giovedì 19 settembre 2019

Migranti in cerca di?

Cosa li spinge a salire su un gommone pagando anche 3000 dollari per rischiare la vita?
Penso che sia ignoranza, non sanno la reale differenza di costo della vita e si lasciano attirare?  Oppure sono costretti da qualcosa o qualcuno?
Questo articolo un poco lo spiega il motivo, mentre questo ne commenta i vantaggi (anche se è un poco vecchiotto come articolo);
"Quello che ho trovato particolarmente interessante è quanto sia stata importante la migrazione per la crescita della popolazione, che è estremamente necessaria in alcune parti del mondo", ha affermato Eliasson.Ma se in alcune parti del mondo è necessaria perché non si dirottano lì? Forse è una domanda idiota... ma le domane non son mai stupide...
E dire che anche loro, come ogni stato che si rispetti, ha la pagina di wikipedia ricca di settori Primario, secondario e terziario, ha iniziato a sviluppare un poco di turismo e partono alcune altre comodità.. insomma... è ancora un po retrò ma ce la può fare... ma il problema, da quanto posso leggere sul web, sta nei centri di identificazione ed espulsione, cosa sono?  S
ono uno strumento diffuso in tutta Europa e sono strutture previsteper trattenere gli stranieri "sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera" nel caso in cui il provvedimento non sia immediatamente eseguibile.
Di cui, leggo, l'Onu e altri enti ne chiede la chiusura.
L'assistenza medica nei centri è del tutto inadeguata (inesistenza di assistenza psicologica e psichiatrica, assenza di reparti per categorie vulnerabili, carenza nella gestione di cartelle cliniche e nelle misure per prevenire il diffondersi di epidemie). In particolare, molto frequente è l'eccessiva prescrizione di sedativi e tranquillanti. E sono frequentissimi, tra i detenuti, i casi di autolesionismo. Ma nonostante la deprivazione psicologica non è fornito alcun tipo di assistenza.
Ma Qui è indubbiamente specificato con maggiore criterio.

mercoledì 18 settembre 2019

Ho Scoperto che La Pausini è Alcalina.


Indubbiamente è più Alcalina la musica classica ma anche Laura non scherza..
Sto leggendo un libro sulla forza interiore, la riscoperta del Proprio Se superiore (chissà dov'è andato a finire il mio... mi sa che si è imboscato), i metodi per aiutare il proprio se a continuare il proprio esercizio.
Questi sono allenamenti da ripetere ogni qual volta la mente  tende a tornare al proprio pensiero basico, uno degli allenamenti più utili è quello di ingannare la propria mente e portarla a compiere cose che non vuole fare (la cosiddetta procrastinazione) in questo modo la inganni e la porti fuori dai propri schemi.
Tutto ciò serve per crescere spiritualmente che, dice il libro, non significa ritirarsi alla vita; si tratta di sviluppare un potere dentro di te (e già ho in corpo del nucleare... ATTENZIONE!!! Rischio di diventar CatWoman) per poi esprimerlo in qualche modo.
Tu sei qui (continua il libro) per sperimentare la vita, e non per fuggire ad essa. L'energia va equilibrata con precisione e si dovrà sorvegliare questo delicato equilibrio energetico con sempre maggiore attenzione. Ogni cosa che ci circonda ha la sua energia, che si tratti di una cosa Acida, Alcalina o neutrale e, per mantenere il corretto equilibrio, ed occorrono tutti e tre i fattori.
I colori caldi sono acidi come il nero, il rosso, il giallo e l'arancio ti trattengono nel mondo delle energie fisiche, emozionali, mentali, il nero è il colore dell'energia che implode, non in modo negativo, ma comunque di un'energia che ricade su se stessa. Il verde è neutrale mentre il blu, l'indaco e il violetto sono alcalini perché aiutano ad entrare in contatto con il nostro se superiore. Anche il bianco è alcalino.
Tornando alla musica il Rock'n'roll, il jazz, la soul music e il country sono acidi. L'opera varia a seconda dei casi emotivi. In genere, la musica è una storia raccontata che esprime amori differenti che suscitano emozioni differenti, ovvero in una energia che ti riporterà a energie basse.
Se una cosa è fisica, emoriva o mentale è probebilmente acida. Se è neutrale, e quindi naturale, fisiologica o spirituale (ma non religiosa) è alcalina, e ti aiuta a entrare in contatto con te stesso.

lunedì 16 settembre 2019

La soluzione, ognuno consiglia la propria, ma la verità? La sceglierò io...

Esco dalla Medicina nucleare con il corpo carico di radiazioni, l'uscita è secondaria per evitare di poter entrare in contatto con altri individui e poterli "disturbare" elettricamente. Già nella sala d'attesa dei contagiati trovo una bionda con il camice che si capisce perfettamente che è sul web con il cellulare... ma non è solitamente vietato?
Con molti quesiti nella mente mi dirigo a pagare il ticket... forse all'ingresso 31 c'è una macchinetta che però il giorno prima non funzionava, non ho trovato la macchinetta mi dirigo all'ingresso principale. Non trovo una macchinetta, l'unica che finalmente vedo dopo aver avuto timore di dover prendere il numero per pagare allo sportello come il più anziano dei vecchietti, non ha il bancomat funzionante... in tanti han già prelevato ma, considerando le commissioni date da prelievi da banca differente, ho ringraziato l'universo di avere in tasca il contante.
Torno a consegnare il foglietto pagato e entro dall'ingresso principale (quello da dove non dovevo uscire per non contaminare nessuno) lascio il tutto ed esco... e... cosa noto all'uscita? Che la medicina nucleare è proprio di fronte al parco giochi per bambini... Praticamente dei Geni!!!
Non contenta di aver contaminato solo i pazienti o famigliari che transitavano sfigatamente in quell'area, vado al lavoro. Il fisico me lo permette, non ho conseguenze strane e nel mio più profondo pensiero penso: "Vedi un pò che le radiazioni mi velocizzano il pc?" e invece.... continua imperterrito ad esser lento come una lumaca ... mi vien quasi voglia di buttarlo inavvertitamente a terra... poi si che lo cambiano!
Ma torniamo al problema;
I miei fagiolini nella tiroide stanno bene, non mi dan fastidio ma è il valore del TSH che è basso, per questo l'endocrinologa mi scrive che tendo all'ipotiroidismo. Sono andata sul web e scopro che non ho affatto i sintomi dell'Ipo (ad eccezione del Nanismo ... ma quello ce l'ho dalla nascita... quando uno è basso poco ci fa...), anche la mia doct. mi scrive Ipo e, invece, scopro che è ipertiroidismo (ed effettivamente i sintomi sono un poco più simili). Considerando che il valore del TSH è basso da un anno e che il precedente endocrinologo non se nè accorto, anzi, mi ha solo consigliato di dimagrire (come del resto aveva già fatto anni prima), considerando che sono ingrassata ma non sono obesa, mi chiedo; Ma chi ci cura?
Ho pagato una visita per non avere un'esito certo, per poi averlo a un anno di distanza (che nel frattempo le cellule possono aver lavorato egreggiamente considerando che un tumore può espandersi anche in pochi giorni), chi mi ha dato l'esito quest'anno mi scrive che ho l'esatto opposto e io non mi devo preoccupare ma mi devo affidare a  persone che hanno la laurea e hanno studiato questa materia?
Ma per chi mi avete preso? Per topo gigio?
In sostanza con l'esame di oggi devo scoprire se i miei fagiolini sono caldi o freddi, nel secondo caso dovrò effettuare un secondo agoaspirato, prendere la pastiglia apposita e, col tempo, potrei dover asportare la Tiroide.
Nel caso siano calienti, invece, saprò che ho in corpo un'alta percentuale di ormoni e oggi mi hanno consigliato una possibile terapia alternativa che potrei valutare, ma prima devo essere informata su più fattori.

domenica 15 settembre 2019

Maria Bettetini


Ho cercato informazioni sul Web, non capisco perché, essendo nata a Milano e essendo conosciuta anche in Sicilia e Siracusa Wikipedia le riserva una pagina scritta in Lingua Francese e non traducibile in Italiano.
Subito mi son chiesta; ma se è esperta nel Medioevale perché viene a parlar di Velo? Così scopro che tratta anche di neoplatonismo e qui son dovuta andare sul dizionario...insomma ... qui un po di religione c'entra e, da come parla al pubblico, sembra che sa bene ciò che esprime.
Ricordo che il velo lo portava anche mia Nonna, era un Foulard da cui si separava solo nel momento in cui si coricava per dormire, concordo che alcune donne sono appreziosite dal decoro di un velo ben posizionato e con colori sgrargianti, anche le spose in chiesa portano il velo per scelta. Quel che dice la Ragazza però è altro; se una donna lo vuol indossare perché privarle questo desiderio? Diverso è imporre il velo come dovere obbligatorio perché l'imposizione di un simbolo che priva dei diritti umani di libertà. 

Filosolfeggi Canini

Son tre giorni che l'umana mi porta al festival Della Filosofia, sempre quello in cui ho trovato quel simpatico umano che ha proposto il Reddito di Mobilità d'altronde io di mobilità ne faccio assai....
Non c'era ma la situazione è sempre la medesima; gruppi di umani riuniti intenti ad ascoltarne uno che parla su di un palco, quest'anno l'argomento è; "Persone" , ma? Non si chiamano umani? Che differenza c'è?
Solitamente arriviamo che tutti son già seduti concentrati ad ascoltare (anche se uno l'ho visto che sonnecchiava) e quindi, essendo il discorso già iniziato, ci godiamo solo gli applausi per poi attendere con carezze pazienti, il successivo di turno.
Tra un'attesa e l'altra c'è il nostro amico delle giostre, quello a cui l'umana ruba la sedia per potersi sedere all'ombra. Nell'attesa gli ha chiesto il prezzo di un giro in giostra; 2Euro per due Minuti... cioè... è esageratissimo.. quasi ci cacciava quando l'umana ha iniziato a cercar di convincerlo ad abbassare i prezzi... Le paghette non son più quelle di una volta e ci sono anche altri interessi per i giovani pargoli... Ma lui nulla... imperterrito ha affermato che è così fin dalle lire: 2 minuti per 2 Mila lire... e no... Ribatte lei...
Ragazzi lei c'ha provato ma non penso che ci sia riuscita!!!
Qualcosa però si riesce a percepire; Nathalie Heinich ha già abbondantemente iniziato il suo discorso sull' "Identità Umana", difficile è concentrare un così complesso discorso in solo un'ora e, soprattutto, parlando a persone che possono o non possono intendere sfumature di psicologia..
Ops... ho scritto persone, volevo dire Umani...
L'identità; io sono un cane, ma non sono un cane qualunque perché c'è stato chi ha deciso che io devo essere un Barboncino, ma non solo un barboncino... perché di Barboncini ce ne sono di diversi tipi e io non ricordo a quale settore appartengo.
Però qui parlano di persona mentre io sono un cane... allora... L'umana che è con me è definita Italiana, è donna e ha determinate caratteristiche che la contraddistinguono nella società.
Oggi invece siamo arrivati quando Silvano Petrosino quasi ha concluso il suo discorso sulla Totalità e L'Infinito... siamo arrivati a tendone stracolmo di Umani, alcuni son dovuti restare in piedi, noi compresi... anzi lei.. io mi sdraio comunque! Purtroppo di costui abbiam poco da dire io e l'umana se non che merita di essere ascoltato per intero perché determinati fili di ragionamento parevan di gran lunga interessanti.
Ovviamente tutti gli umani presenti hanno applaudito la mia presenza!!!!

Ognuno è un genio.

Carlo Sini ha attratto completamente il mio interesse,, mentre altri leggono fogli di scritti precedentemente impostati e formulati in un linguaggio più comprensibile alle menti non allenate, poco predisposte o ancora fresche di pochi concetti, lui orienta le sue tematiche utilizzando solo alcuni appunti, forse delle mappe concettuali. Mantiene uno stile verbale emblematico, lo stesso stile che ho osservato con Umberto Galimberti.
La lezione inizia con una domanda che pare semplice; Perché ora siamo qui, in questa Piazza, con il nostro corpo? La risposta: " Stavo facendo una passeggiata con il cane" si è spenta nel momento in cui la spiegazione si è addentrata in un concetto più profondo.
Individuo e individualità... è lui che ha presentato questi concetti? In questi tre giorni ne ho ascoltati tanti di concetti, non vorrei che la mia mente iniziasse a fare un po di confusione...
Amo l'individualità perché aiuta maggiomente gli altri e se stessi, se l'individuo segue la propria individualità muove le energie attorno a se e aiuta più facilmente chi vuol essere aiutato.
I discorsi elaborati nella sua lezione sul "Corpo" li ho, in parte letti, nel libro che ho preso in biblioteca e che sto ora leggendo. Ogni essere decide di effettuare una propria esperienza nel corpo in cui vive, lo usa per toccare cose che sono astratte e che non gli interessano veramente perché la sua esperienza di vita è destinata ad altro. Le cose che ci accadono sono frutto di un'esperienza che dobbiamo imparare ad elaborare, se è capitata è perché doveva accadere, ci son state energie mosse che hanno portato a fare ciò che è stato fatto perché qualcuno lo ha pensato e ne ha attratto il compimento.
Sta a noi analizzarne , sulla base di chi siamo e cosa vogliamo, l'elaborato e trarre il succo che occorre al nostro io.


Perché con alcuni Filosofimi vien da ridere come se stesero dicendo una fesseria?

Sotto il sol cocente
di metà Settembre
Praticamente è ciò che ho sempre sostenuto.. cioè... potrei già diventare una Filosofa!!!
Per non peccare in presunzione facendola passar per forza d'animo forse è il caso di aggiungere la parola "Apprendista"...
Come sostiene Salvatore Natoli il carattere dell'individuo è formato da vari elementi, tra cui la genetica. La forza contraddistingue il tessuto della Persona. In sostanza il Carattere è la caratteristica individuale che contraddistingue ogni essere umano, com'è per il codice a Barre di un prodotto inserito nel commercio Globale, così è che non ci sarà mai, al mondo, un individuo che ha il medesimo carattere di un altro, non si troverà altro soggetto che ha avuto lo stesso vissuto e gli stessi indirizzamenti, la stessa famiglia di un altro individuo.
Genetica, vissuto, esperienze, insegnamenti, caratteristiche sono tutti differenti anche solo in una piccola sfumatura del loro transito.
Salvatore Natoli

Questo già lo sostenevo da tempo, dopo aver analizzato la mia famiglia e dopo essermi chiesta come fanno due fratelli (che è una spugna assorbente in tenera età per l'apprendimento) inseriti in un medesimo contesto, con gli stessi insegnamenti famigliari, con le medesime idee (sotto alcuni aspetti riferiti al vissuto famigliare) ad essere completamente opposti?
Avendolo vissuto affermo che la differenza è nelle scelte quotidiane che facciamo. "Siamo quello che scegliamo" ; una vecchia frase letta, con molta probabilità, da un altro filosofo... Come nel film "Sliding Doors" in cui è possibile vedere le differenti vite nel caso in cui viene preso o non riesce a prendere, un determinato treno.
Stessa cosa son le scelte la vita, in base a queste, prende pieghe differenti, addolcisce con colori o causa drastici malumori. Per questo motivo possono portare delle difficoltà ma, tali difficoltà, sono il percorso essenziale che serve ad insegnarci a superarle e, quindi, continuare a formare il carattere.
La presunzione, la cattiveria, l'arroganza o la maleducazione non sono segno di forza ma di debolezza protetta. Il nostro carattere è in continua evoluzione e non è detto che se risulti in un determinato stato d'animo a causa di una determinata circostanza poi tu, a distanza di tempo in un contesto medesimo risulti essere nel medesimo modo. Ma questo è un mio pensiero e non quello (forse) del signor Salvatore.
Qual'è la bilancia che fa oscillare i sensi correttamente? Lui parla di esser Lieti (chi vuol esser lieto sia... di doman non c'è certezza... cioè... non lo ha detta il filosofo ma ci stava bene...)
Personalmente penso che sia l'amore verso se stessi, verso la vita, gli altri, gli animali, il lavoro a far scattare la forza dell' amare e,  quindi, di fare senza troppa fatica. Viziare i propri interessi, capire i differenti livelli d'animo in quel determinato tempo.
A questo aggiungerei un pizzico di egoismo (e qui dovrei chiedere a un filosofo se l'amor proprio può già essere inteso come egoismo o se sono due fattori non strettamente collegati. E il vaffanculismo?) perché si sa, oggigiorno, se dai eccessivo amore, ti possono considerare una persona superficiale, forse un poco frivola, quindi potenzialmente semplice da calpestare per qualsiasi proprio fine!

Silvia Vegetti Finzi la stavo iniziando un poco a deridere a causa di un inizio  poco conforme alle solite ferme intenzioni di chi vuol spigar filosofia, stava quasi per sfuggirmi un "Amen" in più occasioni a causa di una maggiore coerenza con quelle che sono le tematiche religiose.
Come il ragazzo delle giostre che, geloso che le sue sedie venissero utilizzate solo per i genitori che facevano fare un giro sulla giostra (anche se in giro dura meno di 5 minuti e se io fossi genitore mi accuccerei a fianco a quella che gira in tondo approfittando del fatto che ho la scusa per salirci) al medesimo modo mi ha fatto ridere il discorso iniziale un po più simile a un tema di scuola rispetto a un discorso di alta filosofia.
Poi ha modificato il suo discorso ed eccomi a parlar bene del residuo ascolto dell'appreso concetto di vita genitoriale in correlazione a quelli che sono i reali problemi degli adolescenti.
Ma tu non hai figli? Mi porrei da sola codesto quesito...
Si ok... però mi piace ascoltare queste cose dai tempi in cui guardavo la tv e mi ero appassionata alle conversazioni dei gruppi di ragazzi di Maria de Filippi (Amici? .. forse..)
Il tema della maschera io lo giudico in modo differente, ma è lei la filosofa anche se io sono apprendista e un poco potrei esser nella ragione!!!