sabato 2 marzo 2019

Sono Disperata!!!!!!

Finalmente riesco ad immortalare in un video il mausolitico "Pippo Baudo", colui che ha contribuito a scrivere la storia dello spettacolo Italiano, un pozzo di Spettacoli e conoscenze artistiche, politiche ed intellettuali e?
Cosa faccio?
........
Innanzitutto mi son trovata in una bruttissima posizione con dietro una tizia che incitava come una tifosa allo stadio e ha rovinato il sonoro di video già degradato visivamente, per questo motivo sono quasi contenta di averli persi completamente dopo che, per errore, ho premuto il tasto sbagliato nel cellulare....
I video erano comunque di pessima qualità e non sono riuscita ad inquadare lui ma lo schermo posto in alto... per questo motivo, probabilmente, è meglio così... sarebbe stata una pessima raffigurazione per un così noto personaggio.... vorrà dire che dovrò avere un'altra occasione in cui la vicinanza avrà il suo giusto effetto visivo....
Presentato da un elemento che ha la verve di Vergassola senza battute, ricco di domande scontate e di poco ardore, devo ammettere che, nella sua Mausoliticità, è ricco di grandiosi discorsi non sono dati da racconti di spettacoli di poca sostanza, ma soprattutto da una scalata che lui stesso definisce non semplice, non facile ma di umili conquiste e continue controversie.

Ecco a voi Pippo Baudo Una storia Italiana, non è solo il resoconto della sua vita lavorativa ma anche storie di amicizie con personaggi ormai deceduti come "Raimondo Vianello", la consorte "Sandra Mondaini", "Mike Buongiorno" .
Nato il 7 giugno 1936 (tre mesi dopo Berlusconi) e fermamente convinto (e io son in sintonia con questa idea) che preferisce continuare a lavorare, morire sul palcoscenico come un eroe dello spettacolo piuttosto che vedersi spegnere a poco a poco... così come disse il protagonista del film "I tre moschettieri; <Preferisci morire tra le lenzuola del letto? ricoperto dal tuo piscio?>".
Certo è che la lotta dei tre moschettieri è un poco diversa dalla vita di un personaggio pubblico, la vita da palcoscenico può essere stancante come il duellare delle spade?
Poi parla dell'invidia, della rabbia e della riconoscenza.
Sull'invidia ci troviamo in piena sintonia; brutta è l'invidia che uccide l'avversario, positiva è quell'invidia che funge da forza motrice e che ti fa desiderare di raggiungere i traguardi di collui che ammiri.
Sul versante Rabbia i miei complimenti gli son tutti dovuti, non è facile essere così forti da poter affermare di riuscire a trattenersi anche nei momenti di maggiore rabbia verso un qualsiasi elemento... Ha praticato il buddismo oppure sarà l'età mausolitica e la rassegnazione della futura decadenza a renderlo di tale opinione?
Il quesito della riconoscenza è quello che maggiormente mi ha fatto riflettere; lui ha portato al successo molte persone ed è arrivato alla conclusione che questo sentimento non appartiene a questo mondo o che può trasparire in rarissimi casi eccezzionali. Si, ha ragione ma si dovrebbe aprire le porte solo a chi merita e a chi è maggiormente propenso al valore della riconoscenza.
Chi trasmette questo rarissimo sentimento non dovrebbe forse essere  maggiormente lodato?
Per gli altri il corso della vita gli darà riscontro e loro stessi attireranno a se solo cose di poca importanza e di poco valore.. questa è la legge dell'universo e di attrazione!
Ma torniamo a parlar del libro;
Ha parlato del festival di Sanremo, come non farlo? ha superato le presenze di Mike Buongiorno come presentatore ed ha cacciato Amstrong dal palco per un avvenimento non congeniale ai riti dell'epoca, Sharon Stone è sicuramente presente tra le pagine del libro assieme a politici che hanno coronato la sua carriera lavorativa come "Giulio Andreotti", tristemente morto anche lui dopo una malattia di decadenza Data dal fatto che era mausolitico pure lui (a 96 anni è già un gran traguardo).
Il video rendeva sicuramente meglio i discorsi, gli argomeni e i concetti di un personaggio con una vita così piena e ricca di emozioni.

Nessun commento:

Posta un commento