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martedì 16 ottobre 2018

Pane integrale preistorico e tavolette enigmatiche a Villa Mirra.

Come raccontato nel post del Castello di Cavriana, e stata costruita con gli "avanzi" di ciò che fu il castello, ma, tutto sommato, l'intero centro storico è formato dalle antiche mura, i negozi ne hanno la caratteristica e, entrando nei bagni della pasticceria, mi sono resa conto che sono presenti piani inferiori, probabilmente vecchi cunicoli o antiche stanze della servitù.
Un importante avvenimento si è svolto nella villa il 24 giugno 1959, primo centenario della battaglia di Solferino e San Martino, quando ospitò il Presidente della Repubblica Francese Generale Charles De Gaulle e il Presidente della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi per la colazione ufficiale nel salone al piano nobile.

L'edificio circondato da parco è divenuto proprietà del Comune di Cavriana nel 1976, ospita manifestazioni culturali, convegni e mostre. In un'ala della costruzione è ospitato il Museo archeologico dell'alto mantovano.
 Anticamente fu costruita dagli Austriaci per creare il loro quartier Generale, fu utilizzata durante una battaglia contro Napoleone e, questo, nel corso del tempo, ha soggiornato in questa dimora, infatti è presente una stanza completamente a li dedicata nelle stanze del Museo archeologico Dell'alto Mantovano.
In questi anni la villa era di proprietà di famiglie nobili Mantovane per poi passare in mano ai Mirra che, per stravaganza o orgoglio, hanno sradicato lo stemma antico ed originale per far posto al loro Cognome.


Il percorso inizia da quelle che furono le cantine; Un grosso torchio e due immense botti riempiono uno spazio ampio e non più utilizzato.
Nella villa tutto veniva prodotto, la caratteristica principale era che i Mirra fabbricavano ogni cosa come una piccola azienda, un'altro esempio è in filatoio presente in una delle stanze del museo Archeologico.
Sono presenti i classici disegni delle restrutturazioni subite nel corso degli anni, una delle particolarità? una finestra che si apre lungo un corridoio, i Mirra l'hanno lasciata dopo la restrutturazione, anticamente era tutto aperto, la casa era visibilmente più piccina tenendo quindi intette le caratteristiche.

Anche lo scalone è stato costruito in un successivo momento ma... poi... perché raccontarlo? In questo tipo di case accade sempre così.... Perché l'ho voluto inserire nel Bolg? Una postilla così storicamente noiosa? Il perché è molto semplice; mi piace un casino la Photo che ho fatto dello scalone e la vetrata finale riprende la finetra sopradescritta e, ora, posta a lato.


Questa invece la stanza visivamente più decorata, un variopinto di decori e stemmi degni di queste nobili famiglie.
La villa viene ora utilizzata per convegni, feste e questa è la sala di rappresentanza, quella che ora viene utilizzata per questo tipo di occasioni.


 Nel Museo archeologico tavolette enigmatiche; sassi con segni geometrici che possono combaciare assieme tra loro. Ne è ancora sconosciuta l'utilità ma pare che possano essere stati utili per l'antico commercio tra differenti comunità.


 In recenti scavi del 1983 è stato ritrovato un pezzo di pane... cioè... com'è che è rimasto intatto? è possibile? Senza muffa? E i topi? non hanno sentito l'odore? Non è che era tato seppellito l'anno precedente da un buontempone?
Pare sia integrale e pure cotto al forno!!! Orzo, Frumento, crusca!!!
Per l'occasione di Expo hanno riprodotto la stessa morfologia del pane e inserito nella teca assieme a quello nero (effettivamente i colori sono diversi).

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