mercoledì 11 gennaio 2017

Il vaso di Miele.

La storia che Rigoberta ha voluto raccontare non nasce dalla fantasia, ma dalla magica natura del Guatemala e dalle tradizioni di una civiltà millenaria. E' una storia che ci riporta al tempo della creazione, al momento in cui Madre Terra e Padre Cielo popolarono il cosmo silenzioso e scuro di suoni, colori, animali e piante e assegnarono un compito a ogni essere vivente, unendo tutte le cose in uno spirito di armonia. In questa favola mitologica si incontrano donnole sapienti, ragazzi trasformati in scimmiette, alberi afflitti dalla malinconia e gemelli dalle virtù prodigiose. Curiosi e straordinari personaggi attraverso i quali una discendente dei Maya ci fa conoscere gli aspetti più significativi e poetici della cultura del suo popolo: il mistero dell'anima e del mondo, il valore della riconoscenza e l'importanza di rispettare anche le più piccole creature perché la Terra possa essere, come all'origine, il luogo in cui fioriscono i sogni.

Nonna Luna e Nonno Sole si annoiavano nel cielo

Inizia con questa gran festa di paese la storia che introduce il rito di riconoscenza che i maya avevano per il Sole e la Luna raffigurando la storia di molti secoli fa, al principio dell'universo quando Nonno Sole si specchiò nel volto di Nonna Luna e vi colse un velo di tristezza.

Nonna Luna era triste perchè non vi era nulla vivevano sospesi nel cielo intenti a mangiare nuvole di Zucchero colorato. Crearono quattrocento ragazzi che erano stelle mute che non soddisfano la loro noia.

Cosi crearono il cuore della terra e il cuore del cielo e chiesero loro di creare prima gli oceani, poi i prati, le montagne, i vulcani .. poi gli animali. Assegnarono i nomi e i compiti spirituali a ogni animale e, da qui, partono le altre storie del libro... compresa quella della scimmia che è uno dei simboli della festa di ringraziamento Maya.

martedì 1 novembre 2016

01.11.2016 dal precedente blog

Misteri notturni... 


Accese due candele, sono ancora sul davanzale che fioccano a piena fiamma....
Le voglio lasciare completamente consumare per dare, al messaggio che ho inviato il modo di arrivare fino a tutti loro...
Non parlo solo dei miei cari, ovviamente loro sono in cima alla lista, ma anche a tutti coloro che hanno subito una devastazione e una perdita così grossa com'è stato il massacro di quest'anno..
Lo so... non è il pensiero che conta... le azioni sono di gran lunga migliori... ma la fiamma di una candela mette pace e serenità e mi piacerebbe che questo sia un simbolo di tali sentimenti.....

lunedì 5 settembre 2016

Perugia Settembre 2016

Prenoto in un B&b della periferia di Perugia, il prezzo nel sito indica €23.00 a notte con colazione compresa, noto che è vicina a una fermata dell'autobus.. Penso:"perfetto" utilizzando un biglietto giornaliero mi sarei riuscita a muovere comunque con facilità.
Dopo ore di treno e alcune peripezie arrivo di fronte al B&B, chiamo la signora e non la trovo in casa.. mi dice che mi verrà a prendere un certo M. tra 10 minuti.. i minuti di attesa scopro che diventeranno più di 1 ora perché non ricordo dove il tizio fosse andato...
E già mi iniziano a girare....
Assicurando la valigia all'interno del B&b vado a esplorare un poco la zona .. nulla di che a parte un grazioso negozio di giocattoli in  legno.
Il tizio mi porta in un presunto B&b, mi dicono che alcune camere di questa casa vengono affittate.. mi sistemo in una camera ricca di cose appartenenti a una ragazza.
Non ho potuto fare a meno di leggerne alcune (non scrivo qua ciò che ho trovato).
La sera dovevo essere trasferita in un appartamento in centro ma la tizia è arrivata estremamente tardi, dovevo lavarmi, cenare e lei non aveva ancora preparato la camera in cui avrei alloggiato, un chiaro esempio di disorganizzazione e non riguardo...
Le è andata bene perchè nella casa ho trovato due ragazzi con cui mi sono trovata bene diversamente non penso che le avrei pagato il soggiorno soprattutto se considero il fatto che la colazione, in realtà, me la sono dovuta acquistare.
... però non ho acquistato altre cose e i piatti non li ho quasi mai lavati ma questo grazie ai due inquilini della casa.
Mi è parso una cosa organizzata appositamente per fare in modo che io rimanessi lì.
La proprietaria della camera mi è parsa in sogno più volte anche nei giorni successivi al mio rientro a casa.. non li ricordo tutti.. molti sono confusi.. ricordo il suo volto bianco e occhi lucenti che mi guardano quasi a implorare qualcosa.
La ragazza è molto simile alla mia sconosciuta ricorrente e il disegno della donna nella porta ricordo di averlo già visto...

giovedì 1 settembre 2016

Perugia e la Perugina

IL GRIFO è il simbolo di Perugia






Arrivata alla stazione di Perugia prendo facilmente l'autobus che mi porta al B&b, ne approfitto per informarmi sui prezzi dei biglietti e decido di acquistare un giornaliero per il giorno successivo (destinazione Perugina).
Dopo alcune peripezie arrivo all'alloggio... un poco singolare ma comunque accogliente mi sistemo e parto alla scoperta della City.
Primo giorno a piedi, un sali e scendi infinito tra i vicoli antichi, ho acquistato la cartina ma non l'ho mai utilizzata... i suggerimenti di chi ho incontrato sono stati quasi tutti ottimi. 



Marciapiedi in stile Gruviera!!!!






Il centro storico ok... quello ve lo concedo... le collinette pedonali sono "fascinose" in quel contesto... 
Ma diversamente? strade perfette e marciapiedi Gruviera... Questa buchetta, però, ha il suo fascino... l'ho incontrata per caso mentre giravo per le vie di zona Elce...
Mi sono fermata a contemplarla come si fa con una nuvola dalla forma singolare e mi è venuto da sorridere...
Ho sorriso pensando al contrasto con la nuvola... di solito gli innamorati fanno così: il sogno è nell'aria, nel cielo, nel vento... 
In questo modo mi da, al contrario, la sensazione di un amore ancorato alla realtà che non si farà spazzar via dalla prima brezza...
Perciò, miei cari Perugini, DOVETE assolutamente rifare tutti i marciapiedi delle periferie... ma, vi chiedo il favore di lasciar intatto questo piccolo pezzo di Gruviera!!!

Città Vecchia







Con facile accesso ai mezzi pubblici e facilitata dalla presenza di scale mobili che ti risparmiano molta fatica, ho visitato questo ammasso di suggestivo vecchiume...
Sicuramente i vari panorami sono "di piacevole vista" e ho letteralmente consumato un paio di scarpe dal tanto camminare...Più che la piazza e la fontana ho preferito girare tra le viuzze... molto simili tra loro perciò molto facile perdere l'orientamento ma, se anche accade, l'errore ti porta in un'altra via sempre ricca di varie curiosità!

Pozzo Etrusco.






Seguendo le indicazioni "Pozzo Etrusco" sono arrivata di fronte a un classico vecchio pozzo, E' collegato a una vecchia casa divenuta museo e il prezzo per visitare entrambe è di €6. Decido di entrare solo nel pozzo al costo di €3, immediatamente ti fanno vedere un filmato che te ne illustra le caratteristiche, successivamente scendi di circa 12 metri per arrivare alla passerella che attraversa il pozzo.
 




Da questa di può osservare la grata della cima.. quella che rimane visibile nella pizza dov'è collocato.
Noto che a lato, chiusa da una semplice catenella, c'è un passaggio e deduco che sia un collegamento interno a quella che fu una casa.
Chiedo conferma all'uscita ma la ragazza non mi sa dare questa informazione.. siccome i 3€ vanno a contribuire lo stipendio della donzella mi piacerebbe che riuscisse a rispondere bene a una così banale domanda.

Palazzo Gallenga

Il primo giorno sono entrata "di soppiatto" cercando di essere ritenuta una studente (non pensavo fosse di libero accesso a tutti i visitatori) ho osservato l'atrio e poco più... Ho visto quanto è grande e ricca di attività: medico, ristoro, punto polizia... sono tanti gli uffici situati nel palazzo che agevolano gli studenti che bazzicano in questo luogo!!! Che dire... averle tutte così le scuole... magari non con gli stessi decori ma, quantomeno, con gli stessi servizi!!!!
Due giorni dopo ci sono tornata e, chiedendo informazioni, mi hanno fatto salire.. ho preso l'ascensore per arrivare alla terrazza panoramica, poi sono scesa osservando molte delle aule e dei luoghi presenti... 
Sotto la veduta panoramica dal terrazzo dell'ultimo piano...



 Il Palazzo è la sede dell'università per gli Stranieri.
  
L'università è immensamente arricchita di accattivanti particolari tra cui un'aula Magna veramente molto
bella e particolare, e classi inclinate; come nella visione di un film al cinema così la cattedra è posta al centro con i banchi disposti a gradino sopra di essa.
I corridoi sono ricchi di particolari, la dimora è storica e la biblioteca offre schedari molto antichi e decori singolari alle pareti. Un vecchio ascensore tipico delle antiche case è ben visibile nella sala degli archivi.

La Perugina

All'interno dello stabilimento di produzione è possibile assaporare un variopinto di odori cioccolatosi... Odori forti che ti entrano nel fisico quasi fino all'indigestione olfattiva. Il percorso è ben strutturato e l'assaggio è offerto ai visitatori dopo aver percorso il sentiero che racchiude la storia dell'intero marchio.
La visita guidata ci illustra la storia del marchio, le varie pubblicità effettuate nel corso degli anni sono racchiuse in bacheche commemorative, a lato una rappresentazione del bacio da guinness (se non ricordo male realmente in cioccolato).
Nel percorso è possibile percorrere l'intera produzione della lavorazione, controllo e confezionamento del prezioso cioccolatino. All'uscita il classico shop ricco di gadget col bacio firmati, ho ancora la Matita in ricordo!











martedì 8 aprile 2014

Tre giorni ad Hamburg, curiosando nella City





L'HOTEL
Panorama Inn Hamburg: Situato nella periferia, nella zona di Billstedt, molto comoda con i mezzi pubblici, il Bus passa di fronte all'hotel mentre la Metropolitana è a pochi isolati di distanza. Il quartiere in se ospita molti negozi ma il suo misero centro è alquanto insignificante. 

Dai numeri presenti in ascensore avrà almeno 1000 stanze, in ogni atrio gli altoparlanti trasmettono musica ed è tutto molto pulito e ben curato, ovviamente nelle stanze non aspettate di trovare il Bidet, ma troverete una scomodissima doccetta che ho dovuto svitare per comodità di utilizzo.
In compenso mi è piaciuto il loro portasapone: igenico, il loro cuscino: comodissimo, e la ricca colazione.


IN THE BUS! 
Voi si che siete rigidi, in Bus si sale solo dalla porta davanti, quella vicina al conducente, l'ingresso è diviso in due: se hai la tessera sali, la mostri all'autista e prendi posto a sedere, in caso contrario percorri l'ingresso più vicino al guidatore. Lui ha cassa con tanto di cassetto e lo scontrino emesso vale come biglietto.In metro sali senza controllo, ovunque puoi salire e scendere a piacimento solo raramente, almeno è ciò che mi ha riferito una Tedesca a cui ho chiesto informazioni, fanno dei controlli.Ciò sta a significare che il loro meccanismo funziona, che le persone sono incentivate a pagarlo il biglietto, forse costrette dal dover per forza salire mostrando il tesserino.Personalmente sono stata fermata dal controllore una sola volta, attratta da un monumento mi sono affrettata a scendere dal mezzo, il gesto deve aver insospettito in modo negativo il controllore presente in borghese e, scendendo con me dal bus, mi ha chiesto di esibirgli il tutto per poi salire sull'autobus successivo.Per una coppia con tanto di Bebè in carrozzina la sorte è stata differente, incuranti del pupo, li hanno fatti scendere appena si sono resi conto che non avevano ne il biglietto ne il denaro per poterlo pagare.. freddi e imperterriti non hanno avuto pietà li hanno lasciati a piedi e, penso multati.Mentre assistevo alla scena osservavo il signore di fronte a me, aveva appena sgridato uno in carrozzina perché, anche lui privo di biglietto, lui però non ha avuto problemi ed è rimasto a bordo.L'uomo di colore continuava a brontolare, aveva gli occhi spenti e stanchi, in verità hanno tutti gli occhi spenti, il loro neurone è sepolto sotto strati e strati di doveri, costrizioni e ferree regole, è una città triste ma funzionale.Sull'autobus tutti sono zitti, ognuno pensa ai fatti suoi, alcuni ascoltano la musica ho visto ballare solo una ragazza con lo stereo nelle orecchie, silenzio assoluto quasi tombale, solo alcuni parlano ma la loro lingua raramente è Tedesca.


LE INFORMAZIONI?
Mai chiedere a un Tedesco: Where is the Center? Non lo capiscono.. più volte ho corretto con Centrum, termine letto nei cartelli stradali... Una signora, invece, mi ha proprio corretto: "No Centrum, City" L'estremo della precisione!In sostanza non si sforzano di capire, l'efficienza dei mezzi di trasporto ha però reso piacevole il mio viaggio: rimanendo in zona City hai modo, prendendo un qualsiasi autobus, di raggiungere una zona nota mentre, spostandosi più in periferia sei più limitato.. ma questo è normale.





I NEGOZI 
Molti aprono alle 10 del mattino e quasi tutti chiudono alle 20 di sera, solo il centro offre vita notturna ma non sono andata causa letture poco rassicuranti su alcune vie presenti come il viale del sesso, durante il giorno percorrerlo è divertente e buffo: i locali sono allestiti in modo estremamente provocante e, per tutti, pare sia una normalità.L'interno delle grandi catene non hanno un ordine ben definito, non ne ho capito una logica, non penso ci sia una logica.. ciò che mi ha impressionato è la marea di caramelle e cioccolata: Quasi tre corsie di dolci, una e mezza di patatine... uno spettacolo per il colesterolo...


Prossimi alla Pasqua si preparano in grande stile, i negozi sono ricchi di decorazioni di ogni tipologia, alcuni decorano gli alberi con uova colorate e decorate... i negozi vendono uova già colorate e un sacco di colori, libri e accessori per prepararsi all'evento.Decorazioni ovunque, conigli ovunque.. immensi spruzzi di colori variopinti appoggiati a prati di ogni verde tonalità...Purtroppo non sono riuscita ad acquistare dei pennelli e delle decorazioni che mi interessavano molto, in orario di apertura del negozio mi trovavo a cercare di raggiungere l'albergo per la prossima partenza... guarderò su internet.. magari riesco a trovare le loro marche ai loro prezzi....Per il resto una desolazione... alle 20 tutto chiuso.. nessun locale disponibile, sono riuscita a prendere solo un gelato e la stracciatella Amburghese è veramente KO!!!


PREZZI E CONTRATTAZIONI
Nel primo viaggio in Bus, ho chiesto se 4,80 era per un solo viaggio o per più.. e ho percepito un tono seccato. Una sera per cenare sono andata in uno dei tanti locali cinesi, stavano per chiudere e nei tavoli erano presenti pochi clienti, ho visto un cartello con segnato 2€ di fronte a dei mini involtini primavera, ho indicato e ha iniziato a friggerli per me... conto? 4,50€ .. ovviamente ho contrattato il prezzo indicando quello esposto... tutti si sono alzati e se ne sono andati come se fossi la pezzente di turno.Per questo dico che non sopportano le contrattazioni per loro la regola va rispettata al 100% anche se non corretta sotto un determinato punto di vista, sono estremamente meccanici .. corretto? Da un lato si, dovrebbe essere così se a monte c'è onestà e trasparenza.


L'ARRIVO 
Scesa dall'aereo seguo la folla per recuperare tutti i miei averi, attendo veramente pochissimi minuti e mi dirigo con il tutto verso l'uscita.Chiedo informazioni a un'autista di Bus, avevo già chiesto all'Hotel ma avevo capito di prendere l'autobus invece che la metropolitana... ma questo l'ho capito dopo essere salita sul bus...Come dicevo chiedo informazioni, subito mi ha fatto ridere per l'espressione del volto mentre cercava di interpretare il mio scarsissimo Inglese. Mi fa segno di salire dopo che un signore gli parla e gli spiega, in tedesco, ciò che volevo dire.Salgo e acquisto il biglietto... fiduciosa che mi portasse a destinazione inizio a godermi le variopinte dimore delle vie della città.Ma lui? Dove mi porta? Alla stazione degli autobus e mi indica di prendere la linea verde... non ci ho più visto..Gli ho vivamente espresso il mio disappunto mandandolo letteralmente a quel paese... tanto lui, mica ha capito. Me l'avesse detto prima... avrei cercato direttamente in aeroporto ciò che mi era stato spiegato dall'hotel.Devo però ammettere che mi sono fatta un primo giro turistico compreso di trasporto all'hotel, al modico prezzo di €4,80 (il secondo non l'ho pagato per principio).



Mi impossesso di stanza e cartine della City, un'attimo di siesta per poi partire alla scoperta dei negozi che ci sono nel quartiere. Per acquistare l'acqua entro in un locale e assaggio una cosa fritta con Formaggio e Pesce il sapore è molto simile a un piatto assaggiato a Genova.





PRIMO GIORNO

Di buon mattino mi precipito a consumare una ricca colazione, nella sala pochi tavoli sono occupati, ancora assonnata prendo posto con in mano un bicchiere di Orange e un piatto con due pezzi di pane a fette, salume e formaggio.Noto che i panini che si fanno i Tedeschi sono alquanto particolari; verdura e salume, verdura e salmone.. in alcuni locali ho notato con carne macinata cruda... La particolarità? Il contenuto non è chiuso tra due pezzi di pane ma è appoggiato su un solo lato del pezzo tagliato.
Stavo consumando la mia colazione quando due ragazze arrivano al mio tavolo, mi salutano e prendono il loro cibo indifferenti... sono confusa... cos'ho sbagliato. Mi sposto imbarazzata nel tavolo a fianco ma la scena si ripete; arrivano altre due Tedesche, mi salutano e iniziano a far colazione.. osservo il cartello presente sul tavolo... mi guardo un pò intorno poi mi fanno capire che è riservato ma che non ci sono problemi e posso rimanere... ho mangiato poco... ero troppo imbarazzata.


Già sul bus che mi condurrà in centro inizio a notare alcune particolarità come delle biciclette che, aimè, non sono più riuscita a fotografare, in centro noto un tipo di lavoro che era in uso in Italia anni fa... antichi mestieri ormai smarriti... Popolazione retrò o conservatrice?Girando e perdendomi nella città noto dei murales alquanto particolari.. la maggior parte sono artistici e, quelli che non lo sono, vengono prontamente cancellati dagli addetti ai lavori.Il primo giro è a Hafencity, sorpassato il Deichtorhallen la casa della Fotografia uno dei tanti musei presenti ad Hamburg.
Sono poi salita sulla torre di Sankt Nikolai: un ascensore trasparente e molto veloce, al costo di 2€, ti porta a 75 metri di quota dove si trova una piattaforma di osservazione panoramica, aggiungendone 3€ hai l'ingresso anche al museo, per ovvi motivi di comprensione non ho nemmeno preso in considerazione l'idea di entrare in nessun museo della City.
Come dicevo la torre ospita un monumento ai caduti in guerra ed è molto danneggiato e non sono riuscita a vedere molto dalla torre a causa di lavori in corso.
Di musei ad amburgo ce ne sono un'infinità però tutti in lingua Tedesca o Inglese, stessa cosa per le informazioni turistiche.. solo in rari casi si aggiungono Arabo e Cinese diversamente noi Italiani siamo un pò snobbati.


In HafenCity noto i vari ponti; il libro che ho preso in biblioteca descrive la Città paragonandola a Venezia, io non l'ho trovato veritiero il confronto, Hamburg viene quotidianamente curata dagli abitanti, rispettata e valorizzata per poterci vivere dignitosamente, i ponti si, ci sono, sono presenti ma sono ponti grandi, solidi e alti, nulla a che vedere con i piccoli, vecchi ponticelli pieni di alghe della piccola Venezia. I muri sono ben curati e le fondamenta stabili, non c'è un angolo di sporco, attraversare la strada è un'impresa, devi cercare il punto di attraversamento o il passaggio sotto o sovra elevato altrimenti non passi.Girando per il quartiere noto alcune particolarità come il dover pagare per posteggiare biciclette o motorini e altri mezzi di trasporto a noi sconosciuti.Tra un Bus e un'altro arrivo alla zona del porto situata presso il fiume Elba, trovo una nave museo appena ricostruita in chiave moderna, proseguendo verso St. Pauli, arrivo a una grossa piattaforma che ospita bar, negozi di oggettistica, panchine per una piacevole siesta osservando il fiume. Internamente riservata a crociere per i turisti, esternamente si possono osservare le attività portuali.


Alle spalle un'immensa piattaforma raggiunta dopo una scalinata, dove è possibile ammirare il panorama dall'alto della piccola valle.
Arrivo in un'altra zona definita out dal libro preso in prestito, il viale è completamente colorato e pieno di murales e di insegne pubblicitarie, i decori sono molto creativi e interessanti, ne ho fotografati parecchi di negozi, ognuno di loro ha la propria personalità... bella via... mi è piaciuta molto, forse perchè era giorno?
Arrivo nuovamente nella via del sesso, fotografo il casinò e alcuni particolari per poi entrare in un piccolo centro commerciale per acquistare il pranzo e salire nuovamente su un'autobus.
Mi dirigo verso Altona, case particolari e quartiere molto benestante, ho fatto un giro per poi tornare immediatamente indietro perché , oltre il fascino delle case, in se non offre nulla.





Sono scesa nuovamente nella zona di St.Pauli dove trovo la chiesa Justzgebaude con scalini commemorativi e, pare abitazioni. Alle spalle un'immensa area verde che si estende verso il fiume, proseguendo a piedi verso la City trovo un piccolo viottolo, incuriosita entro e trovo dei piccoli negozi; uno vende il the e le spezie, un piccolo antiquario, uno di oggettistica varia... in mezzo a questi un piccolo museo... entro incuriosita e trovo una minuscola cucina sul lato sinistro dell'ingresso dopo la portineria, salendo le strette scale arrivo al salotto con camera da letto, mentre all'ultimo piano è riempito da un baule e una vecchia macchina per il cucito... d'altronde il tetto a punta rende difficoltoso un soggiorno in un simile e ridotto spazio... la vista dalla finestra è molto graziosa.
Mi ritrovo al Rathaus, dalle figure presenti internamente mi sembra la sede del parlamento.. ma non ho avuto modo di tradurre in Italiano, il libro lo descrive come l'edificio municipale più sontuoso d'Europa, famoso per la sala dell'imperatore e per la sala grande... non ho pagato la visita guidata, non avrei capito nulla ma l'edificio è veramente spettacolare. Faccio un giro attorno e noto che le decorazioni sono tutte protette da una rete e che ogni cima della colonna è ricoperta di spilli appuntiti per evitare che i piccioni o gli uccelli in genere si depositano per rovinare i monumenti.
Siamo nella zona Rodingsmakt e, andando verso l'Alsterarkaden una fila di eleganti portici che ospitano negozi di ogni tipo, mi fermo ad ascoltare un'artista cantante di strada, fa il Jukebox vivente; inserisci la moneta nel cappello e suoni il campanello, veramente bravo!
Nel frattempo ho visto e fotografato vari monumenti fino a giungere a una struttura alquanto singolare... Carceri? Può essere...


Passo l'università e giungo a un'immenso parco ai piedi del Fernsehturm la torre più alta della città, circa 270 metri dal suolo, il parco, il Planten un Blomen è ricco di fiori e di vegetazione, una piacevole pausa relax immersa nel verde che ospita un angolo di singolari giochi per bambini alcuni mai visti in Italia.
Una via di alberi in fiore crea un magico effetto grazie ai petali che scendono a pioggia dai rami, mi fermo ad osservare incuriosita un cinese che scrive e fotografa il nome della sua lei/lui (non si capisce).
Nei pressi un lago artificiale, lo trovo asciutto ma fotografo ugualmente i cerchi che permettono il passaggio nel momento in cui il lago viene riempito.
Torno a salire sul Bus direzione Hotel, prima però occorre una sosta cibo nei pressi di Wandsbek Markt, trovo un piccolo supermercato ed entro affamata, porto tutto in hotel ma, nel frattempo do un'occhiata ai prezzi di alcuni prodotti che compro solitamente in Italia e... faccio scorta... Una doccia, cibo e crollo stanca tra le soffici lenzuola.


SECONDO GIORNO

Inizio a capire le zone della City, Hamburg è divisa in sezioni o quartieri, il vero centro è nelle vicinanze di HafenCity ma, anche le altre zone si distinguono per le loro particolarità. Altona è la zona signorile quella più ricca della città, St. Pauli è più caratteristicamente antica, l'immenso parco alle spalle della chiesa rende la zona tranquilla per abitanti e visitatori.
I parchi sono parecchi e tutti grandi e ben curati, tutte le città estere visitate danno al verde un'evidente importanza comune, solo nella zona in cui era il mio hotel non ce n'è traccia e i giochi per i bambini sono praticamente assenti, la particolarità di Billstedt è lo shopping con tanto di statua commemorativa: una donna con le buste della spesa in mano....


Il secondo giorno mi reco nei pressi di Rotherbaum, mi sembrava un quartiere interessante invece mi sono dovuta ricredere, nulla di che sempre case molto carine e particolari, mi è parso il quartiere delle onoranze funebri... è stato inquietante osservare immensi giardini pieni di lapidi in esposizione.





Poi mi sono tuffata all'interno della galleria Kaufhof... immenso e dispersivo secondo giorno quasi completamente dedicato allo shopping, e ad osservare stranezze e particolarità della city.










TERZO GIORNO

Scendo per la colazione, mi siedo accanto a due ragazzi e provo a conversare un poco.. parevano Italiani perché, come me, chiudevano il panino, ma non mi hanno risposto perciò deduco di aver errato l'opinione... Ho assaggiato la cialda alla crema spalmabile... ammetto che alcuni dolci li ho mangiati, ce n'erano un sacco particolari e molto scenografici. Esco per acquistare i regali rimandati, prima però di nuovo al Rathaus per rivederlo prima della partenza, alcuni acquisti e via... di corsa a prendere la valigia preparata nella mattinata.


Finalmente sono sull'aereo, il viaggio per arrivare è stato assai tumultuoso, la tizia all'hotel mi ha detto di uscire a Ohlsdorf ed attendere, sullo stesso binario, il diretto verso l' aeroporto. Mentre io? Cosa faccio? Scendo e chiedo nuovamente informazioni, l'unica Italiana che trovo ad Amburgo mi dà un'indicazione errata; mi indica l'autobus che, però non è attivo in quel momento. Di corsa riesco comunque a raggiungere l'aeroporto, riesco a chiedere informazioni, riesco a lasciare la valigia, riesco a passare il controllo, a trovare il Gate 40A... e ora? Non riesco a decollare... Un forte temporale ha preso il sopravvento, ci sono stati degli annunci e, l'unica cosa che sono riuscita ad intuire è che dobbiamo attendere che passi la presunta bufera, per sicurezza non partono... di più non ho capito!Penso che, sola rimarrò solo in Italia, non mi piace non capire la lingua e non conoscere ciò che vedo anche se è stata un'esperienza che rifarei comunque... mi è servita.
Anche su; Turisti per Caso