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sabato 25 agosto 2018

Effetti cromatici narrati.

Ogni favola ha la sua rilevanza, ogni racconto narrato trasmette un sussulto di emozioni e di stati d'animo allo spettatore interessato, a quello distratto ma, soprattutto, risveglia quella fantasia che può essere rimasta assopita nel cuore dell'anima.
La rievocazione di ciò che è stato e che potrebbe essere accende i riflettori, la musica e la poesia sul castello ignaro dell'evento che gli capiterà addosso, il giullare intrattiene la folla con versi in rima degni del trascorso tempo.

E dopo questa poetica introduzione che mi è esplosa nella mente e tra le dita torniamo a parlare non in poesia ma in modo comune... altrimenti ci annoiamo!
Nonostante sia un evento organizzato da una pro loco devo ammettere che questi ci sanno fare,non è la classica e consueta fiera con tre bancarelle, cibarie e qualche fuochetto improvvisato ma una riproduzione medioevale ripresa in modo veramente eccellente e con giochi interattivi antichi molto interessanti.
Come il combattimento tra guerrieri teleguidato dalla mano di due bambini con il classico Joystick dei videogiochi o lo spettacolo degli sputafuoco, musicisti, acrobati nonchè i banchi degli antichi mestieri come il maniscalco, la lavorazione dei prodotti per fabbricare un foglio di carta (visto l'anno scorso quest'anno non l'ho notato attivo)... insomma tante curiosità.
Quadri in sasso con effetto tridimensionale.


Ma, tra tutti questi banchi, una domanda mi è sorta spontanea: I mercanti che non emettono lo scontrino come lo pagano il fisco? ogni bancarella in cui ho acquistato qualcosa non mi hanno consegnato lo scontrino, solo uno era regolare: il classico gnocco fritto che il Pd sotto false sembianze della pro loco distribuisce in ogni festa di paese e che fa la figura dell'onesto in mezzo alla massa.
Sono andata a mangiare un Borlengo , di solito non amo quelli preparati in strada; sono fatti in modo frettoloso, con poco condimento e con poca attenzione, non stavolta però, notando un personaggio di cui ho già assaporato la cucina, mi son fermata ad ordinare il mio condito in modo tradizionale.
La ragazza mi comunica immediatamente che il tabellone con i prezzi sarebbe arrivato a breve (cosa che è avvenuta al termine del mio pasto) e mi fa sapere il prezzo a voce. Non ho fatto molto caso al fatto che anche questo banco non mi ha emesso lo scontrino, gli ambulanti li capisco un po ... stanno tutto il giorno al caldo infernale o al gelo, devono coprir tutto se malauguratamente sopraggiunge una tempesta e, se la sfiga gli porta bene, guadagnano giusto il compenso della giornata.
Poco distante un venditore di Borlengo al taglio... la differenza con quello tradizionale? viene steso su una macchina anziché nella consueta padella, farcito, piegato e tagliato in pezzi quadrati... insomma più piccolo del tradizionale con solo 50 centesimi di differenza... costa troppo in proporzione alla dimensione.
Poi non capisco, non so chi di voi ha mangiato un borlengo e ne ha assaggiato la consistenza; il tradizionale è friabile, se venisse tagliato a fette si squaglierebbe tutto... boh... forse un giorno lo proverò...ma non mi convince molto!

Poi i fuochi e i racconti narranti!



Nonché una parte della favola narrata!

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