offerto lo spazio per lo spettacolo.
La presenza di una lieve pioggierellina ha interrotto lo spettacolo del fuoco presente vicino all'ingresso del castello, la melodia stridente tipicamente utilizzata per celebrare i riti di stregoneria e quindi ampiamente utilizzata per questa serata, ha terminato il suo corso nel momento in cui il primo cittadino è apparso per celebrare il suo discorso.
In ritardo di quindici minuti (c'è chi può) Maria Costi ha elogiato il Castello e la nuova illuminazione accesa come prima occasioine in questa giocosa serata, tutta la piazza è ora a risparmio energetico con lampade Led e giochi di luce continui proiettati sul castello.
Venticinque telecamere installate per la sicurezza di Formigine e nuove panchine ora ancora assimmetriche perché il lavoro non è tuttora pienamente completato.
Ogni favola ha la sua rilevanza, ogni racconto narrato trasmette un sussulto di emozioni e di stati d'animo allo spettatore interessato, a quello distratto ma, soprattutto, risveglia quella fantasia che può essere rimasta assopita nel cuore dell'anima.
La rievocazione di ciò che è stato e che potrebbe essere accende i riflettori, la musica e la poesia sul castello ignaro dell'evento che gli capiterà addosso, il giullare intrattiene la folla con versi in rima degni del trascorso tempo.
E dopo questa poetica introduzione che mi è esplosa nella mente e tra le dita torniamo a parlare non in poesia ma in modo comune... altrimenti ci annoiamo!
Nonostante sia un evento organizzato da una pro loco devo ammettere che questi ci sanno fare,non è la classica e consueta fiera con tre bancarelle, cibarie e qualche fuochetto improvvisato ma una riproduzione medioevale ripresa in modo veramente eccellente e con giochi interattivi antichi molto interessanti.
Come il combattimento tra guerrieri teleguidato dalla mano di due bambini con il classico Joystick dei videogiochi o lo spettacolo degli sputafuoco, musicisti, acrobati nonchè i banchi degli antichi mestieri come il maniscalco, la lavorazione dei prodotti per fabbricare un foglio di carta (visto l'anno scorso quest'anno non l'ho notato attivo)... insomma tante curiosità.
Quadri in sasso con effetto tridimensionale.
Ma, tra tutti questi banchi, una domanda mi è sorta spontanea: I mercanti che non emettono lo scontrino come lo pagano il fisco? ogni bancarella in cui ho acquistato qualcosa non mi hanno consegnato lo scontrino, solo uno era regolare: il classico gnocco fritto che il Pd sotto false sembianze della pro loco distribuisce in ogni festa di paese e che fa la figura dell'onesto in mezzo alla massa.
Sono andata a mangiare un Borlengo , di solito non amo quelli preparati in strada; sono fatti in modo frettoloso, con poco condimento e con poca attenzione, non stavolta però, notando un personaggio di cui ho già assaporato la cucina, mi son fermata ad ordinare il mio condito in modo tradizionale.
La ragazza mi comunica immediatamente che il tabellone con i prezzi sarebbe arrivato a breve (cosa che è avvenuta al termine del mio pasto) e mi fa sapere il prezzo a voce. Non ho fatto molto caso al fatto che anche questo banco non mi ha emesso lo scontrino, gli ambulanti li capisco un po ... stanno tutto il giorno al caldo infernale o al gelo, devono coprir tutto se malauguratamente sopraggiunge una tempesta e, se la sfiga gli porta bene, guadagnano giusto il compenso della giornata.
Poco distante un venditore di Borlengo al taglio... la differenza con quello tradizionale? viene steso su una macchina anziché nella consueta padella, farcito, piegato e tagliato in pezzi quadrati... insomma più piccolo del tradizionale con solo 50 centesimi di differenza... costa troppo in proporzione alla dimensione.
Poi non capisco, non so chi di voi ha mangiato un borlengo e ne ha assaggiato la consistenza; il tradizionale è friabile, se venisse tagliato a fette si squaglierebbe tutto... boh... forse un giorno lo proverò...ma non mi convince molto!
Ho avuto il piacere di conoscerlo e di acquistare uno dei suoi Cd durante la festa del cioccolato a Castellarano, era l'ormai lontano 2010 quando l'ho sentito suonare per la prima volta e di toccargli l'arpa... e si... oggi non è stata l'unica volta che ho pizzicato le corde tese ma oggi è accaduto di meglio.
Gli chiedo nuovamente di provare e lui mi fa sedere al suo posto e strimpellare sei note tutte in una volta... una poesia di note e di emozioni.
Ma in questo post voglio lasciar spazio a una sua melodia, oltre a quella del video, voglio scrivere il testo dei una delle musiche presenti sul CD che ho acquistato ormai 8 anni fa.
Un invito ad apprezzare gli umani sentimenti ed i brevi attimi di sana felicità che contribuiscono a costruire qualcosa di positivo nella nostra esistenza.
Bianca Maya dal cielo, vide cadere un fiocco di neve.
Dal cielo la piccola Maya vide cadere solo un piccolo fiocco di neve
Maya bianca bambina, nuvola lontana, libella effimera tu sei
Maya bianca bambina,Maya bianca bambina, ti chiama il vento, segui il vento e vai
Maya voleva vedere più da vicino quel fiocco di neve
E, favilla curiosa, giunse di corsa con la mano tesa.
Maya svelta nel gesto colse quel fiocco e rise giuliva
Ma sorpresa restò allucinata in mano il fiocco non c'era più
Notte nel suo mantello nera ondeggia in un ballo, favola iridescente ti scioglierai.