Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post

martedì 17 settembre 2024

Un dì a cercar fotovoltaico, classico o Plug and Play?

 La seconda pensilina ormai non tene più... e qui mi chiedo come possa il vento sfilare i tasselli dal muro... bah... che mistero, un mistero un poco insospettoso riflettendo sulle innumerevoli pipì trovate proprio di fronte all'ingresso di casa nonché a tutti i mozziconi trovati davanti al mio uscio di casa, nonché a fazzoletti e pattume vario, nonché dalla luce staccata da chissà chi nel contatore delle scale proprio mentre stavo per entrare a farmi la doccia.
Fatto sta che il vento porta tutto di fronte all'ingresso del mio appartamento a piano terra e stacca anche i tasselli della pensilina .... nà tramontana, un Ciclone talmente Ciclonico che Ulisse sarebbe stato spazzato via, altro che ritorno a Itaca!!!
Ma ora la domanda è Chiara; "La sostituisco la pensilina oppure lascio che lo spago da arrosto ben legato la sorregga ancora per un'altro annetto?". La genialata che mi era era balzata nella mente era quella della Pergola, solo che profonda massimo 1metro e 50 come potrei non c'è e la più piccina costa più di €5000 (esatto non 500 ... c'è proprio uno 0 in più... alla faccia della pergola!!!) e va oltre alle misure di mio interesse. Ma a quanto ho detto mi son poi chiesta; "Non è che il vento sega poi i pali?" o le cicche portate dal vento che mi hanno bucato le due defunte pensiline faran la medesima cosa? Oppure i pali diventan pisciatoio con portico e, se la pergola è di legno, me la fa marcire completamente? Cosa c'entra il fotovoltaico? E' che mi è venuto in mente di mettere il Plug and play ma, aimè, questa tipologia pare non sia fornita di Batteria d'accumulo...
A seguito i dati raccolti;
-Oltre gli 800 KW occorre il permesso
-I pannelli si caricano anche con il nuvolo ma meno 
-Tutta l'energia extra accumulata viene regalata al fornitore, se sei in ferie e non la utilizzi cazz tuoi, senza accumulo la perdi tutta.
-I pannelli Enel hanno la dimensione e la capacità minore ma SONO ANTIVENTO, ma ne siamo sicurissimi? Anti anche il vento che passa davanti a casa mia?
-Per il condominio sotto gli 800KW devo solo dare comunicazione che li metto che siano o non siano d'accordo non me ne deve importare granché.
-Una volta installati (e già ho trovato chi me li installa) devono andare direttamente al contatore e poi io dovrò fare domanda tramite apposito modulo per far diventare il contatore bidirezionale altrimenti i due pannelli li "Sente" come elettrodomestici ottenendo l'effetto opposto di consumo energetico su questi.
-Devono avere la giusta inclinazione, ci sono pannelli provvisti anche di domotica (non è il caso Enel) che ti consigliano la modifica d'inclinazione dalla base della stagione.
-L'investimento si recupera ma nel tempo, un pannello arriva a far risparmiare un 20% sulla bolletta, due pannelli non arrivano ad un 40%. Se calcolo, per il fatto che sono in SmartWorking (quindi stufetta, luce accesa praticamente sempre altrimenti non ci vedo, computer da ricaricare e le mie cose solite personali) ad esempio 1000 euro annui di bolletta luce *25% (circa perché ovviamente dipende dalla condizione ambientale... insomma... se è estate o inverno) sono 250€ risparmiati in un anno. 
Spendendo (ipotizziamo con il'installazione) €1400 dopo 5 anni (ma di Smartworking) inizio a portare a casa il profitto. Se calcolo però la detrazione del 50% fiscale siamo non a 700 ma a 539 (uno dei due pannelli), facciamo 500 in 10 anni= sono 250+50= 300 € di guadagno all'anno. 1400/300... sono comunque 4 anni con garanzia di 10 suii pannelli che mi dovrò manutentare io.... Boh!!! 

venerdì 8 marzo 2024

L'otto marzo? Tra lavoro, relax e cinema!!!

 

E le mucche braghere son subito accorse al mio ingresso alla stalla. Mentre la friggitrice ad aria cuoce gli spicchi di patate eccomi a ripercorrere questo dì che mi ha portato, a fine presenza lavorativa, a percorrere il tragitto come solitamente ero solita fare in un consueto pomeriggio libero post lavorativo. Che sapore ha il latte appena munto? Ve lo siete mai chiesti? Uscito stamane,con il frigorifero pieno, eccomi a riempir la mia bottiglietta vuota e, ovviamente lo spuntino ci sta sempre bene, il bicchiere tracannato al momento!!! E, nell'attesa dell'acquisto del miele, eccomi a girovagar nella dimora delle fabbricanti del sorso appena ingurgitato.

venerdì 4 giugno 2021

Come un Gamberetto rosolato, vita da spiaggia.

Mare
Eccomi giunta nuovamente alla mia dimora, come ieri l'affilato bruciore alle gambe mi pervade e mi impedisce molti movimenti tra cui scendere dal letto; stamane alcun dolore provavo da sdraiata ma la forza di gravità, probabilmente, incide sulla circolazione e lame taglienti hanno invaso la zona più rosolata.
Anche l'herpes sta spuntando e io ora mi sento uno straccio.
Dovevo stare un giorno in più, ieri avrei dovuto lasciar la pelle all'ombra per andare a vedere la torre saracena e altre cose che avevano attratto la mia curiosità per poi riprendere oggi... pazienza!
Tanto ormai so com'è la mia pellaccia... due o tre giorni e tutto è passato!
Dopo averlo utilizzato in spiaggia, ovviamente appoggiato sulla sabbia piena di pezzi di conchiglia dall'aroma di pesce, ho scoperto che il cappellino di radio 105 si può lavare solo ed esclusivamente con una spugnetta imbevuta... io si che sono ganza!!! Penso per il logo del certificato original che poi si stacca perché il resto è esattamente come un normale cappellino... Ora cercherò la soluzione, forse lo immergerò nella tinozza tenendo la zona delicata fuori... spero di non far paciughi!!
San Mauro Mare è una classica località della costa Romagnola, ricca di Hotel per accogliere i turisti (ne ho trovati già di Tedeschi e in abbondanza) ma, oltre al mare, poche son le attrattive.
Non ha una gran storia; nel 1827 nasce il comune San Mauro di Romagna e poi viene data a quest'area il nome di San Mauro a Mare nel 1932 facendola divenire una frazione di San Mauro Pascoli.
Apparecchiatami nella stanza 6 dell'Hotel Jole scendo in spiaggia nonostante il forte vento che pervade la località, per timore che anche il giorno successivo sia ventoso eccomi a distendermi al fianco degli scogli per fargli far da barriera e percepir meno il vento insistente.
Come si valuta un'hotel? Dal servizio, dal cibo e dalla camera; le persone son state quasi tutte cordiali e molto disponibili e graziose ovviamente, essendo abituata ai B&b la prima mattina mi son rifatta il letto dopo aver fatto cambiare l'aria ed immancabilmente ho lavato le mutande stendendole ad asciugare... chissà cos'avranno pensato? Mah... forse son abituati anche a peggio!
Mi sono innamorata dei loro bomboloncini alla crema e dei mini cornetti vuoti ma una volta hanno errato portandomi un piatto non ordinato con la conseguenza che i due al tavolo a fianco son rimasti con un piatto solo del mio stesso piatto scelto (in pratica ne avevano solo due, hanno provato a non darmelo a me forse perché avevo già pagato?) 
Per il resto vita da spiaggia, cosa fare sola in spiaggia se non osservare i passanti, far la photo alla famigliola in vacanza sugli scogli con la barca sullo sfondo, osservare la famigliola con il bimbo piccolo gnoloso forse perché infastidito dall'eccessivo sole e dal caldo, che non mangia e loro cercano di rifilargli di tutto. 

Granchi indifesi che vengono raccolti da bambini che devono ancora imparare che sono esseri viventi e che, se li porti nella cameretta di casa, poi di qualcosa dovranno cibarsi... d'altronde è così che si impara!
Passeggiando lungo la costa direi di essere giunta fin quasi a Cesenatico rischiando di demolire castelli, ponti e piste, solo l'enorme tartaruga non corre rischi!
 

martedì 9 giugno 2020

Castello di Avio, Sirmione e Peschiera del Garda… non so decidere qual’è la più bella!

Avio e il suo Castello.

Attratta dal Castello di Avio in provincia di Trento eccomi qui a scoprir le meraviglie del luogo. Lo pensavo un paesello provinciale di poco conto e, invece? Cosa scopro?  Che ha ben sette frazioni e che, nella sua tenuta di San Leonardo, è stata girata nel 2015, “La dama Velata” una serie televisiva.
Già solo il panorama gratifica l’animo e lo porta a respirare la magia della natura con i suoi variopinti profumi, colori e sensazioni, non sono ancora certa se il contorno l’ha fatto il paesaggio o il Castello.
Il sottoponte ferroviario mi ha incuriosito: “Ma io lì ci posso passare con l’auto?” mi son chiesta nel vedere una discesa costeggiar la ferrovia… il dubbio si è un poco placato grazie a un’auto che ha svoltato in quella direzione. D’altronde come far diversamente ad attraversar il fiume Adige? Ora capisco a cosa servono i semafori ai rondò…
Decido di abbandonare l’auto nel parcheggio del paesello dopo aver percorso minuscole stradine in ripida salita. Ma dove mi porti o mio navigatore? Ho pure incontrato il trattore in discesa, praticamente ci mancava la pecorella e poi era una perfetta scena di un probabile film comico!

Castellum Ava è il titolo del libro a lui dedicato, nome di riferimento tratto dalle primissime fonti storiche datate 1053, tutto completamente in sasso, sentieri compresi. Ogni volta che incontro un luogo di questo tipo il mio pensiero va alle calzature dell’epoca Medievale; Robuste suole o stratificazioni callose? Chissà…
Un fiumiciattolo scende dalla vallata e mi accompagna a ritroso lugo il sentiero che conduce al Castello, la prima torre fa da ingresso, ovviamente è presente un’area ristoro, un’altra zona invece è rimasta di proprietà  privata. Dopo aver donato l’intero Rudere al F.A.I. , nel 1977, una certa Castelbarco Emanuela tiene per se la “Torre della Picadora” Luogo dedicato alle impiccagioni dei prigionieri.

Dei dipinti nei castelli ne ho visti di migliori, quelli della casa delle guardie sono di epoca sicuramente non artistica, “Troppo piatti” e Poco tridimensionali. Un pelo più carini quelli presenti nel Mastio o, per meglio dire, ciò che è rimasto degli affreschi anticamente dipinti (denominati pittura cortese).
Questa torre è divisa in quattro piani raggiungibili attraverso una scala in legno di epoca recente. Al centro un grosso tubo, di cui non ne ho capito il senso, percorre tutti i piani ad eccezione dell’ultimo, quello con il soffitto a volta denominato “camera dell’amore”. (anche se io, in realtà, di piani ne ho fotografati cinque, sei con la terrazza non visitabile,il primo piano già è rialzato con sotto altra struttura quindi i calcoli non tornano…) Il tutto è contornato da sentieri sassosi sempre in salita.. ottimi percorsi ginnici naturali!

La leggenda narra che i guerrieri che si erano comportati male in battaglia venissero bendati e fatti girare nella casa delle guardie. Dopo averli storditi ben bene dovevano indicare delle lettere per formare una parola di senso compiuto, altrimenti venivano giustiziati! La principessa che non voleva sposarsi disse al padre che se un principe fosse stato in grado, bendato, di  ricomporre il suo nome con le lettere avrebbe avuto la sua mano! Un’altra leggenda narra che il Re aveva fatto fondere tutto il suo oro per farne uno scudo da lui poi sepolto e mai più ritrovato. Antiche leggende ora tramutate in caccia al tesoro per bambini al castello. 

Sirmione

 
Raggiungo Sirmione nel tardo pomeriggio dopo aver preso possesso del mio B&b  in un paese di facile accesso alle attrazioni del luogo.
“Sirmione, Isola o Penisola?” un quesito che mi balza in testa fin dalla partenza da casa. Sul sito di Garda Turism scopro che è composta dall’isola del centro storico, interna al Castello Scaligero e dalla penisola che unisce questa alla costa nel punto della frazione di Colombare.
In sostanza è sia Isola che Penisola!!!

Purtroppo i siti visitabili sono ancora tutti chiusi, non sono riuscita a vedere nemmeno le grotte di Catullo da lontano perché la zona non è ancora accessibile (Anche se son stata tentata di andar oltre per curiosità). Girovagando tra i pochissimi viali presenti e contornati principalmente da alberghi e prati, assaporo l’odore del temporale che pare iniziare a farsi vivo. L’acqua si agita, il cielo si colora di fulmini e il mio pancino brontola dalla fame!
Mi soffermo a immortalar l’onda mossa dal vento che si è fatto acuto per poi tornar verso il centro e ai suoi negozi alla ricerca di cibo per placare lo stomaco tumultuoso per poi dirigermi tra le soffici lenzuola del B&b!

 

Peschiera del Garda

Ancora assonnata e con in bocca il sapore della Brioches integrale con miele parcheggio l’auto nel cortile di una farmacia chiusa. Pagare i parcheggi???? Giammai!!!! Ci sono maree di cortili vuoti a disposizione, soprattutto di Domenica con un’epidemia da poco terminata!!!
Il mio stomaco ancora brontola così divoro anche la seconda brioches acquistata come spuntino per poi dirigermi verso la Fortezza di Peschiera divenuta nel 2017 patrimonio dell’umanità Unesco.
Porta Verona e Porta Brescia sono i due ingressi delle antiche mura di Cinta, l’origine della city è Celtica e nell’antichità il suo nome era “Arilica”. I canali interni sono stati deviati per permettere una maggior difesa in quanto è una delle quattro città che formavano un antico quadrilatero come sistema difensivo della prima metà del 1800 (Mantova, Verona e Legnago le altre tre).

La salutare passeggiata mi ha permesso di visitar tutto senza prendere alcun mezzo, d’altronde è mia abitudine viaggiare in questo modo, solo così si possono scovar angoli nascosti come il “Vicolo del Pescatore” uno stretto passaggio che diviene una stretta porta che, vista dal lato opposto al mio ingresso, pare appartenere ad una proprietà privata ma che, invece, ha lo scopo di collegare due viali principali.
Scendo da Via Marzan per osservare un poco il porto e una curiosa imbarcazione completamente aperta sui due lati, incontro Piazza San Marco con il fiume che attraversa “Ponte dei Voltoni” di cui ho immortalato solo una volta e il paesaggio con la spiegazione dell’antico contesto.
Salgo verso il ponte lasciando alberi di Magnolia alle mie spalle e un immenso edificio storico che costeggia il lungofiume completamente abbandonato e, cercando informazioni sul web, pare essere in vendita!
Dopo aver osservato il paesaggio dal ponte salgo sul monticello alle mie spalle che mi permette di osservar la vallata e i primi bastioni delle mura.


Al lato di porta Verona ecco che incontro il piazzale della Caserma d’artiglieria, entro e scopro che sono presenti varie attrattive tutte rigorosamente chiuse e un percorso che porta nuovamente ad osservare il panorama da un’altra angolazione. Mi dirigo verso la località Porto Vecchio e qui trovo un motociclista che si avvicina dopo che ho fatto la photo alla sua moto… 

L’ho reso partecipe del mio gesto… ma solo perché se né accorto…. mi consiglia di proseguir lungo la passeggiata situata un poco più avanti e io gli do retta non prima però di esser andata a veder tutti e cinque i Bastioni e dopo aver scoperto la Pista ciclabile che, comunque, passa da Porto vecchio per poter raggiungere Mantova.
Nonostante il lungo camminare ho voluto percorrere anche un tratto del lungolago Garibaldi che ho trovato completamente differente rispetto alla precedente camminata, due aspetti estremamente diseguali che racchiudono fascini opposti su un medesimo corso d’acqua.

Ecco concluse la mie ferie 2020.


Alla domanda “Dove sei stata in ferie?” ci sono due opzioni che creano reazioni psicologiche differenti:  “Sono stata a Peschiera del Garda, Sirmione con una breve visita al Castello in Trentino” è diverso dal dire “Ho fatto due giorni tra Peschiera del Garda, Sirmione e il Castello di Avio”. Perché creare nella mente di un probabile invidioso la certezza che le ferie son limitate a soli due giorni per natura economica?

Il sincero lo capisce il più snob rosica perché a tutti capita, prima o poi, di non riuscire a far settimane intere via da casa. E che sia mai…. io ormai ci sono quasi abituata e poi avrò tante cosa da vedere comunque vicino a casa… ne ho già viste tante ma qualcos’altro ci sarà sicuramente che stupirà il mio animo!

Costo delle mie ferie 2020?
41 € B&b
40 € Viaggio e Benzina
7.50€ Visita al castello
7€ Fritto di Pesce in street food
5.70€ Cena a Sirmione
8.50€ Cena prima della partenza + Panfrutto per souvenir
2.40€ Caffè e Acqua
7.30€ Pranzo ad Avio
3.40€ Colazione
Per un totale esatto di €122.80 … peccato non esser riuscita a fare il terzo giorno!!!

Castello di Avio, Sirmione e Peschiera del Garda… non so decidere qual’è la più bella!

Avio e il suo Castello.

Attratta dal Castello di Avio in provincia di Trento eccomi qui a scoprir le meraviglie del luogo. Lo pensavo un paesello provinciale di poco conto e, invece? Cosa scopro?  Che ha ben sette frazioni e che, nella sua tenuta di San Leonardo, è stata girata nel 2015, “La dama Velata” una serie televisiva.
Già solo il panorama gratifica l’animo e lo porta a respirare la magia della natura con i suoi variopinti profumi, colori e sensazioni, non sono ancora certa se il contorno l’ha fatto il paesaggio o il Castello.
Il sottoponte ferroviario mi ha incuriosito: “Ma io lì ci posso passare con l’auto?” mi son chiesta nel vedere una discesa costeggiar la ferrovia… il dubbio si è un poco placato grazie a un’auto che ha svoltato in quella direzione. D’altronde come far diversamente ad attraversar il fiume Adige? Ora capisco a cosa servono i semafori ai rondò…
Decido di abbandonare l’auto nel parcheggio del paesello dopo aver percorso minuscole stradine in ripida salita. Ma dove mi porti o mio navigatore? Ho pure incontrato il trattore in discesa, praticamente ci mancava la pecorella e poi era una perfetta scena di un probabile film comico!

Castellum Ava è il titolo del libro a lui dedicato, nome di riferimento tratto dalle primissime fonti storiche datate 1053, tutto completamente in sasso, sentieri compresi. Ogni volta che incontro un luogo di questo tipo il mio pensiero va alle calzature dell’epoca Medievale; Robuste suole o stratificazioni callose? Chissà…
Un fiumiciattolo scende dalla vallata e mi accompagna a ritroso lugo il sentiero che conduce al Castello, la prima torre fa da ingresso, ovviamente è presente un’area ristoro, un’altra zona invece è rimasta di proprietà  privata. Dopo aver donato l’intero Rudere al F.A.I. , nel 1977, una certa Castelbarco Emanuela tiene per se la “Torre della Picadora” Luogo dedicato alle impiccagioni dei prigionieri.

Dei dipinti nei castelli ne ho visti di migliori, quelli della casa delle guardie sono di epoca sicuramente non artistica, “Troppo piatti” e Poco tridimensionali. Un pelo più carini quelli presenti nel Mastio o, per meglio dire, ciò che è rimasto degli affreschi anticamente dipinti (denominati pittura cortese).
Questa torre è divisa in quattro piani raggiungibili attraverso una scala in legno di epoca recente. Al centro un grosso tubo, di cui non ne ho capito il senso, percorre tutti i piani ad eccezione dell’ultimo, quello con il soffitto a volta denominato “camera dell’amore”. (anche se io, in realtà, di piani ne ho fotografati cinque, sei con la terrazza non visitabile,il primo piano già è rialzato con sotto altra struttura quindi i calcoli non tornano…) Il tutto è contornato da sentieri sassosi sempre in salita.. ottimi percorsi ginnici naturali!

La leggenda narra che i guerrieri che si erano comportati male in battaglia venissero bendati e fatti girare nella casa delle guardie. Dopo averli storditi ben bene dovevano indicare delle lettere per formare una parola di senso compiuto, altrimenti venivano giustiziati! La principessa che non voleva sposarsi disse al padre che se un principe fosse stato in grado, bendato, di  ricomporre il suo nome con le lettere avrebbe avuto la sua mano! Un’altra leggenda narra che il Re aveva fatto fondere tutto il suo oro per farne uno scudo da lui poi sepolto e mai più ritrovato. Antiche leggende ora tramutate in caccia al tesoro per bambini al castello. 

Sirmione

 
Raggiungo Sirmione nel tardo pomeriggio dopo aver preso possesso del mio B&b  in un paese di facile accesso alle attrazioni del luogo.
“Sirmione, Isola o Penisola?” un quesito che mi balza in testa fin dalla partenza da casa. Sul sito di Garda Turism scopro che è composta dall’isola del centro storico, interna al Castello Scaligero e dalla penisola che unisce questa alla costa nel punto della frazione di Colombare.
In sostanza è sia Isola che Penisola!!!

Purtroppo i siti visitabili sono ancora tutti chiusi, non sono riuscita a vedere nemmeno le grotte di Catullo da lontano perché la zona non è ancora accessibile (Anche se son stata tentata di andar oltre per curiosità). Girovagando tra i pochissimi viali presenti e contornati principalmente da alberghi e prati, assaporo l’odore del temporale che pare iniziare a farsi vivo. L’acqua si agita, il cielo si colora di fulmini e il mio pancino brontola dalla fame!
Mi soffermo a immortalar l’onda mossa dal vento che si è fatto acuto per poi tornar verso il centro e ai suoi negozi alla ricerca di cibo per placare lo stomaco tumultuoso per poi dirigermi tra le soffici lenzuola del B&b!

 

Peschiera del Garda

Ancora assonnata e con in bocca il sapore della Brioches integrale con miele parcheggio l’auto nel cortile di una farmacia chiusa. Pagare i parcheggi???? Giammai!!!! Ci sono maree di cortili vuoti a disposizione, soprattutto di Domenica con un’epidemia da poco terminata!!!
Il mio stomaco ancora brontola così divoro anche la seconda brioches acquistata come spuntino per poi dirigermi verso la Fortezza di Peschiera divenuta nel 2017 patrimonio dell’umanità Unesco.
Porta Verona e Porta Brescia sono i due ingressi delle antiche mura di Cinta, l’origine della city è Celtica e nell’antichità il suo nome era “Arilica”. I canali interni sono stati deviati per permettere una maggior difesa in quanto è una delle quattro città che formavano un antico quadrilatero come sistema difensivo della prima metà del 1800 (Mantova, Verona e Legnago le altre tre).

La salutare passeggiata mi ha permesso di visitar tutto senza prendere alcun mezzo, d’altronde è mia abitudine viaggiare in questo modo, solo così si possono scovar angoli nascosti come il “Vicolo del Pescatore” uno stretto passaggio che diviene una stretta porta che, vista dal lato opposto al mio ingresso, pare appartenere ad una proprietà privata ma che, invece, ha lo scopo di collegare due viali principali.
Scendo da Via Marzan per osservare un poco il porto e una curiosa imbarcazione completamente aperta sui due lati, incontro Piazza San Marco con il fiume che attraversa “Ponte dei Voltoni” di cui ho immortalato solo una volta e il paesaggio con la spiegazione dell’antico contesto.
Salgo verso il ponte lasciando alberi di Magnolia alle mie spalle e un immenso edificio storico che costeggia il lungofiume completamente abbandonato e, cercando informazioni sul web, pare essere in vendita!
Dopo aver osservato il paesaggio dal ponte salgo sul monticello alle mie spalle che mi permette di osservar la vallata e i primi bastioni delle mura.


Al lato di porta Verona ecco che incontro il piazzale della Caserma d’artiglieria, entro e scopro che sono presenti varie attrattive tutte rigorosamente chiuse e un percorso che porta nuovamente ad osservare il panorama da un’altra angolazione. Mi dirigo verso la località Porto Vecchio e qui trovo un motociclista che si avvicina dopo che ho fatto la photo alla sua moto… 

L’ho reso partecipe del mio gesto… ma solo perché se né accorto…. mi consiglia di proseguir lungo la passeggiata situata un poco più avanti e io gli do retta non prima però di esser andata a veder tutti e cinque i Bastioni e dopo aver scoperto la Pista ciclabile che, comunque, passa da Porto vecchio per poter raggiungere Mantova.
Nonostante il lungo camminare ho voluto percorrere anche un tratto del lungolago Garibaldi che ho trovato completamente differente rispetto alla precedente camminata, due aspetti estremamente diseguali che racchiudono fascini opposti su un medesimo corso d’acqua.

Ecco concluse la mie ferie 2020.


Alla domanda “Dove sei stata in ferie?” ci sono due opzioni che creano reazioni psicologiche differenti:  “Sono stata a Peschiera del Garda, Sirmione con una breve visita al Castello in Trentino” è diverso dal dire “Ho fatto due giorni tra Peschiera del Garda, Sirmione e il Castello di Avio”. Perché creare nella mente di un probabile invidioso la certezza che le ferie son limitate a soli due giorni per natura economica?

Il sincero lo capisce il più snob rosica perché a tutti capita, prima o poi, di non riuscire a far settimane intere via da casa. E che sia mai…. io ormai ci sono quasi abituata e poi avrò tante cosa da vedere comunque vicino a casa… ne ho già viste tante ma qualcos’altro ci sarà sicuramente che stupirà il mio animo!

Costo delle mie ferie 2020?
41 € B&b
40 € Viaggio e Benzina
7.50€ Visita al castello
7€ Fritto di Pesce in street food
5.70€ Cena a Sirmione
8.50€ Cena prima della partenza + Panfrutto per souvenir
2.40€ Caffè e Acqua
7.30€ Pranzo ad Avio
3.40€ Colazione
Per un totale esatto di €122.80 … peccato non esser riuscita a fare il terzo giorno!!!

 

 

mercoledì 3 giugno 2020

Ieri Pomeriggio al sole, e oggi?

Il vento mi solletica i corti capelli e mi elettrizza la pelle al suo passaggio, eccomi a cercar di eliminare tutti i brufoletti che son comparsi sul mio corpo come di consuetudine. D'altronde è sempre stata una perenne lotta con una fastidiosa pelle grassa che permane se sto troppo all'ombra vestita. L'anno scorso son pur andata nel Kibbutz, in un'oasi nei pressi del Mar Morto, perché mai ora mi ritrovo come quando son due anni di cadaverica tintarella?
Forse perché era Maggio e poi non c'ho più pensato convinta che così fosse sufficiente e intenta ad osservar i Sassi di Matera? Intuizione accolta e archiviata!!!
Due volatili si alzano in volo dal sasso in cui li ho osservati in siesta, iniziano a girare continuando a planare, di tanto in tanto, verso acqua e sassi.. Si allontanano un poco per poi tornare ad avvicinarsi e io continuo ad osservare il loro continuo volo.
Chissà a cosa pensano? O parlano perché il gracchio è acuto, molto rumoroso ma per nulla fastidioso... cosa mai si diranno? "Andiamo lì", "Andiamo qui", "Seguimi"?. Oppure si chiederanno, come io ho fatto con loro, chi sono, cosa faccio e perché li osservo?
Loro d'altronde non sanno cos'è un'abbronzatura, a cosa serve e perché si sta ore ed ore sdraiati su un unico sasso...
Arriva altra gente e i due volatili spariscono nella boscaglia, in principio un signore poi una madre con due pargoli e qui la domanda mi sorge spontanea; Ma perché io son l'unica a dover scendere "di culo" da quel precipizio in cui loro scendon tutti in equilibrio? Anche il bambino più piccolo, inizialmente spaventato, è sceso prima di culo poi, si è fatto coraggio e ha sorvolato i massi in piedi... Mi sento vecchia!!!!

venerdì 20 marzo 2020

Spero che la natura, in questo momento, stia dando la giusta giustizia....

Quant'è stano riflettere sul fatto che oggi, primo giorno di Primavera e giornata Mondiale della Felicità, giungano a Modena, al cimitero, molte delle molteplici vittime del Coronavirus di Bergamo..
Quant'è strano riflettere sul fatto che la natura si sta riprendendo i suoi spazi grazie al fatto che noi siamo tutti fermi e in casa ...
Com'è strano pensare che, basta pochissimo e tutto torna rapidamente a come riteniamo normale la nostra normalità, solo la musica ci può salvare l'animo ... oggi 20 Marzo 2020, tutte le radio trasmettono le medesime 4 canzoni per rendere unito ciò che la natura unisce... la musica, dopotutto, esiste prima dell'avvento dello smog!!! 


Un fiore fiorisce nonostante il mondo si sia fermato e solo questo piccolo particolare ci dovrebbe far capire quanto siamo piccoli in confronto alla forza che la natura racchiude in se. La vita di un fiore, forse, vale molto di più di alcuni umani; tu che uccidi, rubi, maltratti, inquini perché dovresti aver più valore di un innocuo e innocente fiore?
Spero che la natura, in questo momento, stia dando la giusta giustizia a coloro che commettono cattiverie d'animo e che si vendichi di colui che l'ha indegnamente maltrattata. D'altronde lei non si può giustiziare ma è colei che decide e giudica. Nell'antichità e in alcune tribù viene definita "la madre Terra", una madre di solito si rispetta, una madre di solito è colei che comanda e giudica, una madre è colei che distrugge le opere non degne!
Chi rispetta la Natura nulla può temere perché vive nel rispetto di essa, di se stesso e delle proprie anime affini... per i morti di questo periodo? Sarebbe da buonista dire che mi dispiace per tutti... realisticamente dico; dipende da chi è deceduto!

domenica 24 novembre 2019

Foglie, queste variopinte bellezze!!!

Pomeriggio a cercar foglie colorate, cioè.. solo un poco perché il freddo poi, si fa intenso e le mie zampette son già tutte inzuppate.
Il manto è ricoperto da un lenzuolo di variopinte foglie ma l'umana ne cerca solo alcune, dice che le piacciono quelle ricche di sfumature di colori differenti ma molte son già quasi rovinate e le punte son divenute quasi completamente marroncine.
Nel giro ha preso le più belle a parte quella in cui ho fatto pipì, chissà perché quella l'ha lasciata nel freddo terreno...
Ora le ha messe a seccare protette da un tovagliolo, chissà cosa ci farà? Dice che son perfette come decorazione.. forse diverranno un quadretto? Lo saprò appena son divenute secche ma, ora che siam giunti a casa, un'altra missione ci attende!

domenica 10 novembre 2019

Su amazon a 65 Euro??? Quasi quasi prendo già quella di scorta!!!

        
E' già da un po di settimane che ho la mia borsa zainetto appena presa con i Punti, perché mai non l'ho ancora usata?
Perché è a sacco e le mie due borracce che porto in borsa non starebbero dritte per evitare fuoriuscite indesiderate, l'economica cinese, invece, è rigida e a valigetta e le borracce non subiscono scossoni.
Oggi però la provo con solo quella dell'acqua che è indubbiamente la più sicura.
Intanto scopro sul web un pò di informazioni;
Sulla piattaforma Amazon la bella borsa a zainetto costa ben  € 65,00... meglio 40 punti più 15 Euro ...
Direttamente dal sito della famosa marca Smemoranda;

  • Le bottiglie in PET, grazie a macchinari di ultima generazione, vengono polimerizzate e poi trasformate in filato, utile a produrre tessuti dalla mano naturale: leggeri e resistenti, perfetti per costruire borse e zaini.
  • Il poliestere ottenuto dal riciclo delle bottiglie in PET è utilizzato per il tessuto esterno e la fodera di tutti i prodotti della collezione S bag.
 Sul link del loro sito scopro che è già esistente un completo catalogo con altri design dai colori un po autunnali e che c'è la possibilità di conoscere i negozi che le vendono nelle varie zone d'Italia.
Che dire?
Mi auguro che questi filati diventino presto di moda!!!!

lunedì 30 settembre 2019

Conclusione domenicale; Per dimagrire è solamente indispensabile muovere il fondoschiena!

In  questi giorni sentivo le mie cellule adipose più gommose, come se si stessero riempiendo d'acqua e fossero pronte a diventare dei palloni ricchi di peso superfluo. Ho smesso di ingurgitare il drenante che non drena, perlomeno a me fa questo effetto, la mia amica è dimagrita... Ho le cellule adipose in sciopero e i neuroni che continuano a vagare nella nebbia...
Ho smesso il drenante, non a tutti fa lo stesso effetto e occorre prestar molta attenzione a ciò che si ingurgita ed ascoltare la reazione del proprio corpo in relazione ai possibili effetti.
Così son due giorni che cammino, vago per le vie della città senza una meta precisa ma con il solo obbiettivo di disidratare le cellule divenute gommoni mollicci.
Poi, stasera, mi son recata a vedere uno spettacolo curioso, inizialmente pensavo fosse una danza per bambini, infatti è ispirato ai lungometraggi Disney, pensavo ad una serata tranquillamente rivolta a genitori con pargoli in cui me ne sarei andata non appena mi pareva il caso.
Invece il tutto si è fatto interessante; Crudelia de mon che si trasforma in un Rap ritmato, alcuni balli interessanti ma non speciali, e una danza del ventre in cui mi son focalizzata su una pancia scoperta dalle sembianze molto simili alla mia.
Alla mossa delle tette forse ci posso arrivare ma muovere in quel modo un bacino cicciottino non è facile!!!

Poi la musica ha preso un ritmo maggiore e i giovani si son scatenati in un ballo che non lascia vita alle cellule adipose, loro si che ce la possono fare a sconfiggerle tutte senza pietà!!!
Mentre li osservo penso; chissà se esiste una discoteca che fa questo genere di musica?
Io ultimamente sento solo di locali con liscio e balli per badanti, e i giovani? Vanno ai parchi o si radunano in qualche garage?
Chissà dove si esercitano per ballare in questo modo? Indubbiamente con calisthenics... danza pesante ma tonificante!

venerdì 14 giugno 2019

Oh Scarrafone Clandestino! Prossimamente al cinema!

Amico ragnetto addio, tu che mi hai aiutato a intrappolare i piccoli cuccioli di Scarrafone, tu che con la tua tela li hai imprigionati sotto lo zoccolo della cucina.
Dopo averti eliminato la dispensa piena di ricche scorte ti ho visto fuggir via indisturbato e intossicato da alcool e candeggina. Ti ho distrutto tutto il tuo duro lavoro, ti ho usurpato la dimora, ho invaso tutti i tuoi spazi.
Anche stavolta mi hai aiutato imprigionandoli nella tua rete (perché poi toglier le tele?), ora non ho più neanche te caro piccolo ragnetto, un tempo c'era anche il micio a difendermi, si bloccava ad osservare lo scarrafone e il gioco iniziava arricchito da danze miciose festanti.
 Anche stavolta mi hai aiutato a sterminare la minuscola e neonata flotta, penso di aver ucciso anche la gestante neomamma ma il probabile sterminio definitivo avrà seguito nei prossimi giorni.
Ma come fanno a uscire così in massa?
Quante uova fanno?
Come hanno fatto a raggiungere la parte più alta della specchiera del bagno?
Leggo su una pagina web che una blatta incinta “partorisce” dalle 10 alle 60 ooteche e che Questo involucro protettivo contiene parecchie uova, da 20 a 50 in base alla specie.
Cioè il sito mi sta dicendo che se la partoriente ha gestato anche solo 10 ooteche e queste contengono il numero minimo di cuccioli potrei avere in casa come minimo 200 scarrafoni?
AIUTO!!!!!

giovedì 25 aprile 2019

Cara Amica Coccinella...

Il fato di tanto in tanto ci fa incontrare...
Dicono che porti fortuna, notizia veritiera? Non so, non penso .. ma sei comunque carina e il tuo aspetto mi ravviva l'animo!
Oggi però un quesito mi è balzato in mente; che differenza c'è tra te e uno scarafaggio?
Praticamente sei solo più piccina e il tuo corpo è rivestito da una mantella rossa bucata...
Non ho mai provato a calpestarti (se è vero che porti fortuna sarebbe una catastrofe!!!) ma son certa che il tuo guscio farebbe comunque "CRASCH" come l'orrida sensazione del corvino corpo dello scarrafone!!!
Stamane uno era nel lavandino, appolaiato sulla bianca ceramica mi ha risvegliato dal torpore della fase rem, come ci sarà finito? Ieri non c'era e nel foro ho la griglia per proteggere le cose che possono cadere e per evitare proprio questi inconvenienti...
Poverino... ho aperto l'acqua bollente e si è cotto al vapore un pochissimi minuti... sarebbe stato pronto per una cena cinese ma, invece, lo sciacquone ha dato a lui l'estrema unzione!

giovedì 28 febbraio 2019

Francesco Falciola Photograper .. incontri inaspettati in "Bosco in Città" - Milano

“Tu non fai una fotografia solo con la macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito e le persone che hai amato.”

Ansel Adams
 Frase ladrescamente rubata dalla home page del sito di un Fotografo conosciuto a "Bosco in Città", un'immensa area verde situata vicino a Lampugnano (zona Pero) della Città di Milano.
Francesco Falciola, nella Photo in alto, si trova intento a immortalare i riflessi dell'acqua del laghetto soprattutto quando un passante fa immergere il suo cane per lavarlo, così le onde si son mosse e l'effetto del manto ondulato e ricco di brillanti luccichii viene presto catturato dal veloce dito sulla macchina.
Un robusto e simpatico signore che ama immortalare elementi della natura e della Città per poi esporre le più affascinanti in mostre dedicate e nel suo sito che ne è ricco.
Mi ha invitato a delle mostre che farà assieme ad un gruppo di esperti e dilettanti... chissà .. la curiosità di andare c'è e sarò ben lieta dichiacchierare con un personaggio ricco di fantasia come lui si è dimostrato.


lunedì 18 febbraio 2019

Come non fare il classico video della pulizia del ferro da stiro? Con Acido citrico non ne ho trovati sul web!!


Ed eccomi caduta nella trappola fatale del video casalingo "fai da te" in cui illustro il miglior metodo per pulire l'odiata piastra...
In realtà trattasi di un video prova per testare la mia voce sonoramente registrata... gli "ammmmm" sono un po troppi ma la voce ha meno risolii rispetto al video precedente... insomma; importante è migliorarsi nella vita!!!!
Ma torniamo all'argomento del post;
Ho bruciato una stupenda maglietta plastificata con il vapore del ferro con il netto disastro che si può vedere a inizio video e danneggiando una delle due maniche in modo irrimediabile... succede ma "Che pa@@e!!!"
Sul web ho ora letto metodi di pulizia con limone e aceto, quest'ultimo soprattutto caldo (io l'ho usato a temperatura ambiente ma con il ferro da stiro appena staccato perciò è un pò la stessa cosa) o una pappetta di sale e aceto ma io ho preferito provare ad utilizzare l'acido citrico abbinato all'aceto di vino bianco.
L'acido citrico ha molteplici utilizzi e in tantissimi già leggo che lo utilizzano, l'ho provato ad associare all'aceto anche se, solitamente, ques'ultimo viene più di frequente utilizzato assieme al bicarbonato.

Nel video non si nota la notevole forza di gomito impiegata e il fatto che ho dovuto scaldare il ferro una seconda volta per far uscire i residui incastati nei buchi e provare a sfregare nuovamente.
Come ultimo passaggio ho poi tenuto il ferro in orrizzontale, versato un cucciaino di bicarbonato, poco aceto, ho lasciato "frizzare" fino alla fine per poi asciugare e pulire il tutto, la photo a lato sinistro è l'effetto finale!!!
Ma cos'è? è ecologico? peccato sia presente prevalentemente on line, nelle farmacie costa veramente tanto ed è ottimo per la durezza dell'acqua di casa (ho passato un periodo in cui lo versavo frequentamente nelle tubazioni per eliminare un fastidiosissimo odore di fogna).
Di differente utilizzo è il Precarbonato, volgarmente chiamato "Vanish" nei comuni centri commerciali, la marca ha semplicemente inserito questo elemento nel barattolo tanto acquistato e, devo dire, che non ne ha variato molto il prezzo rispetto a quello commercializzato sul web!

martedì 15 gennaio 2019

Liquidi perfetti o liquidi imperfetti?

Vitellino con un giorno di vita.
 Giungo al podere per l'acquisto di un barattolo di miele di Castagno per contrastare i malesseri invernali e una tosse ancora persistente.
Trovo la proprietaria intenta a spazzar fieno; deve far spazio ad un vitellino appena nato per poterlo allattare artificialmente con il latte materno.
Perché avviene ciò? Chiedo incuriosita, perché non lasciare il naturale metodo di sviluppo del dolce animale?
<Se fossero stati due li avrei lasciati assieme, ma è uno solo e devi sapere che... >
E qui inizia la storia; Una mucca produce molto latte, troppo per un solo vitellino e rischia malattie se non le viene tolto dalla mammella, una ragione strettamente sanitaria per evitare un contatto prolungato con la madre e, successivamente, con gli altri vitelli. Questo per ridurre le infezioni.

 Tornando verso il miele vedo e mi incuriosisco su un mucchino che è lasciato libero. Libero di girare indisturbato osservando le sue compagne di vita dalla parte esterna della staccionata.
Il poverino zoppica, ha una zampa rossa e dolorante che gli impedisce di star rinchiuso sempre per evitare infezioni agli altri animali e per fare in modo che la ferita guarisca con maggiore rapidità.
Il poverino è stato ingessato in ritardo per poi essere liberato dal triste ingombro per fare in modo che la ferita raggiungesse l'aria e ne seccasse gli eventuali liquidi.
Questo è un cucciolino di appena quattro mesi e rischia di non diventare madre perché il troppo peso non le farebbe bene e di divenir carne da macello in un futuro prossimo.
Sempre meglio che essere soppressa subito come un veterinario aveva suggerito....

martedì 11 settembre 2018

Natura.

Pensieri sparsi dal Libro "Pagine Dall'India".

I giorni passano come fogli che si depongono l'uno sull'altro.
Ma in ognuno c'è qualcosa della mia vita che avanza, dei miei pensieri, delle mie impressioni e sensazioni.
Il tempo segue sempre se stesso, il cambiamento è solo nella nostra mente. E' una favola che non può realizzarsi, me lo dicono anche le grandi montagne ormai fortemente incastrate nel suo essere, come qualcosa di metafisico.
Il tempo, antico sovrano, si chiude nei suoi cicli che sembra non possano mai rompersi né allentarsi.
La natura, antica regina, ha le sue vie immutabili e il senso dell'eterno ne sgorga. Me lo ripete un grillo che vive ignorato nella baracca, me lo dice una pietra che condensa tante linee parallele nela sua esistenza materiale.
                                          Debbo trovare sempre la mia pace nutrita di fiducia.
                                          La vita rimane pur degna di essere vissuta.

Pioggia. Continuità, monotonia, grigiore. Acqua dal cielo alla terra, acqua di vita per il verde.
Un ritmo diffuso indefinito, una sensazione unica al mondo.

Pioggia, nebbia, lampi, un'esplodere rotolante di suoni.
Ritornelli di gocce che ritornano sempre, un peso d'anima richiusa, scrollatine d'erbe.



Girasoli.
Ne ho un paio nel mio vaso, luminosi, stellati, raggianti.
Come stelle scese dal cielo e divenute fiori.
Guardano ancora in basso come quelle di lassù.
Lasciano un pò di polvere gialla sulla stoffa verde come le stelle danno un pò di luce all'acqua tranquilla di una pozza.
Vi vedo sempre volentieri qui nel campo, stelle della terra raccolte su alti cespugli. Mi sembrate allora simboli di soli profilici e raduchi, tipicamente terreni.


Saper vedere e cogliere il bello e il buono ovunque. Imparare a riconoscerlo in ogni cosa, fatto, persona.
Prima di tutto nella natura e sentirne la gratitudine. Osservare più che leggere. Osservare e interpretare.
Il passato non rimpiangerlo, ma consideralo tesoro da valorizzare, terreno da coltivare e sfruttare.
Non pensare al futuro sempre diverso da ogni possibile previsione.
Il tempo che passa non deve essere fardello che si getta ogni giorno, o vita che non ritorna, ma esperienza che s'accresce, contenuto di pensiero che rimane, affinamento dell'essere.

martedì 28 agosto 2018

Gli alberi=la nostra vita!

Durante un pomeriggio di aiuto compiti delle vacanze a una bambina delle elementari ecco che mi riappassiona il ricordo al pensiero della fotosintesi.
Fortunatamente per lei non avevo la connessione internet sul cellulare altrimenti avrei invaso il cranio dell'innocente di informazioni sull'importanza della presenza degli alberi per noi esseri umani, senza di essi saremmo spacciati, senza il loro ossigeno saremmo già morti, senza la loro presenza molte terre sarebbero già sgarrupate... ma questo è un'altro discorso...
Curiosità:Una stima indica che un grande albero che abbia un diametro di 100 cm ad altezza petto di un uomo, rilascia 0.31 Kg di ossigeno al giorno. Un albero più piccolo, diametro 30 cm circa, rilascia solo 0.06 Kg al giorno. Per confronto un uomo usa 0.84 Kg di ossigeno al giorno per la respirazione.
 Dentro la Parola: Foglia.
Compito a casa: aprire il quaderno e ripetere "ogni foglio è una foglia e ogni foglia è un foglio". Così l'origine della parola sarà più chiara: sia la foglia che il foglio derivano dal latino Folium. E siccome per la cura dell'ambiente non si muove una foglia, ossia nessun si prodiga, il compito a casa va ripetuto anche a scuola: "ogni foglio è una foglia e ogni foglia è un foglio" per ricordarsi di non sprecare la carta. Saranno felici coloro che sull'inquinamento del nostro pianeta hanno mangiato la foglia, ossia sono consapevoli dei rischi che corre la natura. Mangiare la foglia, infatti, significa rendersi conto di una situazione. Quando gli animali smettono di prendere il latte e cominciano a "mangiare la foglia", cioè a nutrirsi da soli, sono ormai cresciuti. Venne, quindi, associato a questo detto il concetto di maturità e saggezza di una persona. Mangiamo la foglia, prima che cadano tutte.
Tratto da un'enciclopedia per ragazzi sulla terra.

sabato 28 luglio 2018

La luna piena - 27 Luglio 2018.



Che cos'è un'eclissi lunare

Un'eclissi lunare si verifica quando la luna transita completamente dietro la Terra rispetto al sole, nel suo cono d'ombra. In questa situazione, sole, terra e luna sono perfettamente allineati. Il nostro pianeta rimane in mezzo e impedisce alla luce della nostra stella di raggiungere la luna. La luce appare quindi rossastra: da qui il nome blood moon, "luna di sangue".
Le eclissi lunari avvengono solo quando la luna è piena.

Purtroppo non ho avuto a disposizione binocoli o cannocchiali ad eccezione di una piccola "sbirciatina" tra le lenti di un compagno di osservazione evento. Nonostante ciò sono riuscita a fare un pò di fotografie che, fortunatamente, non risultano scarse... Sarabbe stato tutto più bello in montagna, dove la via latea si vede in tutto il suo splendore invece mi son dovuta accontentare di una collinetta che ha dato comunque dei discreti frutti!
Tra il pizzichio dell'erba tagliata e il continuo disturbo di insetti non ben identificati mi sono ammirata lo spettacolo riflettendo sulla magia della natura (poi volevo scrivere "assaporandone i suoni" ma i suoni più nitidi sono stati altri... troppa gente ad osservare o punto errato di osservazione).
Anche se, in realtà, un pò di suoni naturali si sono uditi quando, dopo l'orario del culmine eclissale, i più fracassosi son tornati alle loro dimore per lasciar spazio a suoni più consoni e tranquilli.
La prossima eclisse? Pare non ci sia dal calendario lunare 2018/2019.

mercoledì 16 maggio 2018

In cammino sulla cima del Vesuvio




Nonostante i tornanti montuosi mi hanno fatto venire il mal di pancia riesco comunque a fare il biglietto che mi porterà sulla cima del vesuvio per vedere il cratere da vicino.
Penso alla nebbia che circonda la cima... rischio di non vedere nulla di ciò che è il panorama sul golfo... e, invece?
Che sorpresa scoprire che quello delle nuvole è assai più incantevole; il fumo che si alza e si abbassa accarezzando i dolci pendii pieni di massi di Magma raffreddati nel tempo e le ombre delle nubi che creano giochi di luce nel panorama del golfo.
I pezzi di magma si intravedono quasi immediatamente, già nel parcheggio gli ambulanti ne vendono pezzi decorati e, camminando verso la cima, se ne possono ammirare di differenti tonalità e lucentezza.
Purtroppo non si può scendere dentro il cratere e la vista dell'interno è alquanto desolante; io che mi aspettavo di trovarmi di fronte a un buco nero, mi ritrovo invece ad osservare un verde cono campestre.
Solo un poco di fumo esce insistentemente dai fori attivi.
Durante l'attraversata, che dura circa 1 ora e 1/2, incontro coloro che tengono presidiata l'attività del vulcano, pare infatti che questo sia molto meno pericoloso rispetto a piccoli vulcanetti presenti sul territorio grazie ai numerosi controlli constantemente presenti.
La passeggiata in mezzo alle nuvole osservando il paesaggio del golfo da un lato e l'attività del vulcano dall'altro, ha reso unica ed indimenticabile questa giornata.
Vari pulmini si sono organizzati per trasportare le persone fino al percorso più alto del parco nazionale, il prezzo dell'ingresso è di €10 senza nessuna convenzione e pagabile solo in contanti; un cinese ha rischiato di rimanere fuori proprio per questo motivo ma, fortunatamente, l'ho visto gironzolare sulla cima assieme a un piccolo gruppo di coetanei.
Perché poi non inserire un pos?
Io stessa avrei utilizzato la carta... soprattutto in un luogo come questodove gli stranieri sono maggiormente disposti, rispetto a noi Italiani, ad apprezzare le nostre riserve naturali.
Le compagnie private che trasportano i turisti sono molteplici e con tariffe differenti; indicativamente con €15 riesci a salire sul punto più alto. In stazione "Pompei Scavi" é invece presente un pulman che con €6,20 ti porta nello stesso punto dei bus privati, la differenza? si ha libera scelta d'orario ad un prezzo inferiore!

lunedì 2 aprile 2018

I vulcani mi fanno "Ciao"!!!

Per vedere un posto davvero particolare basterà arrivare fino a Modena, in Emilia Romagna, e recarsi nei pressi del comune di Fiorano Modenese, all’interno della Riserva Naturale delle Salse di Nirano.
In questo luogo si trovano piccoli vulcani ribollenti che ricoprono il terreno e riversano fango e gas dal cuore della terra.
È un fenomeno geologico unico in Italia, proprio per questo tutta la zona è una riserva naturale. Qui, nel cuore degli Appennini, dal cuore della terra erutta fango misto ad idrocarburi, soprattutto metano, e sul terreno si creano queste collinette fangose, alte anche qualche metro, al cui interno ribolle il fango.

Per chi ama passeggiare, un giusto luogo per assaporare la natura in tutte le sue forme!!!

 
 Le salse di Nirano sono uno dei luoghi prediletti per una salutare scarpinata sulle colline, oggi 2 ore e 1/2 di camminata ginnica ammirando il dolce spettacolo del risveglio della natura!
Un pomeriggio ad ammirare i boccioli in fiore, i primi ramoscelli del mio salice piangente preferito e verdi distese di Prato dal fascino surreale..

 E dire che neanche un mese fa si poteva ancora ammirare la neve...
Oggi, un particolare colore che trasformava visivamente il prato in un immaginario tappeto finto ma lucente ha preso il sopravvento ad una distesa di manto bianco ma dal fascino equivalente.



Personalmente preferisco rimanere sulla via principale, quella asfaltata, solo occasionalmente mi sono addentrata nei sentieri interni, le salse ne sono ricche e le varianti di percorso possono essere innumerevoli.

A lato un sentiero nel suo autunnale colorito!

D'estate il caldo è eccessivo, per questo motivo preferisco soffermarmi a soleggiare con un libro in mano, a lato uno dei luoghi che ospita un'antico orologio, luogo idoneo a godersi un fresco refrigerio fra le colline ombreggiate!!!

Un giro è doveroso... in qualsiasi stagione!!!!