domenica 8 settembre 2019

Donato Cascione e il suo laboratorio della Civiltà Contadina;

Donato Cascione lo incontro per caso. Ero intenta a curiosare in una bancarella di prodotti di artigianato locale in cui ho acquistato il mio ricordo della City; Il tipico Cu-cu con indosso il campanello del Monacello, quando giunge una ragazza.
La tradizione vuole che il Cu-cu veniva anticamente offerto in dono alla futura sposa o alla famiglia, veniva addobbato e abbellito con la promessa riservata alla futura moglie. Questa promessa poteva essere segno d'amore,di numerosi figli, di lavoro o di prosperità.
Il monacello, invece, era uno spiritello fastidioso che si divertiva afar le treccie agli asini di Notte e si appoggiava sul cuore di uno della famiglia, questo doveva togliergli il cappello per poter essere felice (non ho capito il perché ma le tradizioni son sempre un poco ambigue).
Intenta a capir bene la storia di ciò che ho acquistato quando giunge in negozio la corvina ragazza che mi fa cenno di seguirla perché mi vuole accompagnare in un luogo che, a parer suo, devo assolutamente visitare.
La seguo...
Passiamo attraverso il dietro le quinte della registrazione del nuovo film di J. Bond per poi giungere in quello che è il "Laboratorio degli antichi Mestieri della Civiltà contadina" gestito, allestito e curato da Donato Cascione e da un'associazione.
Lui è uno scrittore, in bella vista il suo ultimo libro che mi ha un poco incuriosito, nel corso degli anni, oltre a pagine di libri, ha arricchito la sua storica collezione di antichi oggetti e attrezzi di lavoro utilizzati dagli antichi abitanti dei sassi.
Il costo per visitare il tutto è di soli €3.00 e il signor Donato è ben lieto di arricchire di racconti la visita e di renderla unica e notevolmente interessante rispetto ai numerosi video collocati nelle grotte di Sasso Caveoso.
Il signore rimpiange un poco i tempi trascorsi, Perché rimpiangerli se son stati anni di miseria e povertà? Anni in cui era necessariotogliere gli esclementi a mano dalle abitazioni? Anni in cui il tasso di mortalità infantile era elevato a causa della scarsa igiene e della convivenza con gli animali in ristrettissimi metri quadrati di grotta?
Dopo avegli posto un po di quesiti ho capito di cosa, il signor Cascione, si rammarica e i suoi dubbi son più che comprensibili;

I turisti prendono le loro rotelle poi? Cosa ci rimane? Calpestano anni di Storia senza lasciare nulla del loro passaggio per poter evolvere la storia di nuovi elementi.
 Continuare la storia... è già... cosa lasciano i turisti? Quali ricordi del nostro presente si potranno conservare nel tempo futuro? Che evoluzione avranno i Sassi e Matera stessa? Sarà solo un via e vai di turismo incontrollato, di Bar e ricordi di Souvenir?
Oppure ci sarà altra vita futura con altre ricche attività tra i Sassi come piacerebbe vedere al Signor Cascione?  Rimarrà solo un ricordo trascorso oppure ci sarà altra vita con differenti racconti?
Indubbiamente già che sia la sede preferita per molti registi internazionali è un gran bel presupposto futuro e presente, già con i film girati in questo luogo si potrebbero sviluppare caverne a tema "Cinema" con proiezioni e informazioni.
Il signor Cascione è da pochi giorni Settantenne un intellettuale nostalgico di un ricordo che non vivrà più, anni indubbiamente ricchi di sofferenza ma che gli hanno lasciato il cuore colmo di storie da tramandare e da insegnare nel laboratorio in cui insegna ai più giovani i mestieri del tempo trascorso. Vergine ascendente gemelli, una coincidenza da non poter lasciar parlar il caso. Soprattutto dopo aver ascoltato i suoi racconti ricchi di ricordi e di storia che mi e gli hanno fatto salire un sprizzo di lacrime, giusto un velo... per illuminar lo sguardo.
Il laboratorio è invaso di antichità; il letto ormai visto in molte grotte è al centro dell'entrata. E' alto per recuperar posto e lasciar scorrere le galline in più ampio spazio.  Il luogo è stato chiaramente ampliato, una grotta antica scavata sarà stata grande come un miniappartamento da 40 Mq, il laboratorio è formato dall'unione di più grotte in cui son stati scavati dei varchi e, il tutto, forma ora un'ampiezza di circa 600 Mq, tutti stirpati di vecchiume ben conservato.
Mi ha spiegato il certificato di un documento visto esposto; "Certificato di Monta" Tipo un antico Pedigree per il mulo. Poi si prosegue con gli antichi mestieri; Setacciaio, la stanza del prete, quello che ricuciva i cocci per non buttr via nemmeno un piatto,

 Poi ancora il Panieraio attività che consisteva nel confezionare i recipienti di vimini e canne.
Scalpellino e barbiere, il conciapelli... e tanti altri...
Per poi arrivare a quei mestieri poco riconosciuti come;
-Il banditore; Girava per le strade per leggere ad alta voce le disposizioni delle autorità o informare su eventi e novità.
-Le Prefiche; Donne pagate per piangere ai funerali.
-Il Cordaio; Produceva corde e reti.
-La Mammana; Aiutava le donne a partorire e ad abortire.
-La maga;Liberava da "fatture" con preghiere e formule rituali.

Ho trovato anche l'edizione del "Corriere dei Piccoli" il mio periodico per bambini preferito in infanzia!!!


Indubbiamente da visitare se si è a Matera!!!!

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