Le appoggio quasi delicatamente sull'unico pezzettino di balcone disponibile, le osservo mentre si dimenano nonostante siano già un poco schiacciate e tramortite dall'alcool lasciatomi in dotazione per pulire. Le guardo ancora un istante e, poi via.. un soffio che le fa sparire dalla mia vista. Chissà se sono ancora vive? Oppure si son spiattellate al suolo? Staranno cercando nuova dimora oppure opteranno per una risalita? Ma, soprattutto, come cavolo ci arrivano al secondo piano di un condominio???
Torno alle ciotole ancora un po' invase, travaso e lavo ma, nonostante tutto, ne sbuca sempre una tra le crocche. Prendi, torna e pfff! E nuovamente un altro giro per poi immaginarle intente a scavar zolle. Poverine, si saranno dovute costruir una nuova tana? Oppure un radar interno le riporterà alla loro origine? Chissà come percepiscono la forza di gravità? D'altronde per i due millimetri di altezza e il loro insignificante peso hanno forse fluttuato come un deltaplano al sole? Il mio alito l'hanno percepito come una folata di vento o come un ciclone Supersonico? L'alcool li ha fatti ubriacare? Oppure Grazie a lui han solo digerito le crocche? Ed è così che mi fermo a osservare, per quel poco che è possibile osservare, il prato sottostante e mi immagino la scena; una decina di formiche stordite, un po' ubriache e parecchio scompigliate, che cercano di capire da che parte sia il Nord, il sub... O forse l'est? Come funziona il loro radar? Le ritroverò domani? Sempre loro imperterrite? D'altronde non era la cicala quella laboriosa e spesso la perseveranza premia gli audaci!!!!

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