sabato 11 settembre 2021

Vaccino Covid, cos'accade se si firma il rifiuto?

 

Siccome non ho intenzione di farlo eccomi a cercar nozioni giuridiche dopo che mi è tornato in mente la postilla letta nei tre compilati; Rifiuto la somministrazione del vaccino.
Cos'accade se io, chiamata a fare perché costretta, prendo appuntamento, mi presento al centro vaccinale e firmo il rifiuto inserendo le mie motivazioni? 
La legge 219/17 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” nel rispetto dei principi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e della convenzione di Oviedo, tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all'autodeterminazione della persona e recita che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge.
In questo link è indicato anche che il consenso informato può essere firmato anche da due sanitari privi del titolo di medico. Legalmente parlando il non può mai essere acquisito verbalmente quando l'esame clinico o la terapia medica possono comportare gravi conseguenze per la salute o l'incolumità della persona. In questi casi, infatti, deve essere scritto. Il modulo deve essere tarato sulla base della cultura e del livello di preparazione del paziente, affinché questi ne comprenda il significato. Oltre ad essere comprensibile, il documento deve essere esaustivo e completo.
La violazione del diritto alla salute scatta legalmente tutte le volte in cui l'intervento medico non viene eseguito secondo diligenza. La violazione del diritto all'autodeterminazione, invece, quando non viene acquisito il consenso informato. Tuttavia, in questo caso, il risarcimento spetta solo quando risulta che il paziente, se debitamente informato, non avrebbe fornito il proprio consenso. Quindi è il paziente che deve dimostrare, nel caso in cui non abbia ricevuto le dovute indicazioni da parte del medico, quale sarebbe stata la propria scelta ove fosse stato correttamente informato.
Qui il link all'articolo giuridico (che vale per tutti i consensi medici non solo per il covid).
Se non ho capito male questo vaccino non è legalmente obbligatorio (quindi occorre il consenso) ma è un trattamento sanitario obbligatorio, quindi l'Italia è in pieno TSO, quello che usano per i disturbi psichici per chi non è in grado di curarsi da solo... 
Ma non era meglio rendere obbligatorio l'esame sierologico periodico (magari non a 20 o 30 euro) da effettuare una volta all'anno nel consueto controllo degli esami del sangue?
Questo sito medico sostiene che, chi fa il vaccino, dovrebbe effettuare il test sierologico prima e dopo proprio per valutare l'effettiva necessità del vaccino in concomitanza alla presenza di anticorpi già presenti. Anche perché, ricordiamoci bene, che oltre alle controindicazioni, all'interno dei vaccini, c'è sempre il Mercurio, causa di autismo per molti soggetti.

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