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domenica 14 aprile 2019

Viaggiando con 5 minuti di ritardo - Capitolo 8 - Dedica a colei che dovrebbe essere l'amore più grande.

Chi sbaglia? 
Si sbaglia?
Si sbaglia per incompetenza o per una successione di eventi che non dipendono da te,dal tuo credo? L'errore è dato da una non competenza o dalla perseveranza di altri di "buttarti giu"? 
Perché poi? 
Per invidia? 
Per noncuranza? 
Per infetta superficialità dei fatti? Perché loro, diversamente, non riuscirebbero?
Se pensano a far sbagliare gli altri sicuramente loro del bene non ne fanno e non portano nulla di sano a questa umanità, se poi le conseguenze di queste azioni sono pesanti per il loro avvenire nulla dovranno aver da dire.
I motivi dell'errore possono essere infinitamente infiniti, conoscerne l'origine è veramente emblematico, la noncuranza degli avvenimenti, l'indifferenza verso le conseguenze future che questi portano, forse accentuando quell'ego che tutti noi vorremmo far risaltare.
E' dunque questo il motivo della nostra esistenza? 
Risaltarsi attraverso la moria delle anime altrui?
Anzichè concentrarci sulle personali qualità per risaltare i propri valori e le proprie competenze ci ritroviamo a distruggere quelle degli altri con menzogne indefinite?
Anzichè capire il proprio animo per ricercare ciò che il destino gli può offrire.
Anzichè regalare alla sua vita il dono di poter vivere i propri interessi.
Anzichè cercare il percorso per alzare la propria conoscenza e il proprio valore.
Anzichè far questo si sprecano ore importanti della propria vita terrena a far sbagliare chi invidiamo o a calpestare chi vorremmo trascinare nell'obblio...
Per fortuna non son tutti così macchiavellicamente malati, questo è un pensiero dato da ciò che leggo nei giornali, da ciò che mi è capitato di ascoltare e di vivere in un passato fortunatamente trascorso.
Una persona è ciò che fa, il suo vissuto e le sue esperienze, le scelte che compie fanno si che la contraddistinguono dalla massa. Ognuno di noi è distinto dalla massa grazie alle proprie qualità, alle proprie idee, alle proprie azioni.
L'azione che intraprende, la scelta che effettua lo rende ciò che è,  e di queste ne paga le gradite o sgradite conseguenze, il gesto intrapreso è già impresso nella memoria ed è difficile riuscire a debellare ciò che ha distrutto una fiducia riposta, come una ferita indelebile che ha fatto crepare il serbatoio, non c'è più goccia a traboccare ma solo un vuoto che più non si riempie, un finito amore che ha i suoi motivi nel trascorso degli anni, nel trascorso della vita stessa e che riempie quel serbatoio con l'amore per la vita e per chi ne merita attenzione.
Già la vita è impegnativa... Non uccidiamoci a vicenda... potrei diventar cattiva in caso di allerta!

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