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giovedì 25 giugno 2026

5 Giorni al Mare con un budget di 200€ #tirchiaforever . #Ferie 2026


In Pellegrinaggio a Santa Piada da Romagna
In Pellegrinaggio a Santa Piada da Romagna
... E dir che potevo spendere anche meno ma???? Come non assaggiar piadina praticamente quotidianamente??? I cinque giorni son in realtà suddivisi;
-I Primi due dì in cui tintarella e piada hanno fatto da padroni
-Il terzo giorno a visitar la City di Sant'Arcangelo di Romagna
-Il quarto e il quinto giorno tintarella

Entrambi i viaggi caratterizzati dal consueto e ormai inevitabile ritardo del treno (Ancora mi chiedo come fa ad arrivare puntuale una collega che abita lontano.)

L'alloggio è sempre stato il medesimo hotel discreto nel complesso e, ovviamente, ho usufruito della spiaggia libera in base al punto in cui l'orario combaciava per il rientro o per l'arrivo.
I primi due dì non li ho degnamente documentati però dall'applicazione in cui traccio tutte le spese e gli introiti ho sommato gli importi spesi= €80 in cui troviamo i due viaggi da 26,60 per andata e ritorno, l'alloggio a €19,50. E il resto? In piade e cibo da strada. 
Dall'hotel mi son messa quasi sempre nel punto in cui un'istruttore, sempre il medesimo, usciva per la sua lezione di barca a vela con i suoi giovanissimi studenti e io, un pò assonnata e un pò incuriosita, mi metto ad ascoltar l'interrogazione. E una volta non si son ricordati il giubbetto di salvataggio prima di salpare, e un'altra volta han scambiato i pali delle due barchette più piccole... insomma... c'è ancora strada da imparare!!! 
Il terzo giorno troviamo il regionale da €13,30 in cui mi accorgo che il numero del binario segnato sull'applicazione e nel tabellone cartaceo non coincide con l'effettiva partenza, il binario 6 da cui doveva partire si è trasformato nell'1 senza annunci e senza comunicazioni. Come me ne sono accorta? Mi ha insospettito il treno ancora in sosta ma con diversa destinazione. 

Terzo dì; Vistando Sant'Arcangelo di Romagna

Giungo alla stazione giusto in tempo per prendere il bus verso il centro, ne passano pochi ma, anche se la distanza è di soli 10 minuti, ho preferito il mezzo per prepararmi a un'altra scarpinata più lunga. Sempre in previsione della camminata e della successiva prenotazione alle grotte ho sostato in un'antico Forno Pasticceria molto da riprovare e super consigliatissimo. Qui è possibile acquistare d'asporto ciò che è zona Forno ma anche sederti comodamente con le loro deliziose brioches e un caffè.
Alla modica cifra di €5 ho quindi effettuato la mia seconda colazione e preso un pranzo al sacco che si è poi rivelata la cena. 


Proseguendo verso Mutonia 

Mutonia si trova in campagna, in aperta campagna... 20 minuti circa a piedi in cui non è previsto alcun bus. In tempi normali è una passeggiata di un'oretta tra andata e ritorno. Il 17 Giugno, invece, è stata una maratona sotto al sole cocente. Però bello il paesaggio campagnolo che si attraversa percorrendo la viuzza stretta e desertica per poi giungere ad un gruppo di abitazioni situate lungo ad uno stradone. 
Ma nemmeno lì si ferma un bus? Chiedo alla ragazza del posto che poi mi ha caricata al ritorno dopo avermi riconosciuta nel tratto successivo al sottopasso, no... ebbene no, nessun bus, nemmeno dallo stradone principale. Mutonia è un parco turistico libero in cui un gruppo di amici ha trovato nella produzione di opere con materiali riciclati, la propria espressione artistica. Sono i Mutoid Waste Company, un collettivo di artisti fondato a Londra a metà degli anni '80 e successivamente trasferitosi in Emilia Romagna. Divenuto famoso per la produzione di gigantesche opere steampunk chiamate Mutoidi. Qui vive una comunità di circa 30 Persone per lo più appartenenti o legati al collettivo Mutoid Waste. Purtroppo vogliono smantellare l'intera area, è attiva una petizione che ho firmato per tentare di impedirlo.

Visita alle Grotte

Nelle radici del colle di Giove troviamo le grotte; 160 scavate all'interno e quasi tutte di proprietà privata. Sono formate da Ipogei di arenaria e argilla e si sono dimostrate resistenti ai terremoti ma è meglio non entrare in caso di pioggia (così è scritto nella pagina di prenotazione della visita guidata). Le grotte erano anticamente percorribili anche in autonomia ma hanno modificato nel momento in cui dei turisti Tedeschi sono rimasti chiusi all'interno perché non hanno sentito il custode che ha chiuso l'accesso serale. Scavate in autonomia (non si sono formate in modo naturale) sono state rifugio della seconda guerra mondiale dagli abitanti della zona. Avevano scavato vie di fuga accessibili in caso di bombardamenti agli ingressi. Latrine formate nei cunicoli più adiacenti all'ingresso per igiene, una di queste distrutta da un bombardamento alla casa sovrastante che risulta ancora mutilata e che, attualmente, viene occasionalmente utilizzata per mostre d'arte espositive. "Un bello nel brutto". 

Ma perché queste grotte sono state create? La guida illustra in modo veramente interessante il fatto che hanno trovato dei documenti risalenti al 1496 in cui si fa riferimento a grotte create esclusivamente per la conservazione del vino ma secondo gli studiosi cinque di queste grotte non erano cantine perché erano le uniche a non essere documentate, e uniche ad avere stanze speciali (illustrate dalla guida) e con ingressi indipendenti dalle case. Le grotte private si capisce che sono state create come cantina, alcune di queste possono attraversare strade e percorrere edifici. Ha fatto l'esempio di una signora che ha una casa minuscola ma ha una grotta che attraversa altre dimore e vie principali. 
Queste cinque grotte sono state analizzate e non hanno trovato nulla; alcun oggetto, alcun resto umano, hanno così formulato delle teorie;
-Create per il culto pagano del dio Mitra, diffuso durante l'impero Romano
-Ipotesi Cristiana, per pregare o come Catacombe (ma non ci sono prove di resti) 
-Dominazione Bizzantina per creazione dei Monaci però rimane un'ipotesi perché non ci sono affreschi
-Culto di San Michele Arcangelo, la teoria in cui le grotte fanno parte della linea Micaelica (o Linea Sacra di San Michele) è una linea retta immaginaria che unisce sette santuari dedicati all'Arcangelo Michele, estendendosi dall'Irlanda fino a Israele. Secondo la leggenda, questo allineamento geometrico rappresenta il colpo di spada con cui l'Arcangelo scacciò Lucifero dal paradiso, scaraventandolo all'inferno.)
Le grotte sono tutte collegate tra loro tramite finestre in quella che è un viale interno ricco di botteghe in cui privati e turisti possono conversare. Spettacolare il tunnel che arriva al museo del francobollo e di cui abbiamo visto sia l'interno ma anche l'esterno grazie alla visita del pomeriggio al museo. Un'altra di queste finestre appartiene a un privato che vende lampade on line che si diverte a spaventare i turisti aprendo a sorpresa la sua. D'altronde è un paese di matti e di artisti, così l'ha definito la nostra interessante guida. 

Pranzo e giro in centro in attesa dell'apertura del Museo

Al mattino avevo acquistato il pranzo al sacco ma come non entrare nell'invitante piadineria sotto i portici? Ho anche il cellulare quasi scarico e mi occorre attaccar la presa. Eccomi così seduta in un grazioso locale in quella che è entrata nella top ten delle piade più buone e farcite di Romagna. Ottima di gusto e con una farcitura caratterizzata da prodotti tipici come il formaggio che non ho mai trovato abbinato alle erbette ma che con loro si sposa che è una meraviglia. Proseguo poi verso le toilette pubbliche e nel frattempo mi assaporo i viali e ammiro la parte più storica della City in cui son presenti acquedotto e campanile.
 

Museo del Bottone

La famiglia Gavallotti ha rilevato un vecchio bazar nel 1920 chiuso da circa vent'anni e con merce all'interno datata 1800 fino ai primi 1900. L'intera famiglia ha poi attraversato l'intero 1900 vendendo bottoni in quella che è divenuta la propria merceria, chiusa poi definitivamente nel 2002. Nel 1980 l'ideatore di questa bella collezione ha pensato di catalogare tutto il trovato dell'antico bazar e tutte le rimanenze del negozio di famiglia dando vita a una storia politica, sociale e artistica narrata dai bottoni. Indubbiamente interessante e da vedere!!!! 

E quant'ho speso a Sant'arcangelo? 
Colazione più cena al sacco 5€-Visita guidata alle grotte €5 -€10,50 per l'ottima piada del mezzogiorno. Bus più treno per il rientro a Rimini €2,90 (che poi... perché il regionale costa sempre 13,30 sia che scendi a Rimini sia che scendi a Sant'Arcangelo? Vah beh!!! Crepi l'avarizia!!!!) €1 di souvenir €7,50 Museo del bottone più souvenir. Al tutto aggiungiamo i €36 per le due notti di hotel con colazione. Per un totale di €81,20. 
Il terzo giorno ero già dunque ad un totalone di ben €161,20. Mi son dovuta poi quindi limitare acquistando gelati per i due pranzi e meno per la cena .... però al graziosissimo ulteriore souvenir non c'ho potuto rinunciare. 

domenica 22 giugno 2025

Ferie 2025; La Spezia, Portovenere e le 5 Terre (Riomaggiore, Manarola,Corniglia, Vernazza e Monterosso).Holidays in Liguria, Italy

Come non comprendere le Cinque Terre nell'itinerario di quella che è stata la mia vacanza 2025?
Cinque giorni e Quattro notti suddivisi in Cinque Tappe che mi hanno portato alla scoperta non solo di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso ma anche della località La Spezia, e di Porto Venere con le sue tre isole.

Dal 1997 l'isola del Tino, Palmaria, Tinetto, Portovenere e le Cinque Terre sono state inserite tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Palmaria. È piccola, molto piccola: il suo perimetro è di circa 6,5 km, i suoi abitanti soltanto 57. L'unica abitata, è la maggiore delle tre isole dell'arcipelago di Porto Venere ed è meta tradizionale delle gite degli spezzini. Si visita soprattutto la grotta Azzurra, raggiungibile solo dal mare, ma interessante è anche la grotta dei Colombi, accessibile solo da terra. Adibita nel secondo dopoguerra a carcere militare e da pochi anni ristrutturato e i resti della batteria Albini; sparsi nell'intero territorio dell'isola, svariati bunker risalenti alla Seconda guerra mondiale e resti di postazioni d'artiglieria costiera e contraerea per lo più inaccessibili in quanto abbandonati e invasi dalla vegetazione.Nella parte meridionale dell'isola denominata Pozzale, la cava oggi abbandonata e utilizzata un tempo per l'estrazione del pregiato marmo nero a striature dorate detto portoro. Sono ancora presenti i resti delle gru e dei paranchi utilizzati per la movimentazione dei blocchi di marmo, nonché i muri delle abitazioni dei minatori.

L'isola del Tino è accessibile solamente il 14 e il 15 settembre in occasione del patrono, qui si trovano i ruderi del monastero di San Venerio.Sul luogo dove fu trovato il corpo di San Venerio, nel VII secolo fu edificata una cappella, trasformata poi in abbazia nell’XI secolo.
Sull’isola c’è anche un piccolo museo (accessibile in occasione della festa di S. Venerio) con i reperti archeologici rinvenuti in zona, tra cui anfore, frammenti di lucerne e monete di epoca romana.
Come il Tino, anche il Tinetto non è accessibile ai privati cittadini poiché è sottoposto al vincolo della Marina Militare. È la più piccola delle tre isole ,con i suoi circa 6000 m² di superficie è poco più di uno scoglio, alto appena 18 m sul livello del mare e con un perimetro che non supera il mezzo chilometro.

Raggiungo il luogo con i Regionali che accompagneranno il mio intero viaggio ad esclusione del bus La Spezia/Porto Venere in cui il trasporto è stato incluso nel biglietto settimanale degli autobus urbani ed extraurbani. Con treni e bus ho limitato il costo di questo mio viaggio; Andata e Ritorno; 15.70x2=31,40 Costo bus urbano ed Extraurbano settimanale nominativo= 14€ + 48,50 per la Cinque terre card con treno in cui ho potuto girare da La Spezia (andata e ritorno), tutti i paesini quante volte ho voluto per i due giorni di validità e il bus andata e ritorno per Corniglia nonché le toilette pubbliche che sono tutte gratuite se si possiede la Card. Tutti i paeselli presi singolarmente hanno un importo di €8 a prescindere dalla tratta (che sia Monterosso/Vernazza o Monterosso/Riomaggiore), Totale solo per il trasporto =93,90
Purtroppo il favoloso B&b che mi ha ospitato a La Spezia non aveva posto se non fino all'11 Giugno, ma il 12 dov evo sloggiare causa altra prenotazione, ho così pensato "Ma perché non andare, anche solo una notte, anche alle cinque terre?". Ed è così che ho trovato un grazioso Hotel in pieno Centro a Riomaggiore che mi ha prolungato la Vacanza. Costo degli alloggi? La Spezia €205 con colazione (Tre Notti), Riomaggiore €83 (includo sempre anche le tasse di soggiorno) senza colazione. Colazione presa a Vernazza a €4.30 più 1,50 dello sgradevole caffè al bar vicino. Totale alloggi con colazioni= 293,80
Il totale speso nel complessivo è stato di € 578,24 quindi, togliendo viaggi e alloggi, rimangono € 190,54 di fritti di Pesce a Cono, gelati e Souvenir (circa una quarantina di euro al giorno anche se la spesa è decisamente triplicata gli ultimi due giorni nelle costosissime cinque terre).

Partenza il 9/06 da casa. Fortunatamente all'alba il parcheggio si trova sempre nei pressi della stazione e non ho avuto problemi a lasciare la mia auto in un luogo ben visibile e di Passaggio, ovviamente uno dei due treni ha avuto problematiche a causa di un freno rotto e ho dovuto prendere il successivo... ma questo ormai è parte integrante di ogni mia gita, se non accade ritardo mi inizio quasi a preoccupare....
Il B&b è collocato fuori dal centro di La Spezia, è più verso Porto Venere che, comunque, dista una ventina di minuti di bus in strade strette e dai passaggi effettuati con discrezione. Alloggerò per tre notti in una stupenda Mansarda di quella che è la casa indipendente di una cordiale famiglia, lei ha fatto e sporadicamente fa anche la Pet Sitter e quattro adorabili miciotti salutano fusoramente e saltuariamente durante il passaggio d'ingresso/uscita/colazione...

La Spezia; il 9 e l'11 Giugno ...

Dal Museo Tecnico Navale in cui in cui i numeri e le tappe del percorso delineano i riferimenti tematici in modo poco eccellente ma comunque chiaro nel complesso. Numerosi sono i modelli composti ad uso didattico, interessante lo Scafandro e la sua evoluzione al termine della seconda guerra Mondiale per recuperare i reperti della guerra in profondità e non interessanti le esposizioni di missili e fucili. Costo d'ingresso €5
Dal Museo del Castello di San Giorgio, il monumento maggiormente rappresentativo della City e posto su un rilievo chiamato Poggio, due piani di visita e le terrazze che permettono una splendida e indimenticabile visuale sulla Città e sul Mare. Costo d'ingresso alle terrazze €4, Terrazze più museo non molto ricco ma comunque interessante €6.
Ovviamente indimenticabili anche le passeggiate effettuate al ponte bianco che porta all'area privata delle barche in cui ho fatto un sacco di photo prima di aver letto che non si possono far photo ... poi non le ho più fatte... giuro!
Indimenticabile anche il pomeriggio trascorso sulla panchina al molo, dal lato opposto, quello delle Navi delle autorità italiane (ma a cosa serve la nave dei Vigili del fuoco?... cioè in acqua?... boh...) ovviamente sempre a far photo e a provare ad abbronzarmi sfruttando il piacevole venticello favorevolmente avvantaggiato dalla profondità di percorso, più lungo è il tragitto verso il faro e più ci si allontana dalle case e più ci si addentra verso il mare.
 
Sul lungomare Spezino è presente anche una scultura molto carina e interessante; Redamare è un verbo che deriva dal latino, significa amare di un amore corrisposto. Bisogna amare per essere amati, una prospettiva di reciprocità universale quantomai attuale e necessaria ai tempi d’oggi.

Gli storici viali di La Spezia sono indubbiamente da percorrere, osservando architettura e locali con il naso all'insù e la telecamera in mano per non perderne le particolarità strutturali che li caratterizzano ed assaporare il gelato Vernazza sublime (in realtà tutti i gelati nella zona perché hanno un'altra tipologia di cono che è più pieno e saporito rispetto ai nostri Emiliani che risultano al palato più industriali), i triangolini di focaccia tipica piacevolmente consigliati dalla sorella della proprietaria del B&b nonché le prelibatezze del forno nel centro storico di cui ho acquistato fin troppo e mi è rimasto cibo a sufficienza anche per il tardo pomeriggio.

Porto Venere; giorno 10 Giugno ... 

L'autobus siglato "P" ti permette di costeggiare la costa osservando le caratteristiche strette stradine in cui solo una macchina parcheggiata di fretta può intasare l'intero traffico e la costa che ci accompagna per l'intero tragitto. Anche la località "Le Grazie" sarebbe stata interessante ma, aimé, il tempo è ristretto e Portovenere è la più ambita. Durante il percorso, proprio nello svincolo del paese prima citato, noto che l'unico semaforo esistente sul luogo è comandato tramite telecomando dallo stesso autista che ha il potere di farlo divenire rosso per utilizzare l'intera carreggiata durante la curva a gomito. Il paesello è bello, molto simile a quelli delle cinque terre con l'aggiunta delle tre isole sopra citate che ho osservato tramite la gita in barca della durata di quarantacinque minuti al costo di €15 in cui è possibile percorrere il giro di quello che è il Parco Naturale. Durante il tragitto una voce registrata illustra la storia e le caratteristiche del luogo.

RioMaggiore; giorno 12 e 13 Giugno ...


Cosa posso vedere a Riomaggiore in un giorno?
Visitare il borgo antico; Stupende le antiche viuzze incastonate tra case e rocce e indescrivibile il paesaggio, soprattutto nel punto in cui si vede la stazione dei treni sul mare.
La Via dell'Amore; Che non ho percorso ma ho visto solo da lontano, in due giorni è ben più comoda la cinque terre card treno per spostarsi .. soprattutto con il caldo
Il porticciolo di Riomaggiore.
Il castello di Riomaggiore; non sono entrata ma son salita fino alla cima
La spiaggia libera di Riomaggiore; che ho sfruttato la sera del 12 osservandone il tramonto e il pomeriggio del 13 per soleggiarmi un pò prima del rientro.

Monterosso e Vernazza; pomeriggio del 12 Giugno ...

Monterosso al Mare è il paese più grande delle Cinque Terre i cui primi cenni storici risalgono al 1200. E' l'unico dei cinque borghi ad avere un'ampia spiaggia sabbiosa e una lunga passeggiata a mare con diversi pub, vinerie e gelaterie.
Il paese è diviso in due parti da un promontorio con un tunnel di un centinaio di metri, da una parte la zona di Fegina (zona residenziale e stazione ferroviaria), dall'altra il porto vecchio (centro storico e il molo di attracco dei battelli).
Arroccata su di una maestosa ed affascinante scogliera, Vernazza compare già nelle cronache del 1080 come borgo fortificato ed efficiente base marittima dei marchesi Obertenghi, probabile punto di partenze e di approdo delle forze navali impiegate per la difesa dai saraceni. Il medioevale borgo, con i suoi vicoli magici e misteriosi racchiusi fra le case multicolori, rosa, rosse e gialle, oggi affollato dai turisti provenienti da tutto il mondo, è classificato fra i primi cento borghi più belli d'Italia, vanta un'antica e lunga tradizione marinara, un orgoglioso passato di naviganti e condottieri.

Corniglia e Manarola; mattinata e primo pomeriggio del 13 Giugno ...

Corniglia, è il paese centrale delle Cinque Terre, l'unico paese non a contatto con il mare che sorge su un promontorio roccioso alto circa 100 metri in una conca intensivamente coltivata a vigneti. Il paese delle Cinque Terre è raggiungibile attraverso la lunga scalinata della Lardarina formata da 33 rampe e 377 gradini o dalla strada che dalla stazione ferroviaria conduce al borgo. Oppure,subito fuori dalla stazione, c'è la fermata dell'autobus che ti porta in centro paese sulla piazza principale il cui importo è compreso nella cinque terre card treno per i tragitti di andata e di ritorno.

venerdì 23 maggio 2025

Ma quant' ho speso per due dì nella Repubblica di San Marino?

Con il fatto che qui non fanno gli scontrini (alcuni si) un po' mi son persa nel conteggio dei totali ma ci provo mentre attendo che il pezzo rotto dello stregatto si attacchi con la colla ora applicata;
-colazione primo giorno €3.10
-pranzo primo giorno €15.50
-Cena primo giorno €14.50
-ombrello €5
-banconota commemorativa €5
-stregatto €8.00
-acqua nel market 0.75
-ingresso museo delle curiosità €9
-ingresso multimusei €8, questo mi ha dato accesso alle due torri, al museo del Francobollo e della moneta e al Palazzo pubblico
-Viaggio andata e ritorno Modena-Rimini 12.80x2 =25.60 -Viaggio Rimini San Marino 7€ -Viaggio San marino Serravalle e poi Serravalle Rimini 4,50+4,50 ... e qui scopro che costa due euro in più!!! Totale €9 -€49.50 Hotel con colazione
-3,50 tassa di soggiorno hotel -10€ due cappellini da sole -1€ utilizzo wc -2,28 Contenitore in offerta a Titancoop -€13 piada serale seconda sera (e qui ho l'appunto che ci devo tornare ad assaggiarne un'altra che mi ha incuriosito) -41,06 altri acquisti vari. Direi di aver messo tutto... totalone (stavolta ho speso un botto) = 230,79€ però almeno una sessantina di euro è di oggettistica che ho ora a casa! E non mi hanno neanche dato per sbaglio uno scudo di resto.... neanche 1/2... Pazienza!!!!

𝓓𝓾𝓮 𝓰𝓲𝓸𝓻𝓷𝓲 𝓪 𝓢𝓪𝓷 𝓜𝓪𝓻𝓲𝓷𝓸 𝓮 𝓭𝓲𝓷𝓽𝓸𝓻𝓷𝓲!

Non avendo scritto a caldo le emozionali sensazioni del momento mi ritrovo ora a voler estendere questo mio reportage sulla Repubblica di San Marino con la memoria ancora assonnata e lo stregatto che devo incollare a causa di rottura improvvisa.
La reale missione della gita era, oltre a rivedere il grazioso Borgo, quello di trovare abiti economici sfruttando la frontiera... quest'ultimo scopo ha fatto miseramente cilecca, non è vero che costa tutto meno e, qui, non fanno gli scontrini.
O almeno li fanno solamente se l'importo speso supera o i 5 o i 10 €, ovviamente questo riguarda il piccolo Borgo mentre non so se così è anche a Serravalle luogo in cui mi son fermata al rientro per visitare il centro commerciale Atlante; altamente intenzionata a trovare offerte e miseramente uscita con un po di cancelleria e una manciata di cosmetica. Lo stregatto (ne avevo già acquistato uno a Roma, nei pressi della Città del Vaticano) una statuetta di gatto nero con il cappello da strega, mi piaceva anche con il libro ma ho preferito quello aggrappato alla scopa... bene, si è rotto il manico e ora lo devo incollare! Oltre allo stregatto e poco altro non ho portato a casa grandi cose, non sono amante di Souvenir e cianfrusaglie eccessive ma San Marino è graziosa anche e soprattutto per gli infiniti negozi di oggettistica che fanno parte anch'essi dell'attrattiva del luogo.

L'arrivo ha inizio con la visita al museo delle curiosità, un museo privato dal costo d'ingresso di €9, un luogo che ospita un centinaio di oggetti curiosi, la maggior parte originali, un luogo buffo nel suo contenuto che, sicuramente consiglio nella visita anche per la stranezza degli oggetti storici che erano di uso comune e che oggi sarebbero inimmaginabili. 
Proseguo la passeggiata lungo i viottoli del Borgo osservando particolarità, paesaggio ed elementi cittadini, ovviamente le photo son d'obbligo e la curiosità è grande nel capire ed intuire i percorsi, gli stradelli, i sottopassi che collegano i viali creando scorciatoie pedonali e, a volte, impercettibili. Come nel caso mio che ho chiesto ad una ragazza se si poteva passare, lo credevo il giardino privato di casa sua, invece no, o forse e ne danno il permesso? Chissà! Fatto sta che ho avuto più di una volta la sensazione di finire poi di fronte alla porta d'ingresso di qualcuno, o nel giardino privato di qualcun altro. 
Proseguo verso il Giardino dei Liburni, il Teatro, poi verso la Cava dei Balestrieri di cui la storia narra che le sue pareti di roccia furono utilizzate per il restauro del Palazzo Pubblico e oggi utilizzata per il palio dei balestrieri, eventi e attività sportive. Sosta per una Piada in un locale dallo spettacolare panorama e veramente molto scenografico oltre che discreto nel gusto e mediamente conveniente, per poi proseguire verso La prima Torre, la Rocca Guaita e poi ancora verso la Seconda torre Cesta, alla terza torre Montale non ci sono arrivata; troppo distante, non visitabile e ormai la batteria del cellulare era all'1%. Il biglietto è di €8 che le comprende entrambe assieme ad altri musei pubblici da me visitati, ma non tutti, la mattina successiva (Palazzo Pubblico e il Museo del francobollo e della moneta). Purtroppo poi la giornata ha perso di intensità, ho preso possesso della mia stanza in un grazioso hotel che, anziché offrirmi la singola già pagata mi hanno fatto soggiornare, allo stesso importo, in una matrimoniale. La stanchezza si stava presentando, il cellulare l'ho prontamente messo sotto carica, la siesta è stata veramente doverosa ma? Ho lasciato oltrepassare il tempo per l'ultimo ingresso utile al Museo del francobollo e della Moneta che ho dovuto quindi rimandare. Ho però continuato a perlustrare i viottoli e ho percorso il sentiero per andare a vedere una delle ex Gallerie della Ferrovia San Marino-Rimini distrutta nella seconda guerra mondiale che però ho trovato non accessibile. Altra galleria l'ho poi trovata più vicina al centro, dopo la stazione del bus ma, purtroppo, ero già sul bus!
Cena al London Pub e poi doccia e riposo per svegliarmi arzilla e riposata per assaporare la squisita crostata ai frutti di Bosco fatta in casa nell'hotel... ne ho mangiate tre fette e poi mi sono limitata per rispetto di chi era ancora tra le lenzuola. 
Il museo del Francobollo e della moneta è stupendo già dal primissimo scritto trovato che ricorda; 'Senza dimenticare, tuttavia, che come recita un antico detto "La Libertà non vi è oro che possa pagarla" '. I primi francobolli a San Marino vengono stampati ed emessi nel 1877, è Rowland Hill che nel 1837 inventò il francobollo.La convenzione postale tra San Marino e il Regno d'Italia li autorizza a stampare i propri francobolli presso l'officina carte valori Italiana di Torino.  Hanno da sempre avuto rapporti speciali con gli Stati Uniti D'America, con intrecci di differenti storie tra cui quella della lettera inviata da Abraham Lincoln in risposta ai capitani reggenti al fenomeno dell'emigrazione, tanti cittadini viaggiano oltre oceano a cercare fortuna costituendo una colonia che mantiene sempre vivo il legame con le origini. Lo Scudo Sammarinese è una moneta d'oro avente corso legale unicamente all'interno della Repubblica di San Marino, ha peso legale di 3 grammi e viene coniata per conto della Repubblica dall'Istituto Polifrafico e Zecca dello stato Italiano. E' emessa puramente per fini numismatici ma può essere utilizzata come moneta commerciale nel territorio Sammarinese ove ha corso legale. 
Proseguo con la visita al Palazzo Pubblico che è sede Governativa luogo in cui si celebrano le cerimonie ufficiali ed è sede dei principali organi istituzionali e amministrativi per questo motivo non sempre è visitabile e non tutte le stanze sono accessibili. Torno sui miei passi per prendere il Borelli Bus in direzione Serravalle in cui entro in quello che è un shopping center da marche di alto prezzo, molti negozi chiusi o in apertura, una farmacia e uno studio dentistico al quinto piano e le toilette  solo ai primi due. Mi fermo qui per il pranzo dopo aver acquistato un po di Cosmesi :Due biscotti dal sapore di stazionamento in dispensa accompagnati da un discreto caffè macchiato. E poi? potevo non entrare in Coop? Nella Titan che ha gli stessi identici articoli dell'Emiliana Romagnola? Situata proprio a fianco del mega Center Atlante con l'addetto alla pescheria che si è reso conto di non aver dato una seppia alla cliente che l'ha pagata e che ha informato tutti che quella consueta cliente dovrà avere una seppia in più la prossima volta. Okkay!! Tra la seppia e io che chiedo info su possibili negozi di abbigliamento a prezzo equo mi son fatta anche due chiacchiere con i commessi. 
Torno a Rimini schiacciata contro lo sportello di un bus eccessivamente affollato e mi faccio il mio consueto giro piada x cena! Prima, però, mi soffermo attirata da un negozio pieno di cappelli; riuscirò ad acquistare almeno quello da sole per quando sono in giro con il sole cocente? ne vedo uno che mi garba; Ma quale colore? Sono indecisa e? Il simpatico commesso mi ha offerto; Due a 10€ ... si va bè ... almeno qualcosa di abbigliamento l'ho acquistato!!! 

venerdì 21 febbraio 2025

Alla Scoperta Di Vezzano Sul Crostolo

Quarantanove album residui! Come non scegliere un'altra scuola considerando il venerdì di Ferie? Come non organizzare una "Gita fuori Porta" approfittando della concomitanza dei due eventi? Come non scegliere una scuola con possibili albe montane che colorano ancor più la gita? 
Il numero degli Album è stato quasi perfetto! Son corsa via dopo averli terminati e, neanche raggiunta l'auto, ho visto la bidella uscire per chiudere il cancello, direi che al massimo tre fanciulli son rimasti senza, quindi ho fatto bene a progettar codesta gita! Ovviamente il navigatore mi avrebbe fatto prendere uno stradello sterrato rischiando di bucar gomma e sospensione ma, ormai lo conosco e mi sono abituata ad osservar le vie e, dopo due inversioni, eccomi ad imboccar la via corretta in un tempo puntuale e preciso. 
Dopo aver fatto Photo, recensione, dopo aver terminato gli album, passato in edicola, chiesto se potevo lasciar lì l'auto parcheggiata per un poco, ecco che mi incammino verso il bar Denis per uno svuoto vescica e una sosta caffè e Brioches.
La Brioches integrale alla confettura di mora è sublime in quel bar, tornerei a Vezzano sul Crostolo solo per rimangiarne ancora... chissà se qui in pianura ne troverò mai una così!!!
Tornando sui miei passi trovo un borgo visibilmente antico e, praticamente in strada nella via IV Novembre, trovo "L'ufficio Podestarile" che, in un primo acchito, avevo letto "Ufficio Postarile" e già mi ero immaginata il preistorico postino!!! Okkey!!! No, invece no, il Podesta era nel Medioevo il titolo più alto nella carica civile nel governo della città (Praticamente l'antico Sindaco). Peccato trovare l'edificio in stato di abbandono, non visibile internamente ma solo ricco di targhe illustrative che ne identificano le sezioni. 

Il termine deriva dal latino potestas, col significato di autorità, potere, sovranità. La carica di podestà, la sua durata, nonché la residenza e il territorio di giurisdizione erano chiamati podesteria, in particolare durante il Medioevo e nei secoli successivi, più raramente durante il regime fascista. La lotta fra nobiltà e borghesia commerciale costituì una delle dinamiche storiche più importanti nella turbolenta vita comunale. In seguito a questi contrasti, la figura politica del podestà si sostituì o si affiancò a quella del consiglio dei consoli, che governava i Comuni medievali a partire dalla fine del XII secolo. Tale carica, contrariamente a quella di console, poteva essere ricoperta da una persona non appartenente alla città che governava (per questo era detto anche podestà forestiero), in modo da evitare coinvolgimenti personali nelle controversie cittadine e garantire l'imparzialità nell'applicazione delle leggi. Il podestà era eletto dalla maggiore assemblea del Comune (il Consiglio generale) e durava in carica, di solito, sei mesi o un anno. Doveva giurare fedeltà agli statuti comunali, dai quali era vincolato, e alla fine del mandato il suo operato era soggetto al controllo da parte di un collegio di sindaci.
Il podestà era, dunque, un magistrato generalmente al di sopra delle parti, una specie di mediatore, a cui era affidato il potere esecutivo, di polizia e giudiziario, divenendo di fatto il più importante strumento di applicazione e di controllo delle leggi, anche amministrative. Il podestà non aveva, invece, poteri legislativi, né il comando delle milizie comunali, che era affidato al capitano del popolo.


Con il passare degli anni, la carica di podestà divenne un vero e proprio mestiere esercitato da professionisti, che cambiavano spesso sede di lavoro e ricevevano un regolare stipendio. Questo continuo scambio di persone e di esperienze contribuì a fare in modo che le leggi e la loro applicazione tendessero a diventare omogenee in città anche distanti tra loro, ma nelle quali avevano governato gli stessi podestà.
Peccato per il degrado dell'edificio!!! Sarei entrata a vederne gli interni!


Alla Scoperta Di Vezzano Sul Crostolo ; Parco "La Pinetina" e L'"Ecoparco di Vezzano"

I Parchi Possibilmente visitabili nei dintorni sono tre, il terzo, il "Parco Matildico di Montalto" quello che avrei volentieri visitato dopo aver letto de suo lago, della possibilità di percorrerlo in canoa, del ponte sospeso e della presenza di vari animali in libertà era purtroppo chiuso.  
Eccomi così ad entrare dall'ingresso dell'Ecoparco adiacente e diviso solo da cancelli e un basso recinto al confinante parco la Pinetina. Il primo è un percorso a piedi in cui è segnalata un'antica frana e i vari percorsi di difficoltà. Purtroppo non molto visibili i percorsi se non uno che ho trovato eccessivamente fangoso. Il secondo parco è invece strutturato per famiglie, entrambi gratuiti. Quest'ultimo ospita in gabbie e liberi vari esemplari tra cui Pavoni, Daini (per questi non ho fatto in tempo ad attivar la telecamera) Cavie, tartarughe e altri liberi che non ho visto o notato. 


sabato 12 ottobre 2024

Ma Cos' ho Visto a Torino City ???? Qui I Monumenti in Dettaglio !!!

 Innanzitutto eccomi al consueto calcolo delle spese da me sostenute per le tre notti e i quasi quattro giorni nella Splendida Torino City;

- 1° giorno €26,35 Di Cui;     °colazione all'arrivo 3,80 -> Pain Suisse e caffè Macchiato
    °Pranzo Piada -> 5,30
    °spuntino x ricarica cellulare (ho dimenticato a casa il cavetto         adatto alla Power) -> Bicerin da 8,80
    °cavetto Power -> 4,95
    °cena stria al trancio -> 3,50

- 2° giorno €26,40 Di Cui;
    ° 4,30 colazione con brioches ottima, caffè macchiato e                     biscottone artigianale
    ° 8,00 pranzo Con Crostone stracciatella, acciughe e la salsa all'aglio
    °3,30 spuntino comprensivo di due biscotti tipici tenuti in borsa per una mini colazione al B&B perché poi ho voluto provare un'altra specialità.
    °10,00 pizza al Tegamino con coca-cola e coperto
    °0,80 cent elemosina fatta a due musicisti perché mi hanno fatto da sottofondo a due video in cui filmavo i paesaggi
- 3° giorno €46,87 Di Cui;
    ° Colazione 3,30 (meritatissimi)
    ° Pranzo 3€ (ho finalmente ritrovato il sapore quasi identico alla          focaccia Genovese ✌️(strameritati)
    ° 3,20 caffè per pipì più biscotto per colazione del giorno sucessivo
    ° 6,50 cioccolatini della cioccolateria Pfatisch all'uscita dalla mostra
    ° 3,17 ciapatine perché non ho avuto più fame... 😲 Chi io???
Di cibo 19,17 a cui occorre aggiungere;
    °15,70 per due cose in un negozio di prodotti naturali e senza confezioni inquinanti
    °12,00 libro acquistato a ispirazione sulla psicologia dell'inconscio attraverso i sogni

- 4° giorno €16,70 Di Cui;     ° colazione/Pranzo 6,60
    ° post pranzo/merenda prima della partenza 6,30
    ° souvenir per me 3,50
    ° acqua per viaggio 0,30
- Torino Piemonte Card €45
- viaggio andata €22,55
- Viaggio Ritorno €28,65
- alloggio €90+10 di mancia
- ascensore panoramico €7
Per un totale di 319,52 per tre notti e quattro dì (Più circa 3 per i fili interdentali che ne ho ancora)


MOLE ANTONELLIANA 

La visuale dall'alto dell'intera città vale indubbiamente il prezzo del biglietto che è di 7 € se si possiede la Torino Piemonte Card, diversamente il prezzo è di €9,00. E' stata per moltissimi anni l’edificio in muratura più alto d’Europa. Il 10 aprile 1889, con la posa del Genio Alato, la Mole raggiunse quota 167,35 metri. Nessun altro edificio la superò fino al 1953, quando a causa del crollo della guglia, la Mole venne superata in altezza dal campanile di Ulma, in Germania.
La Mole Antonelliana nacque come sinagoga, progettata dall'architetto Alessandro Antonelli, e terminata dal figlio Costanzo. La Mole ha rappresentato per anni l'edificio più alto della città con i suoi 167 metri di altezza. Attualmente ospita il Museo Nazionale del Cinema, con riproduzioni e locandine. Secondo alcune leggende e credenze legate alla magia bianca, l’opera di Antonelli sarebbe una enorme antenna che canalizza tutta l’energia positiva proveniente dal cielo e dalla terra grazie alla sua base piramidale e alla sua altissima guglia.... Ma nonostante questo una leggenda narra che chi sale sulla Mole Prima di Laurearsi non arriverà mai nella vita alla Laurea

MUSEO DEL CINEMA 
Esperienza STUPENDA!!! È bellissimo il museo e molto ben organizzato! Mi aspettavo di vedere una cosa simile quando sono andata a Cinecittà a Roma invece non è paragonabile... Questo è veramente molto interessante. Il costo d'ingresso sarebbe di €15 interamente compreso se si possiede la Torino Piemonte Card.
Il ricchissimo patrimonio conta oltre 2.300.000 di opere tra film, documenti d'archivio, fotografie, apparecchi e oggetti d'arte, manifesti, memorabili del cinema, volumi e registrazioni sonore, in una collezione considerata tra le più preziose al mondo. Si sviluppa a spirale su differenti livelli espositivi.
Ma cosa si vede nella mostra? L'archeologia del Cinema; una collezione di strumenti e attrezzature utilizzati dai pionieri del cinema per girare i primi film. La Fototeca; una vasta collezione di fotografie scattate durante la storia del cinema. Manifesti e Materiali Pubblicitari. La collezione di Apparecchi. La Cineteca; una vasta collezione di filmati, documentari e video d’arte, provenienti da tutto il mondo. 

PALAZZO FETTA DI POLENTA 
Trattasi di un palazzo, un ritaglio triangolare su tre piani realizzato nel 1840 su un esiguo appezzamento triangolare, quasi una scommessa per lo scarso spazio a disposizione. Fallite le trattative per ampliare l’area con l’acquisto della proprietà adiacente, Antonelli aveva voluto infatti dimostrare di essere comunque in grado di costruire una casa, recuperando in altezza ciò di cui non disponeva in larghezza.





MERCATO CENTRALE COPERTO 

A Porta Palazzo, nella piazza del mercato all'aperto più grande d'Europa, nasce il Mercato Centrale Torino. Una struttura di 4.500 mq divisa su tre piani con 28 botteghe degli artigiani, aule didattiche, laboratori e uno Spazio Fare dedicato agli eventi.
Esternamente i chioschetti delle bancarelle del mercato, nella parte non coperta, hanno sempre un particolare fascino se contrapposti agli antichi edifici e all' arcaico viale dallo storico incantevole sapore. La pioggia poi, rende il tutto rispecchiato in un asfalto che lo rispecchia!
La pavimentazione è ricca di sferiche targhette numerate di dubbio scopo... a cosa serviranno? Chissà!!! Ora che sono a casa ho cercato con calma sul web ma nulla ho trovato in riferimento se non cose simili a Genova per i ginnici Camminatori. L'unico collegamento più ovvio è dato dal posto occupato da ogni singola bancarella... sarà una sorta di numero civico per evitare lo sconfino??? Chissà... 


GALLERIA UMBERTO I

L'ho trovata un po' triste, sarà stata la pioggia ma è desertica, presumo che le attività si attivino la sera. Dal 1575 l’area fu sede dell’Ospedale Mauriziano, il più grande ospedale della città di Torino dell’epoca. Lì l’ospedale rimase per oltre tre secoli, fino al 1884 quando fu trasferito nella nuova sede di Corso Stupinigi per rispondere alle necessità di una città sempre più grande e popolata. L’edificio del vecchio ospedale Mauriziano fu acquistato nel 1888 dalla Ditta Bancaria Fratelli Marsaglia, che affidò all’ingegner Lorenzo Rivetti il progetto di ristrutturazione per trasformarlo in una delle più grandi gallerie commerciali di Torino.


PORTA PALATINA

Affascinante porta storica circondata da più vecchie e più nuove architetture, già nota come Porta Doranea a causa della presenza poco lontana della Dora Riparia nell'XI secolo, il nome Porta Palatina è da considerarsi sicuramente successivo all'epoca romana.


CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA (duomo di Torino)

Sono entrata perché "Il Duomo non puoi non vederlo"... Che dire? Tutte le volte che entro in questi luoghi e ne vedo le maestosità, la ricchezza di architettura, la grandezza di culto non posso che pensare al mendicante fuori la porta che chiede elemosina o vende oggetti o alla "culla in cartone" sull'albero vista al parco vicino come probabile dormitorio. Inoltre mancano gli opuscoli in tutte le lingue come spiegazione al lato della "finta" sacra sindone (la presunta reale è alle spalle del duomo in collegamento con il palazzo reale). E poi? Ma chi è che paga per acquistare la scena cristiana in movimento con effetto ottico? Oddio cosa si sono inventati... Non hanno già abbastanza ricchezza alle pareti?





BIBLIOTECA REALE 

È assolutamente stupenda!!! Dall'ingresso gratuito il giro impiega il tempo che il visitatore crede sia più consono per lui. Collegata ai palazzi reali tramite la parte più in fondo non accessibile durante la visita ma con la possibilità di utilizzo come luogo di lettura.





MUSEI REALI 
Che dire se non che il drappo del trono stona con la tonalità rosea della parete della sala del Re? A parte questo piccolo dettaglio non propriamente insignificante se posizionato o restaurato in epoche successive, nel complesso è fantastico. Merita egregiamente il costo del biglietto che sarebbe di Euro 15 ma che è interamente coperto dalla Torino/Piemonte Card. 

Il Palazzo Reale di Torino è la prima e più importante tra le residenze sabaude in Piemonte, teatro della politica degli Stati sabaudi per almeno tre secoli. Assieme i Giardini Reali, la Biblioteca Reale, l'Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Museo di Antichità, il pian terreno di Palazzo Chiablese e la Cappella della Sacra Sindone è parte del complesso di quelli che sono i musei Reali nati nel 2014 con il nome di Polo Reale.
L' Armeria ha sculture in legno rivestire in vera pelle equina, sono così tutti i cavalli presenti nel'ampio salone a loro dedicato.
La sala da ballo è immensamente vuota di arredi ma comunque ricca nelle pareti come tutte le sale visitate all'interno.

I decori sono tutti maestosamente ricchi di dettaglio e l'occhio vaga con il dubbio di cosa osservare come primo elemento.
Per completare la visita al palazzo Reale non possono escludersi la Galleria Sabauda e i Giardini. La prima, è una galleria d'arte dove i dipinti di scuola fiamminga e olandese dal Quattrocento al Seicento si mescolano con le opere di molti maestri italiani. 
I Giardini Reali sono, infine, lo spazio verde ideale dove rilassarsi dopo la visita ai Musei Reali.
La fontana dei Tritoni, i mille fiori e i percorsi che portano alla scoperta di questo angolo di paradiso sono solo alcune delle bellezze che gli amanti della natura possono scoprire durante la loro visita.... questo anche se piove com'è accaduto alla sottoscritta.


CAPPELLA DELLA SACRA SINDONE

E' stata una cappella Palatina ad uso privato dei duchi di Savoia in cui la Sindone viene custodita dal 1578 anno del suo trasferimento a Torino da Chamberì. Qui si accede durante la visita al Palazzo Reale ma è collegata al Duomo tramite le due scale laterali e dall'immensa vetrata che si affaccia su questo. Detta anche Cappella del Guarini perché nel 1668 subentrò lui per il progetto dell'edificio e, in particolare, della Cupola nota per la sua complessità ed effetto ottico

MUSEO EGIZIO

Dicono sul Web che la durata della visita è attorno alle 2 ore ma mentono...  se non si sceglie la guida che ti spiega il percorso e se, come ho fatto io, ti metti a leggere, a osservare e a fotografare potrebbe volare un pomeriggio travolti dall'incanto di ciò che è stato, dell'antico culto immergendoti in quelli che sono le innumerevoli raffigurazioni, le storie e le interminabili pergamene. Video in cui spiegano quest'ultime come venivano lavorate, tecniche di scrittura sull'argilla che diveniva un contratto nel momento in cui il materiale si induriva. Sarcofagi e mummie con la sezione "Cadaveri" un pò troppo buia e gli innumerevoli animali anch'essi mummificati perché, nella loro cultura, era prevista la possibilità di "Portarsi dietro" ciò che al defunto era più caro (chissà però se ne attendevano la morte... di questo non c'è traccia). Si usava donare ai defunti anche denaro, cibo, i propri effetti personali e, in rari casi, sono state ritrovate tombe con più persone perché i più abbienti si portavano dietro anche gli schiavi. 
Fondato nel 1824, è considerato il museo di antichità egizie più importante dopo quello de Il Cairo, l'ingresso costa 8 Euro (il Web dice 19, forse con la guida) ma è interamente compreso nella Torino Piemonte Card

GALLERIA SUBALPINA 
Situata al lato di piazza Carlo Alberto (la piazza in cui ha sede la biblioteca, la sede universitaria del dipartimento di Matematica e l'ingresso a questo luogo. Curiosi i cartelli che indicano il Nord,il Sud, l'est e l'ovest nei quattro lati), del palazzo Carignano e di Piazza Castello al lato opposto la galleria ospita numerosi locali commerciali tra cui il Cinema Nuovo Romano. Sinceramente una delle mie preferite tra le tre dì Torino da me visitate.


CIMITERO MONUMENTALE
All'interno numerosi sono i capolavori che si celano dietro a un'atmosfera di tetra consapevolezza di quanto, lo scorrere del tempo, trascina ricordi di volti sconosciuti (qui il link ai monumenti). Ma come si fa a rammaricarsi di fronte a nomi sconosciuti? Qual'è il potere che questa tipologia di Luogo percorre l'animo e ne rattrista il pensiero? Assaporare il senso di volti ricordati forse solo per il fatto che risiedono da decenni in un sito monumentale. E' il potere della consapevolezza della Morte, di un finito, del certo che ha vinto sull'illusione, sul tempo o sulla fatalità. Ogni nome ha trascritto storie, vite, alcuni gloriose vittorie ma tutti racchiudono una fine comune; saranno ricordati? Saranno dimenticati? Saranno lasciti alle cure degli addetti comunali che si susseguiranno negli anni con lo scadere delle pensioni per poi ritrovarsi loro stessi nella medesima sorte catalogati negli elenchi mortuari senza più alcun sorriso? Il "Di là oltre la morte" è sempre stato un mistero, e se alcuni fossero diventati custodi dell'avvenire? 


QUARTIERE BORGO PO Borgh ëd Pò in piemontese

Le sue origini sono di un modesto borgo di pescatori e lavandai che sfruttavano, per vivere, le acque del fiumeRitenuta “non città” fino al l’abbattimento delle mura urbiche voluto da Napoleone, oggi qui si trovano gli edifici con le fasce di prezzo tra le più alte, noto anche come Gran Madre o pre collina, è ora considerato il quartiere più fighetto e snob della città.
Come monumenti qui troviamo "La Chiesa della Gran Madre" e il "Monte dei Cappuccini". Una delle leggende più diffuse legate alla costruzione della chiesa della Gran Madre è legata all'antico culto della dea Iside. Si dice, infatti, che la costruzione sorga proprio sul sito che in passato ospitava un tempio dedicato a questa divinità, conosciuta anche come Grande Madre.
PARCO DEL VALENTINO E IL SUO BORGO MEDIEVALE 
E' stupendo!!! Ricco di affascinanti decori, sculture visibili e nascoste, ponticelli e fiumiciattoli con cui ne assapori ogni fascino. Il tutto contornato da graziosi scoiattoli che non hanno timore umano ma ti passeggiano accanto senza privarsi del gusto di osservare i generosi di cibarie. 
Il Valentino ha un'estensione di 421000 m² e, secondo la classifica 2014 di TripAdvisor, risulta essere il parco italiano più apprezzato dai turisti.
Le creazioni fantasiose presenti in questo Parco sono state ideate e modellate del giardiniere e artista Rodolfo Marasciuolo.

Il Borgo Medioevale situato all'interno del parco del Valentino purtroppo non è visitabile e viene aperto solo durante eventi o manifestazioni. Ma come nasce? Non è una Rocca storicamente vissuta ma è stata costruita nel 1884 come Sezione di Arte Antica dell’Esposizione Generale Italiana. L’enorme successo di pubblico ottenuto dal Borgo fece sì che scampò alla sua distruzione prevista al termine dell’Esposizione e da molti anni fa parte dei Musei Civici della Città: ancora oggi questo ridente complesso di edifici a specchio del Po è uno dei luoghi più amati e visitati di Torino.