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venerdì 2 novembre 2018

Street Food all'Italiana!!!!


 Diciottesima esposizione dei cibi provenienti da tutta Italia. Purtroppo oggi la pioggia ha preso il sopravvento e i banchi non erano come le previsioni comunali supponevano o, per lo meno, questo è ciò che ho dedotto leggendo il sito.
Tra una goccia e l'altra percorro i pochi espositori coperti da un celofan protettivo e mi soffermo ad osservarne alcuni.
Purtroppo ormai questa è una celebrazione un poco scontata, i prezzi sono ovviamente più alti rispetto a un comune centro commerciale, la qualità è buona ma non sempre.
Si presuppone di trovare artigianato o prodotti non commerciali e, invece, ci troviamo di fronte (ovviamente non in tutti i casi e i casi esposti non fanno riferimento alle immagini inserite) ad articoli comunemente acquistabili in un qualsiasi centro commerciale a prezzo inferiore.
Insomma, occhio ai mercati perché si stanno trasformando in centri commerciali all'aperto con le sgradevoli conseguenze del caso.
Le piazze, invase da un lato da articoli artigianali del luogo e dall'altro da quelli provenienti da altre regioni d'Italia, offrono colore ed allegria nonostante siano isolate da clienti, spettatori e ulteriori interessanti attrattive.
Ma ora facciamo un pò di conti in tasca a questi commercianti che stanno pazientando dal mattino fino alla sera, dal giorno dei Morti fino a Domenica 4 Novembre; almeno dodici ore al giorno lontano da casa in cui devono allestire e disallestire il proprio banco mattina e sera.
Persone che hanno fatto Km e li fanno regolarmente per queste tipologie di evento rischiando di andare in perdita solo con l'emissione dello scontrino e il carburante utilizzato per spostarsi.
Sicuramente molte prelibatezze non sarebbero giunte a noi senza questo sacrificio, indubbiamente non avrei mai assaggiato il tartufo bianco, i confetti di liquerizia e quelli vaniglia e zenzero, Stavo per acquistare la focaccia Ligure ma mi son fermata al suono del prezzo al KG.


 I canederli o knödel nascono come piatto povero di tradizione contadina nella Germania del Sud (Baviera), in Italia sono molto consumati nelle nostre zone ma anche in Veneto e in Friuli, soprattutto nelle zone montane settentrionali, dove vengono detti anche chineghi o balotes (grandi palle).
Il termine tedesco per indicare questi grandi gnocchi è knödel, da “knot” che sta per “grumo”.
Nel castello di Hocheppan, vicino a Bolzano è custodito un ciclo di affreschi dipinto intorno all’anno 1180, in uno di questi una balia é rappresentata  in cucina e controlla la pentola nella quale cuociono 5 canederli.