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domenica 25 marzo 2018

Rocca dei Boiardo.

Claudio Melotti Scultore
Come al solito arrivo tardi alla visita guidata prevista per le 10.15... la chiusura della strada per la gara ciclistica e il mercato presente hanno rovinato la mia tabella di marcia domenicale.
Nell'attesa della successiva, prevista per le 11.30 ho visitato la mostra del signor Melotti esposta in una sala della rocca e di libero accesso... cosa mi ha sorpreso? una scultura che teneva in tasca ma che, purtroppo, non ho fotografato; una mosca in ferro dalle identiche caratteristiche di una originale, appoggiata ad una pietra.. nella didascalia il link al sito dell'autore.
Lasciata la stanza espositiva mi dirigo verso il mercato; una serie di articoli attira la mia attenzione come una salsa ai pomodori verdi, il prezzo di un rametto di Lavanda e una crostata di Lamponi molto invitante a un prezzo stracciato (considerando che è artigianale).
Ovviamente non avevo soldi in tasca per questo, come al solito, ho fatto scorta di bigliettini da visita per valutare un possibile acquisto.
Arrivato l'orario torno alla Rocca, l'appuntamento si prolunga perché il giro precedente non è ancora terminato, così mi soffermo a chiacchierare nuovamente con l'amico scultore... fino alla partenza...
La timidezza della guida non ha dato molte informazioni ma il concetto è stato ben chiaro e, purtroppo, non tutto era visibile a causa dei soliti problemi di restauro.


Io ho capito che: Quando c'erano i Fogliano era una fortificazione di difesa, dotata di cinta muraria, di fossato con annesso ponte levatoio e di due torri di vedetta una delle quali andò distrutta.
Poi passa alla famiglia Boiardo e diviene abitazione e loro lo abbelliscono un pò...


 Purtroppo l'interno è veramente privo di ogni caratteristico oggetto antico e d'epoca (almeno la parte che era possibile visitare).
Le sale sono adibite a conferenze, convegni e spettacoli e, in alcune pareti, sono stati riprodotti disegni presenti nell'antichità... Ma non voglio essere noiosa e proseguo il racconto con la descrizione di due mostre presenti nelle sale visitate...

Nella prima sala troviamo le opere di Luzzati Emanuele, una rappresentazione in quadri e in racconti dell "Orlando Innamorato" (Ma non era Furioso? Mi chiedo tra me e me...)... no, no... è proprio innamorato....

I disegni presenti (e in generale quelli di Luzzati a quanto sembra del web) sono diretti ad un pubblico giovane o a coloro che hanno ancora la mente carica di fantasia.

 A lato un'immagine della Polonia, una mostra dedicata all'Europa
Varie immagini di ogni stato sono presenti ma questa è quella che ha attirato maggiormente la mia attenzione.. non riesco ad aggiungere altro... le spiegazioni sono tutte in inglese e sul sito del comune di Scandiano non sto trovando nulla che mi dia chiare e precise informazioni.



L'aquila è il simbolo della famiglia dei Boiardo
Purtroppo le rifiniture di questa zona del palazzo sono veramente misere e non ho potuto riempire la mia macchina fotografica come faccio di consueto....
Come ogni antica house che si rispetti ha una sala dedicata... "La sala del camino", questa però non l'avevo mai sentita...
La scritta... ho provato a tradurla.. google dice:" Il mio insegnamento è caldo" ... ma l'ultima parola non l'ha tradotta... se qualcuno riesce... Solo le prime due: "Il mio onore"... BOH!!!!



Poi siamo scesi nelle prigioni... non le avevo mai viste... o meglio, non le avevo mai viste così ... allo stato primitivo...
Quella al lato è stata Sede dei Garibaldini (ci sono anche dei cimeli in una delle sale) e una cucina durante il perido dove è stata occupata dai tedeschi (se ho capito bene ciò che la guida ha detto).



A lato una cella con tanto di spioncino, alcune piccole e strette, altre grandi e più voluminose... percorrendo il corridoio se ne trovano diverse nei due lati del percorso.

 Un velo di tristezza leggere le scritte presenti sulle mura... come ogni prigione che si rispetti ci sono segni ovunque, tutte le pareti sono ricoperte da graffi o scritte dei nomi e delle date della persona presente... impressionante e un poco macrabo pensare che, anni addietro, nel preciso punto in cui mi trovavo, tanti malcapitati erano in attesa dell'asecuzione definitiva..




 ...Il corridoio prima dell'esecuzione e la stanza dell'ultima tortura!



 Dopo aver lasciato le stanze delle uccisioni e delle torture eccoci nuovamente all'esterno; purtroppo questa è l'area che non è stata più restaurata per mancanza di fondi (Anticamente) ed è rimasta in questo stato.





Il cortile sarebbe diventato molto bello... il progetto sembra bello ma, ormai, non penso che i Signori Boiardo hanno la possibilità di terminare l'opera!!!!!



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