domenica 29 marzo 2020

Associazioni e raccolte fondi ... io stessa son divenuta scettica!!! Da leggere completamente se non si vuole che le proprie donazioni arricchiscano tasche già gonfie!

Care associazioni... quante volte ho seguito le raccolte fondi degli sms per scoprire che il raccolto serviva a finanziare l'associazione stessa e solo una minima percentuale finiva al terremotato di turno...
Ora in gioco c'è la Codacons con presidente Carlo Rienzi che, nei suoi post di facebook commenta della coppia: Stiamo parlando di gente che passa la vita dentro un armadio o in alberghi di lusso, vendono l'immagine di un bambino di due anni contro tutte le norme internazionali a tutela del fanciullo e l'acqua della fontana a 9 euro al litro (che son poi 8 come lui stesso ha scritto sul suo sito): non mi sembra ci sia altro da aggiungere.
Analizzando i dati;

Ciò che viene discusso (anche giustamente) è il supporto in cui è stata istituita la raccolta fondi (gofundme), trattasi di una piattaforma libera e da tutti accessibile in cui chiunque può attivare una sua campagna per raccogliere fondi per qualsiasi motivo. Il problema è che il sito si prende commissioni alte (questo è ciò che sostiene il signor Rienzi) e che per questo motivo molti utenti vengono imbrogliati. Indubbiamente questo lo vedrà e valuterà chi di dovere non solo sulla campagna sostenuta da Fedez e dalla Ferragni ma nei confronti di tutte le campagne attivate su quella piattaforma.
Considerando, inoltre, che ci sono individui che riescono a clonare una pagina per indirizzare i fondi sotto altro canale ma facendo credere all'utente di versarli per il coronavirus, indubbiamente qualcuno deve intervenire per verificare che tutto proceda nel migliore dei modi possibili.
Ma ciò che il signor Rienzi sostiene, anche nei suoi post su facebook, è la diffamazione comportamentale della coppia e non l'oggettivo problema dato dal sito in questione, cosa non conforme con un'associazione di tale calibro come da lui sostenuto.
Cosa sostiene il Codacons;
L'associazione tutela "il diritto alla trasparenza, alla corretta gestione e al buon andamento delle pubbliche amministrazioni…" nonché "i consumatori gli utenti contribuenti ed i risparmiatori da ogni forma di frode e di reati che offendono, oltre agli interessi che persegue, anche: la salute; l'istruzione; l'ambiente; gli animali; i beni storico archeologici e paesaggistici; il buon andamento dei mercati mobiliari, immobiliari e finanziari; il buon andamento servizi pubblici essenziali; il buon andamento della Pubblica Amministrazione; l'incolumità pubblica; la fede pubblica; l'economia pubblica, l'industria ed il commercio" (art. 2 Statuto Codacons).

A parte che, considerando come l'Italia funziona negli ambiti sopra riportati non è che questa associazione sia così eccellente.... diciamo che si potrebbe applicare meglio.... Anche senza considerare questo elemento soggettivo trovo sul loro sito l'elenco delle attività da loro svolte contro il coronavirus (quindi con il denaro da loro stessi raccolto dalle donazioni effettuate al loro sito?)  in cui è indicato una marea di PEC, Diffide, esposti e denunce ... indubbiamente spesi per burocrazia e non per sostenere gli infermieri, i dottori e la sanità come la raccolta della coppia. Hanno finalità differenti ed è necessario verificare anche se le donazioni raccolte a nome del coronavirus possono essere (se sono state) utilizzate per le denunce indicate nella loro pagina.... Chissà come andrà a finire ma, indubbiamente, la coppia ha subito un'ingiusta diffamazione.

 

Facciamo la spesa, coronavirus permettendo....

Eccomi ad acquistare merce in un Ipermercato vicino alla mia dimora, son dovuta venir qui perché son presenti articoli che interessano a un'altra persona.
La fila per entrare è corta, fortunatamente il papa sta effettuando la sua benedizione e il suo pubblico è folto e attento davanti al proprio schermo televisivo. Un gruppo di persone esce con il carrello pieno così entro io pronta ad acquistar tutto il necessario.
Il  negozio sarà pur vicino a casa mia ma io non son solita frequentarlo, i prodotti che son solita acquistare non son di marca quindi dovrei mettermi a leggere tutti gli ingredienti, barattolo per barattolo... sacchetto per sacchetto.... Soprattutto leggere le etichette di quegli articoli che mi incuriosiscono come quei deliziosi biscotti alla crema di limone al prezzo di 99 cent. che ho infilato quasi furtivamente nel carrello!!!
E i tovaglioli? alla fine costan meno nell'altro negozio non posso spendere quasi 50 cent in più.... Inizio a perdermi nell'osservare i prodotti e le marche che non mi sono note e, solo dopo il terzo o il quarto articolo sgrido la mia coscienza: Non vorrai mica toccar tutto? Ok che hai ancora addosso il guanto dell'ortofrutta nella mano che utilizzi per prender gli articoli.. ma che cribbio.... un po di contegno ... quantomeno durante la Pandemia!!!
Di certo non è così che risparmi sul tempo effettuato per far spesa!!!
La mia coscienza, dopo essere stata da me sgridata, si dirige quieta quieta verso la cassa per pagare i pochi articoli e assieme proseguiamo verso uno dei miei consueti negozi.
Anche qui disinfetto il manico del carrello, ho sempre ben visibili le scene di clienti in cassa già descritti in precedenti post, torno a posizionar la mascherina tenuta bassa durante il tragitto in auto ed entro senza intoppi sempre grazie al Papa... in questi casi le benedizioni son perfette!!
Qualcuno ha già avuto l'onore di aprire i sacchetti dell'ortofrutta senza aver la possibilità di slinguazzarsi le dita causa mascherina? Il guanto non agevola l'operazione e, come un'ebete, ho continuato a cercar l'appiglio nello stesso modo in cui si faceva da piccini per dividere la figurina dalla sua base prestando attenzione a non farle prendere l'orecchia nella piega...
Un'attenzione scrupolosissima moltiplicata per sei sacchetti, che potevan esser solo quattro se i sette pomodori non fossero stati divisi in tre sacchetti differenti perché destinati in differenti luoghi... Qualcuno c'ha capito qualcosa? io vagamente... mi son persa nei pelati!!!
Cercando di fare in fretta? Perché mai? Tanto son tutti attaccati alla TV #papaforever  !
Anche quando giungo alla cassa l'attesa è breve, devo solo attender che chi mi precede giunga al lato opposto per poter posizionare tutto sul nastro, pago e scappo via.
Divieti di vendita;
Nel precedente negozio hanno posizionato tutto direttamente con i bancali come in un grosso discount, gli articoli non in vendita sono chiusi al pubblico e non vendibili mentre, nel secondo non è così, tutto è libero e accessibile.
Sul web leggo commenti di centri commerciali che non fanno acquistare calze, in altri articoli da giardino ed è nata la petizione per avere accessibili colori e articoli di cancelleria.
Ma dove e quando è vietata? Qui un articolo che spiega alcune diversità in differenti centri commerciali. Solo ora apprendo che c'è chi li vieta dal lunedì al sabato, chi è di libero accesso e chi l'ha vietata per l'intera settimana.
Ma perché ci son così tante differenze considerando che il piccolo commerciante ha dovuto abbassare la saracinesca e non ha più alcun guadagno perché non è un bene di prima necessità? Perché lui non può guadagnar nulla (e ha spese da sostenere in modo individuale) mentre le grandi catene possono essere libere di scegliere senza restrizioni o condizioni? Ora sogno un poco; perché non lasciar libera la vendita in tutti i grossi centri e tutti sono obbligati a versar almeno il % della cancelleria venduta ai negozianti che han dovuto chiudere? Ovviamente quelli che hanno gli stessi articoli in vendita.
Ora sta anche iniziando una rivolta perché in molti i soldi li stanno per terminare senza considerare che ci sono individui che giocano su questo per avere attenzione o perché amano alzar fumo! Questi sono gli stessi individui che provano a non pagare a prescindere che ci sia o non ci sia il virus anche se, effettivamente, se una saracinesca si chiude i debiti son comunque da pagare e non si può tener troppo teso l'elastico altrimenti scoppia una rivoluzione anche dalle anime quiete!

La tristezza del gradino vuoto!

Un leggero sfarfallio in pancia mi accompagna nel risveglio di stamane, avrò forse preso un virus quando sono andata a far spesa? Il mio quesito mi accompagna nelle ore successive perché già un tempo ho avuto tali sintomi, il tempo in cui la ruttosa riempiva spesso il mio bicchiere e i numerosi crampi al ventre comparivano nelle mie giornate. Ricordo che, al tempo una mattina, mi ha fatto terminare il sonno una sensazione simile a una capriola in pancia. Sicuramente saranno sintomi legati all'ovulazione o all'attuale periodo mestruale, così penso mentre mi alzo dal letto non appena li sento terminare.
Un poco di latte caldo mi riscalda corpo e stomaco come l'altro giorno che, intenta a lavorare a pc, il freddo ha preso il sopravvento. Certo che il telelavoro è interessante, a volte un poco noioso a causa della continua solitudine da single in forzata quarantena. Solitamente mi sforzo di presentarmi sempre come quando mi reco al lavoro ma l'altro giorno proprio non ce l'ho fatta; ancora con addosso il pigiama bordeaux, con la colazione al mio fianco e gli occhi ancora un poco assonnati accendo il mio PC e, la mia mente inizia a chiedersi; "Ma perché deve accadere tutto ciò?"
La medicina non è mai stato il mio argomento prediletto, almeno non per ciò che riguarda nomi di singoli farmaci, leggo e ascolto informazioni da virologi apparentemente esperti o di dubbio scopo (didattico informativo o intenzionalmente speculativo?). Per esperienza personale e di chi mi è accanto so affermo solo che molti farmaci si assumono a casaccio, hai mal di testa? "prendi questa", "no.. prendi quella che a me è stata veramente efficace quella volta in cui...." ma ogni farmaco ha la sua controindicazione.
Per sapere il periodo esatto in cui ho eliminato il surplus di farmaci dal mio organismo dovrei rileggere il mio vecchio blog "Shematisse" ma libero, il portale in cui era stato creato, non me lo fa più comparire... così vado a ricordo.
Forse, in realtà, non esiste una data precisa, forse è stata una sorta di "consapevolezza acquisita" nel vedere gli abusi di farmaci da parte di chi mi era vicino in quel momento.. tra mal di testa, sciatica, mal di schiena, dolori alle ossa, mestruo alcuni si facevano dei cocktail di farmaci (ovviamente presi in farmacia e di cui il medico non ne è a conoscenza) che se mischi i relativi effetti collaterali rischi un tumore!
E poi io già ho avuto una cosa simile, tra il 2000 e il 2003... purtroppo non ricordo l'anno esatto... mi ritrovo con una febbre alta. Curata in casa con un antibiotico dal medico che ho poi cambiato perché mi tiene per due settimane con la febbre altissima ascoltandomi solo i polmoni (sembravano puliti ma un focolaio era già in atto). Sarà che mi son già fatta gli anticorpi? Fatto sta che è da quel periodo che ho iniziato ad assumere solo ed esclusivamente le medicine strettamente necessarie e ho iniziato a studiarmi per capire il mio corpo e le sue reazioni.
E ora son contenta di aver dato retta al mio sesto senso che mi avvertiva di non prendere la pillola per ipertiroidismo. Come faccio a essere Iper se ho sintomi da ipo? Non c'ho creduto ed eccomi con il libretto delle istruzioni a chieder consiglio la farmacista esperto anche di vitamine, già tra noi ci son dei dibatti; io sostengo che lo iodio mi fa bene, lui no perché fa bene a chi è ipo... ho provato a star senza ma lo torno ad acquistare... mi è ricomparso il leggero tremolio.
Con questo quesito ho abbandonato la pastiglia e, se le informazioni che sto acquisendo dal web sono reali, tanto meglio così... piuttosto il gozzo!!
Tutto ciò, oltre a darmi maggiore consapevolezza che i miei intuiti, anche se non fondati scientificamente, son poi corretti, mi fa assaporare la meraviglia che offre ora la natura.
Tutto si è risvegliato e le papere sguazzano tra i canali di Venezia e i nidi vengon fatti in luoghi inusuali. La natura prende il sopravvento e uccide il debole, colui che non riesce a convivere senza una pasticca pronta che gli toglie il dolore, d'altronde è lei più forte e lo sta dimostrando con mio grosso piacere.
Un quesito me lo son posto; Vale di più la vita di un fiore o di un criminale?
Io, se fossi infermiere o medico e mi trovo di fronte a un malato grave e so che ha ucciso vari innocenti non penso che avrei il cuore di curarlo.
Eccomi a scrivere gli appunti di questo post sul mio gradino di casa, quello in cui solitamente leggo e scrivo, eccomi a contemplare la giornata primaverile finalmente giunta... Ovviamente il viale è desertico se  non per la presenza di alcuni abitanti in attività sui loro balconi, due persone passano e il buffo vicino si mette all'opera. Con il figlio si appresta a entrare nella sua dimora che non ho ben capito se è una dimora o una ditta perché così pare essere sul web ma, al momento, nessun cartello è presente in nessuna delle due abitazion da lui occupate nel quartiere. Abusivo? Il gradino lascia sempre immense scoperte.....

mercoledì 25 marzo 2020

Questi bei Carabinieri!

Ora, con il coronavirus, si rischian multe se si gira senza valida autorizzazione, e se a fermarmi son loro? i carabinieri? Riusciranno nel loro intelletto a giudicar il valido motivo oppure alcuni episodi andranno a far cumulo con le miriade di barzellette già in circolazione?
Ricordo il tempo delle buca presa su territorio Anas, ancora non sapevo che fosse questo l'ente responsabile. Tre auto accodate, due con, rispettivamente una gomma a terra e io con una seconda che emetteva un fischio di uscita aria (PFFFFFF la sentivo chiaramente quando avvicinavo l'orecchio nonostante la pioggia presente).
Con gli ombrelli aperti ci scambiamo il numero e io, pensando all'assicurazione per un rimborso, penso di chiamare un autorità. Chiamano i carabinieri...
Arrivano sul posto, nemmeno scendono dall'auto, piove, dicono... Il verbale non lo possono fare. Perchè? Perché noi, viaggiando (è colpa nostra) siamo finiti nell'altro comune e la buca è rimasta là, perciò in un comune non di loro competenza...
Chiamo i carabinieri del comune dove si trova la buca, non possono venire perché ora siamo noi a non essere nel loro comune di appartenenza perciò dobbiamo chiamare quelli che sono appena andati via senza neppure scendere dall'auto.
Cosa facciamo? Spostiamo la buca?
Spero che qualche comico la faccia diventare una barzelletta....  Almeno ho la soddisfazione di vederli ridere di se stessi..
Ma non è finita qua;
Un tempo abitavo con mio fratello , mia madre e il suo compagno tossico abusivo perché non poteva avere intestato nulla a causa di numerosi debiti (non aveva nemmeno il conto corrente su cui versare lo stipendio che ha trovato in un successivo momento). La convivenza era diventata stretta a causa anche della sua abitudine a svegliarsi alle 5 e mezza circa del mattino per mettersi di fronte al muro pitturato con un paesaggio zen e iniziare il suo cantico!!!
Come potrebbe andar via? Non può intestarsi nulla... Mia madre gli serve ... o, comunque, gli serve qualcuno per poter avere un tetto sulla testa e un conto in banca su cui appoggiare tutto (questo si che si chiama grande amore).
Mia madre o era innamorata o aveva la patata fortemente infuocata, perciò era da aiutare ... poverino...
Fatto sta che una sera succede un litigio agguerrito in cui il Romeo della situazione spacca il setto nasale a mio fratello dopo essere stato protetto da mia madre come se fossimo noi i grandi delinquenti.
Nottata al pronto soccorso, dormito in macchina e poi, io e mio fratello ci troviamo di fronte al maresciallo dei carabinieri della caserma del nostro comune di residenza.
Premesso che; tutte le utenze erano intestate a me (a mia madre la burocrazia è sempre stata un poco indigesta), l'affitto a me intestato, gli ho comunicato la situazione e lo stato che ho descritto prima del Romeo di turno, ha letto della lite avuta e della conseguenza causata a mio fratello. Gli ho detto che lui, con mia madre consapevole, portava mio fratello dagli spacciatori perché solito andarci e lui? "Per il bene e per salvaguardare il rapporto con nostra madre dovevamo essere noi ad andar via da casa (e le utenze?) e, per il resto, se lei lo ha scelto così il compagno.... ma si... perché rovinare questa love story?
Per lui era tutto normale così.... Eravamo noi esagerati....
E noi siamo in mano a questi tizi? Per fortuna che c'è la polizia!!!!

lunedì 23 marzo 2020

La Ragazza Fantasma - Sophie Kinsella

Il libro inizia con un funerale e termina con una successiva funzione, ovviamente il protagonista o, per meglio dire La protagonista, è il fantasma della prozia di Lara una cacciatrice di teste appena abbandonata dalla sua presunta amica che le ha offerto di aprire un'agenzia assieme per poi fuggire ai tropici con un uomo  sconosciuto.
Lara si riscopre sensitiva nel momento in cui sente e vede la prozia ringiovanita al funerale di se stessa, la defunta centocinquenne ha l'aspetto di una ragazza di 27 anni che la seguirà fino a che, assieme, non ritrovano la sua collana preferita. Le due giovani tra battibecchi e discussioni diventano complici e amiche e Sadie, la prozia, l'aiuta nella ricerca di quel candidato che tanto sperava di trovare nonostante la sua inesperienza lavorativa. Scopre che la prozia ha vari segreti e riesce a riscoprirli tutti grazie a questa inaspettata e forzata convivenza. La veste anni venti nel momento in cui lei deve uscire con un uomo che piace al fantasma e inizia a gustare il suo nuovo look. Sadie era un tempo innamorata di uno che è poi divenuto un pittore famoso e si scoprirà che il quadro in cui è da lui stata ritratta con la collana, è ammirato in una galleria d'arte, venduto tempo addietro dallo zio spaccone e milionario di Lara.
Per consegnare a suo padre la metà dell'eredità andata perduta grazie a un raggiro dello zio milionario e riconsegnare alla prozia l'amata collana Lara deve mentire e ingannare alcune persone... ma, dopotutto, è a fin di bene...

venerdì 20 marzo 2020

Spero che la natura, in questo momento, stia dando la giusta giustizia....

Quant'è stano riflettere sul fatto che oggi, primo giorno di Primavera e giornata Mondiale della Felicità, giungano a Modena, al cimitero, molte delle molteplici vittime del Coronavirus di Bergamo..
Quant'è strano riflettere sul fatto che la natura si sta riprendendo i suoi spazi grazie al fatto che noi siamo tutti fermi e in casa ...
Com'è strano pensare che, basta pochissimo e tutto torna rapidamente a come riteniamo normale la nostra normalità, solo la musica ci può salvare l'animo ... oggi 20 Marzo 2020, tutte le radio trasmettono le medesime 4 canzoni per rendere unito ciò che la natura unisce... la musica, dopotutto, esiste prima dell'avvento dello smog!!! 





Un fiore fiorisce nonostante il mondo si sia fermato e solo questo piccolo particolare ci dovrebbe far capire quanto siamo piccoli in confronto alla forza che la natura racchiude in se. La vita di un fiore, forse, vale molto di più di alcuni umani; tu che uccidi, rubi, maltratti, inquini perché dovresti aver più valore di un innocuo e innocente fiore?
Spero che la natura, in questo momento, stia dando la giusta giustizia a coloro che commettono cattiverie d'animo e che si vendichi di colui che l'ha indegnamente maltrattata. D'altronde lei non si può giustiziare ma è colei che decide e giudica. Nell'antichità e in alcune tribù viene definita "la madre Terra", una madre di solito si rispetta, una madre di solito è colei che comanda e giudica, una madre è colei che distrugge le opere non degne!
Chi rispetta la Natura nulla può temere perché vive nel rispetto di essa, di se stesso e delle proprie anime affini... per i morti di questo periodo? Sarebbe da buonista dire che mi dispiace per tutti... realisticamente dico; dipende da chi è deceduto!

giovedì 19 marzo 2020

Prima spesa al Supermercato dopo il Decreto causa Coronavirus.

Certo che siete proprio dei beoti, un minimo di elasticità mentale la volete mettere nella vostra zucca? Oppure continuiamo a occupar tempo inutile ad allestire spazi con articoli non di prima necessità?
Mi auguro che, ieri quando sono andata a far spesa, lo spazio dedicato agli articoli da giardinaggio sia stato tolto e punto... Chissà se occuperanno lo spazio con altri articoli dello stesso genere oppure li stavano solo eliminando...
A qualcuno è venuto in mente di ampliare lo spazio con cose che possono servire e che possono andare a ruba in questo periodo come, ad esempio, la farina di cui ho rischiato di acquistarne di eccessivamente costose perché tutte le altre completamente desertiche?
Ma si... confido che sia stato utilizzato così... d'altronde se il sale non giunge dai piani alti qualcuno lo dovrà pur mettere ... e non sullo scaffale.... Chissà se qualche collega ha già suggerito l'idea ... o se anche tu, come molti fanno, usufruisci della zucca che presumi sia più valida?
La differenza? nulla di diverso rispetto al solito a parte le mascherine, la poca ressa di gente e l'attesa per mantenere le giuste distanze alle casse che, grazie alla presenza delle strisce blu a terra, mantengono distanziati tutti.
Ovviamente io, essendo la prima volta, ho oltrepassato la linea e son stata ripresa dal cliente dietro di me... ma in modo garbato e educato ... insomma, tutti pazientano in modo maggiore, anche io stessa!!!
E la spesa on line? Perché non farla? dopotutto potrebbe essere comoda soprattutto se portata a un'ormai sclerotico zio ultrasessantacinquenne (quindi consegna gratuita in ormai quasi tutte le principali catene di negozi).
Pare che siano intasati di richieste e che i fattorini, ovviamente, devono attenersi alle regole di distanze... e poi i camioncini saranno in numero ristretto. Ma perché non crearlo in un negozio? Ti ordino la spesa, la vengo a ritirare e pagare e me la carico in auto lasciando l'incombenza all'addetto di riempire le buste... Così non si presentan coppie che devono andare assieme perché uno non sa acquistare e l'altra non può guidare; una chiama e l'altro carica e paga.... Boh... penso possa essere abbastanza semplice e io sarei curiosa di leggere alcune liste della spesa... penso che alcuni avrei modo di pigliarli un poco per il fondoschiena.... chissà...
Ma cosa c'entra la mascherina nella photo?
perché ho sentito la notizia che, come manca la farina, così è anche per le mascherine che, ovviamente, sono usa e getta, quindi, ne occorrono di continuo, con uno spreco ecologico non indifferente... E qui mi pongo il quesito; come si ricicla una mascherina? E una mascherina infetta? devono essere tenute separate oppure possono diventare una borsetta come la plastica?
Siccome in molti non le trovano e siccome quelle in commercio hanno costi da segnalare alla guardia di finanza e al fisco intero ho trovato chi si è ingegnato con idee creative e originali; quella fatta con la carta da forno è stata, giustamente, bocciata e ripudiata da un virologo in questo articolo, quella creata con la stoffa, invece, pare molto più utile e pratica (qui il video su come crearla). E così già mi posso immaginare chi è a casa e non sa come impiegare il tempo, chi ha una macchina da cucire e percepisce il reddito di cittadinanza, chi gestisce laboratori tessili e crear modo e maniera di elaborare il tutto.... Ma poi? Come disinfettarle per il riutilizzo? Praticamente il procedimento è simile a quello della coppetta; occorre acqua calda, pentolino e un poco di alcool (qui la spiegazione).
Stanotte ho poi riflettuto su un fatto; perché è necessario importare tutta questa marea di Mascherine? Non sarebbe più sicuro non utilizzare troppo gli altri stati? Anche a loro occorreranno come la Cina ne ha avuto necessità tempo addietro... Non può essere, in un prossimo futuro, controproducente per gli scambi interpersonali?

mercoledì 18 marzo 2020

Intrattenimento e informazioni sul Web - Coronavirus e i vari #Hashtag utilizzati

 coronavirus COVID-19 in tutto il mondo, una mappa in tempo reale

#Restaacasa #iostoincasa o #staiincasa pare che siano quelli più gettonati tra i vari post di Instagram e Facebook, #andràtuttobene è l'ulteriore aggiunto per dare conforto ai più sensibili e timorosi, a coloro che necessitano di supporto psicologico per non cedere a vizi e depressioni?

Mi auguro che così non è altrimenti temo per chi, a casa, non sa come far lavorare i suoi neuroni e capisco chi può cedere nei peccati, detti, capitali.
Andrà tutto bene? Non per chi ha avuto perdite di famigliari... penso sia un motto egoistico per rassicurare l'animo che a lui non accadrà nulla, che ne uscirà vivo a discapito di altri.
Resta a casa? ma a far cosa? I dipendenti da alcool e droga che si son visti chiudere i centri di recupero rischiano di aumentare il loro stato di dipendenza perché la mente, sola in casa, può non reggerne il peso psicologico e necessita di cadere nel presunto conforto.
Chi non sa cosa fare perché non è abituato e allenato a restar solo rischia di essere perennemente sui social, in modo passivo, a cercar conforto emotivo tramite le dirette, le crisi di cibo possono avere il sopravvento (#vaafinirechemiinchiatto può esser maggiormente veritiero) e la pigrizia rischia di prendere il sopravvento facendo cader in letargo chi cede ad essa per risvegliarsi senza bacio finale al termine del tutto!
Chi è attivo non riesce a stare in casa, è normale... la sua indole non cede perché la mente e il corpo sono più elastici e meritevoli di lode perché non hanno bisogno di molto se non delle precauzioni da adottare, a parte i senzatetto che loro... per forza sono in giro....
Già mi sorprendo che non ci siano casi di poveri in strada (o se ci sono non son stati scritti o letti dalla sottoscritta) uccisi o in terapia... che differenza c'è? Eppure loro dovrebbero esser più soggetti...
Forse no perché non maneggiano molto denaro, se rimangono in strada sono all'aria aperta e, quindi, meno soggetti a incontrare virus, forse i luoghi in cui dormono possono essere più pericolosi ma, nella loro solitudine, nessuno li contagia!
Chi ha mente e corpo agili dovrà trovar altro per non cedere ad eventuali pericoli e per non rischiare multe inutili. Ho trovato un altro #Hashtag che mi garba in modo maggiore @iomimuovoincasa .... Cosa fare in casa utilizzando la propria creatività? Indubbiamente questo periodo sarà utile, per i più elastici, a imparare un possibile lavoro da casa. Tanti si stan già impegnando e molte cose si potrebbero snellire e mantenerle nel futuro per render la vita di tutti un poco più elastica e dinamica. E' la mente che attiva questo, è l'idea che crea nuovi prodotti, è l' ingegno che causa evoluzioni... chi non riuscirà a stare al passo rischia di collassare ma non dal coronavirus!!!
Interessanti sono le dirette di ogni tipologia che si trovano sul web, ci sono cantanti, musicisti e intrattenitori che son più belli di un film, in tanti si stan dando da fare esibendo il loro talento, e tu? Cosa vuoi fare tu quindi? Sfruttar questo periodo per avere l'opportunità di evolverti in un futuro oppure preferisci rimaner inattivo a guardare ciò che altri fanno?

Risveglia Il tuo Fuoco Interiore - Heatherash Amara

Risveglia il tuo fuoco interiore non parla di come evitare gli alti e bassi della vita o di come  divenire uno storico Buddha di pietra che recita il mantra om per ogni cosa che accade, ma di come imparare a fidarti di te stesso per crescere ed espanderti con tutto ciò che la vita ti porta.
Parla della costruzione della resilienza, ti invita ad accudire il tuo fuoco al meglio e a sapere che certe giornate lo alimenteranno e altri giorni sembreranno raffreddarlo.
Attraverso ogni esperienza, impari, esplori, riprovi, ripeti. Ricordandoti del tuo vero lavoro.
Ma cos'è il vero lavoro?
E' come fai i lavori esteriori, le tue attività quotidiane, le mansioni, le faccende domestiche persino la genitorialità.
Ma come si fa a sapere qual'è il vero lavoro? Esso è la qualità che agisce come principio guida fondamentale. E' il fulcro di ciò che vuoi creare o sperimentare come artisti della tua vita.
Tutto inizia da dentro, da un profondo desiderio al centro del tuo essere. Qualunque cosa fai è solo il mezzo utilizzato per manifestare queste qualità.
E l'energia interiore da ascoltare e non l'energia fisica, anche se in alcuni casi, sono molto simili, il fuoco interiore è molto di più e non sempre subiscono le stesse influenze.
L'energia non può essere né creata né distrutta, può essere solo trasformata da una forma a un'altra.

sabato 14 marzo 2020

Lo stile Shematisse torna in azione!

Come non fare un post nel mio vecchio stile di scrittura proprio in questo periodo in cui i centri commerciali vengono assaliti da masse di deficienti e gestiti da rincoglioniti autorizzati?
Purtroppo sono anni che non lavoro più in cassa, non so nulla della fatturazione elettronica e dei nuovi scontrini fiscali e, per questo motivo, non ho modo di pigliar per il culo ciò che è stato creato a discapito di commessi e clienti, anche se un poco da dire ugualmente ci sarebbe....
Spesa On line;
finalmente la state iniziando a gestire, finalmente iniziate a far sconti di consegna gratuita, finalmente vi siete informatizzati... i vecchi mausolitici "non informatizzati e per nulla curiosi di sapere come potrebbe funzionare" son andati in pensione o son crepati per coronavirus?
Pensandoci bene, però, anche i grandi capi presenti ora di giudizio in zucca ne han poco prendo un articolo in esempio sulle "20 Regole per fare la spesa nell'era del coronavirus".....
Prima di partire da casa
• Fai la lista di ciò che ti è necessario verificando lo spazio a disposizione per conservare e riporre i prodotti in casa (in frigo, nella dispensa, in garage, …)
Questo dovrebbe essere una regola base anche per evitare di acquistare ogni genere di schifezze megacaloriche e ricche di conservanti, anche se esiste al mondo chi si fa la lista in cui inserisce già le schifezze caloriche e qui dico; Ma sei fuori? vuoi diventare un'ammasso di ciccia inguardabile???
• Concentra il più possibile gli acquisti nelle stesse occasioni quindi organizzati per fare la spesa con meno frequenza possibile
No... qui state sbagliando... ora ci sono famiglie che litigano su chi va a far spesa, tra un po iniziano a prendersi a botte pur di uscire di casa (tra un po escono con il peluches per fagli far pipì..) quindi? Oggi il pane... domani il latte... in fila il tempo passa meglio!!
• Se possibile recati nei punti vendita che conosci meglio e di cui conosci già la disposizione dei prodotti.
Perché? io volevo approfittare per fare anche la passeggiata.. E se quello che conosci meglio è distante chilometri e chilometri? se vivi in un paesello e vai nel grosso iper nella zona industriale? quello vicino a casa tua mica lo conosci... logicamente da considerare... per fortuna che siete anche più stipendiati della sottoscritta...
• Se possibile vai a far la spesa da solo e, sicuramente, non portare con te i bambini o le persone anziane
No... non avete capito... NO "se possibile" è obbligo... Pistola a chi lo ha scritto!!!
• Evita di recarti nei punti vendita nei momenti di massimo afflusso, come i festivi o la tarda mattinata e il tardo pomeriggio, e preferisci giorni e orari meno frequentati
• Se in casa hai del disinfettante per mani portalo con te. Ma poi trovo l'articolo di giornale dello stesso negozio che informa: Plexiglass, strisce a terra e gel disinfettante nei negozi Coop: "Non create code e rispettate le regole"
Anche i soci e i clienti hanno a disposizione delle confezioni di gel disinfettante all’ingresso presso il punto d’ascolto, all’ufficio del prestito sociale o alla barriera casse a seconda dei negozi.Ma allora.... Vi decidete!!!! E che cribbio!!!

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• Se al momento dell’arrivo al supermercato noti che ci sono molte persone e ti è possibile rimandare la spesa ad un orario meno frequentato, posticipa il tuo ingresso nel punto vendita. Cioè mi state dicendo che a piedi posso andare al centro commerciale, dico che c'è fila e, quindi, torno a casa per poi farmi un nuovo giretto a piedi in un secondo momento?Attenzione a ciò che scrivete perché c'è gente potrebbe prendere lo scritto alla regola!!!
Nel punto di vendita
• Leggi con attenzione le indicazioni dei tuo punto vendita e attieniti in maniera scrupolosa a quanto suggerito
• Disinfettati le mani prima di entrare
• Segui la lista che hai preparato e attendi a distanza di un metro che gli altri clienti abbiamo raccolto i prodotti dallo scaffale prima di fare altrettanto. Siccome è importante (e io sono abituata) leggere scrupolosamente le etichette con gli ingredienti dei prodotti, è possibile stocacciare tutto ciò che si vorrebbe acquistare (ma l'indecisione a volte è tragica) per poi rimettere il rifiutato sullo scaffale? Oppure sarebbe bene tenere i guanti dell'ortofrutta così eviti di lasciare eventuali residui indesiderati?
• Anche ai banchi serviti, alle casse e alle bilance fai particolare attenzione ad attendere il tuo turno a distanza di sicurezza
• Quando sei alla cassa o al banco servito mantieni una distanza con l’operatore pari al braccio teso di entrambi Questo non è identico a quanto sopra?
• Anche all’interno del punto vendita ricordati di non sostare a chiacchierare con altre persone
• In cassa posiziona la spesa sul nastro e passa velocemente oltre la cassa senza sostare davanti alla cassiera
• Per i pagamenti preferisci bancomat e carta di credito
• Dopo aver pagato non riporre nelle sportine la spesa ma mettila direttamente nel carrello. Avrai modo di insacchettarla con maggiore tranquillità nel parcheggio, all’aria aperta, prima di metterla in auto
Dopo aver fatto la spesa
• Insacchetta con tranquillità la spesa fuori dal punto vendita all’aria aperta
• Appena ti è possibile riponi la spesa nelle zone di stoccaggio che hai in casa (frigo, dispensa, garage) e lavati o disinfetta di nuovo le mani Perché non mi posso disinfettare le mani dopo aver riposto il carrello? E se poi mi prude il naso mentre guido l'auto per tornare a casa? Non ci pensate a questa eventualità?
• Nel caso avessi fatto la spesa per qualche parente o conoscente, cerca di limitare al minimo le possibilità di contatto al momento della consegna

Ma ora passiamo ai clienti: 
Purtroppo, come già ho scritto, non sono più a lavorare in cassa e non posso più avere l'onore di vedere vecchi che scatarrano sul carrello, baucce di neonato che rischiano di solidificarsi vicino al manico, denaro che viene estratto da scarpe e reggiseno (zone molto comode e sicure se si viaggia in solitaria... in questo caso alcuni clienti li ringrazio virtualmente... però io li avvolgo nel tovagliolo..). Immagino il non rispetto di alcuni e l'eccessivo rispetto di altri accompagnati dal timore di essere loro stessi contagiati e, quindi, considerando addetti e cassieri come un enorme germe pronto a cospargere ogni microbo con il solo sguardo!
E i colleghi?
alcuni non son da meno d'altronde è la mentalità ciò che rende un individuo colto e saggio, rozzo e cafone, rispettoso e educato, simpatico e giocoso. Io? Io mi sento un mix di personalità non ben definite... potrei diventare il prossimo caso da studiare appena il coronavirus si è tolto dai coglioni!!!

venerdì 13 marzo 2020

Il primo giorno di telelavoro.. poi Ferie!!!

Ore 6:20 di un inconsueto Venerdì già accompagnato dal numero 13.Non che sia superstiziosa, raramente lo sono e solo in casi estremamente ambigui e particolari e, oggi, è uno di questi...
Il mio sesto senso mi ha svegliato alle 3:33, così indicava l'ora il mio cellulare quando l'ho attivato prendendolo in mano, ormai priva di sonno ho afferrato il comune oggetto ed ho immediatamente fatto l'associazione dei numeri con quello odierno.
Sogni strani? è un periodo in cui mi sveglio consapevole di aver sognato una determinata persona ma non ricordo ciò che la mente esprime nel mondo onirico... i sogni lucidi è da quando lavoro di mattina che non mi balzano più in mente al primo istante.
Stamane so chi ho sognato, una mia collega che, ora, non è più in vita, colei con cui mi sono trovata sempre in disaccordo su determinate opinioni lavorative ma che, però, il continuo discutere su esse faceva nascere concetti concreti e intellettualmente interessanti.
Il rispetto dell'opinione altrui, la libera scelta di vita accompagnata da un'ideologia simile, rendevano stretta l'unione.
Pomeriggi interi trascorsi a discutere di concetti, avvenimenti e imposizioni non corrette o discutibili, il povero marito ascoltava alcuni punti per poi fuggire indaffarato non appena la noia prendeva il sopravvento.
Ma ora eccomi a trarre le conclusioni sulla mia prima giornata in telelavoro; la mia connessione è più veloce di quella dell'intero baraccone e, per questo motivo, non ho insultato il mio pc... è già una soddisfazione!!!
Purtroppo di tutto ho imparato a far solo una cosa e non posso essere d'aiuto a nessuno in ambito lavorativo, il poco che so fare è finito in un baleno cantando canzoni trasmesse da you tube music e coccolando "La Ciociosa" una cagnolina che mi è stata appiccicata l'intero giorno.
Praticamente sono in attesa dell'arrivo di lavoro per terminare le mie 2.45 che, con tutta probabilità, andranno in ferie...
Poi ferie!!!
Oggi chiamo Carabinieri e poi Polizia per sapere se l'autocertificazione la devo effettivamente avere in borsa compilata o se, come ho letto in un articolo, chi mi ferma ha con se il foglio necessario da farmi firmare... Loro lo hanno ma è meglio munirsi di copie per sicurezza. Chiamo il servizio che son solita contattare per copie e stampe e? Ovviamente non sono aperti per servizio al privato ma solo per quello alle aziende. Ora mi dite come caspita (e mi son fermata dall'essere volgare) si fa ad avere copie "Per sicurezza?"
Ancora un po e mi son stancata di essere patriotica!!!!

giovedì 12 marzo 2020

Smart working=Lavoro Agile ma, in realtà, trattasi di Telelavoro.

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali e un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.
Questa tipologia di lavoro, in sostanza, è caratterizzata da flessibilità lavorativa.
Differente è invece il Telelavoro che è, in realtà, la forma utilizzata, al momento, dall'azienda in cui lavoro. Le due forme di remote working si differenziano soprattutto in termini di flessibilità e autonomia. Nello Smart Working, luoghi e orari di lavoro sono scelti liberamente dal lavoratore. Le regole imposte al Telelavoro sono invece abbastanza rigide: orari, luoghi e strumenti tecnologici sono prestabiliti e rispecchiano lo stesso assetto organizzativo utilizzato nel luogo di lavoro.(Qui un sito di approfondimento)

Ma ora eccomi a cercar di organizzarmi al meglio per rendermi piacevole questa novità e per evitare di cadere nella non organizzazione individuale. Generalmente mi ritengo discretamente organizzata per questo motivo penso di non aver grossi problemi ma occorre prevenire eventuali eventi.
Sul web ho trovato una lista organizzativa;

  • Creati un angolino accogliente .... FATTO!!!!
  • Non rimanere in pigiama.... PERCHE'? SAREBBE COMODO... Ok... ci provo....
  • Ogni ora prendi una pausa per sgranchirti le zampe (ops! Gambe) ... SICCOME HO UN CANE POSSO PORTARLO A FER PIPI'? 
  • Chiama un collega per farti due risate ... VEDIAMO CIO' CHE ACCADRA'
Il problema principale che ho riscontrato? Il pc non può essere attaccato a delle ciabatte quindi l'ho dovuto posizionare sul tavolo, luogo in cui, comunque utilizzo il mio portatile in wi-fi, ma lui no... deve rimanere attaccato con la spina che si trova nel muro adiacente e, per questo quando lavorerò, avrò un filo bianco in mezzo al corridoio simile a quello delle lucine di Natale spento!
Il problema secondario? Rischio di diventare obesa!!! Con lo stesso peso ho già la panza al sol pensiero!!!!

martedì 10 marzo 2020

Risparmiare viaggiando... consigli pratici!

Lo scorso anno ho ricevuto un'allettante offerta telefonica da parte di questa ditta, la ragazza che mi ha proposto l'offerta mi ha offerto un quattro pacchetti a un prezzo inferiore rispetto a quello dell'immagine e, idealizzando una pensione completa (mi pare di aver capito in questo modo) ho accettato in modo allettante l'offerta proposta.
I pacchetti, ovviamente non sono per chi viaggia solo ma è per due persone. Praticamente 14 euro al giorno per due persone... il mio neurone fiscale ha preso il sopravvento e mi ha obbligato ad accettare l'offerta per non perdere una simile occasione.
Tre sono andati come dono e uno l'ho tenuto e ho prenotato per Giugno anche se, causa tutto questo scompiglio, non so se potrò utilizzarlo.
Oggi chiamo l'hotel per aver conferma di una non confermata prenotazione, vado sulla pagina in cui viene indicato il listino prezzi della struttura e? Cosa scopro?
Che la pensione completa costa dal  30/maggio – al 12/giugno € 50,00 a persona (pensione completa) con un minimo di soggiorno di tre giorni, con la convenzione day dreams, nel medesimo periodo devo pagare presso la struttura (escluse le tasse ed extra): €192 per due persone a mezza pensione (menu da 4 portate a scelta: 32€/gg per adulto).
 Il risparmio effettivo è di circa 70 euro totali senza considerare il pranzo o la cena di due persone per tre giorni... praticamente hai l'illusione di risparmio? Oppure ci sono altri vantaggi che io non ho considerato e valutato?

ATTENZIONE!!! C'è un codice infetto!!!

  • Non si può star ravvicinati; distanza minima un metro.
  • E' necessario arieggiare l'aria tenendo finestre e porte aperte.
  • Iniziamo a pensare allo smart working!
La collega è intenta a disinfettare interamente ogni angolo, ogni centimetro, ogni cavetto della sua scrivania e del suo computer mentre il mio pensiero si chiede se qualcuno lava il pavimento dell'intero ufficio.
Qualcuno prende in mano il metro per misurar le giuste distanze, ovviamente non si raggiunge il metro. Ma serve il metro? Giusto stamane siam passati a quattro e mezzo e già ricomincia la fobia.
Modifichiam le postazioni, suggerisce qualcuno, e così mi ritrovo a "rubare" scopa e paletta all'addetto delle pulizie che tiene i suoi arnesi nello sgabuzzino. In realtà, trovando tutto il carrettino comprensivo di secchio, straccio e prodotti, l'idea di darci anche un'energica strofinata disinfettante mi è giunta nel pensiero... quasi quasi domani... chissà...
Mi son seduta alla mia postazione quando il trasloco di quattro colleghe ha avuto inizio e il continuo discutere sulle nuove norme continua il suo percorso.
Tutto questo movimento mi mette sempre un certo appetito... lo stomaco inizia a brontolare e la barretta al cocco e cioccolato esce veloce dalla cassettiera.
Siamo circa in 18, quattro han già traslocato, i turni si sfasano e una malattia è giunta. Con una sala così grande non mi sento preoccupata, rido al pensiero di proteste futili pensando alla collega in cassa con una ravvicinanza strettissima con una persona estranea.. noi almeno ci conosciamo, penso tra me e me... Il metro in cassa non c'è, il collega che allestisce si ritrova chiunque vicino pronto a chiedergli informazioni...
Intanto la finestra e la porta aperta creano una leggera corrente ma, per fortuna, in ufficio non si suda quindi non dovremmo prenderci una polmonite grazie a questo fattore ora in regola, si inizia a parlare di smart working....
Chi ha una linea a casa? Dobbiamo usare un pc della ditta? (ma ce ne sono abbastanza?) Cosa? Ci portiamo a casa i fisso? Ok, ma chi lo trasporta? E se lo rompo? Lo devo pagare? Tirchia come sono mi metto in mutua piuttosto!!!
Ok!! La precedenza è giusto darla a chi ha figli, sicuramente risparmiano su baby sitter e casini vari di gestione prole.
E intanto che tutto ciò si verifica ci scordiam che dobbiamo stare a un metro anche mentre siamo in piedi e non solo da seduti in scrivania, però stiam tutti bene, nessuno starnutisce o tossisce e io, sbadatamente, ho scordato di riportar scopa e paletta nello sgabuzzino.... vuoi veder che proprio domani viene a pulire?

domenica 8 marzo 2020

8 Marzo... ma cosa si può fare ora che siamo zona Rossa?

Ma?? COSA NON SI PUO’ FARE IN ZONA ROSSA?? La confusione si fa grossa...
in fondo al post riporto il testo trovato da una fonte... intanto continuo i miei questiti....
In sostanza se io sto bene posso muovermi solo nella mia provincia se non per cause di forza maggiore.
Secondo un pool di scienziati (fonte ministero della salute) il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.
Ecco spiegato tutto questo allarmismo per quello che molti definiscono "Una semplice influenza", la Sars già c'è stata e, di questa, nessuno ha mai trovato vaccino.
Ma servirà poi un vaccino? Oppure è il genere umano che dovrebbe aumentare le proprie difese immunitarie naturali?
Mi piacerebbe che facessero un sondaggio sui deceduti da questo virus; Quanti guariti vaccinati? Quanti invece deceduti? I bambini non si ammalano grazie alla mega copertura vaccinnica ricevuta?
Oppure si ammalano meno perché più resistenti i loro anticorpi?
Un video trovato sul web intervista una ragazza in quarantena, non deve assumere alcun farmaco, solo vitamine le sono consentite.
Un altro afferma che si è ammalato in un bar perché era sotto copertura antibiotica e questo gli ha causato un abbassamento delle difese immunitarie.
Io so solo che, non prendendo antibiotici e medicine da anni, mi sento il fisico più forte e meno soggetto alle malattie. Son stata da poco malata, questo è vero, all'inizio avevo tosse, indolenzimento e brividi di freddo. Ho immediatamente temuto al coronavirus, la tosse secca diventava fastidiosa e il mio fisico ha dormito per due giorni.
Poi una sera mi son cucinata la cipolla in agrodolce, il giorno successivo la mia tosse era già più fluida e in quattro giorni il grosso è sparito.
Ora, io non penso di aver avuto il famoso virus ma, posso affermare che alcuni alimenti e le vitamine aiutano ad aiutare la reazione del fisico. Vogliatevi bene senza fobie assurde!

Ma ora parliamo dei controlli e della prevenzione....
La mascherina va messa se sei malato per evitare di contagiare altre persone e non il contrario. Ho guardato una diretta dove si evidenzia l'attenzione grazie alla presenza delle mascherine... e qui un po mi scappa da ridere... Significa che chi controlla è malato?
Se non si ci può spostare dalle zone rosse perché i treni e i bus vanno? Non andrebbero bloccati? Oppure non andrebbero bloccati in determinate fermate?
Se si elabora un progetto di questa portata alle tre di notte (ma Conte è in Italia oppure ha fatto "Fughino"?) è normale portare un tale scompiglio nella popolazione. E che non venga a lamentarsi della fuga di notizie... le notizie son fuggite a monte quindi le spie le ha in casa!
Ho inoltre scoperto che è comunque possibile donare sangue in avis anche se leggo esserci delle restrizioni che hanno portato a un calo delle donazioni.
Il provvedimento maggiormente interessante?

Sanificazione dei mezzi pubblici 
Le aziende di trasporto pubblico adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi.
FINALMENTE!!!! Ci voleva il coronavirus per far pulire alcuni cessi ambulanti!!!
Altra informazione? Oltrepassando i confini regionali è necessario firmare una certificazione e farsi misurare la temperatura corporea, il transito è consentito ma molto ristretto.
Oltretutto come non pensare che tutto questo sia un modo per far diminuire l'inquinamento ambientale? Sicuramente male non farà e aiuterà i polmoni a respirare meglio, con o senza coronavirus!!!

QUALE SANZIONE PER CHI NON RISPETTA LE REGOLE DELLA ZONA ROSSA? 

Il mancato rispetto delle regole previsto dal decreto legge comporterà una violazione dell’articolo 650 del codice penale. Possibili fino a tre mesi di carcere e un’ammenda fino a 206 euro.
Così ho letto tra le righe del web!!!

sabato 7 marzo 2020

Giro in un supermercato per acquistare un poco di schifezze post gastrointerite!

Le olive ascolane si stanno già scaldando in padella (senza olio ovviamente altrimenti i grassi si fan massicci), come non abbinarci le patatine.. quelle grigliate in sacchetto, quello adatto per una serata davanti a un film?
Il una pasticceria ho acquistato pure la sfogliatella ripiena di crema al pistacchio... non hanno nulla al cocco... pazienza!!!
Dopo una settimana e poco più, torno a varcare la soglia di un negozio e noto che le cassiere hanno tutte i guanti in lattice usa e getta da cambiare se occorre.
Mi è tornato in mente quando ero in pizzeria... avrò sicuramente mandato in deficit per consumo eccessivo di guanti l'intero baraccone... Tutte le volte che ero a contatto con i soldi poi mi veniva da cambiarli se dovevo toccar la pizza!
Anche i paciughi che facevo nel dietro le quinte a preparar la pizza mi divertono ancora come la faccia dell'addetto alle pulizie che è giunto, in chiusura, a pulire tutto e io avevo ancora tutto sporco perché ... non mi ricordo perché... Oppure quando ho salato troppo il pomodoro da stendere sopra alla pizza per l'intero turno... I danni se si fanno si fan seri!!! D'altronde non è colpa mia se questi mi han messo in pizzeria...
Comunque oggi son intenta ad osservar come fanno nel negozio, ovviamente durante la fila non è possibile star distanziati, se passi vicino a un altro in corsia è ovvio che non puoi distanziarti troppo.
Ho inoltre notato che gli articoli in offerta perché fuori offerta o in scadenza sono aumentati ma non così tanto da rendere qualcosa interessante al mio sguardo, oggi vado in un altro e, se mi ammalo, significa che anche il centro commerciale può essere un ricettacolo di germi e batteri (ricordo che son stata in due centri commerciali il giorno precedente al mio principio influenzale).
Ricordo, inoltre, che in cassa ero sempre intenta a pulir tutto soprattutto perché la condensa dei freschi rischiava di macchiare eventuali vestiti di clienti successivi ma, anche, perché il rullo è veramente sempre sporco di tutto!
Sembra una banalità ma questa fa la differenza anche come specchio d'immagine del negozio stesso e, sicuramente, quando il luogo si pulisce spesso qualsiasi tipo di germe viene eliminato sul nascere!
E poi è curioso un altro fattore; com'è facile, per la mente umana, avere impulsi consueti proprio quando la determinata cosa non la puoi fare.
Se a una cassiera vien da sfregarsi il naso perché gli prude e non perché ha la gocciolina smoccolosa, e esegue il gesto in tempo neutro, nulla accade. Se la stessa scena si ripete in un periodo come questo e con addosso i guanti in lattice l'attenzione a non sfregarsi è minore rispetto all'istinto incondizionato del gesto. La mossa c'è, è visibile, parte il braccio che si ferma a mezz'aria perché il pensiero arriva alla mente.
E' sicuramente ancor più difficile lavorare in una situazione simile... ma non se cambi i guanti in continuazione!!!!

venerdì 6 marzo 2020

A casa malata, nulla c'entra con il famoso virus!

Finalmente!!!
Ancora due ore e sarò libera dalla mutua!!!
Libera dagli orari condizionati!!!
Libera dal pensiero di appisolarmi e non sentire il suono del campanello!!!
Libera di pulire i vetri senza pormi il quesito; "Ma se poi arriva un controllo inps come gli spiego che mi annoio?".
Ricordo che, quando mi ammalavo in passato, essendo sempre colei che faceva tutto, ero comunque costretta ad "Andare". La mamma aveva comunque bisogno di andare da qualche parte, le necessità comunque erano da risolvere... Mentre ora? Pace assoluta!!!
Forse anche troppa....
Proprio non sono abituata a non fare assolutamente nulla  e la noia già si annida in me.
Dopo poco più di una settimana chiusa in casa ho la testa che mi scoppia e una leggera nausea perenne che mi assale fin dal mattino.
Mi sono stancata anche di aggiornare l'applicazione sui sintomi perennemente presenti in me.
Preferisco indubbiamente andare al lavoro meno seghe mentali e più ragionevolezza anche in caso di malattie!
Penso che la noia sia più pesante dello stress da sopportare, cioè per stress intendo quello sano, produttivo, quello che ti spinge a ricercare e non quello che ti manda in tilt il cervelletto. Quello che stimola anche grazie alle preziose interazioni tra individui... Insomma... dopo una settimana la mia emotività sta forse peggio....

giovedì 5 marzo 2020

Ho Scoperto che esiste l'ONPI, ma cos'è?

Cos'è?
Cos'era.... con la denominazione " Opera nazionale dei pensionati d’Italia " Ente aveva il compito di garantire un alloggio agli anziani italiani bisognosi e privi di risorse adeguate. A tal fine l’Onpi gestiva alcune case di riposo di sua proprietà ed altre strutture ricettive collocate sull’intero territorio nazionale. Queste strutture in senso lato alberghiere erano mantenute proprio grazie al contributo pagato sulle pensioni, e qui gli anziani che ne avevano i requisiti potevano trovare alloggio in terza età.
Una bellissima finalità che, purtroppo, non esiste più a vantaggio dei barboni che diventano tali a causa di disgrazie o perdite economiche..

Il vantaggio più non è presente ma la tassa la continuano a pagare sulla pensione, così ho scoperto grazie a un neo pensionato in famiglia che ha la trattenuta di € 0.01 a mensilità.
Per quanti pensionati occorre moltiplicare il centesimo?
E' più giusto togliere un misero centesimo dalle molteplici pensioni oppure è più corretto creare strutture per inserire i pensionati poveri? Gli ex ospedali abbandonati e inutilizzati sono un'ottima idea di riqualificazione.


mercoledì 4 marzo 2020

Per le aziende una sana formazione psicologica!

Terenzio Traisci-Psicologo Formatore
Stamane ho ascoltato Matteo Renzi a Radio Capital, concordo su ciò che pensa perché io stessa mi son trovata a dover slittare di sei mesi il mutuo a causa di ristrettezze economiche.. Perché non far la stessa cosa per le ditte che ora sono in difficoltà?
Ma poi penso; e coloro che sono in affitto?
Non è forse scorretto fa slittare il termine dei mutui e annullare rate di affitto delle ditte?
Non concorde sul fatto di dare incentivi economici ma favorevole a incentivi fiscali (in realtà lo estenderei a tutte le ditte in generale... è possibile che pagano più del 50%?)
Nel link un bellissimo video da estendere a chi è ora in situazioni gravi, lo psicologo spiega la diversità nell'affrontare una medesima situazione, il concetto è ben chiaro; è la mente umana che sceglie come affrontare la situazione, è il singolo individuo (o azienda) che decide se affaticarsi e rammaricarsi del mancato guadagno o se cercare di tranquillizzarsi per pensare ad una soluzione concreta.
Non sarebbero utili anche corsi di formazione (ovviamente a distanza e accessibili con comuni mezzi) di persone come Terenzio che spiegano, a chi è in difficoltà, come poter elaborare questo stato di tensione psicologico?
Poi l'individuo farà la differenza perché nel commercio è così; la fortuna serve ma occorre anche competenza, astuzia o tanta voglia emotiva di ricominciare senza lasciarsi abbattere dalle apparenti stati d'animo.
Riflettendo in passato ho avuto anche difficoltà a pagare l'affitto (a causa di un avvenimento un po particolare), come ho risolto? Lavorando di più per cercare di tenermi aperte più strade possibili di competenza.
Forse la sinergia e una rete creata appositamente per interscambiare le necessità delle singole aziende potrebbe essere un buon passo verso il futuro ma, per farlo, occorrerebbe già essere un poco più tecnologici rispetto ad alcuni gestori attualmente presenti.

martedì 3 marzo 2020

Cosa fare una settimana chiusa in casa? E' già noia!!!

Ognuno è campione nel proprio ramo, in ciò in cui crede, nei propri valori o nella famiglia. Una persona può essere forte nell'ambito della vita in cui desidera esserlo... esistono anche i grandi delinquenti (nell'ambito criminale) che noi, ovviamente, giudichiamo come non campioni... questione di punti di vista...
Questo è solo uno dei tanti commenti espressi sul noto social facebook, durante questa settimana di agonia, rinchiusa in casa con crampi e inappetenza, tosse senza alcun altro sintomo che mi conduca all'ormai temuto virus.
Ovviamente la risposta inserita non coincide con quanto espresso dal messaggiatore forestiero, d'altronde si sa;
i messaggi scritti non sempre vengono interpretati con lo stesso stato d'animo di chi esprime il concetto soprattutto considerando lo stato di leggera apatia in cui attualmente mi trovo...
Apatia? No... forse ho espresso male il concetto (appunto), chiusa in casa per vari sintomi e, devo ammettere, mi sto anche seccando un poco...
Oggi per tutto il giorno in pigiama, la febbre continua ad essere a 35.9 al massimo... provo a tenere il termometro sotto la lingua ma un'improvvisa battuta sul web, mi ha fatto sputare questo sul tavolo a causa di un leggero colpo di tosse ormai maturo (utilizzando l'espressione delle antiche nonne).
E il Macchioso dell'immagine cosa c'entra in tutto ciò?
Per fortuna che ho con lui scaricato un po di energie prima che il cambio di temperatura mi ha rinchiuso in casa... Poi oggi ho messo a posto la maglia bucata a causa del gioco fatto assieme a lui.


Due buchini causati dal fatto che non gli davo il biscotto e gli rendevo difficile il raggiungimento del succulento cibo... La maglia ora mi piace di più... ho trovato dei bottoni colorati di sfumature differenti di rosa, la maglia è azzurra e ora sembra un contenitore di M&M in cui son stati selezionati solo i colori Rosa, Lilla e Fucsia!
Potrebbe quasi essere una nuova linea estate Bambina per un abbigliamento fashion baby!!!
Oltre a sistemare il sito sto imparando a utilizzare le possibilità dell'assistente google; scaricando le applicazioni è possibile ascoltare alcune radio (in realtà, al momento, solo radio Capital... ma la settimana è lunga....).
Lato positivo dell'attuale situazione? Per i vicini rompiscatole ora basta dire: Scusa, non ti apro perché sono influenzata....