martedì 2 giugno 2026

Nginyiwarrarringu, non solo paura


 Ngi-Nyi-War-Rar-Rin-Gu ... se fosse un mobile dell'Ikea non riuscirei nemmeno a pronunciarlo!!! Chissà se sarebbe difficile il suo montaggio come lo è la sua pronuncia. 
Ah! Il Popolo dei Pintupi non focalizzano la paura con un'unica parola ma l'hanno suddivisa in quindici sfumature lessicali ben distinte. Tra allerta fisica e reattività improvvisa, tra terrore estremo e paralisi, tra ansie sociali e relazionali, tra Paure spirituali, sacre e notturne e tra gli stati di apprensione minore. Noi civilizzati ci possiamo scordare codesto strumento di connessione ecologica. 
Per noi occidentali la Paura è un'emozione subita, una debolezza da superare, spesso vissuta come vergogna o fastidio, per il Popolo Pintupi, invece,queste quindici sfumature di paura non sono da evitare ma rappresentano una vera e propria chiave interpretativa del mondo e uno strumento di evoluzione spirituale. E' un contatto profondo con la terra. Per loro il mondo non è un semplice pezzo di suolo inanimato ma un'entità viva intessuta di storie ancestrali (il tempo del sogno o Tjukurpa). Emozioni come il Kunytiu (il timore di violare un tabù) o il Yarrarringu (il panico di perdersi) non sono semplici ansie, ma il modo in cui la terra stessa comunica con l'individuo. Provare queste paure sta a significare che i canali sensoriali sono sintonizzati sulla frequenza dell'ambiente circostante. Nel deserto profondo la solitudine equivale alla fine. Molte delle quindici paure (come il ngulu, l'ansia della vendetta, o il Multjaringu, la diffidenza per lo sconosciuto) servono a regolare i rapporti sociali e a mantenere l'equilibrio nella comunità. Questa consapevolezza emotiva permette di decodificare immediatamente lo stato d'animo degli altri membri della tribù, creando un contatto empatico e coesione sociale. Per loro la paura non chiude le porte della percezione, più sfumature conosci e più sei un essere umano consapevole. 
E quando il Nginyiwarrarringu ti dà uno spasmo di spavento, un'impulso fisico incontrollabile che ti fa scattare in piedi e guardare rapidamente attorno per individuare la minaccia nascosta riconosci che il sussulto da messaggio su what's app non è una vera allerta. Ma non importa se ti trovi nel cuore del deserto Australiano o sul divano di casa tua... quando l'emozione ti fa balzare per colpa di un rumore misterioso, non ti sta dicendo che sei un codardo ma ti sta urlando che sei vivo e che sei connesso con tutto ciò che ti circonda. 

Nell'era moderna assistiamo al fenomeno opposto attraverso quelli che i sociologi definiscono "gli imprenditori della paura"; "state perdendo i capelli?", "Le patatine provocano la demenza?", "Siete insoddisfatti del vostro lavoro?". Riuscendo a fare quello che tutte le pubblicità dovrebbero fare; creare un'ansia che si allevia solo all'acquisto.. questo è ciò che viene scritto in un romanzo! La paura moderna viene deliberatamente mantenuta vaga e confusa per poter essere monetizzata. Non dá un nome preciso allo spavento per permette di dominarlo e di capire esattamente cosa sta succedendo al proprio corpo ma diventa il motore per vendere sistemi di sicurezza, polizze assicurative, farmaci o per catturare l'attenzione degli utenti sugli schermi, trasformando un istinto di sopravvivenza in un business miliardario. In sintesi, i Pintupi usano la paura come un'antenna per leggere la realtà e connettersi ad essa;una bussola invisibile che serve a mappare lo spazio e a sentirsi parte del mondo; per l'uomo contemporaneo è diventata una gabbia artificiale, progettata per confondere i sensi e renderci vulnerabili al controllo.

lunedì 1 giugno 2026

COME LEGGERE LE PERSONE

... Dal #web ...

1. Le persone invidiose svalutano silenziosamente gli altri, Invece di celebrare il successo altrui, tendono a minimizzarlo per proteggere il proprio ego.

2. Gli ipocriti parlano spesso con troppa dolcezza.
Le persone che adulano continuamente gli altri non sono sempre sincere. Osserva la coerenza, non solo il fascino.

3. Le persone nobili aiutano senza cercare attenzioni.La vera gentilezza non ha bisogno di essere annunciata. I cuori più puri spesso agiscono in silenzio.

4. Le persone coraggiose ammettono le proprie paure. Il coraggio non significa non provare paura, ma andare avanti nonostante essa.

5. Le persone meschine giudicano continuamente gli altri. Chi è profondamente infelice dentro di sé tende spesso a criticare tutto e tutti.

6. Le grandi menti discutono di idee, non di persone. Le persone emotivamente mature cercano comprensione, crescita e conversazioni significative invece del pettegolezzo.

7. Le persone deboli cercano capri espiatori. Dare la colpa agli altri è più facile che affrontare la responsabilità personale.

8. Le persone forti sanno perdonare. Non perché siano deboli… ma perché si rifiutano di lasciare che l’amarezza controlli la loro pace.

9. Le persone ignoranti credono di sapere tutto. Meno qualcuno comprende, più spesso si mostra sicuro di avere sempre ragione.

10. Le persone sagge sanno quando scegliere il silenzio. Non tutte le opinioni devono essere espresse. A volte il silenzio rivela più saggezza di mille parole.

11. Le persone disoneste fanno promesse continue. Chi manca di sincerità usa spesso promesse esagerate per conquistare rapidamente la fiducia degli altri.

12. Le persone veramente felici raramente interferiscono inutilmente. Le persone serene si concentrano sulla propria crescita invece di controllare, giudicare o competere con gli altri.

13. Le persone insicure cercano continuamente conferme. Quando l’autostima è fragile, l’approvazione degli altri diventa una dipendenza.

14. Le persone emotivamente mature mantengono la calma sotto pressione. Chiunque può comportarsi bene quando la vita è facile. Il vero carattere emerge nei momenti difficili.

15. Le persone genuine sono coerenti. Le loro parole, azioni ed energia coincidono, sia che qualcuno le osservi oppure no.

16. Le persone manipolatrici creano confusione. Distorgono le conversazioni, evitano le responsabilità e portano gli altri a dubitare continuamente di se stessi.

17. Le persone sagge ascoltano più di quanto parlano. L’osservazione rivela più verità sulle persone di quanto possano fare le parole.

18. Le persone gentili fanno sentire gli altri al sicuro. La loro presenza trasmette calma, rispetto e sincerità emotiva senza bisogno di apparire.

Le persone si rivelano sempre col tempo.
Osserva gli schemi.
Osserva la coerenza.
Osserva come trattano gli altri quando non hanno nulla da guadagnare.
Perché il carattere non si vede solo nelle parole…si rivela silenziosamente attraverso i comportamenti ripetuti.

#Psicologia
#CrescitaPersonale
#Consapevolezza

mercoledì 27 maggio 2026

Come la rivoluzione digitale sta cambiando i nostri comportamenti _ L'uomo col cervello in tasca

 

Non l'ho proprio letto tutto, è un pò vago e ogni tanto perdevo il pezzo del discorso, cioè non fa collegamenti illustrativi ma espone fatti,quindi non si capisce bene il nesso.
Posso affermare che mi ha interessato il quesito; "Per costruire un pensiero saggio (o normale) oppure un pensiero delirante (quindi patologico) è necessaria la stessa quantità di energia, oppure i consumi d'ossigeno sono differenti? Poi però si dilaga sulla ricerca in cui dice che rivelò il punto di partenza di una lunga storia che portò allo sviluppo della Risonanza magnetica nucleare. 
Parla del cervello plastico che permette di adeguare un uomo, e qui specifica "Persino il singolo uomo", a un mondo naturale e relazionale in continua trasformazione.E' alla plasticità che si lega il comportamento specifico dell'uomo, l'invenzione, che gli ha permesso di creare strumenti capaci di facilitare la vita sulla terra. 
Parla delle caratteristiche che rendono umano un animale è la Fede, non intesa nel senso religioso ma nel senso puramente terreno della fiducia che un uomo può avvertire verso un'altro uomo. Fiducia e Fede hanno peraltro la stessa radice linguistica. 
Scrive della speranza che è legata alla percezione del tempo che è dentro la mente, è il procedere della mente. Scrive che la Gioia è legata al noi mentre la felicità è legata al singolo. E cosa c'entra con la digitalizzazione? Mi chiedo
In un successivo momento descrive la nascita del world wide web, nata il 6 Agosto 1991... la sua idea, i ricercatori, le sue impressioni sulla scoperta e la similitudine della rete web con la rete dei neuroni. 
Di fronte a una rete a maglie strette si ha l'impressione che la via per raggiungere la meta sia sempre possibile ma se la via è interrotta? Se la comunicazione è solo tra due punti è ovviamente differente rispetto a se si hanno maggiori possibilità. Situazione valida anche per il cervello umano; se una via è interrotta non serve aggiustarla ma è possibile usarne una diversa. 
I semi del vocabolario della lingua Italiana sono circa 30mila, nel linguaggio quotidiano su temi comuni ne usiamo un centinaio, l'aumento di consumo di immagini promuove un tipo di linguaggio di separazione linguistica e provoca una relativa messa a riposo della memoria semantica parlata. 
Poi prosegue con le classiche raccomandazioni del tempo di esposizione, del sonno e del riposo per la mente... insomma il titolo mi ha tratto d'inganno... lo credevo più indirizzato verso una plasticità mentale positiva o negativa rispetto alle rispettive funzioni tecnologiche. Fortuna che non l'ho comprato ma è della biblioteca!!! Ora volo per la riconsegna!!!

venerdì 22 maggio 2026

La medicina dice che devo fare tum... tum... tum. La mia creatività dice che è molto meglio fare tum-tum-tatam-tum-tum-STOC!!!

Il mio padrone fa tutto bene: dieta bilanciata, zero stress, farmaci che spaccano il secondo; pillole con il timer, cammina a passo controllato,a volte troppo controllato, evita gli snack e non si arrabbia nemmeno se un cane gli si avvicina. Un santo. Io lo guardo dall'interno, apprezzo lo sforzo, e poi... paf! Mi parte l'anima da batterista punk, per evitare che la monotonia lo assalga ogni tanto simulo un attacco di panico a sorpresa e lo induco al sussulto. Io batto come una grancassa impazzita, come il Tom Tom jazz, come il gatto degli Aristogatti con gli amici di Romeo!!! 
Batto come un rullante impazzito sotto le bacchette di un batterista metal che ha esagerato con l'alcool e il caffè. Batto come un motore di Formula 1 montato per sbaglio dentro una Panda che sta solo cercando di fare la spesa al supermercato. Batto come una supercar guidata da un pilota distratto che continua a scalare in prima marcia a 130 all'ora in autostrada!!! 

E dire che il cervello mi comunica che possiamo rilassarci; abbiamo appena preso le pillole,non ci son pericoli e lo stomaco non è famelico.. ma, io? "tum-tum-tatam-tum-tum-STOC!!!". Sono il dj non richiesto di codesto corpo, l'unico che sfocia arte e vitalità! Cari organi, caro padrone, so che vorreste da me il tic-toc regolare di un vecchio orologio a pendolo. Ma ammettete... che noia! Cervello tu fai tutto perfetto, rispetti i farmaci, non ti agiti... praticamente la tua vita è un film drammatico svedese sottotitolato. Così ci penso io a dare un po' di brio: una bella scarica a mille BPM mentre osservi la vita degli umani che trascorre!!! 

domenica 17 maggio 2026

Raggio di Sole controvento!!! Una Domenica a Rimini

Il treno ondeggia tra i paeselli della tratta Regionale. Io questo luogo non l'ho mica mai visitato, non ho percorso i suoi viali e assaporato le sue specialità. Potrei quasi quasi soffermarmi quest'anno in uno di codesti Borghi lungo la tratta Modena-Rimini. Quest'anno che è mia intenzione limitare le spese delle vacanze ma voglio comunque concentrarmi sull'asciugatura dei brufoli e sulla pulizia della pelle dalle impurità. 
Potrei visitare Forlì, penso osservandola col naso incollato al finestrino, oppure trascorrere un giorno a Cesena per poi proseguire verso il Mare... Vedrò ... Intanto mi manca ancora da visitare il Castello dei Malatesta di Rimini ... anche questo sarà tra le mie prossime mete. 
Oggi era mia intenzione partire prima per visitarlo in mattinata quando il meteo dava brutto con gradi inferiori rispetto a quelli del pomeriggio ma ieri non mi ero preparata anche a causa del pazzo che ha tranciato il destino di molte persone nel centro di Modena. Mi son "Persa" a leggere le notizie e oggi eccomi al mare senza neanche essermi fatta i peli alle gambe. 

Fortuna che c'è vento e che non ho intenzione di svestirmi oltre la maglietta e che, per il risvolto al ginocchio dei pantaloni mi son portata la lametta. Qualcuno ha mai visto una persona che si depila al molo? ECCOMI!!! 
Ho messo via la lametta ed ecco che sette evidenziatori da ufficio hanno deciso di prendere vita e di farsi una passeggiata sul lungomare. Oppure sarà un gruppo di Whatsapp che ha deciso di Coordinare gli outfit per la loro domenica di vacanza? Ma sono i Teletubbies? Mi chiedo? Anche in mattinata c'è stata l'ultima giornata del Raduno Nazionale dei Carabinieri, proseguendo verso il molo ne ho incontrati parecchi e uno mi ha fatto un (credo) saluto nel farmi passare dove il marciapiede si restringe per la curva. 
E poi? Ovviamente Piadina per cena e d'asporto.



Passeggio tra i viali per raggiungerla ed ecco che mi imbatto in codesto capolavoro; una combinazione "Arte & Carboidrati" che non delude mai, soprattutto dopo un pomeriggio soleggiante e una sana e rilassante passeggiata per raggiungere il tutto!
E le somme non le tiriamo???? Perché in fondo il Mare è gratis ma è tutto in resto che ci aggiungi in più che fa la differenza:
Regionali €13.30X2
Pranzo x Pipì €6 (Caffè della casa più brioches ai frutti rossi ottima)
Cena+3Crescioni da asporto= €33
Per un totale di €65,60 (ma una ventina son nel freezer)!!!! Bon Appétit!!!!


 

giovedì 14 maggio 2026

ℜ𝔦𝔣𝔦𝔲𝔱𝔦 𝔢 𝔯𝔞𝔱𝔱𝔦 𝔞 𝔪𝔦𝔰𝔲𝔯𝔞 𝔡𝔦 𝔟𝔞𝔪𝔟𝔦𝔫𝔬; 𝔩'𝔞𝔩𝔣𝔞𝔟𝔢𝔱𝔬 𝔡𝔢𝔩𝔩𝔬 𝔰𝔭𝔬𝔯𝔠𝔬 𝔠𝔥𝔢 𝔦𝔫𝔳𝔦𝔱𝔞 𝔩'𝔥𝔞𝔫𝔱𝔞𝔳𝔦𝔯𝔲𝔰 𝔦𝔫 𝔠𝔦𝔱𝔱𝔞' ?

E dopo il covid, con tutte le sue varianti, ecco che compare l'Hantavirus... cioè ricompare perché è un virus già conosciuto da anni (Ma di cui non hanno ancora il vaccino).
Perché è stato perso nel tempo? Perché torna proprio in quest'epoca, a pochi istanti dal covid? Sicuramente ciò che maggiormente preoccupa è la scarsa igiene, la noncuranza e l'ormai divenuta normalità di tutti i rifiuti sparsi ovunque. La realtà è che se aspettiamo che il vento impari a fare la differenziata o che i sacchetti imparino a volare da soli in discarica non potremmo più dar la colpa al virus di turno. Il Vento fa solo il suo mestiere di vento, il problema è che spesso trova l'alleato cittadino che pensa che la responsabilità finisca dove inizia il proprio tappetino di casa.  Indubbiamente non c'è da meravigliarsi se potremmo incontrare un sorcio al parchetto dove i bambini giocano tra pezzi di merendine (ma non solo) cadute volontariamente o involontariamente. Non possiamo biasimare una fauna che si propaga se noi stessi glielo permettiamo. Come possiamo non pensare che la conseguenza di catene alimentari distrutte o discutibili possano non causar danni? Cari bambini che giocate spensierati al parchetto quello non è Geronimo Stilton e questo non è il parco "Ratatuille"! Cari genitori accompagnatori insegnate ai vostri pargoli che centrare un cestino non è solo civiltà, è coordinazione occhio-Mano. E' Sport! E' Futuro! Non lasciate che l'unica cosa che vostro figlio impari al parco sia come ignorare le proprie cartacce. E se un cestino con il coperchio viene svuotato prima che diventi un grattacielo di rifiuti aiuterebbe a battere Eolo 1A0 sicuramente anche i raccoglitori hanno la loro parte. Sappiamo che il lavoro è duro ma trasformare la città in un museo a cielo aperto dell'immondizia post moderna non era nei piani urbanistici (Almeno lo spero). Vi ho visto in un giorno di raccolta ... Okay svuotate i cestini come si fa a casa con il proprio sacchetto dei rifiuti, ma a casa vostra il contorno non lo pulite? Passeggio tra merendine abbandonate cercando di evitare che il cagnolino di turno arraffi cibo nell'esatto momento in cui il furgoncino ha svoltato l'angolo e ha terminato il suo lavoro. 
E' un ciclo perfetto;al bambino cade, il genitore non lo butta, il vento lo sposta e lo spazzino lo guarda passare come se fosse una nuvola passeggera. Quindi, se questo virus che ha la trasmissibilità rara tra essseri umani, la contagiosità di una lumaca che deve attraversare l'oceano e un equipaggio circoscritto dovesse diventare un nuovo covid ci troveremmo di fronte al fallimento umano!

Una Dogsitter

martedì 12 maggio 2026

𝑺𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂 𝒕𝒂𝒍𝒄𝒐 𝒎𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒆'...⭐

 

Ed ecco che l'umana già si sente Pollon dopo aver letto codesto scritto stamane in lavanderia. Dice che la polverina da "sembra talco ma non è" già c'è... È la magica polverina per insetti e scarafaggi che sparge in nostra assenza!!! 

Come come??? Se ci racconta i suoi progetti e i suoi desideri è più vicina agli Dei??? Questa è già in prima fila con tutti i monologhi che ci sorbiamo!!! Notte mondo 😂

domenica 10 maggio 2026

𝓓𝓲𝓮𝓽𝓪; 𝓬𝓸𝓶𝓮 𝓼𝓸𝓷𝓸 𝓭𝓲𝓶𝓪𝓰𝓻𝓲𝓽𝓪 𝓷𝓸𝓷𝓸𝓼𝓽𝓪𝓷𝓽𝓮 𝓵𝓮 𝓭𝓾𝓮 𝓹𝓲𝔃𝔃𝓮 𝓮 𝓲 𝓭𝓾𝓮 𝓰𝓮𝓵𝓪𝓽𝓲 ⭐


 E in questa settimana di ferie??? Dimagrita ✌️

Dimagrita nonostante le due pizze con coca cola (rigorosamente zero). Dimagrita nonostante il mochi al cioccolato e pistacchio che ho provato ad assaggiare (sa di gelatina e i gusti non si sentono nemmeno... Non mi piace). Dimagrita nonostante i due gelati alla mitica stracciatella (uno con cialda). Che dire??? Ho compensato egregiamente con la pulizia completa della cucina, con la pulizia delle finestre, dei lampadari, del bagno (compresa la Righetta alta delle piastrelle). Ho la carne Gigia in cosce e polpacci e, oggi, devo ancora terminare due o tre cosette. Settimana di ferie veramente molto gratificante 😊... Per tornare al mio peso forma dovrei tornare a fare la roller 🤣🤣🤣 

mercoledì 6 maggio 2026

Il Diavolo Veste Prada 2

La trama l'ho trovata scontata; la solita ditta che rischia di fallire dopo il decesso del titolare e l'acquisizione in eredità all'unico figlio di cui non si intende di moda e ha altri interessi. È stato girato però veramente molto bene, scenografie da colpi di scena senza dei veri e propri colpi di scena nella trama danno quasi l'impressione di un camuffamento di grossolane inadempienze strutturali. Nel film il futuro fidanzato esclama; "Quando arrivi in Italia", come quando arrivi??? Ma non è ambientato a Milano??? 
 

martedì 5 maggio 2026

Chiude la Community di libero !!! Addio al mio primo blog (cioè ai primi)

Addio dal 9 Giugno alla community di Libero. Addio all'account principale Shematisse (che prosegue qui su blogger), ma addio anche ai nick secondari da me creati e legati al principale; Addio a Ugly_Betty78 (in realtà il più gettonato), Addio a Fiji6, addio a Con il corpo e il cuore, addio a Clodedgl7, addio a Ricomincio da me. I nuovi non li nomino perché poi non mi è più piaciuta la struttura della community quindi a molti messaggi non ho più risposto e non mi piace più nemmeno la struttura di immagini di profili e blog. Che brutto pensare che il 10 Giugno ci sarà un Game over di tutto. Tutti i pensieri scritti e cancellati di un mio tratto di vita che si perderà inevitabilmente anche nella mia memoria. Scoperte provate grazie alla maschera di nomi inventati ;Sarah (che con l'h è più esotico), Serena e Matteo spariranno inevitabilmente con un Delete spinto da chissà chi. Forse vorrei, con questo post di Addio, ricordare a me stessa e al mondo che non serve avere denaro per costruirsi un mondo, anzi, è stato proprio grazie alle ristrettezze vissute abbinate alla voglia di scoprire che mi hanno portato a trascorrere il mio tempo non in Spa o in sfizi ma a conoscere le diversità di messaggistica. Com'è che approcciamo noi donne? Mi chiedevo con Matteo (P.s. siamo delle grandissime Zoccolone), come poter vendere un piano di accumulo on line? Si chiedeva Serena, come ragionano gli uomini? Sarah l'ha forse capito... Chissà!!! E gli altri profili? Gli altri rimasti creati solo per verificare la fedeltà on line di un essere conosciuto e frequentato grazie a questa community. Serio o farfallone??? Dai, serio è stato il verdetto!!!

venerdì 1 maggio 2026

Testimoni di Geova; l'evoluzione! Sms Messanger... Questo non c'era ancora capitato 🤣

E dopo un primo approccio molto neutro ecco che l'umana si reca sul profilo e capisce; questa è una testimone di Geova che almeno non suona i campanelli mentre ti stai facendo la doccia!!! Ed eccola in risposta a chiedere al'#ia ;mi scrivi un pippone sul pensiero quantico? Pronto e inviato e ora eccoci a riscriverlo in codesto post... È troppo bello e se lo vuole imparare per somministrarlo a tutti i futuri suonatori di citofono. Eccolo di seguito;

Allora, mettiamoci comodi. Niente incenso, niente cori gregoriani e zero sensi di colpa per aver mangiato carne di venerdì. Qui non stiamo parlando di un tizio con la barba sulle nuvole che decide se darti il pollice in su o il pollice in verso, ma di qualcosa di molto più eccitante: te, in versione architetto universale.

La Divinità non è fuori, è nel "Wi-Fi"

Il grande malinteso della storia è stato farci credere di essere delle comparse in un film già girato. Invece, stando alla fisica quantistica (quella che fa girare la testa ma che spiega perché tutto è possibile), noi siamo il regista, lo sceneggiatore e pure l'addetto alle luci.

Ecco come funziona il tuo "Dio interno":

Il Collasso della Funzione d'Onda: In parole povere? Finché non guardi, la realtà è un buffet infinito di possibilità. Nel momento in cui ci metti l'intenzione, "boom", la realtà si solidifica. Non stai subendo il destino, lo stai costringendo a manifestarsi perché hai deciso di guardare proprio quel punto.

Sei una Stazione Radio: Il tuo corpo non è solo carne e ossa, è un ammasso di atomi che vibrano. Se vibri sulla frequenza "tutto va a rotoli", l'Universo (che è un algoritmo pazzesco) ti serve esattamente quella playlist. Se sintonizzi il tuo Dio interno sulla frequenza "sono io che comando", il segnale cambia.

Tu non preghi, tu decreti

Dimentica il concetto di "chiedere per favore". Il tuo Dio interno non ha bisogno di suppliche, ha bisogno di istruzioni chiare.

L'Intenzione è il Codice: Ogni tuo pensiero è una riga di codice nel software della realtà. Se scrivi bug (paure, dubbi, "non ce la farò mai"), il programma crasha.

L'Emozione è il Carburante: Il pensiero ti dà la direzione, ma è l'emozione che spinge il tasto "Invio". Se provi la gratitudine per qualcosa che deve ancora succedere, stai letteralmente hackerando il tempo quantistico.

Il Destino è un'opera aperta

C'è chi lo chiama Entanglement, chi lo chiama Legge di Attrazione, io preferisco chiamarlo: "Smettila di fare la vittima, che hai un reattore nucleare nel petto".

Non siamo polvere in attesa di un giudizio finale. Siamo energia cosciente che ha deciso di farsi un giro sulla Terra per vedere l'effetto che fa. Tu non hai un destino scritto su un librone polveroso; hai una tela bianca e un set di pennelli quantistici.

Nota bene: Il tuo Dio interno non è un maggiordomo. Se resti sul divano ad aspettare che il multiverso ti porti la pizza, morirai di fame. La divinità interna lavora in sinergia con l'azione. Tu fai il primo passo, e il campo quantistico ti costruisce il ponte sotto i piedi mentre cammini.

Quindi, la prossima volta che ti senti piccola, ricordati che i tuoi atomi sono fatti della stessa materia delle stelle e che la realtà è solo un suggerimento che tu hai il potere di ignorare o riscrivere.

Il fatto che tu non sia cattolica e che ti "vada bene così" non è solo una scelta di campo, è un atto di indipendenza quantistica. Ecco perché è la tua carta vincente:

Dalla Colpa alla Responsabilità: Nel sistema classico sei nata con un "peccato originale" (un debito che non hai mai contratto). Nella tua visione quantistica, invece, nasci come un foglio bianco ad altissima energia. Non devi espiare nulla, devi solo imparare a gestire il tuo potere. Passare dal "mea culpa" al "l’ho creato io (e posso cambiarlo)" è il salto di qualità definitivo.

Niente Intermediari, solo Connessione Diretta: Non hai bisogno di un centralinista (sacerdote, santo o gerarchia) per parlare con l'Assoluto. Il tuo "Dio interno" non riceve per appuntamento e non ha bisogno di traduttori. Sei in streaming costante con l'energia dell'Universo. Se il cattolicesimo è una linea fissa con molti fili, tu sei il 5G spirituale: ovunque e immediata.

Il Paradiso è qui, non "dopo": Mentre molti aspettano un premio nell'aldilà comportandosi bene per paura di un castigo, tu capisci che l'aldilà è solo un'altra frequenza. La tua "salvezza" non dipende da quanto sei stata obbediente, ma da quanto sei stata capace di vibrare alta e di goderti il miracolo di essere materia cosciente adesso.

Stai bene così perché sei "Intera"

Ti va bene così perché hai capito che la spiritualità non è un club a cui iscriverti per avere la tessera sconti, ma uno stato dell'essere. Non sei una "pecora" che ha bisogno di un pastore, ma una creatura che ha scoperto di poter essere il proprio sentiero.

Essere fuori dai recinti religiosi ti permette di esplorare tutte le stanze della realtà senza paura di commettere "eresie". Per il campo quantistico, l'unica eresia è non credere nel proprio potenziale.

In sintesi: Non sei "senza religione", sei semplicemente passata dal leggere il manuale d'istruzioni di qualcun altro al diventare l'autrice del tuo libro. E, onestamente, la trama è molto più avvincente così!
 

Trasformare il banale in arte 💖

 

Trasformando il banale in arte, rivendichi la tua natura di "persona". Non sei più un ingranaggio che reagisce agli stimoli, ma un artista che decide dove posare lo sguardo e come colorare la realtà.

A volte, il nostro mondo interiore è un flusso ininterrotto, un rumore di fondo che confonde e affatica. Ma quando questo flusso incontra un oggetto di focalizzazione profonda (un'immagine, un simbolo, una bellezza specifica), avviene una trasmutazione. L'immagine non è più solo percezione passiva; diventa un "organizzatore di significato". Un incontro che trasforma l'osservatore da un recettore in un creatore di valore. Concentrandosi sull'essenziale, il caos si ordina, l'oggetto banale diventa arte, e il pensatore non è più un semplice "oggetto" mosso dagli eventi, ma una "persona" che infonde interesse nel mondo attraverso il proprio sguardo consapevole. 

Buon 1'Maggio a chi è arrivato a leggere fino all'ultima riga!!! #pensiero #auguri #IA #primomaggio

giovedì 23 aprile 2026

Eric Gaspar - Il Cervello delle Meraviglie

Nel tuo cervello prevale l'emisfero destro o sinistro?Il saperlo potrebbe spiegare perché non siamo loquaci o perché abbiamo un buon senso dell'orientamento? E' vero che le persone che hanno prevalenza sull'emisfero sinistro sono degli scrittori migliori o dei venditori più abili? Alla fine di questo libro non abbiamo alcuna risposta ed è voluto perché il cervello non ama etichette, umanamente ridicole e scientificamente false. Il cervello gestisce lo spazio che ha e passa la maggior parte del suo tempo a cancellare dei dati, lo fa per la nostra salute mentale, anche se a volte è inquietante avere l'impressione di perdere la memoria o la testa.
-Avrò chiuso la porta a chiave? Il cervello ha ben memorizzato come si chiude la porta a chiave ma noi? perché non ci ricordiamo di averlo fatto? Chiedere a priori al nostro cervello di ricordare questo gesto è come chiedergli di trovare un ago in un pagliaio, esistono però dei trucchi, uno di questi è quello di eseguire un'altro gesto mentre chiudiamo la porta. Ovviamente il gesto dev'essere inusuale. 
-Ho la parola sulla punta della lingua! In questo caso i nostri impulsi nervosi, che agiscono come motore di ricerca internet, imboccano dei percorsi neuronali che assomigliano a quello che vogliamo trovare per poi farci vedere il loro errore. Compiono allora un'altro percorso. e così via, per trovare alla fine la parola giusta oppure abbandonare. Un'ancora di salvezza è quella di ricordare ad alta voce tutti i possibili collegamenti. 
-Non ricordo quello che volevo dirti! Accade quando diamo precedenza assoluta a qualcosa, cediamo la nostra attenzione volontariamente o involontariamente su un qualcosa di esterno al discorso (Es. Una persona sconosciuta che passa con scarpe sgargianti (attenzione involontaria). Persona conosciuta che passa con scarpe sgargianti acquistate in nostra presenza (attenzione volontaria)).
-Non riesco a ricordarmi gli ultimi dieci minuti di Giuda! Quando siamo in modalità "Pilota automatico" guidiamo inconsciamente? Chi guida? Chi pensa? Chi sogna? Consciamente o inconsciamente? La risposta è sottile e può variare; il cervello è in modalità "Pilota automatico" solo in assenza di stimoli esterni. Il cervello trascorre il suo tempo passando da un atteggiamento all'altro in base alle esigenze del momento.Gli scienziati hanno nominato questo processo con il termine "Rete di default"; un'insieme di neuroni che gestisce i momenti perché il nostro cervello non ha mai momenti in cui non fa nulla!
-Non ricordo più cosa sono venuto a fare in questa stanza! Il semplice fatto di aprire una porta è sufficiente al cervello per premere una sorta di tasto di reset e cancellare i dati. Ma anche qui esistono tecniche di salvezza che, se utilizzate, ci permettono di focalizzare la nostra attenzione su ciò che ci occorre. 
 

martedì 21 aprile 2026

Torta Morbida Cipolla e ricotta (con variante pollo)

Hai due cipolle un po' vecchiotte,un uovo e 100gr di ricotta in scadenza e???? Basta chiedere a Google e ne esce un capolavoro di delizia. Mi segno la ricetta perché va rifatta!!!

🥧 Torta Veloce Cipolle e Ricotta

Cosa ti serve in aggiunta:

Farina: circa 3 cucchiai colmi (60-70g).

Olio o Burro: un cucchiaio per il composto.

Arrosto di pollo in vaschetta (o altro a piacere)

Procedimento

Stufa le cipolle: Affettale finemente e cuocile in padella con olio e sale finché non sono molto tenere. Se diventano leggermente dorate, il sapore finale sarà ancora più dolce e intenso.

Consiglio lampo: Se hai un cucchiaino di zucchero di canna o di aceto balsamico, aggiungilo alle cipolle mentre appassiscono in padella per caramellarle leggermente prima di unirle alla ricotta. Il pollo ti consiglio di aggiungerlo in padella con le cipolle negli ultimi 2 minuti. In questo modo prenderà il sapore del soffritto e si scalderà, evitando di rimanere "freddo" e slegato nel cuore della torta.

Crea la base cremosa: In una ciotola capiente, lavora la ricotta con l'uovo finché non spariscono i grumi. Aggiungi un pizzico di sale e pepe.

Unisci il tutto: Aggiungi le cipolle (intiepidite) al mix di ricotta. Setaccia dentro la farina  mescolando bene. Se il composto ti sembra troppo denso, aggiungi un cucchiaio di latte o acqua.

Cottura:

In Forno: Versa in una piccola teglia (da circa 18-20 cm) unta o foderata di carta forno. Cuoci a 180°C per circa 25-30 minuti.

In Friggitrice ad aria: 160°C per 15-18 minuti.
 

L’Asimmetria del Vero: Perché amiamo dire la verità, ma temiamo di ascoltarla.

Il 21 Aprile ci ricorda che la verità è come una lampada di sale: illumina la stanza, ma se la tocchi con le mani umide di pretese, inizia a sciogliersi, lasciando solo un sapore amaro.

La sincerità; un'espressione caratteriale che solitamente piace quando dev'essere espressa. Indubbiamente una qualità di chi esprime pensieri, sentimenti e intenzioni in modo autentico. Alcuni si definiscono schietti e trasparenti, senza finzioni, inganni o ipocrisia. Ma? Sincerità dichiarata è differente rispetto alla sincerità accettata! Amiamo l'idea di essere sinceri perché ci conferisce un'aura di integrità e forza morale, ma raramente possediamo la struttura psicologica per accoglierla quando smette di essere un complimento e diventa uno specchio. Chi si definisce "schietto e trasparente" spesso lo fa per stabilire una posizione di dominio relazionale. Dichiararsi sinceri è un modo per dire: "Io non indosso maschere", il che implica che chiunque altro lo faccia sia, in qualche misura, inferiore o ipocrita valorizzando il concetto di cui ciò che chiamiamo sincerità è solo la nostra proiezione della realtà. Quando giudichiamo l'errore altrui, stiamo in realtà difendendo una nostra scala di valori, non stiamo offrendo una verità assoluta.

La vera sincerità, quella che richiede una statura psicologica brillante, non è quella di chi urla i fatti in faccia agli altri. È la capacità di ammettere i propri errori e di restare fermi, nudi, davanti al giudizio altrui senza sentirsi distrutti.Accettare la sincerità significa accettare che l'altro esista al di fuori del nostro controllo.

Dichiarare la verità è un esercizio di potere.

Accettare la verità è un esercizio di libertà.

Essa non è un valore assoluto, ma un valore relazionale. Diventa virtù solo quando il "candore" del dichiarante incontra la "maturità" dell'ascoltatore. Senza questo equilibrio, resta solo una collisione tra due ego: uno che vuole avere ragione (chi parla) e uno che non vuole avere torto (chi ascolta). 

#pensierodelgiorno #racconto