lunedì 24 luglio 2017

Palazzo Tozzoni

Palazzo Tozzoni

Quando sono arrivata nella stanza dei cimeli della famiglia Tozzoni ho avuto quasi una sensazione di mancamento, gli arredi sono molto cupi e pesanti, le tende e la notevole quantità di quadri appesantiscono le stanze creando un ambiente quasi spettrale.
Ero sola a visitare il palazzo e questo ha reso il tutto maggiormente angosciante.
Però è bello, ne vale veramente la pena e la storia del palazzo è veramente singolare..
Appena sono arrivata suono il citofono, una voce angosciata mi risponde dicendo: "io sono un inquilino, lei deve telefonare al comune". Solo più tardi scopro che l'ultimo discendente della famiglia Tozzoni ha donato tutto al comune con la postilla che tutti i residenti nelle abitazioni della servitù non venissero mandati via... BENE!!! Ho citofonato all'unico superstite... Sempre io!!!!


Quasi timorosa vago tra i cimeli della famiglia cercando di portare rispetto per tutti quegli oggetti carichi di significato simbolico e sentimentale.
Nell'ultima stanza si trovano i ricordi personali della famiglia, particolari di quotidianità, libri, quadretti in miniatura, portafogli, menu per i pranzi ma una delle cose mai viste è il progetto di dove dovevano sedere gli ospiti a tavola.
Molto religiosi.







Biblioteca comunale di Imola


Estate 2017 - Visitando la Romagna


Tre giorni tra Rimini - Imola - Forlì
-Sole e spiaggia il primo giorno;
-Passeggiata esplorativa di Imola il secondo;
-Tour di musei il terzo.
Una delle mie prime mete è l'ufficio informazione turistica di Imola per prendere possesso della cartina della Città e del libricino con la storia, i sapori, gli eventi e tutto ciò che la natura e lo sport offre in questa città.
OPS!!!! leggendo il libriccino mi accorgo che manca un luogo da me visitato e che è una meraviglia: "la biblioteca comunale!

Biblioteca comunale di Imola


Un lungo corridoio con archi e antichi strumenti ti accoglie in ingresso; le stanze sono tutte fotogeniche e godono di semplicità e stile.

Dopo aver chiuso i miei averi dentro a un'armadietto mi dirigo a visitare il tutto.


Cosa scopro?
che, oltre a libri e CD pronti per essere noleggiati, sono presenti salette (a lato) dedicate alla visione dei film, scopro che le sale di lettura sono varie, vaste e alcune veramente variopinte, che hanno un'aula magna fantastica e che sono in possesso di circa 150000 libri tra nuovi e antichi.



Una lunga e grande sala antecede una graziosa immagine impressa sul muro e il grande scalone che permette, a tutti i visitatori, di arrivare al piano superiore di quello che fu un convento Francescano.

Dovete sapere che le stanze del secondo piano sono "a tema", ogni stanza ha un argomento che ne racchiude i testi corrispondenti.
In una di queste sale, su ogni tavolo, noto questi singolari oggetti... chiedo incuriosita e quasi sicura del fatto che si trattassero di leggii o cose simili... 
Invece? cosa scopro? che sono stata attirata da lampade nemmeno del tutto funzionanti...

Poi sono entrata in Aula Magna... FANTASTICA!!! Dovete assolutamente andare a vederla...
Libri alti e libri piccoli in sintonia di altezza, larghezza e colori. Pare quasi che i volumi siano in completa armonia con tutto il decoro della stanza.
Questa illusione ottica è data dalle librerie che sono tutte incastonate all'interno del muro anche nelle zone tonde degli angoli della stanza.




Sono anche riuscita a vedere una delle mie delizie in questi luoghi: "La porta segreta" : questa, nello specifico, conteneva monete antiche che, per ovvie ragioni, ora si trovano custodite in un posto sicuro



La Rocca Sforzesca di Imola





Visitando la Rocca ecco che mi trovo di fronte alle classiche armature... mi soffermo ad osservarne i pezzi ... sono sola .. nella stanza solo io e loro.
Ci osserviamo un poco .. e... non sono riuscita a trattenermi.
La curiosità di muovere il dorso coprimano ha preso il sopravvento... nulla è caduto!!!
Purtroppo sono riuscita a muovere solo il dorso facendo traballare un pochino tutta la struttura ma, come dicevo prima, tutto è rimasto intatto.
L'interno delle mura è ricco di vecchi oggetti; manette, pistole, frustini, archi..
Che effetto osservare le spade, pensare quanti corpi hanno trapassato e ora eccole lì , tutte in fila e sotto vetro, a riposo dai campi di battaglia.
Poi mi chiedo ancora: chissà di quanto era il peso effettivo che un cavaliere indossava, chissà quanta fatica al povero cavallo..
Alcuni lati della Rocca sono inaccessibili, le torri sono interamente intatte, solo una non ha avuto l'onore di essere restaurata.
Il prezzo per la visita è veramente basso e si può ridurre ulteriormente acquistando il biglietto in abbinamento a "Palazzo Tozzoni" e al "museo di San Domenico".

sabato 8 luglio 2017

8 Luglio 2017 - 37° pellegrinaggio a Casa del Rossi per refrigerarsi dall'afa di Sassuolo City!


Parcheggio vicino a quella che poi scopro essere la festa della Birra; una fila di moto è parcheggiata vicino a un palco dove tre ragazzi stanno iniziando ad accordare i loro strumenti.
Mi fermo ad ascoltare i loro accordi per poi proseguire la mia ricerca...
 
Pochi passi ed entro in un forno dove un simpatico ragazzo mi offre un biscotto alla granella di mandorle che consiglio a tutti di andare ad assaggiare,mentre sgranocchio il dolcetto lui mi da le dritte sul ragazzo!!!
Ovviamente, per trovarlo, devo mettermi alla ricerca del famoso bar di una delle sue canzoni, ora non si chiama più in quel modo ma "Bibap".
Salutato il ragazzo proseguo e arrivo al famoso Bar, i curiosi e i fan non sono molto numerosi e mi mischio alla misera folla per iniziare ad osservare...
Le facce da Fan sono tutte incuriosite e ansiose, si notano allo stesso modo di chi è del luogo e, forse, il Rossi già lo conosce ma rimane in attesa della scena che li coinvolgerà in quel giorno..
Una faccia da fan esclama: " Quei due sono le due guardie del corpo!" .. Nel lato opposto al bar due omoni muscolosi siedono indisturbati  a un tavolino.. vado a salutarli...
Chiedo informazioni ma,, ovviamente, nulla esce dalle loro bocche... mi allontano dopo aver fatto loro i complimenti per essere così rigidi e ligi al loro lavoro... siedo su una panchina sconsolata pensando: "Almeno mi prendo un poco di sole!!!"
 
Mi soffermo a chiacchierare con una coppia con bambino quando i due Bodyguards si alzano per andar via con il loro furgoncino... poco dopo ecco comparire il Rossi trionfante in moto, saluta ma non si ferma.. prosegue il tragitto per andare a casa sua...
Il ragazzo del forno mi ha accennato che, probabilmente nel momento in cui stavo rosicchiando il mio biscotto, lui era a casa della madre.
Le due guardie son balzate in piedi per andarlo a prendere per farlo uscire dalla casa della Lady per poi farlo entrare in casa sua a Verrucchia.



La house del Rossi è tremenda!!! Non fai in tempo a girare l'angolo che già si intravedono le scritte... Grazie a vicini tolleranti che non pare si mettano a cancellar nulla o a protestare per scritte sconfinanti, Via Divisione Tridentina appare tutta così!!!
Chissà che vita dover scollegare i fili del campanello di casa o non poter uscire per la perenne folla presente... Voi la fareste una vita così?
Io non so... non saprei... penso sia difficile abituarsi a tutto questo!


 Video girato da Luca un ragazzo Bolognese conosciuto sul viale della casa del Rossi.

Ma che uomo sei?

Ennesima notte insonne...
Fortunatamente sono crollata due o tre orette prima di uscire per un gelato ristoratore ma ora nulla più... la nuca duole ma Morfeo non Arriva!
Prima ero sul gradino, la privacy è stata violata dal vicino desideroso di chiacchiere e compagnia.
Separato, un figlio, mi dice prontamente che il figlio si è tolto di torno "spedendolo" alla madre.
Dopo aver fatto notare la bruttissima frase che un genitore possa dire parlando del proprio unico figlio, lui mi riferisce la classica scusa:"non era voluto"!
Ho iniziato a farmi scudo infastidita da una così banale e violenta affermazione, "ma abortire no?" Mi viene spontaneo esprimere... è non ho voluto continuare per evitare di offendere io stessa...
Mi spiace di non essere stata di piacevole compagnia stasera ma questo è un argomento che proprio mi fa arrabbiare; come si fa, nel nostro millennio, ad avere persone che affermano che hanno avuto un figlio per Sbaglio?
E se anche dovesse essere accaduto e tu non hai avuto la coscienza o la religione per prendere in mano la possibilità di un aborto perché decantare questo senso di disprezzo verso il figlio?
La persona in questione è straniera voglio approfondire il tema aborto per la loro religione....

mercoledì 5 luglio 2017

In vetrina, come un gatto....

Che Dire? Com'è che mi vengono Così?
Oggi mi sta salendo un pensiero, un'idea, un progetto...
Anzi due... facciamo tre...
Uno di questi è un possibile capriccio ma, questo, lo scopriremo solo nel corso del tempo...
Il secondo è il frutto di un ennesimo libro... Mi è balzata alla mente questo pensiero ora, mentre osservo il viale e ne vedo i componenti, un pezzo l'ho già scritto e si trova tra le pagine di questo blog.
Però non so... in realtà ne ho già iniziato uno sull'alimentazione e il risparmio... non posso nemmeno unirli assieme, non si equivalgono come argomento.
In vetrina come un gatto ad osservare le stranezze, le curiosità.. infastidita dalle dita incuriosite di chi attraversa quella strada trafficata come un centro di città.
La peste è vicina, mi osserva con i suoi occhi carichi di curiosità... si avvicina un poco, continua a scrutarmi come un turista fa con una città che lo affascina e che sta scoprendo in quel momento..
Non la considero, traficando al cellulare mi faccio seria come per intimorirla e dirle:"io non posso, non riesco...sto leggendo!".
Ma lei non si arrende, indietreggia ancora per poi tornare sui suoi passi ed avvicinarsi nuovamente... alzo un occhio e le dico:" scio'!!! Sto leggendo" ma eccola che, con un sonoro:"cosa???? Posso vedere???" Sì è già seduta al mio fianco pronta a spiare lo schermo! 
In fondo al viale, invece, il gruppo è calorosamente vocifero ed i componenti si insultano come di consueto facendo percorrere le loro voci per tutto il viale.
Il loro gioco è stato, inizialmente, motivo di curiosità da parte mia: "il gioco della discesa"; prendi una qualsiasi discesa, un componente sta in alto, uno in basso e si tirano la palla cercando di colpire chi sta in mezzo. Un gioco semplice ma ricco di sonore risate che rinfrescato l'aria.
In verità un poco rompono pure... tante volte mi soffermo sul gradino con la voglia di leggere o di scrivere un post e, immancabilmente, c'è sempre qualche moccioso che viene a scrutarmi, finché passa e saluta ok ma, diversamente, quando iniziano a rendermi partecipe dei loro crucci, delle loro invidie, delle loro polemiche la cosa inizia quasi ad infastidirmi. Privata della mia privacy del gradino mi ritrovo ad avere le informazioni di tutti senza chiedere nulla a nessuno.. per carità, senza non potrei scrivere queste righe, questo post... forse il libro....

mercoledì 14 giugno 2017

Ordine & Disordine (Luciano De Crescenzo).

Nell'arena dell'universo si annidano da sempre due forze cosmiche: si tratta del Bene e del Male, diranno i fautori delle distinzioni nette, gli ansiosi di prendere partito; ma questa risposta, che è antica, non si adatta a tutti i temperamenti: chi è incline al dubbio e ama le sfumature si troverebbe a disagio in un mondo dove i pregi fossero tutti da una parte e i difetti tutti dall'altra.
Che cosa preferire tra ordine e disordine? Ai fans del primo, come ai fans del secondo, la risposta verrà dal cuore, ma De Crescenzo invita gli uni e gli altri a pensarci prima un po su. In una sala operatoria o nella cabina di pilotaggio di un aereo tutti vorrebbero giustamente l'ordine più rigoroso, ma a una festa o in discoteca il disordine è gradito; allo stesso modo in politica è ragionevole chiedere l'ordine per quanto riguarda la nettezza urbana o la criminalità, e il disordine se sono in gioco la libertà di opinione o il diritto di scioperare.
Molti sono gli argomenti di cui De Crescenzo parla in questo libro amabilmente bipolare 

Tratti dalle pagine del libro...
-È più produttivo l'ordine o il Disordine? Non è facile dirlo: dipende dal contesto. Se si è dirigenti di azienda un archivio sempre aggiornato è indispensabile, e con esso, ovviamente, una segretaria in grado di gestirlo. Al contrario, se si è artisti (in particolare pittori) il disordine e un compagno di strada obbligato: più lo si bazzica e più aumenta la creatività. Un imprenditore fallito chiude baracca e burattini, o al massimo si uccide, un pittore in crisi si taglia un orecchio e riprende a lavorare come se niente fosse.
Il disordine è simpatico, l'ordine è antipatico: su questo non ci sono dubbi. Non a caso Garibaldi è sempre stato più popolare di Cavour, pur essendo quest'ultimo il vero artefice dell'unità d'Italia. Ad andare più a fondo poi si scopre che il merito è tutto del look; da una parte c'era una sgargiante camicia rossa e uno zucchetto degno di un ballo in maschera, e dall'altra una redingote nera e un Gillet grigio che più grigio non si può. Ora diciamo la verità:come si fa a preferire il grigio al Rosso? Il colore della nebbia a quello del Fuoco? E poi Garibaldi era bello e Cavour brutto, e anche questo ha il suo peso.
-L'invenzione più pericolosa del ventesimo secolo non è stata, come molti credono, la bomba atomica, ma l'immondizia. A detta di legambiente, se mettessero uno sopra l'altro tutti i vuoti a perdere che gettiamo via ogni anno in Italia, verremmo costruire una torre alta un milione di chilometri, come dire il triplo della distanza tra la terra e la luna.
Premesso che la parola 《immondizia》 viene da 《immondo》 che vuol dire 《sozzo》, la situazione è al livello di guardia: più passa il tempo e più le aree destinate ai rifiuti, eufemisticamente definiti urbani, minacciano di invadere i centri abitati. Non parliamo poi dell'immondizia nucleare. Per chi non lo sapesse, sono tuttora viventi sul nostro globo qualcosa come 15000 testate nucleari e 500 centrali atomiche.
E dal nucleare passiamo alle confezioni regalo un rito che riempie la casa di rifiuti. (Non scrivo tutto altrimenti dovrei riportare tutto il capitolo).
Mel settore imballaggi tutte le confezioni sono da condannare. Prendiamo, ad esempio, l aspirina. Le pastiglie vengono incapsulate in appositi contenitori di plastica, a loro volta inseriti in scatoline di cartone e accompagnate dal foglietto illustrativo. E non basta: il farmacista di suo vi aggiunge lo scontrino e la carta con il quale fare il pacchetto. Le scatoline, à loro volta, arrivano in farmacia in grandi contenitori di cartone accompagnati da bolle di consegna, ricevute, fatture. 
- Per la maggior parte degli italiani non essere di sinistra vuol dire essere di destra, e viceversa. Pochi riescono a accettare l'idea che possa esistere qualcuno che, a seconda del problema sul tappeto, a volte sia d'accordo con la destra e a volte con la sinistra. Tra l'altro, in questi, la distanze tra conservatori e progressisti si sono ridotte ai minimi termini in quasi tutti i paesi democratici.

domenica 4 giugno 2017

Castelvetro - Mercurdo fiera dell'assurdo.


Non ero mai stata a questo evento che si tiene due giorni all'anno nel comune di Castelvetro,
sono così giunta nel paesello incentivata dal non voler assistere al certo frastuono del quartiere
dovuto a una partita di finale.
Non faccio in tempo a varcare la soglia che artisti di strada mi passano a fianco ben addobbati
e vestiti in modo molto fatiscente, in una delle immagini (ovviamente quella che mi è venuta peggio)
si può notare un retrogusto spettrale.
Proseguo e ascolto due melodie della banda musicale, purtroppo la melodia più bella l'anno eseguita in principio per richiamare l'attenzione poi più nulla... non male..
Proseguendo mi soffermo sulle bancarelle che sono l'attrattiva principale essendo articoli fatti a mano
e non usuali da vedere..
Ho notato un possibile lampadario che potrebbe andare a sostituire il mio vecchio ma inseparabile paglierino...
Ho trovato una casa per gli uccellini degna di tale nome,
tutta in paglia in modo che sia il più realistico per gli amici pennuti.
Gioielli in paglia e in legno (forse potrei portarli pure io nonostante l'allergia...)
ho comunque avuto modo di arricchire la mia collezione di biglietti da visita.
Insomma... tante cianfrusaglie ma in mezzo, cose belle e simpatiche ce ne sono...
e, indubbiamente, la condizione fondamentale da tenere in considerazione
per questo genere di fiere è quella di andarci con meno di 1€ nel portafoglio!!!!
Ovviamente non son mancate le figuracce....:
Entro a quella che è stata chiamata "edizione artistica Spoiler",
un corridoio separa due schermi che proiettano su uno i primi 10 secondi di 100 film,
sull'altro gli ultimi 10 secondi dei medesimi 100 film.
All'uscita sento un gruppo di ragazzi che parla di questa rappresentazione,
sento uno di loro che esclama: "il finale non lo capisce nessuno".
E io subito: " nemmeno io l'ho capito, ma c'è un finale?"
e ho iniziato a criticare leggermente il fatto che uno dei video copriva sonoramente
il volume del video opposto.... OK!!!!
il ragazzo si è poi presentato come l'organizzatore di tutto il baraccone!!!! Sempre io!!!
Poi ho preso il volantino ed ecco che ho capito il finale....
"I pezzi dei film permettono allo spettatore di viaggiare nel mondo e di scegliere quale strada intraprendere. Decide se conoscere solo il finale, divenendo così un portatore sano di Spoiler, o se intraprendere la strada della completezza, partendo dall'incipit e spostandosi fisicamente verso la conclusione."

domenica 28 maggio 2017

Sabato 27 Maggio 2017 Comune di Scandiano-Concerto Irene Grandi


Il viavai di personaggi pubblici è continuo... il punto che ho scelto per osservare la serata è assai scomodo perché è l'ingresso degli organizzatori.
Il ragazzo Della security sorveglia attento che non si intrufoli nessuno, anche all'ingresso dagli archi della piazza i ragazzi hanno chiesto di far vedere la borsetta... che figura... vi risparmio l'elenco del contenuto ma vi dico solo che gli ho chiesto se voleva che togliessi qualcosa...
Fortunatamente, in quel punto, la musica non era assordante e si è riusciti a parlare in modo discreto finché non è arrivata "la disturbatrice" che in modo allegro e disinvolto ha iniziato a rompere un po' il c@@@o e facendo disperdere il senso "sano" della serata.
Purtroppo la avevo al fianco, il suo grosso culo ha tentato di scansarmi per far posto all'amica ma, fortunatamente, riesco ad ancorarmi a terra tenendo salda e ferma la posizione.
Fatto sta che le sue proteste hanno invaso le orecchie di tutti tenendo il discorso con gli organizzatori che sono passati, frivolo e di poca sostanza...
L'attesa della sua uscita si è prolungata ma ne è valsa la pena, grazie alla disturbatrice che le ha chiesto un selfie, sono riuscita a farle una fotografia da una distanza ridotta e, devo dire, che dal vivo è veramente una gran bella donna.

























venerdì 26 maggio 2017

Tutta questione di esercitazione; Anche la memoria si allena!!!

Rileggendo il libro del mio antico idolo, un grande Mnemologo sputtanato da striscia la notizia per truffa accusato di eccessivi costi di partecipazione ai corsi.
Il libro l'ho scaricato gratis dal web ed è un avvocato che ne ha riassunto i contenuti, parla della sua memoria come nulla di straordinario. Straordinario è il metodo. Un metodo che permette a ognuno di noi, che ci si metta con un minimo di impegno e di costanza, di migliorare di almeno 10 volte le sue capacità mnemoniche attuali.
Riporto in questo post solo alcuni pensieri, gli altri li ho già impressi!!!!

-ALIMENTAZIONE! (per riprendere alcuni discorsi...)
Per un funzionamento ottimale del cervello è indispensabile un'alimentazione corretta. Il cervello ha bisogno di un giusto apporto di zuccheri.
Tale risultato si ottiene riducendo i cosiddetti "carboidrati sfavorevoli".
Le patate, il riso, il pane, la pasta e i dolci alzano eccessivamente la presenza di zuccheri nel sangue, creando squilibri ormonali, sonnolenza e calo di rendimento.
-COSCIENZA
Prendi coscienza del tuo desiderio di ricordare e realizzalo.
Se vuoi ricordare devi decidere di farlo in modo consapevole, prestando tutta la tua attenzione durante la memorizzazione.
-ETA'
Spesso si parla di età celebrale ed è significativo come questa dicitura venga tenuta separata rispetto al concetto di età anagrafica.
Contrariamente a quanto si pensi, l'età celebrale non determina il numero delle informazioni che riusciamo ad apprendere, ma la velocità con la quale si può apprendere un certo numero di informazioni.
-GENETICA
La memoria non è frutto di una predisposizione genetica, ma dalla sistematica applicazione delle tecniche che il mnemologo utilizza.
-DIVERTIRSI
Divertirsi mentre si apprende è un'ottimo modo per far funzionare bene i processi di acquisizione di informazioni nuove.
Questo principio è avvalorato dal fatto che il divertimento produce endorfine, sostanze stimolanti per le attività celebrali.
-VISUALIZZARE
La tua memoria migliora se migliora la tua capacità di visualizzare
Migliora la tua capacità di visualizzare attraverso l'esercizio della fotografia.
-EMOZIONI
"se il nostro cervello riesce ad acquisire nuove informazioni in una frazione di secondo quando ci emozioniamo, a cosa serve ripetere molte volte un concetto illudendosi di ricordare in seguito?".
Naturalmente la pedissequa ripetizione è inutile e bisogna conoscere un'alternativa a questo sistema.
Occorre usare le emozioni per apprendere i concetti.
Per far apprendere un concetto è necessario utilizzare le domande che attivano una più vasta area celebrale.
-OMONIMIA
Immaginare qualche cosa che ha lo stesso nome in un contesto differente.
_Comporre rime
-Scomporre le parole o i numeri.
-usare le Similitudini.
-INSOLITO
Le immagini che usi per memorizzare non devono mai essere scialbe, banali o dal basso contenuto emotivo.
Molto meglio se le immagini ti colpiscono per la loro inusuale apparenza, come nel caso di un'immagine ridicola, assurda o paradossale.
La non logica della cosa diviene la logica per ricordarla!.

giovedì 25 maggio 2017

Lacci - Domenico Starnone.

«Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie». Si apre cosí la lettera che Vanda scrive al marito che se n'è andato di casa, lasciandola in preda a una tempesta di rabbia impotente e domande che non trovano risposta. Si sono sposati giovani all'inizio degli anni Sessanta, per desiderio di indipendenza, ma poi attorno a loro il mondo è cambiato, e ritrovarsi a trent'anni con una famiglia a carico è diventato un segno di arretratezza piú che di autonomia. Perciò adesso lui se ne sta a Roma, innamorato della grazia lieve di una sconosciuta con cui i giorni sono sempre gioiosi, e lei a Napoli con i figli, a misurare l'estensione del silenzio e il crescere dell'estraneità. Che cosa siamo disposti a sacrificare, pur di non sentirci in trappola? E che cosa perdiamo, quando scegliamo di tornare sui nostri passi? Perché niente è piú radicale dell'abbandono, ma niente è piú tenace di quei lacci invisibili che legano le persone le une alle altre. E a volte basta un gesto minimo per far riaffiorare quello che abbiamo provato a mettere da parte. Domenico Starnone ci regala una storia emozionante e fortissima, il racconto magistrale di una fuga, di un ritorno, di tutti i fallimenti, quelli che ci sembrano insuperabili e quelli che ci fanno compagnia per una vita intera.
Episodi descritti dai differenti punti di vista, come cambiano le impressioni di un gesto in relazione ai diversi protagonisti, con il cuore crei stratagemmi per legare emotivamente i tuoi cari per poi accorgerti che non era, in realtà, ciò che desideravi...
Con la mente crei situazioni che ti portano a mantenere i piedi in due scarpe il primo per soddisfare un cuore torpido di gelosia, il secondo per sentirti vivo e realizzato...
L'innocenza dei pargoli tiene unito tutto ciò ma rovinando il loro pensiero adulto ... alla fine i due bambini divenuti adulti ricordano assieme gli avvenimenti descritti e si scopre che, probabilmente, la mente doveva spezzare e il cuore doveva rasserenarsi a una vita differente. Purtroppo hanno preso le stesse direzioni e i due si vendicano distruggendo la casa e rubandone il gatto Labes chiamato apposta con una parola latina che significa Vergogna.
Libro bello che si legge velocemente.
I libri di Domenico Starnone

lunedì 8 maggio 2017

Forte come la dolcezza!

Fausto Manara è psichiatra e psicoterapeuta. Vive e lavora a Brescia, dove è professore di psichiatria alla facoltà di medicina e dirige il centro per i disturbi del comportamento alimentare dell'azienda ospedaliera locale.

Il libro descrive la dolcezza negli ambiti familiari, sociali, lavorativi e di amicizia descrivendone i risvolti che le danno maggior valore e sostegno.

La dolcezza come tratto dell'essere.
Appartiene a coloro per i quali sentire in un certo modo è altrettanto importante che essere in un certo modo. E' quindi nelle corde di chi non ha troppi timori nei propri riguardi e si vive con una ragionevole serenità.

mercoledì 3 maggio 2017

Il Ponte della Veggia ha perduto, nel tempo,il marciapiede!


 Eccomi giunta nei pressi del ponte, quello della Veggia è sconsigliabile farlo a piedi nonostante la presenza di un'antico marciapiede.
Essendo venuta a conoscenza di un ponte costruito appositamente per consentire il passaggio dei pedoni tra un comune e l'altro, inizio la ricerca..
Chiedo informazioni a due signore, gentilmente una di queste mi indica il percorso, scopro però che conduce a una proprietà privata.
Torno sui miei passi e cerco una strada differente, purtroppo devo camminare fino al rondò della circonvallazione per poi seguire, al fianco della ceramica "Gazzetti" , il sentiero che conduce al percorso natura Secchia.
Il tutto è molto bello, si trova la zona di addestramento Cinofila, un laghetto, giochi per bambini e tanto verde.
Dopo essermi storta una caviglia in un'asse conca del ponticello in legno, proseguo la ricerca..
Moderno e costruito bene, il paesaggio è incantevole ma,mi accorgo immediatamente che il ponte attraversa solo il fiume e non lo stradone... "AH!!! OK..." esiste un sottopasso che ti permette di attraversare anche la strada...
Nel frattempo incontro un vecchio che mi spiega le varie vie... Castellarano, a destra arrivi a Villalunga e, con tono orgoglioso e soddisfatto, mi informa che diritto arrivi anche fino a Modena.
Lo lascio alle sue convinzioni da pensionato e percorro il sottopasso...terminata la salita, mi trovo di fronte a un percorso di scuola guida per Moto con tanto di birilli a terra pronti per essere evitati.
Li osservo un pò per poi proseguire verso il ponte della Veggia dal lato opposto costeggiando la circonvallazione.
Sono così costretta ad attraversare il ponte della Veggia a piedi..
Con la videocamera in mano raggiungo il marciapiede completamente distrutto, vi sono crepe visibili ed evidenti in almeno tre punti e non oso immaginare il lato in cui passa il treno. Sono nettamente visibili i tubi in ferro e, in alcuni punti, il cemento si è trasformato in sassi
In compenso il panorama del fiume è fantastico!!!
Fortunatamente non è passato il treno ma è passata una bicicletta che porta a ingombrare lo stretto ponte.

domenica 30 aprile 2017

Abbiate Coraggio - Francesco Alberoni

Questo libro esorta a esercitare la virtù fondamentale degli innovatori, dei costruttori, di coloro che creano un'opera d'arte, una impresa, un partito, che cercano e scoprono la verità. Perché noi incontriamo sempre degli ostacoli, dei pericoli, dei nemici e non dobbiamo farci fermare. Ciascuno di noi nella vita ha una missione, un compito che deve scoprire, coltivare e portare a compimento. Ma sono mille gli stimoli che ci confondono e ci allontanano da esso. Per restare fedeli alla nostra vocazione, dobbiamo ascoltare le voci più profonde e fare delle scelte difficili, resistendo alla paura, alla pigrizia e al conformismo.

Il coraggio è una virtù morale e sociale, e non va confuso con la temerarietà e l'avventatezza.

Occorre coraggio per cercare la verità resistendo ai luoghi comuni e ai pregiudizi. Occorre coraggio per vedere lucidamente i pericoli che ci circondano Occorre coraggio per identificare le possibilità. Occorre coraggio per capire come sono realmente le persone senza farsi ingannare dalle apparenze. Occorre coraggio per fare la guerra. Occorre coraggio per fare la pace. Occorre coraggio per essere giusti. Occorre coraggio per essere buoni. Occorre coraggio per amare profondamente. Occorre coraggio per concepire un grande progetto e portarlo a compimento. Occorre coraggio per superare noi stessi, per andare alla ricerca di ciò che ci innalza.

Trascritta la prefazione mi soffermo ora sul contenuto.. esso spiega i vari aspetti che la mente umana, i comportamenti e le azioni interne ed esterne all'uomo possono complicare e rendere vano il percorso.

Anche nell'individuo più acuto e propenso a seguire il proprio obiettivo, il fato, le conoscenze, la classe sociale possono vanificare ogni suo intento.

Per affrontare la vita non basta essere capaci, abili, intelligenti. Bisogna anche essere coraggiosi, tenaci, riuscire a controllare la propria ansia e quella degli altri. Alcuni ci riescono bloccando i propri sentimenti, le proprie passioni però vi sono anche quelli emotivi,appassionati. Costoro devono essere ottimisti.

Quando la nostra mente si accinge a creare il nuovo, ad un certo punto comincia a chiudersi. Si concentra su un problema, gli gira intorno continuamente. mentre prima eravamo avidi di stimoli, adesso siamo alla ricerca di informazioni che ci servono. Quando abbiamo creato il silenzio e il vuoto, nella mente si rileva la strada. La intravvediamo, la perdiamo, la ritroviamo. Dobbiamo solo saper ascoltare la misteriosa guida interna. Negli antichi questa impressione era così forte che invocavano l'ispirazione del dio o delle muse.

E' un errore mandare la gente in pensione a cinquantacinque o sessant'anni, quando ha acquistato una preziosa competenza. Ed è assurdo che uno ci vada volontariamente. Il riposo va bene per chi è inabile, ammalato. Mentre chi fa un lavoro troppo pesante, dovrebbe averne uno più leggero, ridotto. Però ogni essere umano, finché è sano e lucido, dovrebbe essere attivo, lavorare, imparare nuove cose. Michelangelo aveva più di sessant'anni quando ha dipinto il Giudizio universale.
I libri di Francesco Alberoni

venerdì 28 aprile 2017

Marketing dietetico!!!!

Stamani salgo sulla bilancia....
Osservo la lancetta incrociando le dita...
Osservo attentamente...
Scendo...
Regolo il segno...
Salgo nuovamente e......
SI!!!!!! 63.50!!!

Lo so.. in realtà sono quasi 64 kg ma, è tutta una questione psicologica, è come quando vedi una maglia, un libro o un qualsiasi prodotto che costa 19.90...
Non sono 20€ ma poco più di 19...
Insomma, sto utilizzando il marketing dietetico per ingannare la mia mente!
Essa, la mente, è già in fase tirchia a causa del periodo che sto affrontando dove devo utilizzare calcoli emblematici per colmare piccole ristrettezze perciò, quando è allenato al marketing mi riesce facile la dieta.
Giuro che non sto morendo di fame, anzi...ho solo modificato i miei acquisti pur ricercando prodotti di discreta qualità.